WTA Ranking: Angelique Kerber, un meritatissimo n.2

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WTA Ranking: Angelique Kerber, un meritatissimo n.2

Nella classifica post Australian Open 2016 Angelique Kerber raggiunge il miglior ranking di sempre. Retrocedono Garbiñe Muguruza e Petra Kvitova. Sara Errani fuori dalla top20

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Non mi vergono di ammettere di essermi commosso nel vedere Angelique Kerber in lacrime, incredula e singhiozzante per la felicità di aver vinto il primo major della carriera. Avrò il cuore troppo tenero ma resto sempre colpito e ammirato da chi, pur non essendo propriamente baciato da quello che la maggioranza definisce talento, riesca con il duro lavoro e tanta abnegazione a conseguire risultati di primissimo livello. Sono storie bellissime di sport, a mio modo di vedere delle vere e proprie lezioni di vita, che insegnano a me, a voi, quanto conti il sacrificio e forza di volontà per arrivare davvero in alto e raggiungere qualsiasi meta. Chiudo subito con quella che potrebbe sembrare retorica (ma non lo è) per ricordare, per l’ennesima volta, la straordinaria la carriera di questa ragazza: ininterrottamente in top ten per 2 anni e 9 mesi circa, quattro anni di fila terminati tra le prime dieci del mondo (e si va per il quinto), una vittoria (Australian Open), due semifinali (Wimbledon e US Open) e due quarti (Roland Garros e Wimbledon) a livello Slam, 8 tornei vinti in carriera tra i quali spiccano i prestigiosi Charleston, Stoccarda, Birmingham, Stanford e Parigi. E da oggi n.2 del mondo, dietro alla leggenda Williams che non avrà agganciato i 22 slam di Steffi Graf ma resta una delle più grandi interpreti di questo sport qualunque cosa succederà.

È stato emozionante anche l’abbraccio sincero tra Williams e Kerber a fine match. Serena è apparsa stranamente tranquilla e rilassata dopo la sconfitta, quasi non le importasse. E mi sono chiesto perché: la consapevolezza di non dover più dimostrare nulla, né a sé stesa né agli altri? La felicità di essersi tolta subito il fardello di dover realizzare il Golden Slam? Una rinnovata voglia di divertirsi sul campo comunque vada? È forse questa la Serena Williams che ci ha lasciato in eredità la sconfitta in semifinale a Flushig Meadows? Serena è saldamente al comando della classifica e vi rimarrà ancora per lungo tempo, ma le mie sensazioni sono corrette nel prossimo futuro avremo probabilmente altri risultati clamorosi come quello di sabato scorso.

Avevo scritto che il secondo posto del ranking era una questione tra Halep, Muguruza, Radwanska, Kerber e Kvitova. Tolte la tedesca e la polacca, le altre hanno deluso e ne pagano le conseguenze. Halep retrocede al n.3 ed è forse l’unica che ha una parziale scusante per l’uscita prematura. Muguruza e Kvitova perdono due posti: la spagnola è n.5 mentre la ceca si ritrova al n.9 e il rischio di uscire dalle prime dieci è concreto. Top ten dalla quale uscirà a breve un’altra ceca, Safarova (-1, n.10). Lucie ha ricominciato ad allenarsi ma non parteciperà alla Fed Cup. Ho cercato sue dichiarazioni più recenti di quella rilasciata prima degli Australian Open ma non ne ho trovate (magari qualcuno di voi più bravo di me saprà dirci di più). Safarova dovrebbe quindi rientrare sul cemento americano. Questo vuol dire che non difenderà i 100 punti di Anversa, i 190 di Dubai ma soprattutto i 470 conquistati a Doha un anno fa. A beneficiarne sarà quasi sicuramente Bencic (+2, n.11) che fino a Indian Wells non ha punti in scadenza, oppure Azarenka (+2, n.14).

