Le grandi partite dell'anno. Gennaio: il miracolo di Seppi contro Federer

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Le grandi partite dell’anno. Gennaio: il miracolo di Seppi contro Federer

Il 2015 è ormai agli sgoccioli, ma è stato un anno di tennis molto intenso e pieno di grandi partite. La redazione di Ubitennis ne ha scelto uno per mese e giorno per giorno, fino al 31 dicembre, vi ripresenteremo la cronaca di questi incontri. Partiamo con una grande sorpresa, la vittoria di Andreas Seppi contro Roger Federer agli Australian Open

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Qui l’articolo originale.

Andreas Seppi batte Roger Federer all’undicesimo tentativo approdando al quarto turno degli Australian Open. È stata una partita vibrante e piena di emozioni che Andreas ha vinto con merito.

A. Seppi b. [2] R. Federer 6-4 7-6 4-6 7-6 (da Melbourne, Giulio Gasparin)

 

È stato un Roger Federer partito sicuramente con il piede sbagliato quello che è sceso in campo contro un eroico Andreas Seppi, che ha giocato la miglior partita in carriera per interrompere una striscia lunga 10 anni in cui il campione elvetico non aveva mai perso in Australia prima delle semifinali. I segnali di una possibile sorpresa erano arrivati già ad inizio di primo set, quando dopo i primi otto giochi, con il punteggio in parità, l’altoatesino non aveva ancora concesso alcuna palla break, dettando costantemente il proprio ritmo da fondo sia di dritto che di rovescio. Al contrario, il numero 2 del mondo aveva già annullato un break point, spesso costretto sulla difensiva, soprattutto con un rovescio lontano dai giorni migliori. Con un game che ha lasciato di stucco il numeroso pubblico di questo fresco pomeriggio australiano sulla Rod Laver Arena, Seppi ha trovato il primo break dell’incontro senza lasciare alcun punto al 17-volte vincitore slam. Chiamato a chiudere il primo parziale, all’azzurro non è tremato il braccio e, pur soffrendo l’ovvia reazione dello svizzero, ha chiuso il set salvando tre quanto mai delicate palle break.

Il secondo set è stato un rollercoaster di emozioni: l’azzurro ha strappato per primo il servizio al proprio avversario nel terzo gioco, ma poi ha subito il ritorno di fiamma del campione ferito. Federer ha conquistato il contro break immediatamente. Come successo nel primo parziale, il bolzanino ha trovato un break nel nono gioco, questa volta complice una scelta scriteriata dell’elvetico, che sul vantaggio azzurro ha lasciato sfilare un pallonetto di dritto in corsa di Seppi atterrato sulla riga. Questa volta, però, l’altoatesino ha esitato nel momento di chiudere, risultando troppo passivo in un game così importante, dopo una dimostrazione di gioco a tutto campo fenomenale fino a quel momento. Così, con l’aiuto di un nastro rossocrociato, che ha trasformato in vincente un dritto di Federer, questi ha trovato un break inaspettato per riportare il set in parità sul 5-5. I due hanno poi tenuto i propri turni di battuta, arrivando ad un inevitabile tiebreak. Questa volta è stato il numero due del mondo a portarsi in vantaggio, complice un dritto in rete di Seppi. Dal 4-1 in proprio favore però, l’elvetico si è visto pericolosamente riavvicinare e, con l’ennesimo dritto sbagliato (saranno 28 a fine match gli errori con questo fondamentale) ha restituito il minibreak preso ad inizio del tiebreak. A quel punto l’azzurro ha trovato il coraggio di prendere l’iniziativa e dopo aver pareggiato i conti sul 5-5 con una pregevole volée di dritto, ha passato il campione svizzero per andare 6-5 e poi forzato il suo errore sulla palla set, sulla quale Federer aveva provato un’altra discesa a rete. Così Seppi, che nei 10 precedenti non solo non aveva mai vinto con Federer, ma aveva conquistato solamente un set dei 21 disputati, si è trovato avanti di due set, ironicamente con lo stesso punteggio, 6-4 7-6(5), con cui si era trovato avanti contro Novak Djokovic quando vi perse al quinto set al Roland Garros del 2012.

