Roland Garros, donne: pazzesca Muguruza! Primo Slam in carriera

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Roland Garros, donne: pazzesca Muguruza! Primo Slam in carriera

Prestazione mostruosa di Garbine Muguruza, che in due set supera la regina del ranking Serena Williams. La spagnola conquista il suo primo Major in carriera. 7-5 6-4 il punteggio finale, in un’ora e tre quarti di gioco. Dopo Petra Kvitova, è la seconda vincitrice Slam nata negli anni ’90

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[4] G. Muguruza b. [1] S. Williams 7-5 6-4 (da Parigi, Laura Guidobaldi)

Muguruza-Williams Stats RG 2016

 

Garbiñe Muguruza, che sia la volta buona? (Laura Guidobaldi)

DA PARIGI – Le note dell’inno spagnolo risuonano ancora sul Centrale del Roland Garros. Nell’edizione orfana di Rafael Nadal, nel torneo femminile Garbiñe Muguruza “vendica” il connazionale grande assente a Parigi facendo brillare i colori del suo paese. Si mette tra Serena Williams e la storia, andandosi a prendere la finale per 7-5 6-4. A 22 anni e al n. 4 del ranking, conquista il suo primo slam, prima spagnola a trionfare al Roland Garros dal 1998, quando fu Arantxa Sanchez ad alzare al cielo la Coupe Suzanne Lenglen. La Sanchez trionfa 3 volte (1989, 1994 e 1998), mentre i giocatori iberici ad essere incoronati re di Parigi sono stati ben 7. Sconfitta la n. 1 del mondo che deve rimandare il tentativo di eguagliare il record dei 22 major vinti da Steffi Graf. L’ultima tennista a vincere sull’ocra parigina da n. 4 del mondo è stata Justine Henin nel 2003; la Muguruza è inoltre la 7a giocatrice a sconfiggere una n. 1 in finale al Roland Garros. Nella sua sesta finale in carriera, Garbiñe piega una Serena Williams che non ha decisamente brillato, né oggi, né nel corso del torneo. Più mobile, leggera e precisa nei momenti chiave della partita, la tennista di origine venezuelana parte tesa e un po’ scentrata, ma trova via via le misure e realizza il sogno accarezzato l’anno scorso a Wimbledon. Un altro successo anche per il coach Sam Sumyk che, dopo aver portato al successo Vika Azarenka, fa sbocciare un’altra campionessa. Dopo Petra Kvitova, è l’unica vincitrice slam nata negli anni ’90.

Dopo gli omaggi alla beniamina di Francia Amélie Mauresmo, emozionata e felice per essere stata introdotta nella Tennis Hall of Fame, al cospetto delle leggende Billie Jean King, Arantxa Sanchez, Stan Smith, Yannick Noah e Guga Kuerten, largo alle due grandi protagoniste del sabato a Porte d’Auteuil. Scintillante nel suo completino blu elettrico Serena Williams, più eterea e delicata la Muguruza nel suo outfit giallo pastello.

Sembra tesa e contrita Garbiñe che, nel gioco di apertura, non riesce a mettere a segno neanche un punto ma, soprattutto, non trova proprio le misure. Serena parte sicura e intasca a zero il primo gioco. Ma la spagnola si ricompone immediatamente, tenendo la propria battuta e pareggiando 1-1. Dopo un gioco combattutissimo, la spagnola riesce a rimanere attaccata all’avversaria. Perfetto equilibrio dunque fino al 2-2. Ma ecco che, con un doppio fallo della n. 1 del mondo, Garbiñe muove l’ago della bilancia dalla sua parte e si porta avanti 3-2 e servizio. Sugli spalti tanti i tifosi spagnoli che acclamano la loro beniamina, ora centrata e in grande spolvero.

Nel frattempo, esce il primo timido raggio di sole della settimana, per poi nascondersi all’istante, quasi non voglia rubare la scena alle due atlete in campo. Un boato fa tremare lo Chatrier quando la spagnola fa suo anche il gioco del 4-2. Alle soluzioni magiche dell’iberica, Antonio Garofalo, seduto accanto a me in tribuna esclama: “Certo, potremmo quasi dire che Garbiñe vola come una farfalla e punge come un’ape” per ricordare il leggendario Muhammad Alì venuto a mancare proprio stanotte. In effetti, la Muguruza ora appare molto più sciolta, ricomincia a “danzare” leggera sul campo, lasciando partire dalle corde i suoi micidiali dritti, in prevalenza lungolinea. Ma la spagnola, nonostante sia una delle picchiatrici più esplosive del circuito, dimostra di avere paura. Perché, non solo è troppo lenta ad uscire dallo scambio profondo impostole dalla Willliams, ma non scende a rete con una palla che avrebbe potuto chiudere agevolmente. Si arriva al 4-4.

