ATP Shanghai: tutto facile per Djokovic e Murray, ok Wawrinka. Fuori Fognini

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ATP Shanghai: tutto facile per Djokovic e Murray, ok Wawrinka. Fuori Fognini

Al Masters 1000 di Shanghai avanzano senza problemi Novak Djokovic, Andy Murray e Stan Wawrinka. Niente da fare per Fabio Fognini contro Kevin Anderson. Il ligure viene eliminato in due set. Dopo un primo set dominato, Nick Kyrgios subisce la rimonta di Kei Nishikori, David Ferrer eliminato da Bernard Tomic

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[1] N. Djokovic b. M. Klizan 6-2 6-1 (Francesco Gizzi)

All’esordio a Shangai, dopo le roboanti prestazioni di settimana scorsa a Pechino, Nole Djokovic non sbaglia. Nessuna sorpresa quindi da parte del numero 1 del mondo perché anche quest’oggi il serbo confeziona una partita dal punteggio che non andrebbe nemmeno commentato, travolgendo come un rullo compressore il povero slovacco Klizan, capitato sulla sua strada immacolata. Eppure, a essere pignoli, oggi Djokovic non è sembrato però così centrato come nelle ultime apparizioni. Ha sbagliato sicuramente più del solito e i colpi erano meno piatti e profondi, ma col minimo sindacale ottiene senza soffrire una vittoria netta che lo catapulta in ottavi di finale. Il match ha poco da raccontare. In appena 10 minuti Nole era già avanti di due break. Klizan ha una reazione d’orgoglio e complice un passaggio a vuoto a servizio del serbo, recupera uno dei due servizi persi. Lo slovacco ha anche buone soluzioni, soprattutto con il rovescio grazie al quale lascia partire talvolta delle vere frustate in cross, ma sbaglia troppo e spesso sembra non essere ben cosciente della soluzione tattica da adottare. La reazione dura poco, perché sul 5-2 arriverà anche il terzo break a favore del serbo e il set si chiude sul 6-2. Il secondo parziale è identico al primo. Lo slovacco parte ancora malissimo al servizio e ne perde due consecutivi. Djokovic allunga di nuovo sul 4-0. Stavolta però non ci sarà nessuna reazione né un passaggio a vuoto del serbo che manterrà il largo margine fino al 6-1 finale per l’ennesima passeggiata tennistica di questa stagione.

[4] S. Wawrinka b. V. Troicki 7-6(3) 6-3 (Tommaso Voto)

 

Dopo il trionfo di Tokyo, continua a vincere lo svizzero Wawrinka che elimina il serbo Troicki, il quale, dopo un buon primo set, in cui è stato avanti di un break, è calato alla distanza. Wawrinka ha un inizio di partita complicato, commette molti errori gratuiti e si ritrova rapidamente sotto 4-1, lo svizzero non riesce a far male con i suoi colpi da fondo ed è il serbo a comandare lo scambio. Sul 4-2 arriva la svolta dell’intero match, perché Stan ottiene il break ed inizia a prendere l’iniziativa con il rovescio. Il primo set volge al tiebreak che vede Wawrinka salire sugli scudi, infatti conquista il parziale 7 punti a 3. L’inerzia è nelle mani del n.4 del mondo, che strappa subito il servizio a Victor e non ha più alcun tentennamento, infatti vince 6-3 ed accede al secondo turno. Stan sta dimostrando molta maturità, perché anche in una giornata non del tutto positiva, ha saputo tenere alta la concentrazione e vincere i punti decisivi.

[3] A. Murray b. S. Johnson 6-2 6-4 (Michele Gasperini)

Inizia con un successo il cammino nel Masters 1000 di Shanghai della testa di serie No.3, Andy Murray, il quale concede sei giochi all’americano Steve Johnson, giustiziere in primo turno di Andreas Seppi (con match point salvato), soffrendo più del previsto nel secondo set. Partenza diesel per lo scozzese, al rientro dopo la semifinale di Davis vinta contro l’Australia, il quale subisce un break a freddo, nel primo gioco, dopo due errori di rovescio sul 40-15 in suo favore. Il nuovo No.2 del mondo, però, ci mette molto poco a reagire, firmando l’immediato controsorpasso, cominciando a prendere ritmo e fiducia con i propri colpi da fondo: Johnson non riuscirà a trovare contromisure, provando a tamponare con il rovescio in back ma non risultando mai davvero efficace, finendo per realizzare un solo game dei successivi sette dopo il break iniziale, consegnando il parziale all’ottavo gioco allo scozzese. Il secondo set è molto più equilibrato del primo, con pochissime chanche per entrambi i tennisti di breakkare l’avversario: Johnson è più efficace alla battuta, rendendosi molto più aggressivo e seguendo molto più spesso i propri colpi a rete, provocando qualche grattacapo a Murray che, infatti, sarà il primo a concedere palle break, sul 3-3, annullando però le due occasioni con due importanti servizi. La mancata possibilità di strappare la battuta al giocatore di Dumblane si fa però sentire, nella mente di Jonhson, il quale cede proprio all’ultimo gioco la battuta, a 15, il game che vale l’incontro per Murray, il quale chiude dopo un’ora e un quarto di gioco. Al prossimo turno, ora, lo attende John Isner.

