ATP Challenger Caltanissetta, parlano Donati e Lorenzi (Audio)

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ATP Challenger Caltanissetta, parlano Donati e Lorenzi (Audio)

Le parole dei due protagonisti della finale del Challenger di Caltanissetta al termine della partita vinta da Lorenzi in tre set, 6-3 4-6 7-6

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È un Matteo Donati molto rammaricato visto subito dopo la finale persa contro Paolo Lorenzi a Caltanissetta. Il piemontese, dopo aver recuperato il primo set di svantaggio, ha avuto cinque match point che non è riuscito a sfruttare prima di cedere la vittoria al suo avversario: “Sono molto dispiaciuto per come sia finita la partita. Ho giocato bene, ho avuto tante possibilità e non averle sfruttate mi dispiace tanto. Però sono consapevole di aver giocato un ottimo torneo, non avrei mai pensato di poter raggiungere la finale e questo risultato mi da’ fiducia. Domani andrò a Perugia e martedì giocherò contro Marco (Cecchinato, ndr) e sarà un altro match durissimo.

Di tutt’altro umore è invece il vincitore del torneo, Paolo Lorenzi, che con la vittoria su Donati ha conquistato il 18° trofeo Challenger della sua carriera: “Sono felicissimo di aver vinto. Penso di aver giocato un buon match anche se lui per certi versi ha giocato meglio. Ho lottato tantissimo, ho corso tantissimo e sono molto molto contento di aver vinto questa partita. Adesso mi attende la stagione sull’erba, dove non ho mai giocato benissimo però è stata una stagione positiva fino ad ora, quindi voglio sperare bene. Poi c’è anche la coppa Davis, ci sarà Del Potro e questo renderà le cose un pochino più difficili ma noi rimaniamo favoriti.

 

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Wimbledon, Alizé Cornet eguaglia il record di 62 slam giocati di fila

Alizé Cornet sale a 62 partecipazioni slam di fila, raggiungendo il record di Ai Sugiyama. Poi scandalizza affermando che “A Parigi, negli spogliatoi tutti con il Covid, ma non abbiamo detto niente”

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Da Londra, la nostra inviata

Fa molto parlare di sé in questi giorni Alizé Cornet. Per la francese, classe 1990, infatti, quella di Wimbledon 2022 è la sua 62esima partecipazione slam di fila, eguagliando così il record detenuto finora nel tennis femminile dell’Era Open dalla giapponese Ai Sugiyama, realizzato tra il 1994 e il 2009. Il feeling tra Alizé e i major comincia nel 2007, all’Australian Open, quando la nizzarda aveva soltanto diciassette anni. Il suo miglior risultato nei tornei maggiori è un quarto di finale proprio a Melbourne, nel 2022, in cui è stata eliminata dalla futura finalista Danielle Collins.

Subito dietro ad Alizé e ad Ai, si posiziona la nostra Francesca Schiavone, con 61 partecipazioni consecutive; segue Jelena Jankovic (non ancora ufficialmente ritiratasi dalle gare) con 56. Angelique Kerber è settima avendone inanellate 51.

 

Tra gli uomini, il record è detenuto dal sempreverde 40enne Feliciano Lopez con 79 partecipazioni di fila. Martedì Feliciano ha perso al primo turno per mano del talentuoso Maxime Cressy e, pare, si sia trattato del suo ultimo slam in singolare. Si issa al secondo posto il connazionale di Lopez, Fernando Verdasco (38 anni) a 67; terzo è il nostro Andreas Seppi, anche lui 38enne, a quota 66. Roger Federer – che compira 41 anni il prossimo 8 agosto – è quarto con 65 partecipazioni consecutive.

Dopo aver sconfitto al primo turno la kazaka Yulia Putintsvea (6-3 7-6(5)), martedì Alizé ha fatto notizia anche per alcune dichiarazioni alquanto sorprendenti, commentando il ritiro di Matteo Berrettini, positivo al Covid-19. “Al Roland Garros c’è stata un’epidemia di Covid ma non ne ha parlato nessuno. Negli spogliatoi lo abbiamo avuto tutti ma non ha detto niente nessuno. Forse abbiamo avuto tutti qualche sintomo, come per esempio il mal di gola ma si è giocato lo stesso. Credo ci fosse un tacito accordo tra di noi. Ho visto ragazze portare la mascherina per evitare di contagiare gli altri… ma non aggiungo altro“.

Dichiarazioni gravi da parte della francese e, a maggior ragione, grande onore a Matteo per la sua trasparenza e correttezza.

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Murray si aggiunge al Team Europe per la Laver Cup. Federer: “Gli Avengers europei si riuniscono”

Anche il tennista scozzese si aggiunge a Federer e Nadal, per la manifestazione al via dal 23 settembre

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Andy Murray si unisce, assieme ai colleghi Federer e Nadal, al Team Europe che farà parte del torneo di esibizione Laver Cup 2022 alla Arena O2 di Londra. La competizione, giunta alla quarta edizione, si svolgerà dal 23 al 25 settembre e vedrà scontrarsi una squadra formata da giocatori europei contro quella composta da giocatori provenienti del resto del mondo. Come vi avevamo anticipato, sono state annunciate in questi giorni anche le sedi sia per l’edizione 2023 (Vancouver) che 2024 (Berlino).

Lo stesso Murray si è detto entusiasta di far parte di questa manifestazione; queste le dichiarazioni rilasciate al sito lavercup.com: “Non vedo l’ora di giocare la Laver Cup a Londra – ha affermato Murray. Adoro far parte di una squadra e so che c’è una grande atmosfera e intensità in questo evento. Ho sentito molte cose positive e sono molto entusiasta di unirmi a Roger e Rafa nel Team Europe”. Anche l’allenatore, l’ex campione svedese Bjorn Borg, si è detto soddisfatto della new entry: “Sono estremamente entusiasta di avere Andy nella nostra squadra. È un concorrente devoto, feroce e stimolante che si è ristabilito ai vertici del gioco. Sarà una risorsa incredibile per la squadra di casa sia in singolare che in doppio”. Federer invece ha espresso in un tweet a tinte Marvel il suo apprezzamento: “Gli Avengers europei si riuniscono”.

