US Open, pagelle: New York è nostra, il Grande Flop di Serena e un Djokovic da 10

Pagelle

US Open, pagelle: New York è nostra, il Grande Flop di Serena e un Djokovic da 10

Si conclude lo Slam più bello per il nostro tennis con il retrogusto amaro del ritiro annunciato da Flavia Pennetta che da oggi in poi si occuperà di Fognini. Il trionfo delle azzurre davanti a Binaghi, Malagò e Renzi che avevano prenotato il posto da mesi e ai quali poniamo tre domande. Il fallimento di Serena Williams e l’apoteosi di Djokovic che spezza ancora una volta il sogno di Roger Federer. Mentre Nadal non è più lui, Nishikori, Dimitrov e Cilic sono quelli di sempre, aumentano le preoccupazioni per gli Australian Open.

Pubblicato

il

Flavia Pennetta e Fabio Fognini (foto di Josephine Vinci)

Flavia Pennetta 10 e lode

Magari cambierà idea e come Kim Cljsters la ritroveremo a festeggiare a New York con una marmocchia tra le braccia. O forse la vedremo all’angolo dell’amato Fabio nel tentativo di farlo rendere al meglio. Come Tomba e Sampras (e come tanti altri che non mi vengono in mente) lascia da trionfatrice: non è facile e quindi chapeau. Non spreco parole già scritte da tanti per descrivere come ha giocato questo torneo: ciò che ha impressionato è la lucidità e la feroce determinazione mostrata nei match con Stosur, Kvitova e Halep. Come se dentro di se sapesse che avrebbe fatto la storia. Ci mancherà il suo tennis e il suo sorriso. Ma io dico che la rivedremo a Rio…

Roberta Vinci 10
Non ha vinto il torneo come l’amica Flavia, ma tra venti anni – Italia a parte – il mondo del tennis ricorderà chi ha vinto gli Us Open nel 2015 o chi ha impedito a Serena di realizzare il Grande Slam?
Non è stata semplicemente la vittoria di Davide contro Golia, è stato il trionfo del tocco sublime sulla forza bruta, del violino sulla grancassa, del sogno sull’incubo. Ed è stata una delle più clamorose sorprese della storia dello sport. L’abbraccio e la chiacchierata post finale con Flavia rimarranno nella nostra memoria a lungo. E almeno lei continuerà a deliziarci magari chissà fino ad una medaglia olimpica.

 

Serena Williams 4
Qualcuno non gradirà, ma ha dimostrato di non meritare lo Slam e anzi oserei dire di non esserne degna. Ha ingurgitato il circuito femminile con i suoi successi e la sua potenza disumana ma lo ha anche massacrato con i suoi urlacci, le sue sceneggiate e i suoi piagnistei. Questo torneo è stato una perenne pantomima conclusasi con la pessima conferenza stampa post-Vinci. Con tutto il bene che vogliamo a Roby e Flavia, cosa poteva volere di più comodo Serena per chiudere lo Slam? È un flop clamoroso che non toglie nulla a tutti i suoi successi e alla sua annata strepitosa (e in fondo 4 Slam in fila li ha vinti…). Ma checché ne dica ha sofferto la pressione come non mai e – fortuna nostra – non l’ha retta. E si, fortuna anche per il tennis che non è fatto solo di violenza, ace, urlacci e sceneggiate.

Novak Djokovic 10
Come i titoli Slam, un numero destinato ad aumentare. Altro che Serena signori, qui se Stanimal non si fosse inventato la partita della vita tirando rovesci vincenti anche da Montmatre lo Slam lo avremmo cotto e mangiato. E francamente quello sarà l’obiettivo delle prossime stagioni per Nole, insieme al numero 17. Perché oramai di Fab ne resterà solo One, Roger va verso i 35, Nadal è andato, Murray è sempre più balbettante: se i rivali saranno Dimitrov, Nishikori e Raonic, in attesa che maturino i Kyrgios e i Coric… Nole potrà vincere anche 5 Slam all’anno.