[5] T. Berdych b. J. Sock 7-6(3) 4-6 6-4 (Riccardo Urbani)

Partita oltremodo tirata per Tomas Berdych, quinta testa di serie qui a Shangai, opposto al tennis di pressione di  Jack Sock, attuale numero 33 al mondo. Come spesso gli accade, il ceco ha un avvio lento, fatica a mettere in modo il suo corpaccione e a calibrare colpi così poco arrotati. L’americano scappa avanti sul 3-1, ma qui Berdych comincia a carburare, riagguanta il punteggio e chiude con facilità il tie break. Anche il secondo set si apre con una fuga in avanti di Sock, nuovamente ripreso sul 2-2, ma questa volta il giovane del Nebraska ottiene un altro break sul 5-4 che gli consente di portare a casa il parziale. Nella partita decisiva, sul 2-1 per l’americano, arriva la svolta: Berdych annulla 3 palle break consecutive e strappa il servizio all’americano nel turno successivo. È l’allungo decisivo, anche se il match regala un’ultima emozione quando il ceco va a servire per chiudere sul 5-4 ed è costretto ad annullare altri tre break point, tra cui un miracoloso smash abborracciato che si arrampica sul nastro e termina la sua corsa baciando uno spicchio di riga. Certo un Berdych rivedibile; dall’altro lato Sock conferma le sue buone potenzialità, colpi pesanti e discrete capacità di manovra. Paga tuttavia un atteggiamento non sempre continuo, il servizio oggi poco preciso e occasioni sprecate a ripetizione (valgano su tutto le 14 palle break e i 3 punti conquistati in più rispetto all’avversario).  Ora il ceco aspetta Simon, finalista lo scorso anno, o Leonardo Mayer.

[12] K. Anderson b. F. Fognini 6-3 7-6(1) (Tommaso Voto)

Stat Fognini-Anderson

L’italiano Fognini esce sconfitto, in due set, dal match contro il sudafricano Anderson, che era avanti 3-1 nei precedenti e che sul cemento è un avversario decisamente ostico, in quanto riesce a fare la differenza con il suo colpo migliore, ovvero il servizio. Dopo un inizio di set tranquillo è Fognini il primo a procurarsi la chance del break, ma Kevin neutralizza il pericolo e conquista il game ai vantaggi. Nel sesto gioco Fabio ha un turno in battuta complicato, in cui il sudafricano conquista il 4-2, praticamente il primo set finisce lì, perché Anderson controlla la situazione e chiude 6-3. Il secondo parziale è “on serve”, in quanto entrambi i giocatori sono impeccabili al servizio, quindi la conclusione inevitabile è il tiebreak, che l’italiano gioca malissimo e perde con un netto 7-1. Prestazione un po’ sottotono per Fognini, che paga, forse, le fatiche di Pechino, ma la “campagna” asiatica resta comunque positiva.

[6] K. Nishikori b. N. Kyrgios 1-6 6-4 6-4 (Francesco Gizzi)