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Wimbledon, Feliciano Lopez: “Questo sarà forse il mio ultimo Wimbledon. US Open? In doppio”

“Dopo il ritiro mi mancherà la competizione. Ma ci saranno ancora molte cose a cui prestare attenzione” dice Lopez, dopo la sconfitta al primo turno. “Intanto devo trovare un ottimo partner”

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La partita con Van De Zandschulp è appena terminata, il punteggio è irrilevante, l’ennesima metafora del presente che avanza e del passato che lascia strada. Questa sconfitta al primo turno potrebbe essere l’ultima per Feliciano Lopez a Wimbledon, dove quest’anno spegne 20 candeline, in termini di partecipazioni. Al tempo della sua prima volta ai Championship, da rookie – correva l’anno 2001 – Botic Va De Zandschulp aveva 6 anni, e da allora ne è passato di tempo.

IL MODERATORE: I tuoi pensieri sull’incontro di oggi?

FELICIANO LOPEZ: Penso che fosse un giocatore molto migliore di me oggi in campo. Fin dall’inizio, sono stato breakkato subito, e da allora, non ho trovato la mia strada. Penso che mi abbia surclassato, soprattutto in risposta. Sembra che il mio servizio non funzionasse correttamente oggi, ma inoltre, è perché era, sai, era molto veloce in risposta. Stava leggendo molto bene il mio servizio. Sinceramente, non ho trovato un modo per farlo sentire a disagio in campo. Sembrava essere tutto molto facile per lui fin dall’inizio della partita. Sì, mi sono fatto breakkare così tante volte, il che è molto insolito sull’erba e, sai, il servizio è la parte più importante del mio gioco, quindi se il mio servizio non funziona come ha funzionato oggi, è molto difficile per me esibirmi. Sì, questo è più o meno in generale quello che è successo oggi.

 

D. Penso che questo sia il tuo 20° Wimbledon. Ci sarà un 21?

FELICIANO LOPEZ: Non credo (sorridendo). Guardando alle mie classifiche, non credo. Sì, questo sarà probabilmente il mio ultimo Wimbledon. Io sono classificato n.200 nel mondo, credo, o giù di lì (240, ndr). Non ho visto la classifica nell’ultima settimana, ma sì, sembra essere difficile per me giocarne un altro a meno che non provi a, sai, tornare tra i primi 100, il che è molto difficile. Questo non è il mio piano, giocare tornei in singolare in tutto il mondo per riprendere la mia classifica, ormai sono indietro. Quindi, sì, questo sarà probabilmente l’ultimo.

D. Hai in programma di giocare qualche torneo in arrivo?

FELICIANO LOPEZ: Ho intenzione di giocare la seconda metà dell’anno. Non so dove e non so se giocherò in singolo e doppio o solo in doppio. Il piano è di giocare in doppio, questo è certo, nello US Open e probabilmente anche i tornei preparatori. Ma non ho ancora deciso, quindi sì, probabilmente giocherò a Newport per la prima volta nella mia carriera dopo Wimbledon, quindi sono entusiasta di questo. Mai stato lì. Mi è stato detto che è un bel posto con un sacco di storia. C’è la Hall of Fame. Quindi questo è un altro motivo per cui vado lì e giocare, e poi vedrò. Molto probabilmente parteciperò a Los Cabos e poi probabilmente, due dei tornei iniziali prima degli US Open.

D. Allo US Open giocheresti le qualificazioni?

FELICIANO LOPEZ: Non credo.

D. No?

FELICIANO LOPEZ: Non credo, ma non l’ho ancora deciso. Doppio sono sicuro che giocherò.

D. Ti piacerebbe giocare in doppio l’anno prossimo?

FELICIANO LOPEZ: Questa è un’altra cosa che non ho ancora deciso. Voglio dire, dopo 20 anni che ho giocato in singolo e doppio, a volte sarà una grande sfida per me essere in tour e ancora, sai, viaggiare e giocare solo in doppio. Dovrò trovare un ottimo partner, un mio grande amico come lo era Marc Lopez, per esempio. In tal caso darei tutto me stesso ma non è così, quindi forse giocherò dei doppi nella seconda metà del anno, e poi vedrò qual è il piano per il prossimo anno. Forse gioco solo alcuni tornei, i tornei che mi piace giocare, e basta. Vedremo.

D. Quando ti fermi, quanto pensi ti mancherà giocare? Perché hai giocato per così tanto tempo al top.

FELICIANO LOPEZ: Tanto. Voglio dire, mi mancherà il tennis, sicuro. Il tennis è stato tutto nella mia vita da quando ero un bambino, quindi ovviamente mi mancherà il tennis, in particolare la competitività. Questa è la parte che penso mi mancherà molto. Molti dei miei colleghi che se ne sono già andati, finora dicono che la competizione è ciò che manca a loro. Ma questa è la vita. Ho una grande famiglia avrò un sacco di cose da fare, no? Quindi non ho paura di questa situazione, onestamente, perché devo essere orgoglioso di tutto ciò che ho fatto. Penso che non mi sarei mai aspettato di essere qui a 40 anni anni a gareggiare e giocare a un altro Wimbledon, quindi mi reputo molto fortunato. Il giorno in cui mi fermerò, sarò felice e fortunatamente ci saranno ancora molte cose a cui prestare attenzione.

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