Roger Federer 9
Il SABR potrà andar bene con Nadal (Serve A Battere Rafa) e forse Roger dovrà inventarsi un SABN…ma cosa vogliamo pretendere di più da questo signore? In fondo distratti dalle meraviglie delle azzurre è passato quasi sotto silenzio che il ragazzino, a 34 anni suonati, ad undici dalla prima volta, é tornato in finale a New York senza nemmeno perdere un set. Si, poteva trasformare qualche palla break in più (ma nemmeno quando perdeva 3 partite l’anno lo faceva…) ma chiedergli di battere questo Nole è francamente troppo. E ringraziamo gli Dei che ce l’hanno conservato in questa forma, altrimenti avremmo assistito ad una stagione di dominio totale ed incondizionato. Probabilmente chiuderà come Agassi e non come Sampras (e Flavia!), direi che può andare bene lo stesso.

Preoccupazione per gli Australian Open 10
A Parigi sono crollati pannelli sullo Chatrier ferendo alcuni spettatori, a Wimbledon è scoppiato un incendio costringendo ad evacuare la sala stampa, a New York un drone si abbatte sul campo dove gioca la Pennetta. A Melbourne fanno le corna…

Grigor Dimtrov 4
Ora che ha lasciato la Sharapova è cambiato tutto. Come no. Se questo è il futuro del tennis…

Kevin Anderson 7,5
Piccoli giganti crescono. L’impresa solo sfiorata a Wimbledon con Djokovic gli riesce qui con Murray. Non è proprio la stessa cosa ma a tratti sembra proprio devastante.

Fabio Fognini 7,5
Il voto va diviso con Carlitos Perez da Pordenone Terme ma povero Fabietto, potrebbe essere il primo della classe e invece…centra la seconda settimana in uno Slam, batte per la terza volta Nadal in una stagione realizzando un’impresa storica riuscita a nessuno prima, recuperando due set al maiorchino in un major… e la sua fidanzata pensa bene di vincere gli Us Open! In più si ritira e dunque gli toccherà pure convolare a giuste nozze e diventare Mister Pennetta.
Scherzi a parte, non aveva nessuna logica considerarlo favorito contro Feliciano (8) e credo che avere Flavia in pianta stabile nel suo box potrà fargli molto bene. Io scommetto che la prossima sarà una grande stagione per lui.

Richard Gasquet 7,5
Quando parlando di Dimitrov si dice “Farà la fine di Gasquet”, in realtà gli si fa un complimento. Richard non è il fenomeno che si sperava e che il suo braccio poteva far presagire. Ma in fondo (molto in fondo, nei pressi dei teloni) si è ritagliato una dignitosa carriera.

Andy Murray 5
E un altro anno senza Slam se ne va. Sempre meno Fab, sempre più Four … e se non fosse che Nadal sta peggio di lui sarebbe pure Five. Magari la paternità avrà lo stesso effetto che ha avuto su Federer e Djokovic…

Nick Kyrgios 4
Dall’affaire Wawrinka-Vekic non ne ha più vinta una. Con Murray si può perdere ma pare sia altrove.

Binaghi-Malagò-Renzi…S.V.
Altrimenti ci oscurano il sito. Ma avrei tre domande. 1)  Se Roby avesse perso, sarebbero partiti lo stesso per la finale Pennetta-Serena? Ma ceeeeeeeeerto! 2) Sull’aereo con Fognini hanno giocato a scopone? 3) Sono in arrivo € 400.000,00 per Flavia come per Francesca?

Camila Giorgi 4,5
La buona notizia è che Flavia, Sara, Francesca e Roberta hanno ottenuto i migliori risultati in età avanzata. La cattiva è che lei e suo padre sono fermamente convinti di arrivare al numero 1 e di vincere gli Slam proseguendo su questa strada. Avranno ragione loro, per carità…

Rafael Nadal 4,5
“Fognini ha vinto con il mancino spagnolo scarso e ha perso con quello forte”. Anche questa si è sentita, detta 3 anni fa avrebbero ricoverato l’autore. Invece ciò che oggi fa tristezza è il senso di rassegnazione e ineluttabilità che si legge nei suoi occhi. Saranno problemi di usura fisica, saranno problemi di testa ma è francamente incredibile che nessuno nel suo clan pensi di cambiare qualcosa. Perchè forse è proprio il clan da cambiare.