 

Davanti all’affermazione di Kerber, si ridimensiona anche la sconfitta patita dalla bielorussa nei quarti. È vero che Vika è stata deludente ma ha pur sempre perso da colei che ha vinto il torneo e che ha battuto Serena in finale, e il dubbio di essersi lasciata sfuggire una grande occasione, se solo fosse riuscita a realizzare uno dei 5 set point nel secondo set e a far girare la partita, potrebbe essere un ottimo stimolo per ripartire e lavorare e rientrare nella top ten.

Sharapova, invece, limita i danni: difendeva la finale di un anno fa e i quarti erano l’obiettivo minimo. Brava a battere Bencic, poteva osare di più contro Serena ma incamera comunque 430 punti preziosissimi che le consentono di essere al n.6.

Numerosissimi sono gli altri spostamenti. Cominciando dalla top 20, escono Errani (-3, n.22) e Keys (-7, n.24), rientrano le serbe Jankovic (+3, n.19) e Ivanovic (+3, n.20). Buoni progressi, nonostante la delusione a Melbourne, per Kuznetsova (+3, n.17). Fuori dalle venti, retrocedono pesantemente le “vecchie glorie” Makarova (-7, n.31), Bouchard (-21, n.58), Cibulkova (-28, n.66), Wickmayer (-14, n.55) e anche la nostra Giorgi (-4, n.40) ormai lontana dalle sue posizioni migliori.

In evidenza le protagoniste in Australia: Konta (+19, n.28), Shuai Zhang (+68, n.65), Gavrilova (+6, n.33), Beck (+16, n.39), Gasparyan (+16, n.42), Friedsam (+30, n.52), Putintseva (+12, n.64).

Pos. Giocatrice Punti Tornei Diff. fine 2015 Diff. dal 18/01/16
1 Williams, Serena 9245 16 0 0
2 Kerber, Angelique 5700 25 8 4
3 Halep, Simona 5545 18 -1 -1
4 Radwanska, Agnieszka 5210 24 1 0
5 Muguruza, Garbiñe 4991 20 -2 -2
6 Sharapova, Maria 3672 16 -2 -1
7 Pennetta, Flavia 3611 19 1 1
8 Suárez Navarro, Carla 3595 25 5 3
9 Kvitova, Petra 3582 18 -3 -2
10 Safarova, Lucie 3580 21 -1 -1
11 Bencic, Belinda 3260 25 3 2
12 Williams, Venus 3091 18 -5 -2
13 Pliskova, Karolina 3090 25 -2 -1
14 Azarenka, Victoria 2935 15 8 2
15 Bacsinszky, Timea 2894 18 -3 -1
16 Vinci, Roberta 2885 25 -1 -1
17 Kuznetsova, Svetlana 2535 20 8 3
18 Wozniacki, Caroline 2511 23 -1 0
19 Jankovic, Jelena 2505 26 2 3
20 Ivanovic, Ana 2461 20 -4 3

Teen Ranking

Risalgono di due posti Kulichkova e Osaka, protagoniste di un buon torneo a Melbourne. Perde quota Siniakova, che esce anche dalla top100. Rientra in classificica Fett. Scambio di posizione tra Kasatkina e Konjuh.

Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1996.

Pos. Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 18/01/16
1 Bencic, Belinda 1997 11 0
2 Kasatkina, Daria 1997 61 0
3 Konjuh, Ana 1997 80 1
4 Ostapenko, Jelena 1997 86 -1
5 Kulichkova, Elizaveta 1996 95 2
6 Vekic, Donna 1996 107 0
7 Osaka, Naomi 1997 108 2
8 Siniakova, Katerina 1996 109 -3
9 Chirico, Louisa 1996 114 -1
10 Fett, Jana 1996 150

Nation Ranking

Sono stabili le prime sei posizioni. Comanda sempre la Repubblica Ceca davanti a Stati uniti e Italia. Nelle retrovie, sorpasso della Spagna sulla Francia e rientro in top ten per l’Ucraina a spese della Slovacchia.

Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Pos. Nazione Punteggio Diff. dal 18/01/16
1 Repubblica Ceca 32 0
2 Stati Uniti 37 0
3 Italia 45 0
4 Russia 49 0
5 Germania 57 0
6 Romania 74 0
7 Spagna 102 1
8 Francia 104 -1
9 Serbia 126 0
10 Ucraina 129

Casa Italia

Guadagna quattro posti Grymalska (n.11), vincitrice a Hammamet. Rientra in classifica al n.20 Paolini.