Un inevitabile calo dell’azzurro, sicuramente dovuto anche alla situazione difficile da gestire mentalmente, è costato il terzo set, in cui per la prima volta dall’inizio dell’incontro il tennista di Bolzano ha chiuso il parziale con più errori che vincenti. Dopo aver salvato una palla break nel game di apertura, Seppi ha ceduto il servizio due game più tardi, decidendo le sorti di quel terzo set, in cui, da lì in avanti, nessuno dei due tennisti ha più concesso chance sul proprio servizio.
Perso il parziale per 6 giochi a 4, l’altoatesino ha anche dovuto annullare una delicatissima palla break nel game di apertura del quarto parziale, ma da lì in avanti, è stato nuovamente il servizio a dettare l’andamento del set. Con nessuna palla break concessa da ambo le parti, Seppi ha mostrato tutto il suo coraggio nell’11° gioco, sul punteggio di 5-5, dopo aver perso un estenuante scambio di 24 colpi, il più lungo del match. In molti si sarebbero potuti aspettare il crollo mentale dell’italiano, che in carriera aveva battuto solamente un altro top 3, Rafael Nadal a Rotterdam nel lontano 2008, e invece così non è stato. Con due ace nel game, dopo averne messo a segno solamente uno fino a quel momento, ha quantomeno forzato il parziale ad un altro tiebreak, puntualmente arrivato poco più tardi.

Ed è stato sul quel terreno che l’azzurro ha compiuto il miracolo, quello riuscito solamente a Filippo Volandri sulla terra di Roma prima d’ora, quello di battere il tennista più titolato in attività. Dopo aver aperto il tiebreak con uno scambio di minibreak, Federer si è portato avanti nel punteggio, salvo commettere un doppio fallo, il nono dell’incontro, per cambiare campo sul 3-3. Quattro punti più tardi, sul 5-5 Seppi si è inventato due prodezze da campione per cogliere la vittoria più prestigiosa della sua carriera e, forse, la più bella di un italiano al maschile in uno Slam da tanti anni a questa parte. Con un sorprendente dritto a sventaglio ha trovato il minibreak che gli ha dato la possibilità di servire sul primo, ed eventualmente unico, match point, su cui ha trovato un passante in corsa di dritto che ha pietrificato Federer e fatto esplodere la Rod Laver Arena in un boato di approvazione per un’impresa fenomenale da parte del tennista azzurro. Questa sera si deciderà l’avversario che Seppi dovrà affrontare per provare a raggiungere il primo quarto di finale slam della sua carriera, si tratterà del vincente del match tra Malek Jaziri e l’idolo di casa Nick Kyrgios.

L’intervista a Massimo Sartori, coach di Seppi, al termine della partita:

 

Seppi in inglese dopo la vittoria:

 

Seppi: “Non penso di aver giocato mai così bene per tutto un match”:

 

Federer in inglese:

 

Il secondo miracolo di Andreas Seppi Federer dopo 11 semifinali il ko (da Melbourne, il commento di Ubaldo Scanagatta)

Quante volte abbiamo detto “Mai una gioia” dopo che un tennista italiano aveva sfiorato la grande impresa e poi gli era sfumata fra le corde della sua racchetta. Anche quella volte che Andreas Seppi era stato avanti due set, e proprio per 64 76 contro Djokovic al Roland Garros. Ma stavolta la grande gioia è arrivata. Una prestazione straordinaria di Andreas, ed una sottotono di Roger Federer, che peraltro Simone Bolelli l’altro giorno aveva segnalato non essergli parso irresistibile fino a quando lo aveva messo sotto nel primo set e fino a metà del secondo, ci danno al tennis italiano uno dei più grossi exploit di sempre. Seppi batte il n.2 del mondo, che aveva vinto il torneo di Brisbane ed era annunciato in grande forma dopo un ottimo finale d’anno. Ed è la sua seocnda vittoria in assoluto su un top-10, dopo quella su Rafa Nadal a Rotterdam anni addietro.

