WTA Linz: Vinci ancora sconfitta da Krunic. Fuori anche Giorgi

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WTA Linz: Vinci ancora sconfitta da Krunic. Fuori anche Giorgi

Nel torneo WTA di Linz, Roberta Vinci esce al primo turno con la sua bestia nera del 2015, Aleksandra Krunic, che la supera per la terza volta in tre incontri. Per la tarantina la magra consolazione di aver strappato il primo set alla serba. Lascia il torneo anche Camila Giorgi, sconfitta in tre set dalla 21enne russa Gasparyan. La testa di serie numero 2 Caroline Wozniacki supera in rimonta Mirjana Lucic-Baroni

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M. Gasparyan b. [6] C. Giorgi 6-3 2-6 6-3 (Tommaso Voto)

Dopo la bella partita di primo turno, Camila Giorgi incappa in un’altra sconfitta evitabile contro un’avversaria decisamente alla sua portata, che ha meritato di vincere perché ha saputo giocare meglio i punti decisivi. L’inizio è promettente per Giorgi, che ha subito 3 palle break, che la russa ha neutralizzato con fatica, anche se Camila ha sbagliato qualche soluzione abbastanza semplice. Il match è molto interessante, si vedono molti vincenti e scambi ad alta intensità, con l’azzurra che fa molto male quando riesce ad usare il lungolinea. Nel quinto gioco la russa si porta 15-40, Camila annulla la la prima minaccia con una volée alta di diritto e la seconda con un forcing da fondo che porta all’errore la sua avversaria. L’italiana ha l’unica pecca di essere a volte troppo precipitosa, infatti concede la terza palla break del game (l’attacco a rete è sbagliato come esecuzione e tempistica), ma riesce ad annullarla con un vincente di diritto. Poi arriva un doppio fallo e la quarta palla del 3-2 per la russa, che Giorgi neutralizza con una prima centrale solida e precisa. Gasparyan è molto fallosa con il rovescio, anche perché non trova la giusta distanza con la palla e Giorgi conquista il 3-2. La n.33 del mondo chiede il supporto del padre coach, forse per ritrovare la tranquillità dei primi giochi, in cui comandava maggiormente lo scambio. La russa ha il merito di provare ad arginare l’esplosività di Camila con qualche variazione di rovescio, su cui Giorgi è un po’ ingenua, infatti Gasparyan trasforma la palla break, sul 3-3, con un bel passante di diritto e si porta per la prima volta avanti nel punteggio. Ora la marchigiana prova a verticalizzare di più il gioco, ma Margarita trova le soluzioni giuste e strappa un’altra volta la battuta a Camila e vince il set 6-3.

Nel secondo set la dinamica cambia a favore della Giorgi, che, dopo aver salvato una pala break, strappa finalmente il servizio alla sua avversaria e chiude il parziale sul 6-2, con la russa che fa molta fatica e non riesce più a ribaltare lo scambio a suo favore. Ma i problemi di Camila non sono finiti, perché perde immediatamente il servizio ed è costretta nuovamente a rincorrere, con la sua avversaria che trova vigore e fiducia dopo un secondo set molto negativo. L’azzurra ha due possibilità di trovare l’immediata comtrobreak, ma commette due errori che portano la russa sul 3-0. Ora la pressione della Giorgi si fa più evidente ed arriva il break che la rimette in carreggiata ed insinua nuovi dubbi sulla Gasparyan. Sul 4-3 Giorgi va fuori giri al servizio e si trova sotto 15-40, la russa trasforma la palla break con un rovescio lungolinea vincente da vera campionessa ed ottiene la possibilità di servire per il match. La giovane russa non trema e vince meritatamente la partita contro un’avversaria certamente più avanti come esperienza e partite giocate nel circuito WTA, ma che in questo incontro ha mostrato i suoi soliti limiti tattici. Il tennis “boom boom” quando è in giornata produce spettacolo, ma quando si è in difficoltà va costruito un piano B, che alla Giorgi manca, non per incapacità, ma per supponenza.

 