Il ranking medio delle top 5 italiane oggi è 29.

Pos. Giocatrice Class. WTA Diff. dal 18/01/16
1 Pennetta, Flavia 7 0
2 Vinci, Roberta 16 0
3 Errani, Sara 22 0
4 Giorgi, Camila 40 0
5 Knapp, Karin 60 0
6 Schiavone, Francesca 115 0
7 Caregaro, Martina 257 0
8 Gatto-Monticone, Giulia 285 0
9 Matteucci, Alice 332 1
10 Brianti, Alberta 333 -1
11 Grymalska, Anastasia 355 4
12 Ferrando, Cristiana 358 -1
13 Barbieri, Gioia 362 -1
14 Brescia, Georgia 369 -1
15 Trevisan, Martina 377 -1
16 Burnett, Nastassja 389 0
17 Dentoni, Corinna 425 0
18 Giovine, Claudia 448 0
19 Turati, Bianca 467 0
20 Paolini, Jasmine 489

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice-nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1]       1          Williams, Serena        United States 26 Sep 1981    9245    16
[6]       2          Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    5700    25
[2]       3          Halep, Simona            Romania         27 Sep 1991    5545    18
[4]       4          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   5210    24
[3]       5          Muguruza, Garbiñe    Spain   08 Oct 1993    4991    20
[5]       6          Sharapova, Maria      Russia 19 Apr 1987    3672    16
[8]       7          Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    3611    19
[11]     8          Suárez Navarro, Carla           Spain   03 Sep 1988    3595    25
[7]       9          Kvitova, Petra             Czech Republic           08 Mar 1990   3582    18
[9]       10        Safarova, Lucie           Czech Republic           04 Feb 1987    3580    21
[13]     11        Bencic, Belinda          Switzerland     10 Mar 1997   3260    25
[10]     12        Williams, Venus         United States 17 Jun 1980    3091    18
[12]     13        Pliskova, Karolina       Czech Republic           21 Mar 1992   3090    25
[16]     14        Azarenka, Victoria      Belarus           31 Jul 1989     2935    15
[14]     15        Bacsinszky, Timea      Switzerland     08 Jun 1989    2894    18
[15]     16        Vinci, Roberta            Italy     18 Feb 1983    2885    25
[20]     17        Kuznetsova, Svetlana Russia 27 Jun 1985    2535    20
[18]     18        Wozniacki, Caroline   Denmark         11 Jul 1990     2511    23
[22]     19        Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    2505    26
[23]     20        Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   2461    20
[21]     21        Svitolina, Elina            Ukraine           12 Sep 1994    2405    25
[19]     22        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    2405    26
[25]     23        Petkovic, Andrea        Germany         09 Sep 1987    2230    24
[17]     24        Keys, Madison            United States 17 Feb 1995    2060    17
[26]     25        Stephens, Sloane        United States 20 Mar 1993   1965    20
[28]     26        Pavlyuchenkova, Anastasia    Russia 03 Jul 1991     1880    23
[27]     27        Stosur, Samantha       Australia         30 Mar 1984   1875    24
[47]     28        Konta, Johanna           United Kingdom         17 May 1991 1869    21
[29]     29        Schmiedlova, Anna Karolina Slovakia          13 Sep 1994    1815    25
[30]     30        Mladenovic, Kristina France             14 May 1993 1785    27
[24]     31        Makarova, Ekaterina             Russia 07 Jun 1988    1760    18
[32]     32        Lisicki, Sabine             Germany         22 Sep 1989    1682    19
[39]     33        Gavrilova, Daria         Australia         05 Mar 1994   1505    23
[31]     34        Begu, Irina-Camelia   Romania         26 Aug 1990   1400    22
[35]     35        Tsurenko, Lesia          Ukraine           30 May 1989 1398    20
[33]     36        Cornet, Alizé   France             22 Jan 1990    1370    27
[40]     37        Niculescu, Monica      Romania         25 Sep 1987    1305    26
[34]     38        Garcia, Caroline         France             16 Oct 1993    1300    25
[55]     39        Beck, Annika   Germany         16 Feb 1994    1206    30
[36]     40        Giorgi, Camila            Italy     30 Dec 1991   1205    23
[48]     41        Strycova, Barbora      Czech Republic           28 Mar 1986   1185    26
[58]     42        Gasparyan, Margarita           Russia 01 Sep 1994    1181    21
[43]     43        Van Uytvanck, Alison Belgium          26 Mar 1994   1166    24
[46]     44        Pereira, Teliana         Brazil   20 Jul 1988     1122    22
[44]     45        Barthel, Mona            Germany         11 Jul 1990     1105    29
[42]     46        Vandeweghe, Coco    United States 06 Dec 1991   1068    22
[52]     47        Puig, Monica Puerto Rico     27 Sep 1993    1050    27
[50]     48        Larsson, Johanna        Sweden           17 Aug 1988   1043    24
[51]     49        Lepchenko, Varvara   United States 21 May 1986 1040    23
[54]     50        Kovinic, Danka            Montenegro   18 Nov 1994   1038    27