Roger Federer non perdeva al terzo turno dell’Australian dal 2001. E aveva raggiunto 11 semifinali consecutive.
Si dirà, da parte dei soliti “cercatori del pelo nell’uovo” che Federer non ha giocato come sapeva e poteva, e può anche essere anche se a 33 anni e mezzo le giornate storte possono esserci, ma io non avevo mai visto Andreas Seppi giocare così bene di dritto. Ché poi un passante di dritto sia quello che alla fine ha deciso il match è quasi il sigillo a questa partita che Andreas e i suoi fans non dimenticheranno mai. Né lui, di certo. Di solito Andreas ha bisogno di 15 breakpoint per concretizzarne 2 o 3. Oggi ne ha conquistati 5 e ne ha fatti 3, l’80 per cento.E un numero di vincenti vicino a quelli di Federer, 50 contro 57 dello svizzero anche testimonia il coraggio con cui ha giocato Andreas oggi. Due volte si è concesso perfino il serve&volley! Insomma è stato un altro Seppi. E Dio voglia che lo si riveda anche al prossimo turno, negli ottavi, contro l’austtaliano Kyrgios o il tunisino Jaziri. “Giocare di nuovo sul centrale e contro tutti voi mi piacerebbe“ ha detto Andreas con un sorriso al microfono di Jim Courier, dopo che tutto il pubblico naturalmente aveva tifato per Roger Federer. E probabilmente non più di come tiferebbe per Nikki Kyrgios.

Contro Kyrgios Seppi ha perso all’ultimo US Open, ma contro Chardy aveva perso qui, e contro Federer aveva perso 10 volte di fila vincendo un solo set contro 21. Insomma, mai vendere la pelle del Seppi, prima di averlo abbattuto.
Devo dire la verità: questo exploit di Seppi contro Federer all’Australian Open nemmeno il mago Ubaldo lo aveva previsto. Anzi, se stamattina mi avessero detto che un italiano avrebbe vinto oggi dei due in programma, avrei pensato a Sara Errani contro la Wickmayer e davvero non a Andreas Seppi. Beh Andreas negli Slam ha avuto una buona annata due anni fa quando centrò 3 ottavi di finale, ma poi non è mai riuscito ad arrivare ai quarti. A questo punto perchè non potrebbe succedere questa volta? In fondo sia Kyrgios che Jaziri sono battibilissimi.

Le statistiche del match.

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WTA Ranking: brilla la stella di Alycia Parks

L’americana vince a sorpresa a Lione contro la padrona di casa, Caroline Garcia. Sarà lei una delle prossime protagoniste del circuito? La vittoria la proietta vicinissima alla top50. In discesa Elisabetta Cocciaretto: resta solo Martina Trevisan nelle cinquanta

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Alycia Parks - Lione 2023 (Foto Twitter @wta)