Un braccio di ferro di alti e bassi in questa finale poiché l’una e l’altra alternano soluzioni fulminanti a errori alquanto ingenui. Serena tiene la battuta e si stacca sul 5-4. La n. 4 del mondo lascia partire ancora il suo dritto lungolinea velenoso che le permette di raggiungere ancora Serena sul 5-5. L’americana appare molto lenta soprattutto sulla parte sinistra ed entambe le finaliste concedono tanti, troppi errori, andando fuori giri o facendosi sorprendere in una posizione inadeguata sul campo.

Applausi scroscianti del pubblico per i vincenti di Garbiñe che ora sorprende Serena e sale 6-5 e servizio. Salva due palle break e, difendendosi in extremis dai fendenti di Serena, a sua volta spinge e spinge, procurandosi un setpoint. Ce n’è un altro che però sfuma immediatamente. Ne arriva un terzo. Ed è quello buono, perché con un dritto incrociato fulminante e millimetrico, la tennista originaria del Venezuela va ad agguantare il primo parziale per 7-5, dopo 56 minutidi gioco. Conquista 41 punti ma ne subisce 20 sul proprio servizio; mentre la Williams ne ottiene 40 e ne perde solo 12 alla battuta. Nonostante ciò, è la spagnola a prevalere nello score.

Nel secondo set, la Muguruza prende nuovamente il largo sul 3-1. Ma Serena contrattacca ancora e con un ruggente “C’moooon!‘ accorcia le distanze sul 2-3. E serve a 196 km/h!  Tra il pubblico infagottato per il fresco che avvolge lo Chatrier, spunta anche un signore avvolto dalla bandiera venezuelana. Ricordiamo che la n. 4 del mondo è nata a Caracas da madre venezuelana e padre spagnolo. Garbiñe continua a martellare Serena portandosi a un passo dalla storia, sul 7-5 5-3. Dagli spalti tifosi statunitensi gridano Serena please! ma la campionissima di Saginaw continua a sbagliare. Ed ecco che c’è un matchpoint per Garbiñe. Serena lo salva. Ce n’è un secondo. Ma l’americana non è mai doma e con un missile di dritto, rimane a galla. Ma poi…una smorzata totalmente errata ne consegna un terzo alla spagnola. E stavolta è lei a sprecarlo con un rovescio incrociato in corridoio. Il matchpoint n. 4 arriva grazie a un doppio fallo della n. 1 del mondo che, ancora una volta, ne esce indenne. Il game, che dura 10 minuti con 16 punti giocati, viene conquistato dall’americana che si avvicina sul 4-5. Ma su una volé osata dalla Muguruza, la spagnola sale 40-0, procurandosi ancora 3 palle del match. Al termine di uno scambio mozzafiato la giovane spagnola scavalca Serena con uno splendido pallonetto che atterra sulla linea di fondo e, quasi incredula, può sdraiarsi sulla terra parigina.

Colpo di scena sullo Chatrier! La n. 4 del mondo interrompe la corsa verso la storia di Serena Williams e conquista il suo primo titolo slam. Batte la n. 1 del mondo per 7-5 6-4 e diventa così la seconda giocatrice spagnola a trionfare a Porte d’Auteuil, dopo le tre vittorie di Arantxa Sanchez.

Garbiñe ha prodotto in campo un tennis molto aggressivo” ha ricosciuto Serena in conferenza stampa “avrà certamente un futuro luminoso e ha dimostrato di sapere come si fa a vincere uno slam. Oggi ha giocato in modo incredibile”.

Sono così eccitata per quello che è successo!” esclama la Muguruza ai giornalisti “Penso di dover prendere un po’ di tempo per godermi il momento  perché con la carriera tennistica le cose vanno così velocemente. Si vince e si deve già pensare al prossimo torneo“. E le lacrime, come mai non scendono? “Ho pianto ma ho cercato di rimanere composta. Quando ho cominciato il torneo non volevo farmi prendere dall’emozione, ma piuttosto pensare a una partita alla volta. Dovevo restare calma”. Un commento su Sam Sumyk, il coach di Garbiñe: “Sam è un grande professionista perché è un allenatore di massimo livello. Penso che abbia avuto un ruolo importante la sua esperienza. Quando mi diceva: “ecco, così è meglio, sentivo che parlava dall’alto di una grande esperienza e conoscenza della situazione. Mi fido molto di quello che dice e ho voglia di seguire i suoi consigli”. 

 

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Roland Garros: un’ottima Camila Giorgi rimonta Zhang

La numero uno azzurra batte Zhang in tre set con una prova solida e convincente, Al prossimo turno affronterà Putintseva

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Camila Giorgi - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

[28] C. Giorgi b. S. Zhang 3-6 6-2 6-2

Convincente prova di Camila Giorgi che batte in rimonta una giocatrice solida come Shuai Zhang ed approda al secondo turno del Roland Garros.
La numero uno azzurra è stata brava, dopo un primo set difficile, a limitare il numero degli errori pur mantenendo sempre il pallino del gioco, venendo così a capo di un’avversaria che per le sue caratteristiche di regolarità  poteva darle molto fastidio.
Al prossimo turno Camila sfiderà un’altra giocatrice “rognosa”, la kazaka Putintseva.

