Coppa Davis, semifinale Croazia-Francia 1-1: Gasquet facile su Coric ma Cilic batte Pouille e firma il pareggio

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Coppa Davis, semifinale Croazia-Francia 1-1: Gasquet facile su Coric ma Cilic batte Pouille e firma il pareggio

A Zara Richard Gasquet batte in tre set Borna Coric, che riesce a stare in partita solamente nel secondo parziale. Marin Cilic però supera in 4 set Pouille e porta i croati in parità. Domani il doppio probabilmente decisivo

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Coppa Davis 2016 Semifinale

CROAZIA-FRANCIA 1-1 (Kresimir Cosic Hall, Zara, cemento indoor)

R. Gasquet b. B. Coric 6-2 7-6(5) 6-1

 

Gasquet-Coric

La partita inizia con l’esplosione di un riflettore che costringe i due giocatori ad una pausa di circa 5 minuti per togliere i pezzi di vetro finiti sul campo. Ciò nonostante, il transalpino sciorina tutto il suo repertorio, soprattutto dalla parte sinistra, con rovesci in top profondi, altri più stretti, splendidi cambi in lungolinea, smorzate ed attacchi in controtempo.

Coric, dal canto suo, non riesce a girare intorno al dritto con continuità per comandare gli scambi, cedendo il primo parziale con lo score di 6-2. Ad inizio secondo set il croato centra il break grazie a due splendidi rovesci lungolinea e ad un doppio fallo dell’avversario, salvo perdere il servizio subito dopo a causa di un paio di errori in fase di spinta. Adesso il match è decisamente più equilibrato rispetto a prima, con il padrone di casa che riesce a tenere testa all’avversario giocando in maniera aggressiva, cercando spesso il cambio in lungolinea con entrambi i fondamentali e venendo a rete a prendersi qualche punto, mentre il numero 17 del mondo continua a dominare sulla diagonale sinistra. Sul 4 pari il tennista di Zagabria preme sull’acceleratore e si procura una palla break, che riesce a concretizzare grazie ad un doppio fallo del francese. Il numero 42 ATP, tuttavia, spreca anche questa occasione e, in seguito a due sanguinosi errori con il dritto inside-out, cede nuovamente la battuta. Si arriva al tiebreak, dove Gasquet, dopo aver commessso un doppio fallo ed un grave errore di rovescio, va sotto 3-1. Nonostante ciò. Coric ricambia il regalo con tre gratuiti col medesimo fondamentale perdendo ben cinque punti di fila. Il terzo set point è quello buono per il talento di Béziers, che approfitta dell’ennesimo rovescio lungolinea in rete del croato su una palla centrale con poco peso offertagli dal francese con il proprio dritto.

Lo stesso tema tattico si ripropone anche nella terza frazione e sull’1 pari 15-40 il transalpino trova un bel passante di rovescio, venendo poi a rete a prendersi il punto che gli vale il break. Ora il giovane croato non ci crede più, continuando a sbagliare quando tenta di accelerare, consegnando definitivamente il match nelle mani di Gasquet, che archivia la pratica con il punteggio di 6-2 7-6(5) 6-1 in due ore e dodici minuti di partita.

M. Cilic b. L. Pouille 6-1 7-6(4) 2-6 6-2

Cilic-Pouille

Marin Cilic cede un set a Lucas Pouille, ma vince comunque in quattro set, portando così la sua Croazia sull’1 pari.
L’incontro inizia con Pouille che non riesce a contenere la potenza di Cilic, il quale domina gli scambi da fondocampo, non concedendo nulla al servizio ed incontrando poche problematiche in risposta, chiudendo il primo set con il punteggio di 6-1. Nel secondo parziale il francese cerca di rimanere attaccato al suo avversario, che però sul 2 pari lo rimonta da 40-0 e, continuando a spingere con il dritto inside-out sul rovescio del rivale, riesce a strappargli il servizio per la terza volta nel match. Il numero 11 del mondo è incontenibile con il dritto, trovando anche risposte in allungo di notevole fattura, non dando mai al transalpino il tempo di pensare o di preparare i propri colpi. Nel settimo game il tennista di Grande-Synthe riesce ad annullare ben quattro palle break, ma si salva con coraggio aggrappandosi al servizio e giocando in maniera propositiva. Come spesso accade nel tennis, dopo aver mancato una grossa occasione si finisce per venire puniti. Il giocatore di Medjugorje, infatti, si distrae, subisce l’aggressività dell’avversario e, dopo aver commesso due errori di dritto su altrettante palle giocate sotto l’altezza delle ginocchia, concede il controbreak al rivale. Nell’undicesimo game il campione di Cincinnati prima mette i piedi dentro al campo e, dopo un errore di rovescio del numero 18 del mondo, va nuovamente avanti di un break. In questo frangente il ragazzo transalpino sembra aver perso un po’ di fiducia, come testimoniano due errori a rete piuttosto evitabili che portano Cilic sul 40-15, riuscendo però ad annullare entrambi i set point rispettivamente con un dritto vincente ed un eccellente un rovescio in diagonale in avanzamento. Stavolta è il croato a sentire la tensione del momento e, dopo un altro errore di dritto su palla bassa, concede nuovamente il controbreak.