Doveva essere una settimana relativamente tranquilla. I tornei in programma dopo lo slam australiano, l’Open 6éme Sens Métropole de Lyon, il Thailand Open di Hua Hin e il Copa Oster di Cali, in Colombia, avevano un seeding modesto. In Francia, il nome di punta era quello di Caroline Garcia mentre la nostra rappresentante era Jasmine Paolini, in Thailandia, Bianca Andreescu era testa di serie n.1, nel WTA 125 colombiano, invece, figuravano tra le partecipanti la ex semifinalista al Roland Garros, Nadia Podoroska, e le nostre Martina Colmegna e Nuria Brancaccio. A Hua Hin, la canadese si è ritirata in semifinale e il torneo se l’è aggiudicato Lin Zhu su Lesia Tsurenko. La cinese (qui un approfondimento sul bel momento che sta vivendo il tennis nel suo paese) era già riuscita ad arrivare negli ottavi a Melbourne impegnando per tre set Azarenka. A Cali, invece, Podoroska ha portato a casa il titolo avendo ragione della connazionale Paula Ormaechea. A Lione, infine, si è registrata la sorpresa maggiore: in finale, la giovane Alycia Parks ha sconfitto la beniamina di casa mettendo in mostra tutte le sue qualità. L’americana si porta così a ridosso delle prime cinquanta del mondo ma per quanto abbiamo visto contro Garcia, non sarebbe una sorpresa se tra qualche mese fosse ancora più in alto in classifica. Delle nostre connazionali, hanno centrato i quarti di finale sia Jasmine Paolini che Martina Colmegna, ma solo quest’ultima riesce a migliorare il proprio ranking in modo significativo. Andiamo a vedere come è cambiata la classifica di oggi 6 febbraio 2023.

LA CLASSIFICA WTA DI TENNIS AGGIORNATA

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Iga Swiatek1710485
20Aryna Sabalenka206100
30Ons Jabeur185210
40Jessica Pegula175000
50Caroline Garcia234795
60Coco Gauff183992
70Maria Sakkari223811
80Daria Kasatkina233380
90Belinda Bencic202905
100Elena Rybakina222815
110Veronika Kudermetova212740
120Jelena Ostapenko202340
130Petra Kvitova192281
140Beatriz Haddad Maia242195
150Simona Halep142141
160Victoria Azarenka152138
170Ekaterina Alexandrova202030
180Anett Kontaveit171909
190Liudmila Samsonova201905
200Karolina Pliskova211880
210Paula Badosa211862
220Magda Linette291770
230Shuai Zhang331710
240Madison Keys191668
250Martina Trevisan231572
260Marie Bouzkova171521
270Irina-Camelia Begu171472
280Jil Teichmann221429
290Qinwen Zheng181415
300Barbora Krejcikova161410
310Anhelina Kalinina241347
320Elise Mertens241339
330Donna Vekic191326
34+2Petra Martic191325
35-1Ajla Tomljanovic211305
36-1Amanda Anisimova161305
37+5Bianca Andreescu141301
38-1Aliaksandra Sasnovich221291
39-1Leylah Fernandez151258
40-1Sloane Stephens191244
41+13Lin Zhu291220
42-2Danielle Collins151218
43-2Bernarda Pera211205
44-1Anastasia Potapova251179
45-1Yulia Putintseva211114
46-1Shelby Rogers181062
47-1Katerina Siniakova221055
48-1Kaia Kanepi191052
49-1Lauren Davis241014
50+6Linda Noskova201009

Questa è la classifica delle prime cinquanta. Possiamo notare che:

 
  • Sia in top10 che in top20 non ci sono movimenti questa settimana. La finale a Lione permette a Caroline Garcia (n.5) di distanziare ulteriormente la sua diretta inseguitrice, Coco Gauff (n.6).
  • Nelle posizioni tra la n.21 e la n.50, risale di cinque posizioni Bianca Andreescu (n.37), ancora lontana dal ritornare ad essere la giocatrice capace di portarsi a casa una prova dello slam. Dopo aver vinto il suo primo titolo in carriera, entra per la prima volta in top50, all’età di ventinove anni, Lin Zhu (+13, n.41). Con l’exploit agli Australian Open e questo trionfo tutto sommato inaspettato, la cinese è riuscita a guadagnare 46 posizioni in tre settimane. C’è un altro nuovo ingresso nelle cinquanta: si tratta di Linda Noskova, che con i quarti a Lione guadagna le sei posizioni necessarie per arrivare al n.50 del ranking. Escono dalla top50 Mayar Sherif (-3, n.53) e Elisabetta Cocciaretto (-5, n.54).
  • Alle spalle delle cinquanta, il movimento più significativo è quello di Alycia Parks (+28, n.51), che si candida, insieme a Noskova e a Linda Fruhvirtova, ad essere tra le prossime protagoniste del circuito WTA. Guadagnano terreno anche le due semifinaliste a Lione, Camila Osorio (+12, n.61) e Marina Zanevska (+16, n.77), la semifinalista e la finalista in Thailandia, Xinyu Wang (+12, n.69) e Lesia Tsurenko (+36, n.100). Più indietro, ottimi progressi per Nadia Podoroska (+42, n.114), per un’altra giovane statunitense, Peyton Stearns (+51, n.137), vincitrice di un ITF in Georgia e per Paula Ormaechea (+50, n.156).