Sul piano dell’eleganza non c’è storia: Camila indossa uno splendido abito con gonna a sbalzo del suo marchio personale, la cinese ha un gonnellino con “macchie” arancioni, azzurre e viola. In realtà non ci sarebbe gara nemmeno come peso di palla e difatti la numero uno d’Italia si porta avanti 3-1 sballottando la sua avversaria a destra e a manca.
Il problema, purtroppo, è la regolarità. Mentre Camila alterna come di consueto fendenti mirabili a errori frutto di eccessiva spinta, la sua avversaria, numero 41 del mondo che in primavera a Lione ha vinto il suo terzo titolo in carriera, al suo ritmo medio potrebbe giocare giorni senza mai sbagliare. E così, con una nefasta (per noi) serie di cinque giochi consecutivi la cinese si porta a casa il primo set.
Due scatenate ultras cinesi urlano come indemoniate ad ogni punto di Zhang, anzi su alcuni errori di Camila, la dileggiano con dei “Bravo Camila!”.
Il pubblico però è dalla parte dell’azzurra e la incita a gran voce.  Anche nel secondo set Camila parte avanti (2-0), poi inizia il festival del doppio fallo: tre in un game di Camila prima, due della cinese nel gioco successivo.
“Vai Nena” dice papà Sergio, seguito a ruota dal “Vai Cami” del Capitano azzurro Garbin che gli siede di fianco in tribuna.
Il pressing di Camila si fa più asfissiante e Zhang non riesce a tenere il ritmo dell’azzurra che due grandi risposte strappa nuovamente il sevizio alla sua avversaria rimettendo la partita in parità (6-2).
Il terzo set è in equilibrio sino al quarto game quando uno schiaffo a volo di Camila fa esultare il pubblico che assiepa il Campo numero 14, viatico del break decisivo sublimato da un altro mirabile cross di diritto. Al cambio di campo l’azzurra completa l’opera salvandosi da campionessa dal 15-40 con quattro vincenti di fila da spellarsi le mani.
Arrivano due cinesi “imbucati” in tribuna stampa  a sostenere Zhang con Camila avanti 5-1: quanto meno portano fortuna alla propria beniamina che annulla tre match point all’azzurra (in verità il primo lo spreca Camila con un rovescio largo, sugli altri due brava Zhang) ma il suo destino è solo rinviato di un game: Camila chiude 6-2 quando manca un minuto alle due ore di gioco.

 

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Roland Garros, day 3 LIVE: Sinner avanti un set, out Zeppieri, Cecchinato tenta la rimonta

Terza giornata a Parigi: tanti italiani in campo, dal mattino con Bronzetti fino alla sera con Musetti, segui gli aggiornamenti in diretta

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Roland Garros 2022 - foto Roberto dell'Olivo
Roland Garros 2022 - foto Roberto dell'Olivo

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20:22Hugo Gaston elimina Alex de Minaur al Super Tie-break del quinto set (10-4) dopo quattro ore di partita!

 

20:20 Giulio Zeppieri cede con onore a Hubert Hurkacz 7-5 6-2 7-5. Jannik Sinner vince il primo set agilmente contro Bjorn Fratangelo. Cecchinato che aveva perso i primi due set contro Andujar, vince il terzo addirittura per 6-0 e tenta la rimonta.

19:25 – Dopo un digiuno che durava da gennaio, Camila Giorgi torna a vincere un match nel circuito: battuta Zhang Shuai 3-6 6-2 6-2. Secondo turno contro Putintseva

18.43 – Cecchinato e Zeppieri in campo rispettivamente contro lo spagnolo Andujar e il polacco Hurkacz

18.06In campo Camila Giorgi. La tennista azzurra ha perso il primo set 6-3

17.43 – MATCH RUBLEV – Il russo n.7 del mondo ha vinto contro il sud-coreano Kwon 6-7 6-2 6-3 6-4
MATCH DELBONIS – Il tennista argentino Delbonis, specialista di questa superficie, ha eliminato il francese Mannarino 6-1 7-6 6-2

17.35 – MATCH RUUD – Jo-Wilfried Tsonga conclude la sua carriera venendo sconfitto dalla tds n.8 Casper Ruud per 6-7(6), 7-6(4), 6-2, 7-6(0)

17.01 – Ruud è tornato definitivamente in carreggiata contro Tsonga. Il francese ha ceduto nel terzo set, perso 6-2, e ora cerca di allungare il match nel quarto set, 4-4

16.58 – Mayar Sherif è in vantaggio di un parziale sull’ucraina Kostyuk, 6-3 per l’egiziana. L’altra ucraina in campo oggi, Anhelina Kalinina, è sopra 4-0 su Hailey Baptiste. Rogers sembra non aver problemi contro Martincova, 6-4 3-2 e servizio, tutto per la statunitense