LA RACE

Legenda: trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice-nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[3]       1          Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    2360    3
[-]        2          Williams, Serena        United States 26 Sep 1981    1300    1
[7]       3          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   1060    2
[2]       4          Azarenka, Victoria      Belarus           31 Jul 1989     900      2
[576]   5          Konta, Johanna           United Kingdom         17 May 1991 782      3
[23]     6          Zhang, Shuai   China   21 Jan 1989    640      3
[17]     7          Suárez Navarro, Carla           Spain   03 Sep 1988    616      3
[1]       8          Kuznetsova, Svetlana Russia 27 Jun 1985    570      3
[11]     9          Bencic, Belinda          Switzerland     10 Mar 1997   480      3
[4]       10        Puig, Monica Puerto Rico     27 Sep 1993    470      3
[-]        11        Sharapova, Maria      Russia 19 Apr 1987    430      1
[5]       12        Cornet, Alizé   France             22 Jan 1990    405      3
[26]     13        Makarova, Ekaterina             Russia 07 Jun 1988    395      3
[32]     14        Friedsam, Anna-Lena             Germany         01 Feb 1994    379      3
[15]     14        Osaka, Naomi             Japan   16 Oct 1997    379      5
[6]       16        Crawford, Samantha United States 18 Feb 1995    344      5
[9]       17        Babos, Timea Hungary          10 May 1993 341      4
[64]     18        Gasparyan, Margarita           Russia 01 Sep 1994    317      4
[11]     19        Bouchard, Eugenie     Canada           25 Feb 1994    310      3
[7]       20        Stephens, Sloane        United States 20 Mar 1993   290      2

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Flash

L’eco della guerra riecheggia al WTA di Cincinnati: donna allontanata per una bandiera ucraina

Durante il derby russo Kainskaya-Potapova, le tenniste infastidite dai colori ucraini. Gli organizzatori: “allontanata per via delle dimensioni fuori norma”

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Lola fan - Cincinnati 2022 (foto Twitter @BenRothenberg)

Si è consumato un evento spiacevole nel turno di qualificazioni femminili del Western & Southern Open. Mentre in campo disputavano il loro incontro le tenniste russe Anna Kalinskaya e Anastasia Potapova, sugli spalti l’attenzione si è focalizzata su una tifosa ucraina avvolta nella bandiera nazionale blu e gialla.

Lola, la signora ucraina con tanto di Vinok in testa, tipica corona di fiori della sua terra, è stata notata da una delle due tenniste che subito ha fatto notare al giudice di sedia la sua presenza “non opportuna”. L’ufficiale Morgane Lara le ha chiesto di rimuovere la bandiera dell’Ucraina sostenendo che non fosse “carino”, in quanto infastidiva una delle due tenniste. A quel punto Lola ha risposto: “Non è carino invadere un Paese“, con tanti altri spettatori che hanno preso le sue parti.