Era una delle partite più attese della giornata e per almeno due set le attese sono state rispettate in pieno. Nishikori, testa di serie numero 6, avanza agli ottavi di finale dopo aver regalato letteralmente il primo set all’australiano. L’avvio per il giapponese è un disastro. Con tre doppi falli tutti da destra, concede subito il servizio e vede scappare Kyrgios sul 2-0. L’unico sussulto del set c’è immediatamente dopo quando Kei sembra trovare le misure del campo con ottime accelerazioni lungolinea arrivando a conquistarsi due palle del contro break, che però Kyrgios annulla con il servizio. Dal 3-0 il set è un monologo australiano: Kyrgios tiene benissimo il campo, non gioca mai colpi interlocutori ma solo vincenti, e trova anche il secondo break. Nishikori sembra invece confermare in pieno il suo momento tennisticamente non proprio felice: non risponde praticamente mai, al servizio è falloso e con gli altri fondamentali non riesce a trovare gli angoli del campo. In poco più di mezzora il passivo di 6-1 è pesantissimo. Ma come spesso capita, quando c’è l’australiano in campo, la partita gira in un lampo. Kyrgios, fino a quel momento in netto controllo del match, si innervosisce oltremodo per una mancata chiamata su una prima di servizio di Nishikori. Da quel momento ingaggia una continua azione di protesta contro il giudice di sedia e la qualità del suo tennis ne risente parecchio. Dall’altro lato il giapponese sembra ritrovare un piglio positivo e così è lui che inizia a comandare lo scambio da fondo. Dopo game di relativa calma al servizio per entrambi, Kei trova il break che vuol dire set sul 5-4. Si va al terzo. Entrambi alzano il livello di gioco. Servono bene e di occasioni non se ne vedono fino al decimo game quando Kyrgios regala con un doppio fallo due match point che però è coraggioso ad annullare con la seconda di servizio. Non finisce qui. Infatti, Kei capisce bene la situazione a lui favorevole e in un game fiume riesce a guadagnarsi altri due match point. Al quarto tentativo non sbaglia e dopo due ore di una partita, che a tratti ci ha fatto vedere il Nishikori d’un tempo, vola agli ottavi di finale.

B. Tomic b. [8] D. Ferrer 6-4 6-2 (Riccardo Urbani)

L’ottava testa di serie del Master 1000 cinese, David Ferrer, esce annichilito al suo esordio nel torneo per mano di un Tomic, ventesima posizione in classifica, che finalmente sembra aver sconfitto i suoi demoni e gioca come il suo talento imporrebbe. La partenza per il vecchio David è un incubo: subito 0-4 con 2 break consecutivi, in balia dei colpi piatti e veloci del giovane australiano. Sull’1-5 lo spagnolo sembra riprendersi dal trauma, recupera un servizio e si riporta in scia sul 4-5, ma la rimonta è incompleta perché Tomic chiude in sicurezza al primo set point. Nella seconda partita il giovane Bernard dilaga, Ferrer pare davvero non poter reggere quella profondità di colpi, subisce altri 2 break consecutivi e saluta in poco più di un’ora la terra cinese. Un Tomic a questi livelli è senza dubbio una buona notizia per il tennis , i suoi anticipi, la facilità dei suoi colpi, sono un patrimonio che sarebbe delittuoso disperdere. Al prossimo turno lo aspetta Gasquet (o il suo avversario Pospisil), per scacciare la paura di aver assistito all’ennesima illusione.

Risultati:

[6] K. Nishikori b. N. Kyrgios 1-6 6-4 6-4
[3] A. Murray b. S. Johnson 6-2 6-4
[1] N. Djokovic b. M. Klizan 6-2 6-1
[8] R. Nadal vs I. Karlovic
B. Tomic b. [7] D. Ferrer 6-4 6-2
[13] J. Isner b. D. Goffin 6-3 7-6(5)
[5] T. Berdych b. J. Sock 7-6(3) 4-6 6-4
[4] S. Wawrinka b. V. Troicki 7-6(3) 6-3
[9] M. Raonic vs R. Bautista-Agut
[10] G. Simon b. L. Mayer 6-7(0) 6-4 6-2
[11] R. Gasquet b. V. Pospisil 6-4 3-6 6-4
[15] F. Lopez vs D. Thiem
[12] K. Anderson b. F. Fognini 6-3 7-6(1)

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Berrettini sui social: “Torno in campo a Stoccarda”

Il tennista romano, attuale 10 al mondo, sarà in campo nel torneo che lo vide trionfatore nel 2019 denominato da quest’anno “BOSS Open”

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Matteo Berrettini - Indian Wells 2022 (foto Ubitennis)

Sono passati quasi tre mesi dalla sua ultima partita. L’inverno era una realtà europea mentre nel caldo di Indian Wells l’estate era più che un’ipotesi. Ed è da quel 7 marzo che Berrettini ha deciso di fermarsi, dopo la sconfitta con Kecmanovic, per un problema alla mano destra curabile solo attraverso l’intervento chirurgico. Lunghi mesi in cui il tennista romano si è allenato tanto, saltando del tutto la stagione su terra per tornare a giocare su quella superficie, l’erba, che lo scorso anno tante soddisfazione diede a lui e a tutto il tennis italiano; è infatti attraverso i canali social che l’attuale numero 10 al mondo ha comunicato la scelta di tornare in campo proprio sull’erba di Stoccarda, che lo vide trionfare nel 2019.