16.55 – Rublev ha ripreso il controllo del match senza problemi: perso il primo set, il russo ha vinto il secondo e il terzo per 6-2 6-3. Intanto sono in campo Tiafoe e Bonzi (l’americano ha vinto il primo set 7-5), e Gaston contro de Minaur (3 pari nel primo set)

16.27 – MATCH LAAKSONEN – Lo svizzero vince il tiebreak del quarto set con il quale batte lo spagnolo artinez

16.25 – MATCH GOFFIN – Il belga supera il primo turno vincendo in quattro set contro il giovane ceco Lehecka

16.12 – MATCH GARIN – Il cileno rimonta dopo il primo set perso e chiude 5-7 6-1 6-2 6-3 sull’americano Paul

16.08 – Lorenzo Sonego veleggia verso la vittoria: dopo aver fatto suoi i primi due set entrambi per 6-2, è nettamente in vantaggio, 4-1 e servizio nel terzo

16.02 – MATCH IVASHKA – Il tennista bielorusso ha eliminato il francese Benoit Paire in quattro set, chiudendo 7-5 in due ore e 36 minuti

16.01 – MATCH GARCIA – L’ex top10 francese Caroline Garcia ha chiuso 6-3 6-4 su Taylor Towsend

15.54 – MATCH BEGU – Jasmine Paolini esce al primo turno sconfitta dalla romena Irina Begu, al tiebreak del terzo set 10 punti a 5, dopo aver servito per chiudere il match sul 5-4

15.45 – Ruud pareggia i conti con Tsogna: il norvegese fa suo il tiebreak del secondo set 7 punti a 4 e rimette il match in parità. Tiebrea decisivo in corso intanto tra Paolini e Begu

15.34 – Coria accorcia le distanze contro Molcan vincendo il terzo set per 6-2; Garin in vantaggio 2 set a 1 su Paul; tra Ruud e Tsonga è di nuovo tiebreak anche nel secondo set; inizia il match tra Delbonis e Mannarino

15.30 – Aggiornamento Italia: Paolini ha ribaltato la situazione contro Begu portandosi sopra 5-3 nel set decisivo assicurandosi la possibilità di servire per il match; Sonego ha vinto il primo parziale 6-2 contro Gojowczyk ed è sopra 3-0 pesante nel secondo

15.14 – È ricominciata la sfida tra Jasmine Paolini e Irina Begu. Nel terzo set la romena è avanti 3-1 e servizio. Tra le donne in campo anche la francese Garcia (primo set vinto 6-4 su Townsend), e Keys contro Kalinskaya

15.13 – Il sud-coreano Kwon, n.71 del mondo, ha vinto 7 punti a 5 il tiebreak del primo set contro Rublev. Quarto set (5-5) anche tra lo svizzero Laaksonen e lo spagnolo Martinez, con Laaksonen avanti 2-1

15.04 – Benoit Paire è sotto due set a uno contro il bielorusso Ivashka, ma il francese è in vantaggio 4-3 e servizio nel 4° set

15.03 – MATCH ALEXANDROVA – La tennista russa supera 7-5 6-3 la belga Minnen

14.53 – Il n.297 del mondo Tsonga chiude dopo oltre un ora il primo set sul top10 Ruud, 8 punti a 6 nel tiebreak

14.51 – Ruusuvuori in vantaggio 5-2 nel 5° set contro il francese Humbert; Molcan vince anche il secondo parziale su Coria; pareggia i conti invece Garin su Paul, 6-1 nel secondo set per il cileno;

14.30 – Korda sale due set a zero su Millman; Goffin chiude il primo parziale 6-4 sul ceco Lehecka

14.18 – MATCH RYBAKINA – La kazaka supera 6-1 5-7 6-2 l’olandese Rus e accede al secondo turno

14.15 – Tommy Paul fa suo a sopresa il primo set sul cileno Garin per 7-5; Goffin serve per chiudere il primo parziale col giovane Lehecka; Korda e Millman hanno da poco iniziato il terzo set dopo essersi spartiti i primi due

14.10 – Appena iniziato il match sul campo 14 tra il russo Rublev, testa di serie n.7 e il sud-coreano Kwon

14.04 – Tra le donne, Rybakina in vantaggio 5-2 nel set decisivo su Rus; Alexandrova-Minnen 6-5 senza break

13.54 – Gasquet passa in vantaggio anche nel terzo set dopo aver vinto i primi due con Harris; Tseng si porta due set a uno sul portoghese Sousa; Molcan chiude il primo set 6-3 su Coria

13.39 – Scende in campo sul centrale Jo-Wilfried Tsonga, in quello che potrebbe essere il suo ultimo match ufficiale della carriera, contro la tds n.9 Casper Ruud

13.28 – Dopo qualche minuto di pausa, riprendono i match al Roland Garros

13.20 – Sospesi tutti i match a causa della pioggia che sta tornando a cadere a Parigi, i tennisti restano comunque in campo

13.13 – MATCH DJERE – Chiude anche Djere: 6-4 6-4 6-4 a Berankis

13.12 – MATCH RUNE – Sorpresa sul Court 12: grande vittoria di Rune, 6-3 6-1 7-6 rifilato a Shapovalov!