A. Krunic b. [3] R. Vinci 6-1 6-7(3) 6-1 

Vinci Krunic

Nel match di apertura di giornata a Linz Roberta Vinci trova un’avversaria che quest’anno le ha dato soltanto noie, superandola nettamente  sia a Wimbledon che a Bucarest. Quale occasione migliore di rivincita, considerato l’ottimo momento di forma della tarantina? Non quella odierna, purtroppo. Roberta entra in campo determinata e, anche con un pizzico di fortuna, riesce a breakkare in apertura l’avversaria ma la fortuna cambia subito casa: con un nastro che porta la palla poco oltre la rete e  un doppio fallo di Vinci con fallo di piede, Krunic realizza il controbreak. È l’inizio di un parziale di sei giochi nei quali la serba ha preso le misure ai colpi di Roberta e soprattutto alla seconda di servizio che rende solo un punto su 10. Roberta riesce a tenere il servizio in apertura di secondo set ma nel terzo gioco è ancora sopraffatta dalle risposte dell’avversaria ed è sotto di un break. Al servizio Krunic, nonostante non sia un gigante, è molto solida alternando ottime prime ad uscire da destra a servizi centrali altrettanto efficaci e quando si entra nel punto trova ottime soluzioni col rovescio lungolinea e riesce a passare spesso e volentieri le numerose discese a rete di Roberta, comunque non troppo incisiva. La serba si porta avanti 0-30 nel settimo gioco ma quando potrebbe praticamente chiudere la partita inizia a commettere degli errori che dal possibile secondo break la portano a cedere il servizio e a riportare in parita il set. Anche nel nono gioco Krunic è avanti 0-30 ma questa volta è di Roberta il merito nel recuperare il game. Si arriva al tie-break che Roberta gioca in maniera quasi impeccabile, fulminando in risposta l’avversaria e pareggiando il conto dei set. Purtroppo la partita di Roberta, forse stanca di ritorno dall’Asia come le riconoscerà Krunic (che invece qui a Linz è al quarto match considerando le qualifcazioni) a fine partita, finisce praticamente qui. Nel terzo set il dritto non va, è scarico, e probabilmente c’è anche un dolore al ginocchio sinistro che non le consente di spingere. Dopo aver perso a zero i primi due turni di battuta, riesce a fatica, ai vantaggi, a tenere il servizio che le vale il game della bandiera con Krunic che la muove e varia continuamente il gioco cercando la smorzata già in risposta. Ancora un ottimo gioco al servizio della serba a formalizzare la chiusura dell’incontro.

Nell’ultimo match di primo turno Caroline Wozniacki ha bisogno di più di due ore per avere ragione di Mirjana Lucic-Baroni ma le maratone, si sa, non spaventano la ex numero 1. La bionda di Odense parte col piede giusto e si porta subito avanti di un break ma la sua avversaria inizia a trovare confidenza nei suoi colpi ed inizia a prevalere nella sfida tutta da fondocampo relegando nell’angolo Wozniacki la cui difesa sembra non avere spazio per il contropiede. Un veloce parziale di cinque a zero ribalta la situazione in favore di Lucic  che poco dopo va a servire vittoriosamente per il set vanificando la resistenza della danese. La danese però parte rinfrancata nel secondo set e si porta nuovamente avanti di un break. La croata diventa però molto più imprecisa e fallosa  al servizio, fa e disfa la sua rimonta recuperando tre volte un break di svantaggio ed annullando con una buona risposta di rovescio un set point a Wozniacki nel nono gioco. Si arriva al tie-break nel quale Lucic conquista subito un minibreak ma torna ad essere troppo fallosa e con l’ennesimo errore di rovescio regala il parziale alla testa di serie numero 2. Si va al terzo e Lucic sembra ormai fuori dal match, va sotto 4-0 e concede una palla break per il 5-0 in un gioco in cui commette tre doppi falli. Si salva ed intenta un tentativo di rimonta ma riesce a recuperare solo un break. Wozniacki avanza al secondo turno dove incontrerà la belga Flipkens.

Risultati:

Primo turno:

A. Krunic b. [3] R. Vinci 6-1 6-7(3) 6-1
[2] C. Wozniacki b. M. Lucic-Baroni 3-6 7-6(3) 6-4

Secondo turno:
M. Gasparyan b. [6] C. Giorgi 6-3 2-6 6-3
M. Brengle b. [LL] J. Konta 6-3 7-5
A.L. Friedsam b. A. Mitu 7-5 6-3

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Australian Open

Shelton e McNally vincono la Wild Card Challenge per l’Australian Open 2023

Se entrambi saranno qualificati per il tabellone principale, l’invito sarà assegnato a chi li segue nelle rispettive classifiche dell’Australian Open Wild Card Challenge

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Ben Shelton - Cincinnati 2022 (foto Twitter @atptour)

Le classifiche finali dell’Australian Open Wild Card Challenge maschile e femminile hanno decretato vincitori Ben Shelton e Caty McNally. Entrambi hanno conquistato la wild card per partecipare al primo Slam dell’anno secondo gli accordi che ci sono tra la federazione tennis australiana e quella statunitense. Se i due tennisti statunitensi dovessero ottenere l’accesso diretto al tabellone principale dell’edizione 2023 dell’Australian Open (cosa alquanto probabile dato che sono rispettivamente numero 97 e 94 del mondo), le wild card verranno assegnate a chi li segue nella classifica generale di questo avvincente e particolare “Challenge”.

Per l’ottavo anno di fila, la USTA e l’Australian Open hanno trovato un accordo finalizzato al reciproco scambio di wild card per il tabellone principale degli Australian Open e degli US Open 2023. L’Australian Open Wild Card Challange riguarda i punti conquistati dai tennisti dell’USTA in tre tornei disputati dal 24 ottobre al 14 novembre per gli uomini, fino al 24 ottobre e per cinque settimane per le donne.

Inseriti nel Challenge maschile, tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello M25 e superiore, inclusi gli eventi ATP e Challenger. In quello femminile invece sono inclusi stati tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello W25 e superiore. I destinatari di wild card dovranno ovviamente seguire tutti i protocolli dell’Australian Open in relazione alla quarantena o alla vaccinazione.