Una scelta di sicuro tecnica, ma che strizza l’occhio al torneo che da quest’anno si chiamerà “ATP 250 Stoccarda-BOSS OPEN”. Il motivo è chiaro vista la partnership tra Berrettini ed il noto marchio di abbigliamento tedesco, che da quest’anno ha deciso di entrare con forza nel mondo del tennis, non solo, appunto, attraverso la fornitura di abbigliamento tennistico, ma anche intitolandosi il torneo di Stoccarda,  città in cui l’azienda è stata fondata nel 1923. Insomma una soluzione win/win di sicuro prima dell’inizio del torneo che speriamo possa essere vincente anche per Berrettini sul campo da tennis.  

 

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Roland Garros: Ruud e Rune avanti facilmente, Goffin supera Tiafoe [VIDEO]

Il norvegese batte facilmente Ruusuvuori, il danese si conferma elemento da tenere d’occhio battendo Laaksonen. Alcune cronache parigine del giorno

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Casper Ruud - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

[8] C.Ruud b. E.Ruusuvuori 6-3 6-4 6-2

Come prevedibile, ordinaria amministrazione per Ruud nel derby del nord contro Ruusuvuori, che per un set (il secondo) tiene botta e si costruisce anche le sue occasioni, ma la solidità e la tranquillità del norvegese sono troppo superiori per causargli veri problemi. Infatti ottimo inizio, anche al servizio (chiuderà con il 69% di punti con la prima, 70 con la seconda) e break nel sesto gioco per Ruud, nonostante un inizio anche abbastanza solido del finlandese, ma il doppio di colpi vincenti del n.8 del seeding fa compiere il salto. Dopo un primo set point annullato con l’ausilio del servizio da Ruusuvuori, che prova a mantenersi quantomeno in scia, nell’ultimo game non c’è storia: ottimo il rendimento al servizio del norvegese, e poi il solito dritto pesante fa chiudere il parziale per 6-3. Break trovato prima nel secondo set dal n.8 al mondo, nel terzo game, dopo uno scambio durissimo, dove però ha quasi sempre comandato, incidendo bene col dritto (e dire che Ruusuvuori aveva iniziato, molto propositivo, e ha pagato forse l’esserlo stato troppo su alcuni colpi). Conferma di esser salito di livello il n.61 al mondo, giocando un ottimo tennis che gli regala le prime 2 palle break della sua partita, dove però Ruud sale in cattedra sfruttando ancora servizio e dritto, e sembra non soffrire neanche i cambi di ritmo e accelerazioni del finlandese.

Bravissimo quest’ultimo, nel nono game, a risalire da 0-40 e annullare tre set point, con molto coraggio e lucidità, quantomeno prolungando il set e scaricando la pressione sulle spalle e sul servizio di Ruud. Alla fine, pur se con qualche minuto di ritardo, Casper vince 6-4 un set di ottimo livello, dove il finlandese lascia non pochi rimpianti: 4 palle break sprecate a fronte di un gioco di sciabola e fioretto quasi perfetto, ma il martello di Ruud si è dimostrato nuovamente quasi inarrivabile. Il norvegese sembra aver voglia di accelerare le operazioni, e così ecco il break nel terzo set quasi subito, nel terzo gioco, che ottiene salendo meglio sulla palla anche di rovescio e mettendo un po’ di più i piedi in campo, imponendo un ritmo non presente nelle corde del finlandese. Il quinto game sembra segnare la definitiva resa di Ruusuvuori, che mostra un paio di grossolani errori a fronte della difesa perfetta del suo avversario, che andrà poi a chiudere in scioltezza 6-2 con un’ottima prestazione, condita anche da 39 vincenti, 12 più dei non forzati. Al prossimo turno affronterà, da favorito, il nostro Lorenzo Sonego.