Stanislas Wawrinka 6
Un paio d’anni fa una semifinale Slam sarebbe stato un risultato fantastico per Stan ma il suo status è cambiato. E allora il modo in cui è stato travolto da Roger – dopo la grande vittoria di Parigi – lascia perplessi.

Petra Kvitova 6
Ed io che pensavo potesse essere l’unica ad impedire lo Slam a Serena… Ma forse era pretendere troppo visti i postumi della mononucleosi. E con Flavia c’è rimasta di… Petra.

Venus Williams 7,5
Vuoi vedere che alla fine è quella che ha più rimpianti? Voi dite che con Roby e Flavia…

Kei Nishikori 3
Molti pensavano che fosse Cilic quello fuori luogo nella finale dello scorso anno. Stai a vedere che era il giapponese, che se non è rotto e non è a Barcellona fa la figura della comparsa.

Benoit Paire 7
È matto da legare ma ha fatto fuori Nishikori e Robredo. Chissà se diventa un giocatore affidabile…

Marin Cilic 7
La semifinale a New York è un risultato pazzesco per lui e per la sua carriera, eguagliando la migliore performance in uno Slam raggiunta in Australia nel 2010. Come dite? Ho dimenticato qualcosa? Non scherzate…

Gianni Clerici (mica penserete che osi dare un voto a Gianni Clerici?)

Ecco cosa ha scritto su Repubblica all’indomani della vittoria di Flavia sulla Halep e capirete perchè tanti di noi si sono innamorati del tennis anche grazie a Gianni.

“Mi entusiasmai la prima volta che vidi su un campo, a Bari, una adolescente bella come un’attrice tipicamente mediterranea, diciamo Antonella Lualdi, che tirava diritti e rovesci quasi fosse la Evert. Mi pare incantevole, oltre che promettente, dissi ad un mio ignoto coetaneo che seguiva sorridendo lo spettacolo. Tanto carina che, avessi quarant’anni meno, mi proporrei non solo come suo coach, ma come suo sposo. II signore si presentò, Oronzo Pennetta, papà di Flavia.. Sono passati, da allora, una quindicina d’anni. Dopo averla vista giocare una delle migliori partite della sua vita, vorrei ringraziare un mio concorrente, un tipo che invidiai sino a trovarlo antipatico, un bellone da spiaggia che si chiama Carlos Moya, e di Flavia fu fidanzato. Quel matrimonio tanto vicino non doveva verificarsi. Fui intervistato da una starlette televisiva, e tempo dopo, a Barcellona, venni a sapere che questa era stata sorpresa intimamente sdraiata fianco al famoso tennista. Senza quella sua disinvolta trasgressione forse oggi Flavia sarebbe divenuta la bellissima mamma di un paio di bambini spagnoli, e non avrebbe certo trovato la forza umana per essere la finalista degli US Open. Grazie, Carlos Moya, mi sento di scrivere”. 

Continua a leggere
Commenti

Pagelle

Pagelle: Automne à Paris, Natale a Roma

Il tennis è fermo come tutto il mondo. Il Roland Garros rischia di far saltare tutti gli equilibri. Le posizioni di Federer, Nadal e Djokovic. Ma Roma con Angelo Binaghi ha già pronta l’alternativa

Pubblicato

il

Roland Garros 2019 (foto via Twitter, @rolandgarros)

Sono tempi duri, tempi durissimi per tutti. Confinati nelle nostre case sperando che tutto vada bene, senza nemmeno il conforto del nostro sport preferito da guardare in tv. I nostri campioni non sanno più cosa fare per tenersi in forma, chi si dedica alle faccende domestiche, chi si allena con i figli, chi si riposa.