 

L’Australian Open comincerà il 16 gennaio per terminare domenica 29: Rafa Nadal dovrà difendere il torneo maschile, mentre in ambito femminile si cercherà colei che succederà ad Ashleigh Barty.

Di seguito sono riportati il ​​totale dei punti di ogni giocatore e la classifica attuale (tra parentesi):

Uomini

1. Ben Shelton (n. 97) — 240

2. Chris Eubanks (n. 124) — 130

3. Tennys Sandgren (n. 272) — 107

4. Michael Mmoh (n. 110) — 87

Donne

1. Caty McNally (n. 94) — 189

2. Madison Brengle (n. 59) — 161

3. Taylor Townsend (n. 131) — 130

4. Alycia Parks (n. 150) — 126

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Nuovo coach per Bianca Andreescu: è Christophe Lambert

Ritorno alle origini per Bianca Andreescu: la canadese sceglie uno dei suoi primi allenatori. “Sono felice di poterle dare il mio contributo”

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Bianca Andreescu - Toronto 2022 (foto Twitter @NBOtoronto)

Bianca Andreescu ha un nuovo coach: si tratta di Christophe Lambert, che in passato ha ricoperto il ruolo di responsabile tecnico della Nuova Zelanda. Adesso torna a fare il coach e comincerà la collaborazione con Andreescu dal prossimo anno. Julie Paterson, CEO della federazione tennis della Nuova Zelanda, si è così espressa: “Si tratta di un’opportunità importante per Christophe e siamo contenti per lui. Quando me ne ha parlato sapevo che si trattava di un grande passo in avanti per la sua carriera”. Andreescu è al terzo cambio di allenatore in altrettante stagioni: a metà 2021 infatti era arrivata la separazione dopo quattro anni col suo storico allenatore Sylvain Bruneau mentre il mese scorso si era separata da Groeneveld.

Per Lambert si tratta di un ritorno al passato in quanto aveva già seguito Andreescu durante il suo percorso giovanile: “Bianca mi ha chiesto di diventare il suo allenatore e ho accettato di buon grado. Era un’offerta che non potevo rifiutare. Sono felice di poterle dare il mio contributo”. L’ultima apparizione della tennista canadese è stata a Glasgow in occasione delle finali della Billie Jean King Cup dove ha prima vinto un match difficile contro Cocciaretto e poi si è arresa in semifinale alla Svizzera (in particolare da Golubic)

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Dopo due anni di assenza a febbraio 2023 torna il Thailand Open

Si giocherà, come nel 2019 e nel 2020, a Hua Hin a inizio febbraio. L’ultima vincitrice è stata Magda Linette

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Magda Linette - Hua Hin 2020 (via Twitter, @ThailandOpenHH)

Se sul futuro del tennis (in particolare quello femminile) in Cina rimane un enorme grosso punto interrogativo, è tempo di annunci per il ritorno della WTA in Thailandia. Come i più attenti avranno già notato osservando il calendario ufficiale, pubblicato martedì 15 novembre, nella prima parte della prossima stagione troverà infatti spazio il 250 di Hua Hin. Più precisamente si tornerà a giocare nella città che è una delle mete turistiche più note (e ricche) della Thailandia tra il 30 gennaio e il 5 febbraio, ovvero nella quinta settimana dell’anno, una volta conclusa la tradizionale trasferta in Australia.

A Hua Hin, che dista 150 chilometri dalla capitale Bangkok, non si vedeva tennis internazionale dal 2020, quando il Thailand Open fu uno degli ultimi tornei prima dello stop imposto dalla diffusione mondiale del Covid. Era quella la seconda edizione del torneo nelle vesti di un 250 e a vincere fu Magda Linette (in finale su Leonie Kung), mentre nel 2019 il titolo andò nelle mani di Dayana Yastremska.

Sebbene l’evento si collochi subito dopo l’Australian Open e non ci si possa quindi aspettare un campo di partecipanti arricchito dalle primissime giocatrici del mondo, è facile preventivare comunque un torneo di buon livello. La spiaggia di sabbia dorata, il Cicada Night Market e il lussuoso hotel ufficiale del torneo, l’Holiday Inn Resort Vana Nava, hanno reso l’evento uno dei preferiti dalle giocatrici WTA. Non a caso nel 2020 la prima testa di serie era Elina Svitolina e nel 2019 una campionessa Slam come Garbine Muguruza.

 

Il Presidente onorario del Lawn Tennis Association of Thailand, Mr. Suwat Liptapanlop,ha commentato così l’ufficialità della notizia: “Con il ritorno alla normalità dopo le restrizioni di viaggio del 19 febbraio, gli organizzatori, Proud Group e True Arena Hua Hin Sports Club, la Lawn Tennis Association of Thailand e gli sponsor hanno deciso all’unanimità di riportare il torneo per attirare a Hua Hin giocatrici di livello mondiale e per offrire alle tenniste thailandesi l’opportunità di affinare le proprie capacità. Ci auguriamo di cogliere questa opportunità per promuovere il turismo tailandese e allinearci così alla politica del governo che punta a stimolare l’economia locale e a raggiungere l’obiettivo di 40 milioni di turisti all’anno”.

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