Fabio Fognini: "Dietro il mio successo c'è la famiglia. Fino a 14 anni giocavo a calcio" (video)

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Fabio Fognini: “Dietro il mio successo c’è la famiglia. Fino a 14 anni giocavo a calcio” (video)

Il tennista azzurro si racconta in una breve intervista per il canale You Tube ATP e svela i segreti del suo successo. Non può mancare anche qualche consiglio ai più giovani che si approcciano con il mondo del tennis

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Dopo la delusione in Coppa Davis, Fabio Fognini sta provando a rialzare la testa nel torneo di Umago (Croazia) dove questa sera cercherà di strappare il pass per le semifinali contro Dzumhur. Nel frattempo il tennista azzurro ha rilasciato una breve intervista al canale YouTube ATP. Ecco le sue dichiarazioni.

Quale consiglio dai ai giovani?
Sicuramente la prima cosa è essere pazienti, imparare, ascoltare e amare il vostro lavoro.

Chi si nasconde dietro il suo successo?
Probabilmente la mia famiglia. Mia sorella mi sostiene sempre, soprattutto quando le cose non vanno bene. Mio papà e mia sorella adorano venire a vedermi nei tornei, mia mamma, invece, è più rilassata e sta a casa. Sono i miei migliori tifosi.

 

Fognini chiude l’intervista rivelando un aneddoto di quando era più piccolo: “La mia situazione è strana, fino a 14 anni giocavo a calcio, quindi ne sono un grande appassionato. Anche il tennis è bellissimo, sei da solo sul campo, tu contro il tuo avversario. Se vinci, vinci tu. Se perdi, perdi tu. Sei sempre e solo te il responsabile quando vinci e soprattutto quando perdi”.

Dario Marchetti

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Sam Stosur si ritira dal singolare: dalla malattia al trionfo Slam, una carriera davvero unica

L’aussie ha battuto la malattia di Lyme prima di imporsi in singolare. Il successo su Serena Williams allo US Open e la sconfitta al Roland Garros con Schiavone i momenti più alti

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Samantha Stosur saluta il suo pubblico all'Australian Open 2022 (Credit: @AustralianOpen on Twitter)

Il netto 6-2 6-2 subito da Anastasia Pavlyuchenkova nel secondo turno dell’Australian Open ha fatto calare il sipario sulla lunga carriera da singolarista di Samantha Stosur, senza dubbio una delle migliori tenniste australiane di sempre. La partita di stanotte è stata la numero 1053 giocata in singolare dalla tennista di Brisbane, che ha chiuso la sua esperienza nel circuito WTA con l’invidiabile statistica di 606 vittorie a fronte di 447 sconfitte, pari a una percentuale di vittorie del 57,5%. Stosur continuerà la sua carriera in doppio, dove ha vinto quattro tornei dello Slam nella categoria femminile e tre nel doppio misto, impreziositi dal best ranking di numero uno del mondo raggiunto il 6 febbraio 2006.

Proprio da questa specialità (fenomeno oggi piuttosto comune a livello WTA) è partita la carriera di Stosur, che prima ancora di imporsi come una delle singolariste più forti del mondo aveva raccolto tanto, conquistando nel 2005 lo US Open femminile (in coppia con Lisa Raymond battendo Dementieva/Pennetta) e l’Australian Open misto (con Scott Draper), con la ciliegina sulla torta a fine stagione delle WTA Finals e il numero due del ranking. Il 2006 è l’anno della definitiva consacrazione, con la vittoria del Roland Garros di doppio femminile e la corona di numero uno del mondo di categoria.

IL PICCO IN SINGOLARE

I progressi stavano arrivando anche nel singolare, in cui Stosur raggiunge la Top 30 a fine stagione grazie ai buoni risultati di Praga e New Haven che si accompagnano agli ottavi raggiunti all’Australian Open.

 

Il viaggio di Stosur rischia però di essere definitivamente interrotto dalla malattia di Lyme, patologia di natura batterica causata dalla puntura di una zecca e che nei casi più gravi può trascinare il malato a dolori forti alle articolazioni e alla testa. La malattia costringe Stosur ad un grosso calo di forma dopo un inizio promettente e ad alzare bandiera bianca per tutto il resto del 2007. La tennista australiana però sfrutta la pausa forzata per migliorare il suo gioco, e dopo un 2008 interlocutorio esplode definitivamente in singolare nel 2009, vincendo il torneo di Tokyo e raggiungendo la semifinale del Roland Garros persa contro Kuznetsova, chiudendo l’anno al numero tredici del mondo.