 

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

H.Rune b. H.Laaksonen 6-2 6-3 6-3

Nessun problema anche per un altro dei giovincelli del momento, Holger Vitus Nodskov Rune, che dopo aver portato a scuola Shapovalov, spazza via anche Henri Laaksonen, in balia totale del vincitore dell’ultimo Challenger di Sanremo. Non tantissimi vincenti per il danese, ma davvero pochi errori e soprattutto un impressionante 86% di punti vinti con la prima, che comminano la sentenza. Già dall’inizio va forte Rune, che subito nel secondo gioco mostra la superiorità sulla superficie, portando a casa il break. Bravo però lo svizzero ad evitarne ulteriori, e addirittura ad avere lui la chance per recuperarlo (sarà l’unica di tutto il match), ma il danese non trema e rimane avanti. Alla fine Rune porta a casa il set 6-2 abbastanza nettamente, causa anche un brutto game conclusivo di Laaksonen, che si limita a ribattere e scambiare da fondo, territorio di Holger, che puntualmente lo punisce. Buon inizio di secondo per lo svizzero, che annulla palla break, e sembra cercare qualche soluzione alternativa, specie per uscire dallo scambio, dove Rune appare irresistibile. Ma nel secondo gioco break spettacolare per il n.40 al mondo, che prima gioca una contro smorzata da manuale, poi chiude il game con un rovescio vincente, mostrando come anche le variazioni non riescano a scalfirlo.

Anche il secondo set va dunque agevolmente in cascina per il danese, senza neanche strafare più di tanto. La differenza di peso di palla e di attitudine alla superficie sono un vantaggio troppo netto. Anche nel terzo set il break arriva subito per Rune: un po’ falloso Laaksonen in questo caso, ma c’è da dire che la forma odierna del classe 2003 di certo non aiuta il morale dello svizzero. Alla fine chiude 6-3 anche il terzo Holger, quasi passeggiando e senza neanche troppo forzare, anche a causa di un medical time out abbastanza lungo a metà parziale. Così inizia a giocare più rilassato e lascia scorrere la partita, in controllo dall’inizio alla fine. Al prossimo turno avrà uno tra il qualificato Cachin e Hugo Gaston, nel qual caso match di prim’ordine tra le fantasie del francese e le geometrie di Rune, che in ogni caso appare largamente favorito per trovare il primo quarto turno Slam della carriera.

D. Goffin b. F. Tiafoe [24] 3-6 7-6 (1) 6-2 6-4 (Andrea Mastronuzzi)

Sul “Simonne Mathieu” si continua a far festa. Dopo aver fatto da cornice alla vittoria di Jeanjean su Pliskova e alla conseguente gioia del pubblico francese, il terzo campo per importanza del Roland Garros è infatti diventato la casa degli appassionati belgi che hanno assistito a un’ottima prestazione del loro beniamino Goffin. L’ex top 10 è stato capace di battere in quattro set la testa di serie numero 24 Francis Tiafoe. Il risultato smentisce la classifica ma non più di tanto i pronostici: se infatti l’americano precede Goffin di 21 posizioni, i precedenti (3-1 per il belga) e la maggiore esperienza di David sulla terra parigina (dove Tiafoe ha vinto quest’anno la prima partita dopo sei sconfitte al primo turno) avevano spinto le case di scommesse a dare per favorito il numero 48 del mondo.

Goffin ha rimontato un set di svantaggio. Tiafoe, infatti, è stato impeccabile nel corso del primo parziale, specie al servizio: nei suoi turni ha perso solo quattro punti. In virtù del break messo a segno nel quarto gioco, l’americano ha chiuso sul 6-3 in meno di mezz’ora. La musica ha però cambiato tono fin dall’inizio del secondo set, apertosi con un parziale di 12 punti a 2 in favore del belga. Dopo questo passaggio a vuoto Tiafoe è riuscito a rientrare nel set, perdendolo però al tie-break. Nel terzo parziale Goffin ha avuto vita facile (6-2) grazie alle difficoltà con la prima e agli errori non forzati (ben 17 in soli 8 game) dell’avversario. Nel quarto set Tiafoe è tornato a mettere in mostra un buon tennis, pur non incidendo abbastanza con il dritto. Il belga è però salito su livelli che aveva già raggiunto nei match contro Nadal a Madrid e con Hurkacz a Roma, a testimonianza della buona stagione sulla terra (inaugurata con il successo a Marrakech) che sta disputando. Manovrando perfettamente con il dritto, Goffin ha ottenuto il break decisivo sul 4-4 pari e ha poi chiuso sul 6-4 al secondo match point, nonostante Tiafoe avesse fatto di tutto per restare nel match.