Novak Djokovic ha mandato via social un messaggio toccante: “Prego per la vostra salute e la vostra guarigione. Possa Dio guarire qualsiasi malattia voi abbiate, fisica e mentale o spirituale”. Non sono mancate le affettuose risposte nella chat di gruppo dei tre fenomeni. Rafa ha ringraziato: “Sei un grande Nole, grazie ad aver pensato anche chi soffre per i tic”. Commossa la reazione di Federer: “Grazie Nole, troppo buono, ma non dovevi. Lo sai che faccio il possibile, ma per guarire le malattie mi serve ancora un po’ di allenamento”.

Intanto in questo periodo di calma piatta apparente la scena se la sono presa i nostri cugini d’Oltralpe, con la scelta unilaterale di spostare il Roland Garros a settembre, in barba al calendario di ATP e WTA. Non sono mancate le reazioni nel mondo del tennis. Mirka Federer l’ha presa con filosofia: “Non metto in dubbio il fascino di Parigi a settembre, ma purtroppo Roger in quei giorni è impegnato ad Harvard per una laurea honoris causa in Management dello Sport e qualche attività collaterale nei dintorni”.

 

Neutra la reazione di Nadal: “Per quanto mi riguarda, il torneo potrebbe anche non giocarsi o almeno ridurlo a quella mezzora della premiazione che si tiene dopo la conclusione della finale, ho già pronto il discorso, devo solo sostituire la parola douze con treize”.Sportivo invece il commento degli organizzatori del Torneo di San Pietroburgo, in programma proprio nella settimana dal 21 al 27 settembre. “Siamo sereni, d’altra parte i francesi hanno già provato una volta un paio di secoli fa ad invadere spazi appartenenti alla Russia e sappiamo come è andata a finire…”.

Alla fine, come sempre, una soluzione diplomatica si troverà. L’idea che va per la maggiore al momento è giocare la Laver Cup la prima settimana: la squadra vincitrice qualificherà otto giocatori che si sfideranno dai quarti in poi a Parigi. L’unica particolarità è che la squadra dell’Europa sarà sostituita dalla squadra di Maiorca che affronterà in diciotto singolari e ventiquattro doppi ( per l’occasione Moya tornerà in campo) il resto del Mondo.

Insomma, va bene il dilemma Roland Garros, ma sarebbe il caso di occuparci dei problemi di casa nostra. Il Presidente Angelo Binaghi, al di là del tenore allarmato delle  dichiarazioni e della mail inviate ai tesserati, non è affatto preoccupato. Voci di corridoio lo vogliono serenissimo: “Beh i francesi hanno speso tutti quei soldi per il tetto, noi siamo stati più lungimiranti e abbiamo risparmiato…”.

Le casse federali per fortuna sono ben fornite grazie soprattutto alla geniale invenzione della Tessera Gold, che ha trovato larghissima adesione trai tesserati. In ogni caso il torneo si farà. Allo studio ci sono varie soluzioni, che verranno sottoposte ad un comitato scientifico composto da Max Giusti, Fiorello e Albano Carrisi il cui parere conterà per il 40%. Il restante 60% sarà appannaggio del televoto dei titolari di Tessera Gold, perché la democrazia è tutto.

In realtà, ma questa è un’anticipazione raccolta da una fonte sicura e segretissima, la decisione sarebbe già presa. Il torneo di giocherà regolarmente a Roma nella settimana dal 24 al 31 dicembre e prenderà il nome di “Natale di Roma”, preceduto dalle consuete lunghissime pre-quali a ottobre e novembre che, coerentemente si chiameranno “Marcia su Roma”. Binaghi propende per tale soluzione: “A Natale a Roma non piove mai” e ha in mente una serie di iniziative collaterali, quale il Presepe Vivente nel Campo delle Statue con Lea Pericoli e Nicola Pietrangeli a comporre la Sacra Famiglia in compagnia di Jannik Sinner. Per il bue e l’asinello c’è ampia scelta.

