Un venerdì da inviato a Montecarlo: il macaron non è quello che sembra

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Un venerdì da inviato a Montecarlo: il macaron non è quello che sembra

Reportage semiserio del venerdì monegasco. Colazione da Rolex e villaggio VIP. Show in campo di Rafael Nadal, Roger Federer e Andy Murray

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Il venerdì è un grande giorno per un inviato al Country Club di Montecarlo. Alle 9:30 è prevista la colazione (le petit-déjeuner) offerta alla stampa dalla Rolex, sponsor principale del torneo.

Ci aggiriamo tra i tavoli, affamati di osservazioni e pronostici da strappare a qualche illustre collega per offrire sempre nuove chicche ai lettori, ma soprattutto di brioches, succhi di frutta, cappuccini e un po’ di salato per riempire i nostri stomaci. Laura è attenta al bon ton e a ben figurare di fronte a Zeljiko Franulovic e ai sommi sacerdoti della Rolex, Ruggero tiene più ad ostentare l’orologio della stessa marca, speranzoso di guadagnare un omaggio di valore, da vero miserabile quale è. La Guidobaldi, alfiera del buon gusto, trasecola quando vede Canevazzi presentarsi sulla terrazza della colazione col cappellino d’ordinanza di Ubitennis, di colore verde acceso, che figura come un pugno in un occhio. “Dammelo subito che lo nascondo in borsa!”, esclama, trattenendosi dal bollarlo come tamarro in un club di gentiluomini. Poco dopo, naturalmente, si presenta il Direttore Scanagatta, con lo stesso cappellino in testa: come sempre, in qualunque consesso si distinguono subito le giornaliste signore dai giornalisti e basta…

Le petit-déjeuner offre diverse leccornie, appassionatamente illustrate da Laura: “Hai visto i macaron che meraviglia?”, “Ma Laura, il pranzo è più tardi!”, afferma l’inqualificabile Ruggero. “No! Parlo dei tipici pasticcini francesi, quelli dai colori più vari in funzione dei gusti”, lo corregge una sempre più scorata Guidobaldi.

Seduti nella magnifica terrazza con vista sulla Baia di Montecarlo, con nave da crociera che si staglia all’orizzonte, ci alziamo per entrare nello stand e chiedere un secondo cappuccino, senza rinunciare agli esclusivi spiedini di frutta e un rinfrescante nettare di pompelmo. A quel punto, accanto ai presentoir (le bacheche che racchiudono alcuni modelli dei prestigiosi orologi), l’inviato di New York 2015 si arresta ammirato, con sguardo rapito: “Hai visto Ana Ivanovic, che splendore? Che dici, mi avvicino e le chiedo un selfie? Vorrei tanto, ma sai che alla fine sono un timidone!” “Sì Ruggero, è davvero bellissima, ma… non c’è, è solo la sua foto sulla parete!”, afferma Laura, a metà tra la divertita e l’esterrefatta.

Montecarlo 2016 - Vaso di girasoli e limoni

Montecarlo 2016 – Vaso di girasoli e limoni

Purtroppo, la sera prima, all’esclusivo party dei 50 anni del brand Sergio Tacchini, lo sveglio corrispondente si era lanciato in balli e qualche velleitario avvicinamento alle avvenenti ospiti, oltre ad aver tracannato non pochi vini di ogni tipo (champagne Moët & Chandon, bianchi fermi e un rosso di Borgogna caldamente consigliato da Gianni Clerici in persona): la stanchezza la mattina seguente era quindi totale, solo per questo ha confuso la Ivanovic in carne e ossa con il suo ritratto…

Sempre su quella parete, Laura è invece rapita da Roger Federer, pur riconoscendo che sia il suo ritratto e non il primatista Slam in persona: “L’ho visto mille volte, ma è sempre un Principe!

Montecarlo 2016 - Villaggio VIP

Montecarlo 2016 – Villaggio VIP

Finita la colazione, i due inviati si aggirano nel villaggio VIP, dove gli sguardi vengono attratti da un tripudio di fiori, che colorano deliziosamente tavoli dalle candide tovaglie: lo sappiamo, il Principato ha mille colori. In particolare, ci si sofferma su un magnifico e ricco vaso di girasoli, con una brillante curiosità… in fondo, immersi nell’acqua, due limoni completano l’elegante composizione. A questo punto Laura e Ruggero si guardano cogliendo reciprocamente la stessa inquietante immagine: Ubaldo, di fronte a questo capolavoro, non avrebbe alcuna remora a sfilare i fiori per accaparrarsi furtivamente i limoni già lavati, allo scopo di consumarli come condimento della famigerata bresaola, inseparabile compagna di viaggio di tutte le trasferte del Direttore, da Montecarlo a Melbourne, da Wimbledon ad Astana.

Montecarlo 2016 - Tavole e colori

Montecarlo 2016 – Tavole e colori

Ma ora bando alle distrazioni, scattano i quarti di finale. Gli inviati si apprestano a seguire due grandi sfide: Nadal-Wawrinka per Ruggero, Tsonga-Federer per Laura. Terminati i match, seguiti come sempre a metà tra tribuna e sala stampa, scritte le relative cronache e assistito alle conferenze stampa, è tempo di confrontarsi su risultati ed emozioni.
Esordisce il sempre pacato Canevazzi: “Cara Laura, il mio match aveva tutti gli ingredienti per essere tiratissimo e giocato punto a punto, con scambi durissimi e grande intensità. Ora vado personalmente a ringraziare Stan the Man per aver sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare. Davvero bravo!
Ti capisco, Ruggero, oggi si è rivisto lo Stan del mese di Marzo, ma dall’altra parte della rete sta tornando il Nadal dei tempi d’oro”.
Di sicuro i tempi d’oro del mancino di Manacor torneranno presto se incontrerà avversari come il Wawrinka di oggi, che davvero ha tolto qualunque interesse al match… Vabbè, passiamo al tuo quarto: come ti sono sembrati Roger e Jo-Wilfried?”
Onore a Jo, certo che per una volta che Robonole era stato disattivato…
Va bene, diamo un’occhiata alle semifinali: lo scontro tra due Fab Four Murray-Nadal e il derby transalpino Monfils-Tsonga. Ti dico la mia: già avere un francese in finale m’infastidisce non poco, s’inebrieranno con la loro stucchevole grandeur… quanto a Andy e Rafa, Murray ha steso Raonic in un’ora, ma il canadese ha giocato malissimo al servizio: per me il Rafa degli ultimi due giorni se lo mangia. Mi andrebbe anche bene, basta che poi stronchi in finale le ambizioni dei galletti!”
Beh, riconosco che la grandeur transalpina non sia il massimo della simpatia ma, a questo punto, amando molto la personalità e il genio di Gael, spero che superi i fantasmi che lo attanagliano quando si trova di fronte a un connazionale. Jo in tali frangenti mantiene una maggior freddezza. Su Murray-Nadal, mi dispiace per lo scozzese, ma le sue ultime performance parlano chiaro: Rafa ne farà un sol boccone!

Il Venerdì da inviati è stato intenso, pieno di lussi ed emozioni, ma il volto di Ruggero è pieno di malinconia: “Un’altra giornata è andata, ma io mi voglio divertire ancora, pensi che mi accontenti di una colazione elegante e due partitelle da raccontare?”

Ehm… Ruggero: il venerdì sera del torneo è prevista la serata di Gala allo Sporting Club con tanto di spettacolo a tema e lo Scriba Gianni Clerici al nostro tavolo, ma ti supplico: basta gaffe, forse ci sarà anche il Principe Alberto!”

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