LA CLASSIFICA WTA DELLE TENNISTE ITALIANE

Martina Trevisan si conferma n.1 d’Italia e resta stabile al n.25 del ranking. Purtroppo per lei ad Abu Dhabi avrà subito un ostacolo di tutto rispetto: l’ex n.12 Elise Mertens. COme abbiam già detto, esce dalla top50 Elisabetta Cocciaretto (-5, n.54). Perdono posizioni anche Lucia Bronzetti (-4, n.66) e Camila Giorgi (-4, n.73), impegnate a Linz. Delle atlete in top100, solo Jasmine Paolini (n.65), guadagna una posizione. Quattro posti in più anche per Lucrezia Stefanini che si ferma oggi al n.111. Grazie ai quarti raggiunti in Colombia, Martina Colmegna fa un balzo di 50 posizioni e si porta al n.351.

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
250Martina Trevisan231572
54-5Elisabetta Cocciaretto251005
65+1Jasmine Paolini25897
66-4Lucia Bronzetti25896
73-4Camila Giorgi19836
106-1Sara Errani30614
111+4Lucrezia Stefanini28589
2130Nuria Brancaccio25319
239-4Camilla Rosatello23278
2980Matilde Paoletti12206
338-5Angelica Moratelli17168
351+50Martina Colmegna21154
401-4Deborah Chiesa14124
406-14Martina Di Giuseppe19122
410-1Anna Turati18120
426-4Diletta Cherubini17114
451-5Lisa Pigato20103
471-5Cristiana Ferrando1194
485-11Giulia Gatto-Monticone1887
492+2Jessica Pieri984

NEXT-GEN RANKING: LE GIOVANI TENNISTE IN ASCESA

Nel duello tra le due Linda a spuntarla questa settimana è Noskova, che supera di nuovo Fruhvirtova e si riprende il secondo posto del Next Gen ranking, la classifica delle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2003. Non è una settimana fortunata per le sorelle Fruhivirtova: anche Brenda (-1, n.6) lascia via libera a Erika Andreeva (+1, n.5). Entra per la prima volta in questa classifica Polina Kudemertova (n.10), che prende il posto della giovanissima Sara Bejlek.

  PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Coco Gauff20046
2+1Linda Noskova200450
3-1Linda Fruhvirtova200552
40Diana Shnaider200494
5+1Erika Andreeva2004131
6-1Brenda Fruhvirtova2007133
70Elsa Jacquemot2003151
80Oksana Selekhmeteva2003158
90Katrina Scott2004159
10Polina Kudermetova2003171

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Flash

WTA Abu Dhabi: Trevisan sconfitta nettamente da Mertens in due set

La belga gioca una partita praticamente perfetta: perde solo 2 game e raggiunge il secondo turno ai danni di Martina Trevisan

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Martina Trevisan - United Cup 2023 Sydney (foto Tennis Australia/ James Gourley)

In uno stadio semi-vuoto e con un pubblico decisamente poco avvezzo al tennis (spesso costretto a intervenire il giudice di sedia per richiamare all’ordine) Martina Trevisan affronta al primo turno del WTA 500 di Abu Dhabi, un’avversaria ostica come Elise Mertens.