 

Successivamente ai microfoni di local12.com, la donna ha dichiarato: “Il messaggio che ho ricevuto è che stavo agitando i giocatori russi. Allora ho detto ‘non la metto via’. Così hanno continuato a giocare per due minuti prima di fermarsi di nuovo. A quel punto un addetto alla sicurezza si è avvicinato a me è ha detto ’Signora chiamo la polizia se non se ne va”. Al danno si aggiunge la beffa perché dopo essersi allontanata, Lola è stata nuovamente ripresa per via della bandiera ucraina che secondo un addetto alla sicurezza non rispettava la misurazione consentita di 18X18 pollici. A quel punto Lola in lacrime ha esclamato “Questa non è la Russia“, visibilmente turbata, “Questi sono gli Stati Uniti d’America”.

L’episodio in questione si è risolto con Lola scortata alla sua auto dove ha potuto riporre la bandiera incriminata per le sue dimensioni, e una volta messa da parte, ha potuto fare il suo rientro nell’impianto per tornare a seguire il tennis.

Gli organizzatori del Master 1000 di Cincinnati hanno poi inviato una dichiarazione in cui sostengono che il provvedimento nei confronti della tifosa riguardava esclusivamente le dimensioni della bandiera. In tutta risposta la portavoce e presidente dell’organizzazione no profit Cincy4Ukraine, Eugenia Nemirovska de Santos ha dichiarato: “I giocatori russi entrano e dettano qui cosa possono o non possono fare i cittadini statunitensi? Questo tipo di cose non fa ben sperare per la comunità ucraina. Bene. Non ti piace la nostra bandiera? E se fosse il nostro abbigliamento? Ci chiederai di toglierci anche i vestiti?”. Sono gli effetti collaterali di una guerra che invade anche lo sport, territorio neutrale che dovrebbe fare da collante, quindi avvicinare le persone, non dividerle.

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ATP

Medvedev sotto pressione, ma carico: “Posso fare grandi cose tra Cincinnati e New York”

Numero 1 a rischio per il russo, reduce dal k.o. contro Kyrgios. Nadal può superarlo, in una battaglia proiettata anche allo US Open dove Medvedev difenderà il titolo

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Daniil Medvedev - Miami 2022 (foto Twitter @miamiopen)

La precoce sconfitta di Montreal contro Nick Kyrgios – uno che, in giornata ‘sì’, può battere chiunque – ha messo un filo di pressione addosso a Daniil Medvedev. Il russo è pronto all’esordio a Cincinnati contro l’olandese Botic Van de Zandschulp (battuto due volte a livello Slam), e sa di non non poter sbagliare se vuole difendere il primo posto nel ranking. Il sorpasso in vetta da parte di Rafa Nadal avverrebbe infatti in caso di successo del maiorchino nel torneo e contemporanea eliminazione di Medvedev prima dei quarti di finale. In ogni caso, è una battaglia destinata a riaccendersi allo US Open dove il 26enne di Mosca – anche qui, pressione non poca – difende il titolo conquistato esattamente un anno fa.

Nell’incontro con i media in apertura del Masters 1000 dell’Ohio, Medvedev ha ricordato come proprio da Cincinnati nel 2019 fa partì la sua ascesa (primo trofeo sollevato in un torneo di questo livello) con l’approdo immediatamente successivo alla finale dello US Open (persa, in quella occasione, proprio contro Nadal). “Arrivai alle 4 del mattino per un ritardo aereo e il giorno dopo avrei giocato il primo turno – ha ricordato -, ero molto stanco, ho iniziato nell’ottica di vedere man mano come mi sentissi. Alla fine sappiamo com’è andata e ho grandi ricordi, specie della semifinale vinta contro Djokovic. Questo torneo non è cambiato, sa offrire una grande atmosfera.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

 