13.06 – MATCH CORNET – Sul centrale, finito il primo match: Alize Cornet ha rifilato un 6-2 6-0 a Misaki Doi

12.55 – Dagli altri campi: Rune-Shapovalov 5-5 al terzo set. Djere avanti due set e un break su Berankis. Krunic ha superato 6-4 6-3 Rakhimova.

12.50 – MATCH MEDVEDEV – Dopo il controbreak subito, Medvedev ha ingranato la quinta e ha chiuso il match con un triplice 6-2. Bagnis segnalato non al meglio dal punto di vista fisico. Il numero due del mondo in ogni caso avanza al secondo turno: è stato un buon allenamento agonistico per lui, rientrato da poco da un’operazione chiurgica.

12.40 – Inizia a piovere: sul Lenglen si aprono gli ombrelli, ma per il momento si continua a giocare

12.36 – Sul Suzanne Lenglen, Bagnis fa il controbreak a Medvedev nel terzo set, complici tre doppi falli del russo: 2-2. Intanto, sul campo 12 Rune e Shapovalov sono 3-3 nel terzo set, con il danese che ha vinto i primi due.

12.21 – Dagli altri campi: Medvedev avanti 6-2 6-2 contro Bagnis. Humbert, dopo aver perso il primo set contro Ruusuvuori, ha vinto 6-2 il secondo. Super Rune fin qui: 6-3 6-1 contro Shapovalov. Nel femminile, arriva la vittoria di Collins su Tomova: 6-0 6-4

12.19 – MATCH OSTAPENKO – La campionessa del Roland Garros 2017 vince 6-1 6-4 contro Lucia Bronzetti, che esce comunque a testa alta dal confronto per aver saputo avvicinarsi alla più quotata avversaria, rimanendo in partita nel secondo set, mentre nel primo set era stata troppo più brava la lettone.

12.14 – Meglio la Bronzetti in questo secondo set, ma la Ostapenko può servire per il match sul 5-4.

11.52 – Recupera uno dei due break Bronzetti: 3-2 nel secondo set per Ostapenko. A Djere il primo set contro Berankis (6-4), a Rune il primo set contro Shapovalov (6-3), a Collins il primo set con Tomova (6-0).

11.51 – Non c’è partita fin qui, Ostapenko è avanti 6-1 3-0 e servizio contro Bronzetti

11.46 – SET MEDVEDEV – Medvedev facile 6-2 a Bagnis nel primo set sul Suzanne Lenglen.

11.45 – Ostapenko ha un break di vantaggio anche nel secondo set: 2-0.

11.32 – SET OSTAPENKO – Ostapenko vince facile il primo set: 6-1 su Bronzetti.

11.29 – Ostapenko vola nel primo set, 5-1 e servizio contro Bronzetti.

11.23 – Ostapenko prende un break di vantaggio: 3-1 nel primo set.

11.20 – Tra i match iniziati alle 11, interessante Shapovalov-Rune sul Court 12 interessante Shapovalov-Rune. Sul Court 6, la finalista dell’Australian Open, Danielle Collins, sfida Tomova.

11.15 – Iniziato il match di Lucia Bronzetti. 1-1 contro Ostapenko nel primo set.

10.57– I primi match che seguiremo da vicino grazie anche ai nostri inviati a Parigi sono quelli tra Lucia Bronzetti e Jelena Ostapenko, sul Court 14, e tra Daniil Medvedev e Facundo Bagnis, sul Suzanne Lenglen. Sul centrale, il programma apre alle 12 con Alize Cornet contro Misaki Doi.

10.56Ecco il programma della giornata. Ci sono ben otto italiani che vedremo protagonisti quest’oggi.

10.55 – Buongiorno amici di Ubitennis e benvenuti al live della terza giornata del Roland Garros 2022 in cui vivremo insieme quello che accadrà in questo martedì 14 maggio.

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Roland Garros: un eroico Tsonga chiude la sua carriera fermato da Ruud e dalla spalla destra

Finisce in modo incredibilmente beffardo la carriera dell’ex numero 5 del mondo, vicinissimo al quinto set ma fermato da un infortunio improvviso

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[8] C. Ruud b. [WC] J.W. Tsonga 6-7 (6) 7-6 (4) 6-2 7-6 (0)