IL TABELLONE WTA 500 DI ABU DHABI

E. Mertens b. M. Trevisan 6-0 6-2

 

IL MATCH Giornata decisamente negativa per la nostra Martina; le condizioni sono favorevoli a Mertens che, a dire il vero, gioca bene ovunque ma si trova particolarmente bene quando può essere aggressiva e mettere pressione all’avversaria.

È un primo parziale a senso unico che dura appena 31 minuti e si conclude con un severo 6-0 in favore della numero 32 del mondo. La tennista di Lovanio non regala niente (saranno solo 5 gli errori non forzati alla fine del parziale) ed è molto efficace con la prima, in particolare con lo slice a uscire da destra. Martina fatica a entrare in partita: il servizio funziona a fasi alterne ma sono soprattutto gli errori col diritto a compromettere il match della tennista di Firenze (un totale di 15 errori non forzati nella prima mezz’ora di gioco). La belga gioca un tennis ordinato quando ha in mano lo scambio e attento quando è in difesa.

Il secondo set inizia come si è concluso il primo, con l’azzurra che perde il servizio e non riesce a sbloccarsi nel punteggio. Nel terzo game, la belga si trova sotto 15-40 ma è brava ad annullare le uniche due chance per Martina di rientrare in partita e con due ace si porta avanti 3-0. Finalmente, si sblocca la numero 25 del ranking che sistema i suoi colpi e tenta di restare agganciata all’avversaria ma è troppo tardi. Messo a segno un altro break, Mertens chiude la partita 6-2.

IL TABELLONE WTA 500 DI ABU DHABI

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ATP

Da Zhu Lin a Yibing Wu: la lenta progressione del tennis in Cina dove le ragazze segnano la strada

Il movimento del tennis in Cina è trainato dai successi in campo femminile ma qualcosa inizia a muoversi anche in campo maschile: per la prima volta due uomini della Repubblica Popolare in Top 100, e in arrivo c’è anche Juncheng Shang

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Zhu Lin - Hua Hin 2023 (Twitter @wta)
Zhu Lin - Hua Hin 2023 (Twitter @wta)

Negli ultimi mesi, si è parlato di tanto di tennis in Cina per la sospensione del Tour a causa della pandemia e per l’affaire Peng Shuai la cui storia è nota a tutti ed è finita sulle prime pagine di tutti i quotidiani internazionali, anche non specializzati.

Oggi si torna a parlare di tennis cinese ma per una notizia di tutt’altro genere e che riguarda il tennis giocato. Da questa mattina, per la prima volta nella storia, due tennisti cinesi entrano in Top 100. Yibing Wu, con la finale raggiunta nel Challenger di Cleveland – persa in tre set contro lo statunitense Aleksandar Kovacevic – si è guadagnato la posizione n. 97 del ranking; qualche posizione più avanti, al n. 91, c’è il suo connazionale Zhizhen Zhang, 26enne di Shanghai.

Piccoli passi per la gigantesca Repubblica Popolare Cinese che fatica a trovare campioni dello sport di racchetta. Alla grande disponibilità economica e agli incredibili investimenti in strutture sportive come stadi e accademie del tennis, non corrispondono grandi risultati in campo maschile, soprattutto se paragonati alla qualità e ai risultati raggiunti dalle colleghe.

 

Scovare le ragioni di un tale ritardo non è certamente facile. Il circuito professionista sbarcò in Cina trent’anni fa, con il lancio del primo torneo ATP di Pechino ma, per vedere il primo evento di rilievo, bisogna spostarsi un decennio dopo, quando dal 2005 al 2008 la metropoli di Shanghai ospitò i migliori otto giocatori della stagione per il torneo conclusivo della stagione, le ATP Finals. Dall’anno successivo, sempre a Shanghai, si tiene il penultimo Masters 1000 del calendario – torneo che ha raccolto l’apprezzamento dei giocatori del tour che l’hanno votato per cinque anni consecutivi il “miglior torneo dell’anno”.