Il 2009 fa da prodromo al triennio migliore della carriera da singolarista di Stosur, quello che va dal 2010 al 2012. Sul rosso la tennista australiana dà il meglio di sé nel 2010, vincendo sulla terra americana a Charleston e raggiungendo la finale al Roland Garros, persa contro la nostra Francesca Schiavone. A fine anno Stosur è sei del mondo e partecipa alle Finals, coronando la sua prima stagione da top player. Ancora meglio va il 2011: l’australiana perde da Gisela Dulko al terzo turno del Roland Garros ma mette il punto esclamativo alla sua carriera vincendo il suo primo e unico Slam individuale allo US Open, battendo nettamente la padrona di casa Serena Williams in finale per 6-2 6-3 e vendicando la sconfitta della finale di Toronto di un mese prima. A fine stagione Stosur resta numero sei del mondo ma a marzo, prima della scadenza dei punti del Roland Garros, si era tolta la soddisfazione di raggiungere il best ranking al N.4. Buono anche il 2012, con Sam che manca di un soffio la terza finale Slam in singolare in carriera perdendo contro Sara Errani in semi al Roland Garros.

GLI ULTIMI ANNI

La stagione 2013 fa realizzare che il picco della carriera di Stosur forse è stato superato: la tennista australiana scende per la prima volta dopo tre anni fuori dalla Top 10. Non ci tornerà mai più. Stosur si mantiene nel triennio 2013-2014-2015 sempre nella Top 30, vincendo ogni stagione almeno un torneo WTA. L’ultima stagione dell’australiana con almeno due tornei vinti è il 2015, in cui Stosur batte Karin Knapp a Bad Gastein e Kiki Mladenovic a Strasburgo, entrambi disputati sulla terra rossa.

Il canto del cigno di Stosur ad altissimi livelli arriva nel 2017, anno in cui vince il suo ultimo torneo WTA proprio sulla terra rossa di Strasburgo contro la connazionale Daria Gavrilova (oggi Daria Saville), chiudendo l’anno in Top 50 per l’ultima volta in carriera. Dal 2017 torna a concentrarsi sul doppio, in cui forma una coppia di assoluto livello con Shuai Zhang che tra il 2019 e il 2021 vince lo US Open, l’Australian Open e il Masters 1000 di Cincinnati, tornando in Top 10 nel 2019. C’è spazio anche per un ultimo sussulto in singolare: la finale persa nel 2019 a 35 anni contro Sofia Kenin a Guangzhou, ultimo squillo assieme al secondo turno degli Australian Open nel 2021 e nel 2022, per chiudere una carriera che difficilmente verrà dimenticata.

IL FUTURO

Se da un lato si chiude un capitolo, di sicuro Stosur non rimarrà inoperosa: innanzitutto perché come detto continuerà in doppio; e poi perché nel luglio del 2020 la sua compagna Liz Astling ha infatti dato alla luce Genevieve, prima figlia della coppia – sempre molto schiva, Sam non aveva mai detto nulla sulla sua privata.

Come redazione di Ubitennis, non possiamo che ringraziarla per una carriera unica nell’augurio che ciò che verrà possa essere persino migliore degli otto Slam conquistati. Difficile ma decisamente fattibile, soprattutto per chi come lei ha saputo ripartire quando il suo sogno stava per esserle portato via. Buona fortuna, Sam, e grazie di tutto!

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Australian Open

[VIDEO] Australian Open, i colpi più belli del Day 4: chi se non Kyrgios?

Nick saluta il suo pubblico con un’esultanza a perdifiato. Davidovich Fokina accelera, Rybakina traccia il lob perfetto

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Daniil Medvedev e Nick Kyrgios all'Australian Open 2022 (Credit: @AustralianOpen on Twitter)

Guardando i colpi migliori del Day 4, non si può non pensare che giovedì 20 gennaio sia stato il giorno del lob: ben tre dei cinque punti spalanca-mandibola della giornata sono infatti traiettorie che si sono mischiate con la luce accecante di Melbourne per poi ricadere dolcemente sul Green Set di turno. E ce n’è per tutti i gusti: dal lift aggressivo di O’Connell, che in patria non può che riportare alla mente Hewitt (va anche detto che Chris ha scavalcato Schwartzman, non proprio un’impresa), alla difesa agonica di Cornet, passando per la quadratura del cerchio trovata da Elena Rybakina, che prima di ritirarsi ha trasformato un recupero spalle alla rete in un vincente sulla riga.

Il primo posto, però, poteva solo andare al ragazzo che infiamma i cuori degli appassionati di casa, quel Nick Kyrgios che ogni anno regala un match epico ai suoi connazionali e che stavolta ha interpretato Kurt Russell in “Grosso guaio a Chinatown”. Di seguito la questione di riflessi:

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Australian Open

[VIDEO] Il punto del direttore Scanagatta: “Sinner ha già un piede nei quarti”

Ubaldo commenta il Day 4 dell’Australian Open. Spettacolo Medvedev-Kyrgios. Stanotte Berrettini-Alcaraz

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Jannik Sinner all'Australian Open 2022 (Credit: @atptour on Twitter)

Il direttore Scanagatta ha fatto il punto della situazione all’Australian Open per il canale Instagram del sito (vi consigliamo di iniziare a seguirci, la pillola di Ubaldo viene pubblicata ogni giorno nel pomeriggio!). Oggi il tema principale è la netta vittoria di Jannik Sinner su Steve Johnson che ha seguito l’intrattenimento a cinque stelle di Medvedev-Kyrgios. Stanotte grande attesa per Berrettini-Alcaraz, un incontro che potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti del torneo.

Di seguito il video:

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