Previsto anche per tutti i bambini l’arrivo della Slitta di Babbo Nadal con papà Sebastian accompagnato dal fratello Toni vestito da Elfo. Per evitare polemiche con i tifosi di Federer, Binaghi ha precisato: “Robert non è abituato a soffrire, non mi piace, poi avrei dovuto raddoppiare il prezzo dei biglietti per i bambini”.

L’unica problematica potrebbe nascere da un’eventuale opposizione del Sindaco Raggi, la quale sta segretamente tramando per riscattarsi agli occhi dei suoi elettori e ospitare in quel periodo le Olimpiadi che Tokyo non potrà ospitare. In quel caso il torneo si terrà ad agosto a Nuoro, dove nella segretezza più totale, volontari muniti di tessera Gold stanno edificando sopra dei Nuraghe i nuovi campi in terra rossa. Lo Slogan di Binaghi è già pronto: “Roma wasn’t built in a day, ma noi sardi siamo un’altra cosa”.

Continua a leggere

Pagelle

Pagelle: ritornerò, in ginocchio da te

Roger Federer si ferma per l’operazione al ginocchio. La settimana magica di Mager a Rio. Tornano al successo Halep e Tsitsipas, Aliassime al quinto ko in finale

Pubblicato

il

Roger Federer - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

“Io voglio per me le tue carezze” disse il tennis a Roger Federer.
“Sì io t’amo più della mia vita” rispose Roger.
“Ora lo so ho sbagliato con te – nell’andare bazzicando in esibizioni a destra e a manca – ritornerò in ginocchio da te”.

E così la settimana del mondo del tennis è stata squassata dalla notizia del ko del Magnifico, con annessa assenza per tutta la stagione terraquea. Chissà, magari questo stop, forzato o studiato, allungherà la vita tennistica del nostro eroe, che saprà risorgere dalle sue ceneri come l’araba fenice, regalando ai suoi tifosi un’altra delle sue “resurrezioni più famose della storia dopo quelle di Gesù e Lazzaro”, per citare l’immenso Rino Tommasi (86! Auguri!).

Certo però caro Roger, dopo l’esperienza del 2016 ti pare ancora opportuno fare il bagnetto alle gemelle che oramai peseranno 25 kg l’una? Sì, sì lo sappiamo che il giorno dopo l’annuncio a reti unificate federali della tua “venuta” a Roma, hai cominciato a studiare come fare per “fregare” il tifoso numero 1 di Nadal, però potevi almeno annunciarlo il giorno prima dell’inizio del torneo in modo da consentire la vendita dei biglietti a prezzi raddoppiati o triplicati! Sei proprio senza cuore, uno svizzero senza emozioni.

Ma insomma, il tennis andrà avanti lo stesso e per fortuna il movimento è in ottima salute (cit.): Jannik Sinner (6,5) ha preso a pallate per un set Medvedev, Lorenzo Sonego (7) è finalmente riuscito a interrompere la striscia negativa, ma soprattutto in quel di Rio de Janeiro si è consumata la settimana fantasmagorica di Gianluca Mager (9), partito dalle qualificazioni e issatosi fino in finale (bravo Garin 8) dopo mille fatiche, la pioggia e la clamorosa impresa contro Thiem. Catapultato in top 100 con questo capolavoro ora sta a Gianluca dimostrare che non è stata una settimana da Dio ma che questo può essere il suo livello abituale.

Stefanos Tsitsipas (7,5) è tornato a sorridere mentre Felix Auger-Aliassime (7) centrando la quinta finale persa su cinque si candida al premio di Toto Cutugno del tennis (giusto perché non vogliamo far arrabbiare i tifosi di quella squadra che perde spesso e volentieri le finali di Champions).

Simona Halep (7,5) è riuscita a fermare la scatenata Rybakina (7), Reilly Opelka (7) ha bombardato tutti in quel di Delray Beach mentre il Challenger di Bergamo non ha potuto in… coronare il vincitore: ma questa, purtroppo, è un’altra storia.