ROAD TO NEW YORK – Della sconfitta con Kyrgios in Canada, onestamente, Medvedev sembra aver smaltito le tossine. Impermeabile (questa volta) anche agli screzi con il pubblico che al solito hanno fatto notizia. Ma senza lasciare strascichi. “È sempre orribile perdere al primo turno – la sua analisi a freddo -, detto ciò, avevo di fronte un avversario di alto livello e ho giocato comunque una buona partita“. Capitolo chiuso, perché è opportuno guardare subito avanti in una coda d’estate per lui così densa di significato: “I risultati delle ultime stagioni qui negli Stati Uniti mi danno fiducia – ha concluso -, credo di poter fare grandi cose sia in questa settimana sia poi a New York. Vincere giocando bene rappresenta ovviamente la strada migliore verso lo US Open, ma va anche detto che il livello di questi primi turni è molto alto, bisogna pensare partita per partita“. Agli ottavi di finale, in proiezione, potrebbe trovare Shapovalov.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

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ATP

ATP Cincinnati: tiebreak fatali a Berrettini, eliminato da Tiafoe

Terza sconfitta consecutiva per il numero 2 d’Italia, che non perde mai il servizio ma è costretto a cedere al tiebreak del terzo

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Matteo Berrettini - Cincinnati 2022 (foto Twitter @cincytennis)

F. Tiafoe b. [12] M. Berrettini 7-6 (3) 4-6 7-6 (5)

È un Berrettini decisamente diverso rispetto a quello visto a Montreal, più vivo, più combattivo ma ancora lontano dalla miglior condizione. Va detto che sulla sua strada il numero 15 del mondo ha trovato un avversario in stato di grazia o quasi, un Francis Tiafoe clamoroso in risposta nei momenti decisivi – vedi i due tiebreak – e impenetrabile al servizio nel terzo set (emblematico il 96% di punti vinti con la prima). Dal canto suo, il finalista di Wimbledon 2021 può essere tutto sommato soddisfatto, anche se ovviamente una vittoria avrebbe fatto molto bene al morale. Questo KO è infatti il terzo consecutivo dopo la sconfitta al primo turno a Montreal la scorsa settimana e la finale persa a Gstaad contro Ruud.

IL MATCH Berrettini parte piuttosto contratto in avvio, commettendo tre errori di dritto e uno di rovescio nel primo game. Tiafoe ha subito a disposizione due palle break, sventate dall’azzurro con due seconde che lo aiutano a sbloccarsi. Lo statunitense nel complesso inizia meglio: più reattivo in risposta e meno errori da fondo, ma dopo quattro giochi il punteggio recita 2-2. La testa di serie numero 12, nonostante una mobilità non perfetta, inizia a scaldare i motori, trovando qualche prima in più e una maggiore incisività e profondità coi propri colpi. Il 26enne di Roma non riesce però ad essere pericoloso nei game in risposta, con la partita che scorre via più velocemente: dopo appena 33 minuti Berrettini sale 5-4.

 

Superate le incertezze del primo game del match, l’italiano concede appena tre punti nei successivi quattro turni di battuta, soltanto uno negli ultimi tre. Nel decimo gioco Tiafoe tentenna, incappa in qualche gratuito di troppo e concede un set point al suo avversario, cancellato però con un’ottima prima. Dopo un turno di battuta da sette minuti lo statunitense riesce a salvarsi e, poco dopo, si arriva al tiebreak, che inizia con due gravi errori (uno per parte). Berrettini parte con un doppio fallo, ma Tiafoe restituisce subito il favore sbagliando un dritto decisamente comodo. L’azzurro si porta avanti 3-2 ma, da quel momento, non conquisterà più un punto. Lo statunitense, infatti, orchestra alla grande il punto del 4-3, poi trova due minibreak consecutivi grazie ad altrettante risposte profonde, archiviando 7-6 (3) il primo parziale.

Nel secondo gioco del secondo set Berrettini riesce ad interrompere la striscia di dieci punti consecutivi vinti da Tiafoe (dal 2-3 nel tiebreak del primo parziale all’1-0 0-15 del secondo), portando a casa ai vantaggi il game dell’1-1. Il numero 25 del ranking allenta per un momento la presa, cedendo i primi due quindici ma riuscendo, anche lui ai vantaggi, a tornare avanti nel punteggio. Fino a questo momento la vera differenza tra i due (seppur non così marcata) risiede nella risposta al servizio. È decisamente efficace quella di Tiafoe, come evidenziato in modo lampante nel tiebreak del primo set, mentre è meno penetrante quella di Berrettini, anche considerando che le percentuali di prime in campo dello statunitense non sono così elevate (50% nel primo set, 43% nei primi due giochi del secondo parziale).