No, non doveva finire così. Era un giorno triste già ancor prima che iniziasse la partita, dato che tutti sapevano che questo sarebbe stato l’ultimo torneo – e probabilmente l’ultimo match – della straordinaria carriera di Jo-Wilfried Tsonga. Un giocatore da 260 settimane in top10 (con un best ranking di numero 5, raggiunto a febbraio 2012), capace di raggiungere i quarti di finale in tutti i tornei dello Slam. Il francese, inoltre, è stato uno degli unici tre tennisti a riuscire nell’impresa di battere Nadal, Djokovic, Murray e Federer in questo genere di tornei, oltre che vincitore della Coppa Davis nel 2017 con la sua Nazionale. Tsonga avrebbe certamente meritato un finale diverso. Dato per spacciato fin da inizio partita, era riuscito a vincere il primo parziale e a portarsi vicino da un vantaggio di due set a zero. Subita la rimonta del suo avversario, più giovane, fresco e brillante, il transalpino è andato ad un passo dal quinto set sulle note della Marsigliese, cantata dagli spalti nei momenti importanti dell’incontro. Poi, improvvisamente, ha sentito un forte dolore alla spalla destra, che non gli ha più permesso di giocare come avrebbe voluto e come aveva fatto fino a quel momento. Lasciandogli soltanto lacrime e tanti, tantissimi (e meritatissimi) applausi.

 

IL MATCH – Fin dalle prime battute Ruud insiste sul rovescio di Tsonga, colpo storicamente debole del francese che, però, non ha la minima intenzione di recitare la figura della comparsa. Tutto il pubblico è ovviamente dalla sua parte ed è proprio lui a costruirsi le prime palle break della partita. Sono due, entrambe in un terzo game da dieci minuti e 14 punti, ma entrambe svaniscono per via di due suoi errori di dritto. La testa di serie numero otto si salva e sale 2-1, portandosi 0-30 nel gioco successivo. Qui però Tsonga è bravo ad affidarsi al servizio per tirarsi fuori da una situazione complicata, evitando scambi prolungati. La volontà del norvegese è invece proprio quella di lavorare ogni palla e di rendere l’incontro quanto più duro possibile sotto l’aspetto atletico. Praticamente Ruud vince tutti i punti sopra i 7-8 colpi, costruendosi la prima opportunità di break in suo favore, ma l’ex numero cinque del mondo chiama ancora in causa servizio e dritto, sventando la minaccia e impattando sul 3-3. Tsonga prova a regalare qualche perla con smorzate improvvise, come una sfornata direttamente in risposta nel nono gioco, ma quando va a servire per rimanere nel set deve sempre rimontare da 0-30. Sia sul 4-5 che sul 5-6, infatti, il transalpino è quasi con le spalle al muro, ma trova nel suo drittone un alleato miracoloso per giungere a fatica al tiebreak. Ad ogni punto conquistato, dalle tribune dello Chatrier parte il coro Tsonga, Tsonga, Tsonga!, che mette per primo la testa avanti si mantiene sempre in vantaggio. Già dal primo punto, infatti, Tsonga trova un gran passante di rovescio sulla riga, e fa sempre più la differenza con il dritto, con cui si procura due set point sul 6-4. L’attuale numero 297 ATP rischia di pagare a caro prezzo un errore di valutazione, lasciando un passante di Ruud che atterra sulla riga e su cui avrebbe potuto intervenire con una comoda volée. Nonostante ciò, sul 6-6 approfitta di un insolito errore del norvegese, chiamando ancora a raccolta il pubblico e chiudendo un eroico primo set (7-6) con l’ennesimo dritto vincente: a fine partita saranno 40.

Anche nel secondo parziale Tsonga continua a credere nell’impresa, giocando in maniera propositiva e procurandosi due break point consecutivi nel quarto gioco, anche grazie ad un brutto errore a rete di un Ruud che sembra fuori dal match. Il norvegese rischia grosso, si salva ed è lui ad arrampicarsi fino al 15-40 nel game successivo, ma il transalpino riesce ancora a salvarsi. Come? Ovviamente con servizio e dritto, le vere chiavi di un match praticamente perfetto per il francese fino a quel momento. È altresì evidente come la testa di serie numero otto non attraversi certamente la sua miglior giornata, sbagliando qualcosa di troppo e non riuscendo, quantomeno in risposta, ad essere incisivo nei punti importanti. Nel settimo game, dopo oltre un’ora e mezza, la resistenza di Tsonga crolla: nuovamente trovatosi sotto 15-40, chiude un game costellato da errori andando fuori giri con il dritto, spedito lungo di metri. È proprio il suo colpo migliore a tradirlo, regalando a Ruud una grande chance per allungare, incredibilmente sciupata dal norvegese. Un grave errore sul 30 pari regala al 37enne di Le Mans la palla del controbreak immediato, poi Ruud lascia tutto il campo scoperto per giocare un dritto non definitivo da posizione defilata e il francese ne approfitta, andando a segno e operando prima l’aggancio, quindi il sorpasso sul 5-4. Senza più grandi scossoni si giunge ancora al tiebreak e, esattamente come nel primo set, è Tsonga ad andare per primo avanti di un minibreak, al termine di uno dei pochi scambi lunghi che riesce a portare a casa. Avanti 2-0, però, il finalista dell’Australian Open 2008 si perde incredibilmente, vincendo solo due degli ultimi nove punti. Decisivi un errore con un comodo dritto in avanzamento e una smorzata larga sul 3-4, che spianano la strada a Ruud per il 7-6 con cui pareggia i conti.