Nel primo punto del “jeu decisif”  Pouille commette un banale errore di rovescio su una palla innocua e con poco peso, ma sul 2-0 Cilic ricambia il favore commettendo doppio fallo, salvo poi trovare un ottimo passante di rovescio che lo porta sul 3-2 e servizio. Un altro doppio fallo, stavolta commesso dal francese, consegna 3 set point consecutivi al croato che, dopo aver sciupato il primo con un errore in lunghezza di dritto – sempre rigorosamente su una palla sotto l’altezza delle ginocchia – trova un ace che gli consente di chiudere il tiebreak per 7 punti a 4.
All’inizio della terza frazione Pouille conferma di essere entrato in partita, andandosi a prendere il break nel terzo game con un bel dritto inside-in che costringe Cilic a sbagliare in fase difensiva. Il croato in questo momento sembra in difficoltà fisica per un problema alla gamba destra, mentre il transalpino è più arzillo che mai, comandando gli scambi e, dopo un gratuito di rovescio del rivale, riesce a togliere la battuta a Cilic per la seconda volta nel set, che conquista con lo score di 6-2.

All’inizio del quarto parziale il croato centra il break in apertura con un passante di rovescio in diagonale stretto sensazionale, consolidando poi il vantaggio tenendo il turno di battuta nel game successivo a 15. Nel quinto game il francese si porta sul 30 pari sul servizio del rivale, ma un improbabile lob ed una risposta di rovescio sbagliata in lunghezza su una seconda di servizio di Cilic portano quest’ultimo sul 4-1. Ciò nonostante, nel settimo gioco il croato sbaglia due dritti ed un rovescio lungolinea che regalano due palle break all’avversario, il quale però sciupa la seconda con un brutto rovescio in rete (dopo che sulla prima Cilic si era cavato d’impaccio col servizio). Scampato il pericolo, Marin poi è bravo a trovare altri due ace che lo portando sul 5-2. Qui il giocatore residente a Dubai subisce due splendide risposte da parte dell’avversario, che poi sfrutta un doppio fallo del francese per chiudere l’incontro con il punteggio di 6-1 7-6(4) 2-6 6-2 in due ore e cinquantacinque minuti di gioco. Domani il doppio, che potrebbe essere – come al solito – decisivo ai fini del risultato finale.

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Comunicato del Grand Slam Board: “Uniti nel supporto alla Coppa Davis”

I quattro Slam hanno comunicato il loro sostegno ad una competizione, la Davis, che si trova in un grave momento di crisi

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

A causa della rescissione del rapporto fra ITF e Kosmos, la Coppa Davis si trova attualmente in una fase decisiva per il suo futuro. La competizione, che aveva diametralmente cambiato formato nel 2019, a seguito dell’acquisizione del gruppo Kosmos, non aveva convinto appieno, ed era stata criticata l’intenzione di Gerard Piqué di trasformarla, come più volte dichiarato, in un “mondiale del tennis.” Ciò non si è avverato, anzi. Ed ora, concluso il breve rapporto fra ITF e Kosmos, la Davis si trova in una fase delicata della sua storia, sul punto di una svolta cruciale: farsi persuadere dal fascino di una restaurazione del vecchio format, oppure puntare al futuro?  

L’ITF avrà ancora un’edizione di tempo (quella che si appresta a cominciare, infatti, si disputerà ancora secondo il format Kosmos) per decidere il da farsi, e tentare nel frattempo di risollevare le sorti della storica competizione.  

In questi difficili momenti, in virtù del tennis tutto, le varie e spesso divise associazioni tennistiche dovrebbero unire le forze e puntare al bene dello sport che rappresentano: è questo, fondamentalmente, il messaggio trasmesso dal Grand Slam Board nella giornata di venerdì. L’augurio è che alle parole corrispondano i fatti. Per ora, ecco il comunicato completo: 

 

“I tornei del Grande Slam sono uniti nel supporto alla Coppa Davis, di cui riconoscono l’importanza storica e l’importante ruolo nella crescita del nostro sport nel mondo.  

“Siamo convinti esista un’opportunità di intraprendere ulteriori discussioni con l’ITF e l’ATP riguardo al futuro della competizione con l’ambizione di vederla tornare ad essere un evento importante con un ottimo formato e un piazzamento in calendario da cui traggano vantaggio i giocatori, i tifosi e lo sport in generale. 