Il belga, che nelle dichiarazioni a caldo ha ringraziato i suoi tifosi parlando di “atmosfera incredibile”, non raggiungeva il terzo turno al Roland Garros dal 2019: aveva infatti perso nei match di esordio a Parigi sia l’anno scorso che nel 2020. Il prossimo avversario sarà proprio quell’Hurkacz battuto due settimane fa in Italia con un doppio 7-6.

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Roland Garros: Lorenzo Sonego va al terzo turno superando Sousa e i suoi dubbi

Il torinese fatica nel primo set ma riesce ad avere la meglio sul portoghese. Sfiderà Casper Ruud al terzo turno

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Lorenzo Sonego - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Lorenzo Sonego - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

[32] L. Sonego b. J. Sousa 7-6 6-3 6-4

Nell’urlo liberatorio di Lorenzo Sonego dopo la chiusura del match contro Joao Sousa c’è tanto: la voglia di urlare a tutti che lui c’è ancora e il desiderio di scacciare via tutti i dubbi accumulati negli ultimi mesi, che pure si sono visti oggi. Ma il torinese è riuscito comunque a vincere in tre set: 7-6 6-3 6-4 al portoghese Joao Sousa, un risultato che gli vale per la seconda volta in carriera il terzo turno al Roland Garros. Sfiderà in un match difficile il top ten Casper Ruud, ma lo Slam parigino a prescindere da questo può essere una buona iniezione di fiducia.

IL MATCH – Sonego inizia il match molto bene, deciso a comandare il gioco e in spinta su tutti i colpi. Fa il break al primo game con una bella palla corta unita a una volèe a chiudere seguita da un errore di dritto di Sousa (1-0). Ma poco dopo, nel quarto game, non sfrutta le occasioni. Permette a Sousa di ottenere un paio di punti in difesa e poi un rovescio gli sfila lungo: controbreak (2-2). Il copione si ripete: nel settimo game Lorenzo sale 0-40 con un passante di dritto e ottiene il break alla seconda opportunità (4-3) ma nel gioco successivo cede a sua volta la battuta (4-4). In questa fase si nota la mancanza di fiducia di Lorenzo, che spesso si costruisce bene il punto ma poi paga qualche indecisione di troppo nel colpo che dovrebbe essere definitivo. Sousa, così, si garantisce il tie-break e poi tenta la zampata: un paio di brutti errori del nostro nel dodicesimo game portano il lusitano ad avere quattro set point in risposta. Qui Lorenzo, nel momento più difficile, è bravo a tirare fuori gli artigli salvandosi col servizio. Il nostro riesce ad arrivare al tie-break. Nel jeu decisif mette subito la testa avanti (1-3) e rimane in vantaggio fino a chiudere 7-4 con un ace al centro.

 

Rinfrancato dal set portato a casa dopo lo spavento, Sonego parte bene nel secondo set salendo 2-0 grazie a un passante vincente e col dritto che torna a girare forte (Lorenzo cerca sempre di spostarsi per colpire a sventaglio, nella sua comfort zone). Perso il servizio, Sousa inizia ad innervosirsi, prendendosela con la sfortuna e con il fatto che l’avversario tende a colpire spesso le righe (dimenticandosi che, le righe, stanno lì anche per essere prese). Sale il rendimento al servizio di Lorenzo che arriva a servire per il secondo set senza dover fronteggiare palle del controbreak. C’è anche un medical time out chiesto da Sousa, probabilmente un affaticamento dovuto anche alle fatiche di Ginevra della settimana precedente. Sul 5-3 l’azzurro fa viaggiare il dritto con autorità e con una prima vincente blinda il secondo parziale (6-3).

Come nei due precedenti parziali, anche nel terzo set Sousa cede il servizio al primo turno di battuta: Sonego sale 15-40, alla seconda opportunità mette un dritto sulla riga e si prende l’1-0 e servizio. Sousa tenta il tutto per tutto per rientrare in partita: nel sesto game arriva a due palle break anche grazie al fatto che il nostro torna ad avvertire un po’ di tensione. Lorenzo però si salva e anzi fa il doppio break subito dopo, guadagnandosi un 15-40 con due dritti vincenti e poi ottenendo un errore dell’avversario. Joao ha un colpo di coda e recupera uno dei due break approfittando di un paio di errori di Lorenzo (5-3), poi tiene il servizio (5-4), ma alla seconda opportunità di servire per il match Sonego non sbaglia giocando in modo aggressivo e andandosi a prendere la vittoria. Ora la sfida, difficile, contro Casper Ruud.

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