Continua a leggere

Pagelle

Pagelle: Federer c’è ma non si vede, Sinner cresce e Seppi ci crede

Il solito mistero buffo sulla presenza di Federer a Roma, mentre Sinner batte il primo top10 e Seppi è sempre più highlander

Pubblicato

il

Jannik Sinner - Rotterdam 2020 (via Twitter, @abnamrowtt)

Venghino signori e signore! Venghino! Anche quest’anno il Quinto Slam offrirà al pubblico romano le magnifiche sorti e progressive del più grande giocatore della storia, dopo ovviamente Nadal per il quale tutti noi facciamo il tifo (perché lui almeno lo ha vinto questo torneo non come quell’altro, ma questo non lo diciamo che quello lì è svizzero e non capisce le battute e magari si offende)!

Per l’edizione 2020 degli Internazionali, offerta speciale! Roger ha già annunciato a reti unificate che per nessun motivo al mondo rinuncerà al suo torneo preferito (Wimbledon chi?), non credete alle fake news della stampa sciocca e ignorante, Roger ci sarà di sicuro, come ha confermato ad un noto giornalista sardo il fratello della cognata del barbiere del portiere dell’albergo dove Robert Federer e signora hanno trascorso un romantico fine settimana a Johannesburg nel 2014 (la nostra ricostruzione della storia la trovate qui: perché no, non è vero che Federer ha deciso di andare a Roma).

Per chi dimostrerà di essere tifoso di Federer (sciorinando a memoria tutte le sconfitte di Nadal e Djokovic negli ultimi 3 anni), biglietti a costi solamente raddoppiati se confermeranno l’acquisto entro il 28.02. Dal primo marzo, prezzi triplicati, dal primo aprile quadruplicati. Insomma, accorrete gente, accorrete! E se dovesse malauguratamente piovere (non temete, non succede mai a Roma a maggio), nessun problema: i biglietti purtroppo non potranno essere rimborsati, ma ai possessori dei tagliandi verrà offerta al prezzo irrinunciabile di € 400,00 la tessa Gold della FIT e una collezione di DVD di tutti i match in carriera di Barazzutti, con in omaggiosiavetecapitobeneinomaggio un’esclusiva doppia intervista di Mara Santangelo a Lea Pericoli e Nicola Pietrangeli in stile Le Iene.

 

Su, su, si fa per ridere! Per fortuna ci pensano i nostri prodi altoatesini a tenere alta la bandiera azzurra. Il giovane Jannik Sinner (7,5) si è miracolosamente ripreso dalla crisi irreversibile nella quale secondo qualche sapientone era finito ed ha ottenuto il primo scalpo top-10 in Goffin. La sconfitta con tanto di match point falliti contro Carreno Busta va ascritta alle sconfitte “di crescita” ma siamo sicuri che il nostro avrà rosicato tantissimo (coach Piatti lo conferma) e questa è una buona notizia.

Andreas Seppi (8) invece è un mito assoluto, a inizio stagione trova sempre l’elisir dell’eterna giovinezza e torna ad essere competitivo in barba all’età e a ragazzini che hanno quasi la metà dei suoi anni. Peccato per la finale persa con il redivivo Edmund (8,5), ma Andreas l’highlander merita solo elogi.

Intanto dalla parte opposta del mondo abbiamo assistito a un match ai limiti del paranormale tra Cuevas e Schwartzman (7,5) in cui è successo di tutto, tra doppi falli, proteste, chiamate dubbi, 4 ore di partita, match point e un Peque zoppo che non si sa come è riuscito a portare a casa la partita. Non la pelle, perché poi si è dovuto ritirare e a Buenos Aires ha fatto festa Ruud (8). A Dieguito va però il nostro riconoscimento di tennista della settimana.

Vincono e convincono anche Bertens e Monfils (8 a entrambi) che bissano il titolo di un anno fa e centrano il decimo titolo in carriera, respingendo le velleità di una sorprendente Rybakina (7 pieno) e del ritrovato Auger Aliassime (7,5): anche il canadese a diciotto anni era stato dato per disperso da troppi. Abbiate fede e pazienza…

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement