Coppa Davis, play-off: La Rep. Dominicana sogna, Usa e Croazia rischiano

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Coppa Davis, play-off: La Rep. Dominicana sogna, Usa e Croazia rischiano

Oltre alle semifinali di scena nel week-end di Davis i play-off per il World Group 2016. Estrella Burgos prova a coronare il sogno del suo team di approdare in serie A, ma la Germania è favorita. Le trasferte in Uzbekistan per gli Usa ed in Brasile per i croati sono tutt’altro che facili. Federer e Wawrinka impegnati contro l’Olanda

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Dopo aver analizzato le due semifinali e la sfida dell’Italia nei play-off, facciamo una rapida carrellata sulle altre sfide dei play-off, le cui vincenti si guadagneranno l’accesso al World Group 2016.

INDIA-R.CECA

Trasferta non propriamente facile per i campioni del 2012 e del 2013. Gl indiani soprattutto in casa sono alquanto ostici e nell’occasione hanno ripescato l’esperto doppista Leander Paes, che così affianca nelle convocazioni di Anand Amritraj Rohan Bopanna, Somdev Devvarman e Yuki Bhambri.
Navratil invece disporrà di Radek Stepanek, che però probabilmente giocherà solo in doppio, Lukas Rosol, Jiri Vesely ed il giovane Pavlasek.
I cechi partono con i favori del pronostico, hanno vinto tutti e 3 i precedenti con gli indiani, che a loro volta mancano dal World Group dal 2011. Sfida che sarà indirizzata dall’andamento della prima giornata, un 2-0 ceco  spegnerebbe probabilmente le velleità locali, si gioca a Nuova Delhi sul veloce outdoor.

 

India 35%- R.Ceca 65%

 

SVIZZERA-OLANDA

Al Palaexpo di Ginevra dove l’anno scorso i campioni in carica hanno costruito la cavalcata che li ha portati al trionfo di Lille, Federer e Wawrinka dovrebbero portare senza problemi la Svizzera alla vittoria contro l’Olanda. I tulipani hanno sconfitto in una bella sfida l’Austria in trasferta a luglio nel raggruppamento europeo, ma Siemerink si presenta a Ginevra con una formazione alquanto rabberciata, senza Haase e il doppista Rojer. Troppo poco per impensierire gli elvetici

Svizzera 95% – Olanda 5%

 

UZBEKISTAN-USA

Trasferta non semplice in quel di Tashkent per la formazione a stelle e striscie. Jim Courier rinuncia al doppio dei gemelli Bryan e a “big” John Isner e convoca Steve Johnson e Jack Sock al fianco di Sam Querrey e Donald Young.
I padroni di casa che per l’occasione hanno scelto la terra, superficie non proprio idonea alle caratteristiche del loro nr.1 Denis Istomin ma probabilmente optata per mettere maggiormente in difficoltà gli ospiti, schierano oltre al nr. 62 del mondo il solito Dustov e gli sconosciuti Ismailov e Fayziev. Gli Usa sono favoriti, occhio però alle incognite di una sfida nella quale gli americani hanno tutto da perdere e dove l’Uzbekistan per la prima volta gioca uno spareggio con il vantaggio del fattore campo

Uzbekistan 30% – Usa 70%

 

COLOMBIA-GIAPPONE

La terra rossa di Pereira è stata scelta dai colombiani per l’appuntamento con la storia. Perché in caso di vittoria contro il Giappone di Kei Nishikori per la prima volta i sudamericani approderanno al World Group e nel caso ci sarà grande festa sugli spalti.
I colombiani schierano Santiago Giraldo al quale hanno affiancato il giovane Alejandro Gonzalez come secondo singolarista (rinunciando così all’esperto Falla), mentre in doppio la collaudata coppia Farah/Cabal non si discute.
Il Giappone non può prescindere dal suo nr.1 incontrastato Kei Nishikori, mentre gli altri convocati sono Daniel, Nishioka e Uchiyama. Gli asiatici contano almeno sui due singolari di Nishikori, ma chi giocherà in doppio? Ancora Nishikori? E basterà la sua presenza per fermare il doppio colombiano, oltretutto sulla terra. Colombia favorita, ci vorrà un super Nishikori.

Colombia 60%- Giappone 40%

 

REP. DOMINICANA-GERMANIA

La sfida più intrigante di tutto il week-end. I dominicani condotti da Estrella Burgos proveranno ad essere la seconda nazione caraibica ad accedere al World Group dopo il miracolo cubano nel 1993, nel frattempo sono la terza dopo gli stessi cubani e Bahamas ad arrivare ai play-off.
Di fronte ci sarà la Germania capeggiata da Philipp Kohlschreiber, che sarà accompagnato nella trasferta dominicana da Benjamin Becker, l’eclettico Dustin Brown e dal talentuoso Philipp Petzschner, che pensiamo sarà schierato solo in doppio.
Non sappiamo quanto Estrella-Burgos a 35 anni possa da solo portare a casa la sfida, i suoi compagni sono ben lontani dall’essere tennisti medi. La sfida appare alquanto improba, ma in Davis non si può mai dire.

Rep. Dominicana 25% – Germania 75%

 

BRASILE-CROAZIA

L’atmosfera “caliente” di Florianopolis proverà a spingere il Brasile verso la vittoria e l’accesso al World Group 2016. I croati avranno il loro bel da fare per venire fuori da una trasferta quantomai proibitiva, vista anche l’assenza di Marin Cilic, infortunatosi durante gli US Open.
Il Brasile ha perso ben 7 degli ultimi 9 incontri giocati nei play-off, ma le due vittorie sono state ottenute nel 2012 e nel 2014 quando giocava in casa. Per i sudamericani in campo scenderanno Tomaz Bellucci e Joao Souza, mentre il doppio sarà affidato alle sapienti mani di Marcelo Melo e Bruono Soares.
I croati proveranno ad affidarsi ai mezzi ed all’incoscienza di Borna Coric, mentre il secondo singolarista dovrebbe essere Ivan Dodig, la cui stagione è stata alquanto anonima e pare lontano dalla forma migliore. Al loro fianco convocati Mate Delic e Franko Skugor.
Padroni di casa favoriti, per i croati sarebbe la terza retrocessione dal 2001.

Brasile 65% – Croazia 35%

 

POLONIA-SLOVACCHIA

Sul veloce di Gdynia i padroni di casa polacchi cercheranno il loro primo accesso al World Group da quando lo stesso esiste. Sono lontani i tempi di Wojtiek Fibak che trascinava la sua nazione nella manifestazione, ma la presenza di Jerzy Janowicz e dell’esperto doppista Matkowski fa sperare la Polonia. Di fronte però ci sarà la Slovacchia capitanata da quel vecchio marpione di “gattone” Mecir, che sicuramente ne sa una più del diavolo.
Gli Slovacchi che hanno perso le ultime 4 sfide nei play-off e che mancano nel World Group dal 2007, si affideranno a Martin Klizan e Norbert Gombos, mentre il doppio dovrebbe vedere in campo Martin e Zelenay che hanno ben impressionato nella vittoria in Romania in luglio.
Sulla sponda polacca il dubbio riguarda il secondo singolarista, chi tra Przysiezny e Kubot affiancherà Janowicz? Forse il primo ha un piccolo vantaggio sul secondo, che potrebbe poi scendere in doppio al fianco di Matkowski. E’ una sfida difficile da decifrare, molto dipenderà dalle performance di Janowicz e dal doppio, grande equilibrio.

Polonia 55% – Slovacchia 45%

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Santopadre: “Matteo si rialza sempre! Andiamo a Malaga tra le favorite ma nessuna squadra è debole”

Il coach di Berrettini racconta al direttore la settimana bolognese di Coppa Davis e le prospettive per la fase finale di Malaga

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Coppa Davis in crisi? No, il pubblico negli stadi cresce rispetto agli anni scorsi

La nuova versione della Coppa Davis ha attirato molte critiche per la nuova formula, ma stando a quanto comunicato dall’ITF l’affluenza nelle quattro sedi di gara dice che al pubblico piace sempre

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Matteo Berrettini - Davis Cup 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Matteo Berrettini - Davis Cup 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

La rivoluzione della Coppa Davis andata in scena negli ultimi anni ha proposto una competizione sicuramente molto diversa rispetto a quella che eravamo abituati a conoscere. E ovviamente non sono mancate le critiche, sia per la formula a gironi, sia per la diminuzione dei match (da cinque a tre per ogni incontro), sia per il fatto che spesso i match finiscono a tarda ora (l’ultimo a lamentarsene è stato Andy Murray). La ITF, al fianco del partner Kosmos, ha respinto tutte le critiche – vedi anche l’intervista rilasciata al direttore Ubaldo Scanagatta dal presidente David Haggerty – e sta cercando tuttora di far evolvere in senso positivo la competizione. Ad esempio, quest’anno la fase a gironi è stata anticipata da novembre a settembre, in modo da staccarla da quella a eliminazione diretta, per rendere meno impegnativo il calendario dei giocatori coinvolti.

Da notare c’è che stando ai dati diramati oggi dalla ITF e da Kosmos, la Coppa Davis non ha perso il suo fascino da massima competizione mondiale del tennis per nazioni, e nemmeno il pubblico all’interno dei palazzetti di gara (nella scorsa settimana si è giocato a Casalecchio di Reno, Glasgow, Valencia e Amburgo). Infatti, viene comunicato che un totale di 113.268 persone hanno acquistato un biglietto per la fase appena chiusa, con 26.445 persone presenti nella sola domenica di gare. Un dato che grossomodo equivale a quello fatto registrare nel 2021, per la fase finale che si è giocata tra Torino e Madrid. Insomma, considerando che si deve giocare la fase più calda della competizione (a Malaga dal 21 al 27 novembre), l’affluenza di quest’anno finirà per essere maggiore rispetto a quella della passata edizione.

“I numeri di oggi sono molto simili a quelli visti nelle intere edizioni del 2019 e del 2021 – ha affermato Enric Rojas, il Ceo di Kosmos -. Ci aspettiamo tra le 50mila e le 60mila persone a Malaga. Il miglioramento in termini di affluenza, percentuale di riempimento degli stadi e fan engagement sarà, a nostro giudizio, enorme”. Per ora a Malaga sono stati venduti 20mila biglietti circa e verosimilmente, ora che si sanno le squadre protagoniste, tra cui c’è anche l’Italia, inizia il periodo più caldo per le vendite dei biglietti.

 

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Canè: “Vincere la Davis quest’anno? Io ci credo. Mi chiedono ancora del match con Wilander”

L’ex tennista azzurro oggi commentatore tecnico: “Il tennis italiano è a posto per dieci anni”

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Paolo Canè (Instagram @paolocaneofficial)
Paolo Canè (Instagram @paolocaneofficial)

Il turbo rovescio, le urla di Galeazzi e quella vittoria in Davis su Wilander. Paolo Canè è rimasto nella memoria di molti appassionati di tennis per quell’epica vittoria del 1990, ma è stato un giocatore divertente e completo in grado di togliersi le sue soddisfazioni ed arrivare al n.26 ATP. Oggi è rimasto a stretto contatto col mondo del tennis e la sua voce accompagna le immagini dei tornei dello Slam in quanto commentatore di Eurosport. Canè è stato intervistato negli scorsi giorni da Repubblica Bologna, durante la settimana di Coppa Davis, e ha espresso il suo parere sulle chances della squadra capitanata da Filippo Volandri. “Questi ragaz zi se sono al completo già quest’anno possono vincere la Coppa – sono state le parole di Canè -. E comunque al di là di come finisce stavolta, per dieci anni il nostro tennis è a posto, questa è una generazione da favola. Non ci sono solo Berrettini e Sinner: Musetti è uno spettacolo, il suo tennis incanta, Fognini ancora oggi ha un talento unico, Bolelli avete visto come ha giocato contro la Croazia. Quei due si integrano alla perfezione, il genio di Fognini, le sue fiammate, e la solidità e la potenza di Bolelli”.


Canè rievoca il famoso match con Wilander: “Giocammo su due giorni, interrompemmo la sera che eravamo due set pari, non ci si vedeva più. Eravamo 2-2, era il punto decisivo. Chiesi a Panatta, che era il capitano, di cenare da solo, volevo restare concentrato, avevo in testa quel pensiero lì e basta, volevo batterlo, dicevo, Mats è stato numero uno, ha vinto tantissimo, stavolta deve toccare a me”. E spiega anche come interpreti la sua esperienza da seconda voce tv: “Mi piace molto, è un’esperienza che mi completa, ho capito che non bisogna parlare sempre, commentare ogni punto, perché si diventa noiosi. Su una partita di 5 set poi la gente si stufa. Bisogna spiegare, coi tempi giusti”.

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