Non è un caso, infatti, che la situazione cambi non appena il 26enne romano alzi leggermente il livello con questo fondamentale. Accade nel quinto game, in cui Berrettini trova maggiore profondità fin dall’inizio dello scambio, procurandosi due chance di break consecutive. Basta la prima perché il 24enne del Maryland, forse anche nel tentativo di essere più aggressivo con la seconda, commette doppio fallo. Nel gioco successivo la testa di serie numero 12 va subito avanti 30-0, perde tre punti di fila ma dal 30-40 infila tre prime eccezionali, con cui si salva e sale 4-2. Si gioca ormai nei suoi turni di battuta, ma Berrettini riesce a garantirsi l’opportunità di servire per il set sul 5-4. Annullata con coraggio una pericolosissima palla break, l’italiano conquista 6-4 il secondo parziale, rimandando ogni verdetto al terzo.

Nonostante il set appena perso è Tiafoe a partire meglio, risultando praticamente ingiocabile al servizio. Nei primi tre game il numero 25 ATP conquista sempre i primi tre punti, spianandosi sempre la strada anche grazie al 9/9 con la prima. Sotto 2-3 Berrettini si vede costretto a fronteggiare due break point consecutivi: il primo svanisce grazie al consolidato schema servizio-dritto, mentre nell’occasione successiva è lo statunitense a mandare lunga di pochi centimetri la risposta alla seconda del suo avversario. Il numero 2 d’Italia ringrazia e conquista un game importantissimo, al termine del quale si lascia andare in un urlo liberatorio. Poco dopo, con Tiafoe avanti 4-3, la storia si ripete: Berrettini vince un punto clamoroso sul 15-30, sbaglia con il dritto sul 30-30 ma annulla la palla break con una prima pesante. Con grande fatica l’azzurro si salva ancora ai vantaggi, caricandosi nuovamente: 4-4.

Il copione della partita è ben definito, con il 24enne del Maryland che tiene con grande tranquillità i propri turni di battuta (concedendo soltanto tre punti in cinque giochi) e viene acclamato dal pubblico. Ben più complicati invece quelli del finalista di Wimbledon 2021, che impatta comunque sul 5-5. Tiafoe deve fronteggiare il primo – piccolo – momento di difficoltà del terzo set sul 30-30, ma se la cava e si porta in modo rocambolesco sullo 0-30 nel dodicesimo gioco. Berrettini riesce ad approdare ai vantaggi, annullando un match point incredibile: la risposta dello statunitense colpisce il nastro, l’italiano si avventa sulla palla e attacca con il dritto. Tiafoe tenta il passante incrociato di rovescio e sembra trovarlo: non si sente, infatti, la chiamata dell’occhio di falco live, ma la palla è fuori di una manciata di millimetri. Nei due punti successivi Berrettini trova un ace e un dritto vincente, raggiungendo il tiebreak che, come il resto del match, è estremamente equilibrato. È Tiafoe a trovare il primo minibreak sul 3-3, frutto ancora di una gran risposta che indirizza lo scambio e, tenendo i due servizi successivi, si procura altri tre match point, volando sul 6-3. L’azzurro annulla i primi due, ma al quarto complessivo deve cedere: finisce 7-6 (3) 4-6 7-6 (5) in favore di Tiafoe, che vince meritatamente un match davvero intenso. Questa vittoria per lui assume un sapore ancora più dolce considerando che, prima di questo match, il bilancio di Berrettini nei tiebreak stagionali era di 11-3. Una piccola impresa dunque quella del numero 25 del ranking, che al secondo turno troverà Sebastian Korda.

Il tabellone completo dell’ATP Masters 1000 di Cincinnati

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