Il terzo set si apre con una volée a campo vuoto mandata lunga da Tsonga, in quello che a tutti gli effetti pare un segnale di resa. Nel secondo game il numero 297 del mondo è chiamato subito ad annullare una palla break, ma si inventa un cross stretto con il rovescio a una mano che ribalta l’inerzia dello scambio e gli permette di non partire subito in svantaggio. Tutti i game sono estremamente combattuti, ma a trovare per primo l’allungo è ancora il numero otto del ranking, che dall’uno pari vince tre giochi consecutivi, tutti ai vantaggi. Prima strappa il servizio al suo avversario nel quarto game, quindi è costretto ad annullare a sua volta una chance che avrebbe permesso al francese di rientrare immediatamente in corsa, riuscendo a portarsi sul 4-1. La fiamma di Tsonga inizia ad affievolirsi, il suo dritto si fa via via meno penetrante (oltre che più falloso) e anche dal servizio il transalpino non ottiene più il prezioso aiuto dei primi due set. L’ex numero cinque del mondo fa più fatica negli spostamenti laterali e regala ancora qualcosa nell’ottavo gioco, concedendo due set point consecutivi a Ruud, che alla prima occasione chiude 6-2 con un vincente di dritto.

Anche nel quarto set la musica non cambia, con la testa di serie numero otto sempre al comando e Tsonga costretto ad inseguire, dovendo subito annullare una pericolosa palla break nel secondo gioco. La wild card transalpina dà la sensazione di avere sempre meno benzina nel proprio serbatoio, eppure sul 2-2 avrebbe una chance molto ghiotta che, però, sciupa. Sul 15-30 infatti, dopo uno splendido rovescio lungolinea, Tsonga sbaglia un comodo dritto sopra la rete, che gli avrebbe consegnato due palle break vitali. Ruud, come sempre fatto fino a quel momento nei momenti importanti, si rifugia nella diagonale sinistra, mandando fuori giri il suo rivale e siglando, nel punto successivo, l’ace che vale il 3-2. Il pubblico, nonostante lo svantaggio, continua a spingerlo quasi ad ogni punto, mentre il francese sorride spesso per il campo, dimostrando di godersi appieno l’ultimo match della sua carriera. Sul 4-3 in suo favore, Ruud viene leggermente beccato da alcuni fischi che piovono dagli spalti, solo per aver voluto controllare il segno di due suoi dritti terminati larghi di un soffio. Entrambi i giocatori lasciano le briciole o quasi in battuta, con Tsonga che, costretto a servire per rimanere nel match, va facilmente avanti 40-0. Qui però qualcosa si blocca nel francese, che sbaglia tutto nei tre punti successivi e si ritrova a due punti dalla sconfitta. Non è tuttavia ancora il momento della resa: non per uno come lui, non per un pubblico che lo ha incitato dal primo punto. Con due prime corpose si porta sul 5-5 e, in maniera del tutto inaspettata, rinasce improvvisamente, procurandosi tre palle break consecutive, grazie anche a due gratuiti di Ruud con il dritto. È il rovescio lungolinea a fare la differenza in questo game, con cui ottiene il primo punto e si costruisce l’ultimo. Tsonga trova un clamoroso break a zero che manda in visibilio le tribune dello Chatrier e da cui sembra ottenere nuova linfa. Sembra, sì, perché quello che pare il preludio di un attesissimo quinto set si tramuta lentamente in uno straziante addio. Al cambio campo, infatti, il 37enne transalpino non si sente bene, mima il gesto di uno strappo muscolare e, quando va a servire per il set, non riesce clamorosamente più a battere. Tsonga prova semplicemente a mandare la palla nell’altra metà campo, servendo anche da sotto pur di giocare i punti, ma la situazione si fa insostenibile. Da quel momento, fino alla fine del match otterrà soltanto più un punto (un gratuito di Ruud in risposta). A farla da padrone sono le lacrime, un mix di frustrazione e tristezza per aver dimostrato di giocare alla pari di un top10 e per la consapevolezza di non poter più proseguire. L’ultimo disperato tentativo è un medical time out sul 6-6, che però non può risolvere i problemi. Durante il tiebreak Tsonga tenta addirittura uno smash con la mano sinistra e, sotto 6-0 e in preda alle lacrime, si dimentica di dover cambiare campo. Non appena vede Ruud avvicinarsi alla sua metà, il francese se ne accorge e il pubblico gli concede l’ultima passerella, applaudendolo incessantemente quasi per voler ritardare il suo ritiro. Il 6-7 (6) 7-6 (4) 6-2 7-6 (0) finale, con cui il norvegese approda al secondo turno (troverà Ruusuvuori) è la cosa certamente meno importante della giornata.