“Proteggere il patrimonio dello sport e salvaguardare le più importanti competizioni a squadre come la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup è una priorità per la community globale del tennis e riceverà la piena attenzione dei Grandi Slam.” 

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David Nainkin nominato capitano ad interim della squadra statunitense di Coppa Davis

Nainkin prende il posto di Mardy Fish e guiderà la squadra statunitense nella sfida dei Qualifiers contro l’Uzbekistan

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David Nainkin (foto: Pete Staples/USTA)

La cocente sconfitta nei quarti di finale di Coppa Davis giocata lo scorso novembre contro l’Italia era costata la panchina a Mardy Fish. L’ex top 10, originario del Minnesota, era finito al centro delle polemiche per qualche discutibile scelta in merito alle convocazioni effettuate per la Final Eight di Malaga. A far rumore era stata principalmente l’esclusione dall’elenco dei presenti in Spagna del numero 1 di doppio Rajeev Ram. Polemica divampata sempre di più alla luce della sconfitta della selezione statunitense nel doppio decisivo contro l’Italia.

Ad inizio gennaio un comunicato della USTA annunciava che Mardy Fish e la USTA avevano deciso di comune accordo di muoversi in una nuova direzione per quanto concerne il ruolo di capitano per la Coppa Davis 2023.

Il comunicato annunciava inoltre che, in attesa di designare un nuovo capitano full-time, a guidare la squadra statunitense nei Qualifiers di Davis Cup sarebbe stato un coach ad interim.

 

E la riserva su chi avrebbe guidato il team USA è stato un comunicato datato 27 gennaio. La USTA ha, infatti, sciolto le riserve e nominato David Nainkin come capitano ad interim della squadra di Coppa Davis.

Ricordiamo che la nazionale statunitense sarà impegnata il prossimo 3 e 4 febbraio nel round di qualificazione contro l’Uzbekistan. Si tratterà di una trasferta che vedrà la squadra Usa giocare sui campi indoor sul duro dell’Olympic Tennis School di Tashkent. Nainkin fa già parte dei quadri organizzativi della USTA ricoprendo il ruolo di capo coach a livello nazionale dello USTA Player Development. Nainkin collabora con l’USTA dal lontano 2005 ed è stato allenatore di diversi giocatori statunitensi, quali Taylor Fritz, Sam Querrey e Sloane Stephens.

Per Nainkin non si tratterà di una prima volta dato che fa parte dello staff del team di Coppa Davis già dal 2019 e ha guidato la parte maschile del contingente statunitense presente alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Al fianco di Nainkin ci sarà Dean Goldfine, attuale allenatore dell’astro nascente Ben Shelton, reduce dai quarti di finale all’Australian Open. In passato Goldfine ha lavorato anche con Andy Roddick e Todd Martin. Inoltre è stato parte dello staff di Davis Cup sotto la guida di Patrick McEnroe.

I cinque tennisti che saranno al servizio di Nainkin in Uzbekistan sono Tommy Paul, Mackenzie McDonald, Rajeev Ram e Austin Krajicek. A loro si aggiunge Denis Kudla che ha preso il posto di Jenson Brooksby che, inizialmente selezionato, ha deciso di rinunciare alla trasferta uzbeka.

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Coppa Davis: l’ITF scioglie il contratto con Kosmos, voci di una causa intentata da Piqué

Rottura tra ITF e Kosmos, voci di una procedura legale sia da una parte che dall’altra, con la società di Gerard Piquè che sarebbe sul piede di guerra

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Tra l’ITF e la Kosmos rien ne va plus. Avrebbero dovuto collaborare venticinque anni – così stipulava il contratto – e invece l’ITF, nel corso del mese di gennaio, ha deciso di porre fine alla tanto discussa partnership con la celebre società di eventi guidata dall’ex calciatore spagnolo Gerard Piqué.

Secondo quanto ricostruito, la decisione da parte della Federazione Internazionale di Tennis sarebbe stata dettata da un ritardo nei pagamenti da parte della Kosmos e da una gestione non adeguata; per questo, sembrerebbe che la stessa ITF abbia anche intentato una causa nei confronti della Kosmos.

Ma l’azienda guidata da Piqué ribatte che non ci sarebbe alcuna ragione per interrompere il contratto, per giunta con una scelta unilaterale e, per tale motivo, secondo il quotidiano spagnolo Marca, lo stesso Piqué farà ricorso al TAS (il Tribunale Arbitrale dello Sport) e avrebbe intenzione di intentare una causa nei confronti dell’ITF. Affaire è suivre... Intanto, la Coppa Davis 2023 inizierà la settimana successiva all’Australian Open, con il turno dei Qualifiers (a cui l’Italia non prenderà parte perchè ammessa direttamente alla fase a gironi). E a presiedere alla più importante competizione a squadre del tennis saranno l’ITF e l’ATP, entrata nel Committee a fine ottobre.

 

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