Secondo gli osservatori più esperti, la mancanza di tennisti cinesi va ricercata anche in un fattore sociale: il gap tra le classi sociali, in termini di ricchezza e possibilità economiche, è molto marcato e viene a mancare quella classe media dalla quale provengono la maggior parte dei professionisti nei paesi occidentali. Sebbene il numero dei praticanti sia aumentato notevolmente negli ultimi decenni, i giovani cinesi aspirano più a ricoprire ruoli manageriali piuttosto che puntare all’eccellenza sportiva.

Qualcosa comunque inizia a muoversi. Oltre ad aumentare la presenza dei tornei del circuito (soprattutto WTA), negli ultimi anni la Federazione cinese ha ingaggiato un elevato numero di allenatori stranieri da impegnare nelle grandi accademie e ha costruito programmi di crescita per i giovani come il “The Road to Wimbledon” riservato agli under 14 in collaborazione con Dan Bloxham, head coach dell’All England Club o il “China Open Rating Tour” per gli amatori e collegato ai tornei del circuito.

L’idolo cinese, sebbene di passaporto statunitense, Michael Chang è stato uno dei primi a investire in Cina, fondando la “Mission Hills Tennis Academy”, ubicata in un impianto con 50 campi a Shenzhen.

Il tennis maschile

Il primo titolo nel circuito ATP di un giocatore cinese è del 2016: Di Wu conquistò il Challenger di Maui nelle Hawaii, battendo in finale Kyle Edmund, scrivendo la prima pagina del tennis maschile cinese. Nella scorsa stagione sono stati ben 5 titoli Challenger per il paese del dragone, conquistati da tre giocatori diversi: per Zhizhen Zhang il primo titolo a Cordenons, Yibing Wu ad Orlando, Rome e Indianapolis e primo successo anche per il giovanissimo Juncheng Shang a Lexington.

Yibing Wu si era già fatto conoscere con la vittoria allo US Open Junior nel 2017 sia in singolo che in doppio ma è soprattutto su Juncheng Shang (che recentemente, aveva fatto parlare di sé per la rottura con Marcelo Rios) che la Cina ripone le sue speranze per il futuro. Ora n. 165 ATP, ha da qualche giorno compiuto 18 anni e non ci sarebbe da sorprendersi se dovessimo trovarlo a fine anno a disputare le NextGen ATP Finals.

Il tennis femminile

Tutta un’altra musica sul versante WTA. Sono ben 5 le cinesi presenti in Top 100, di cui due in Top30, e in questo inizio di stagione tutti gli occhi sono puntanti su Lin Zhu. Raggiunti gli ottavi nel primo Slam dell’anno – battendo per la prima volta in carriera una Top 10 come la greca Sakkari, giocando un tennis incredibile – ieri ha messo la proverbiale ciliegina sulla torta, conquistato il primo titolo in carriera al WTA 250 di Hua Hin e il suo best ranking al n. 41 WTA.

Le ragazze cinesi di questa generazione sono cresciute tennisticamente guardando alla grande Li Na, prima campionessa Slam cinese e asiatica al Roland Garros 2011. La più giovane delle cinesi in top 100 è Qinwen Zheng, n. 29 WTA. Non ha ancora conquistato un titolo nel circuito maggiore ma nella scorsa stagione ha raggiunto la finale WTA 500 di Tokyo (sconfitta da Liudmila Samsonova), battendo Paula Badosa (all’epoca n. 4 WTA) al secondo turno. Alta e potente, la classe 2002 necessita di migliorare la continuità in campo ma le premesse per un suo exploit nel corso della stagione non mancano sicuramente.

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