Il meraviglioso abbraccio tra i due giocatori a fine partita dà inizio al commosso saluto dello Chatrier al suo beniamino. A fine partita Tsonga si inginocchia, sporcandosi la fronte di terra rossa quasi come fosse un battesimo, l’inizio per lui di una nuova vita. Intervistato a fine match, un emozionato Ruud capisce perfettamente quanto questo, nonostante la vittoria, non sia il suo momento: È stato un grande match ma non ne voglio parlare, voglio parlare di Jo. È dura per me dire qualcosa ora, non voglio rovinare questo momento triste per tutti. Lui è stato un’ispirazione per me e tantissimi altri giovani, lo ringrazio di cuore per tutti i ricordi che ci ha lasciato.

Quando Tsonga raggiungeva la finale in Australia tu avevi nove anni – gli chiede Mats Wilander – che cosa conservi di lui? “Ho tantissimi bei ricordi. Il mio idolo è sempre stato Rafa (Nadal, ndr) e lui l’ha battuto proprio in Australia, in semifinale. Quel giorno ero un ragazzo infelice, ma poi ho capito quanto Jo sia un grandissimo ragazzo, dentro e fuori dal campo. L’esempio perfetto di quello che dovrebbe essere un tennista. Ha sempre regalato grande spettacolo, oltre ad essere una grande persona fuori”.

Prima di dirigersi verso gli spogliatoi, Ruud viene raggiunto proprio da Tsonga, che lo saluta affettuosamente prima che gli venga consegnato un premio di fine carriera (una statuetta con i vari strati del campo dello Chatrier). Poco dopo, il francese viene raggiunto da Amelie Mauresmo, direttrice del torneo ed ex numero uno del mondo WTA nel 2004, oltre alla famiglia e a tutti gli allenatori che lo hanno accompagnato nel corso della carriera. A tenere compagnia a Jo si uniscono anche Gilles Simon, Benoit Paire, Richard Gasquet, Gael Monfils e Pierre-Hugues Herbert, mentre sugli spalti ci sono anche Sébastien Grosjean e Mansour Bahrami.

Jo-Wilfried Tsonga, Benoit Paire, Gilles Simon, Gael Monfils e Richard Gasquet – Roland Garros 2022 (foto Roberto dell’Olivo)

Giungono poi anche altri calorosi saluti, da quelli di Benjamin Bonzi – nel frattempo impegnato contro Tiafoe – a Andy Murray (“Mancherai tanto al tennis”), Novak Djokovic (“Quanto carisma e personalità, la tua è una grande perdita!), Rafael Nadal (“Hai portato tante belle cose al nostro sport”) e Roger Federer (“Carriera enorme la tua, giocare e perdere contro di te è stato un onore!”). Prima di lasciare la parola al protagonista, sui maxischermi del Philippe Chatrier viene mandato in onda un toccante video che ripercorre tutta la strepitosa carriera di Tsonga.

Dopo tutti i saluti e le celebrazioni, non poteva mancare un lungo messaggio del diretto interessato: “Ho preparato un biglietto perché non ero sicuro di ricordare tutto quello che avrei voluto dire. Durerà tre quarti d’ora! (ride e singhiozza, ndr). Oggi è una grande giornata per me, saluto i miei colleghi e la gente che conosco da quando sono piccolo. Vorrei ricordare tutti quelli che mi hanno accompagnato durante questa splendida avventura, tutte le persone che mi hanno permesso di arrivare dove sono arrivato. Ero soltanto un bambino che sognava di diventare un tennista. Ho avuto l’opportunità e la fortuna di fare quello che volevo e vorrei tanto che tutti i bambini avessero le mie stesse possibilità. Sono stato sostenuto da persone straordinarie, i miei genitori, mia sorella e mio fratello, anche se è impossibile nominare tutti quelli che lo meriterebbero. Devo ringraziare la federazione e tutto il tennis francese, che mi ha accompagnato in questi anni. Grazie a tutti i coach che mi hanno seguito, anche se non è stato facile. Grazie agli sponsor che si sono fidati di me, affiancandomi fino a qui. È stato fantastico affrontare i migliori giocatori di tutti i tempi e una generazione di tennisti francesi strepitosa. Cercherò di rimanere attivo, continuando a fare del mio meglio. Ci sono stati giorni buoni e altri meno buoni, anche nel rapporto con i media. In certi momenti sono stato un giocatore svizzero, in altri francese e in altri ancora un giocatore con papà congolese. Un giocatore bianco e uno nero, uno giovane e uno vecchio, persino un padre. Sono stato tante cose, però voglio comunque ringraziare i media per quello che mi hanno dato. Ho imparato tanto nel mio viaggio nel tennis, è stata un’avventura formidabile. Sono di fronte a voi senza la racchetta, la mia migliore amica per 20 anni. La mia famiglia è ora divenuta la mia più grande priorità, spero che tutti mi apprezzino come io apprezzo loro. Grazie tennis, ti amo!”.

Grazie a te, Jo. Di cuore.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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