Auguri Juan Martin. E non facciamo che ci perdiamo di vista

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Auguri Juan Martin. E non facciamo che ci perdiamo di vista

Oggi la “torre di Tandil” Juan Martin del Potro compie 28 anni. Una carriera che sembrava finita, ma per fortuna quest’anno si sono giocate le Olimpiadi

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Il 2016 verrà ricordato come l’anno della chiusura del cerchio per Nole, capace finalmente di conquistare lo Slam che continuava ogni volta a sfuggirgli. Anche per essere stata la prima stagione a fare davvero i conti con le assenze di Federer: è andato in scena il primo Major del millennio senza l’elvetico, che chiuderà l’anno senza titoli come mai accaduto dopo il 2000. Un po’ di magone ce l’ha strappato anche Juan Martin del Potro, rientrato in campo a febbraio in quel di Delray Beach con il faccione triste di chi spera che ogni palla gli capiti sul lato del diritto. Una sequela infinita di rovesci tagliati, teneri, lontani parenti dello schiocco – seppur non paragonabile a quello del dritto – a cui ci aveva abituato prima dell’infortunio.

Le sofferenze dell’argentino sono emerse chiaramente ad ogni cambio campo. Più volte è stato sorpreso dalle telecamere a tenersi il polso sinistro per qualche secondo in preda alla preoccupazione di non riuscire a concludere la partita. Attraverso Indian Wells e Miami ogni scambio ha trasudato affanno, con “delPo” quasi sempre inchiodato dall’avversario nell’angolo di campo dal quale gli era quasi impossibile uscire vincitore. Un accanimento che faceva venir voglia di entrare in campo, sottrarre la pallina al gioco e risparmiare al gigante sudamericano un trattamento certo ingeneroso per uno col suo curriculum. La terra di Madrid e Stoccarda, paradossalmente, ha regalato al campione argentino qualche speranza in più. Nel 1000 spagnolo è arrivata addirittura l’affermazione su un Thiem pur svuotato di energie dal tour de force sulla terra battuta.

A Wimbledon la svolta. Non si batte Stan Wawrinka sul centrale se non c’è l’intenzione di spingersi oltre lo status di ex campione decaduto. L’immediata sconfitta contro Pouille è però il chiaro segnale che la lunga distanza non si può ancora vincere. A Rio invece si gioca al meglio dei tre, c’è il cemento e non siamo neanche troppo lontani da casa. La finale sarebbe più lunghetta ma tanto c’è subito Djokovic, figurarsi. Succede però che alla fine della partita è proprio il serbo che versa lacrime e cerca l’abbraccio del suo avversario. Juan Martin ha vinto, e vincerà anche contro Sousa e Daniel, contro Bautista Agut e Nadal. Uno non ci pensa, ma alla fine deve giocare almeno tre set contro Andy Murray. E poco dopo averli persi questi tre set si guarda indietro e scopre che per un soffio non è stato in grado di imporgli di giocare il quinto, a uno che sembrava pronto a mettere in crisi il regno di Djokovic. Del Potro è tornato, il diritto a tratti sembra persino più esplosivo del 2009, il rovescio ha fatto di necessità virtù. E con Murray mica è finita.

 

Prima però c’è la rivincita di Wawrinka, che a New York ferma delPo ai quarti di finale e poi veleggia sornione verso la conquista del titolo. “Palito” non ha voluto mettere i bastoni tra le ruote all’unico altro tennista in grado di aprire una breccia nel muro dei Fab Four. O forse stava conservando le energie per uno scopo più grande della semplice soddisfazione personale, aveva in mente di regalare una gioia all’intera Argentina. E conta poco che di mezzo ci sia ancora Murray, anzi, forse è il dettaglio che restituisce al campione il vigore che sembrava impossibile ritrovare sullo scivoloso terreno dei cinque set. Cinque parziali che devono essere giocati tutti, fino in fondo, e si chiudono con l’ace della liberazione. La maschera dello sforzo ben visibile sul volto di Juan Martin si alterna al sollievo, il sollievo dopo 24 ore si tramuta in gioia. Esattamente quando Mayer si veste da eroe e trascina i gauchos in finale.

Adesso, caro gigante, questa finale la devi giocare perché lo devi un po’ a tutti. Magari acciaccato e sofferente, ma tanto ci sei abituato, è la tua storia. E alla fine, qualsiasi risultato decreterà il campo, mi raccomando non sparire. Da queste parti ci sei utile. Non fare, anzi non facciamo, che ci perdiamo di vista. Auguri Juan Martin.

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ATP

Federer torna a Wimbledon per la prima volta da ex giocatore

La leggenda svizzera, ritiratasi definitivamente alla Laver Cup di settembre, ha fatto il suo ritorno sui campi dell’All England Club

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Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer
Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer

Non è passato molto tempo dall’ultima volta in cui Roger Federer aveva messo piede sul centrale di Wimbledon. Erano i Championships di quest’anno, e già lo svizzero presenziava ad una fastosa cerimonia apparendo ormai pensionato: l’annuncio e il match conclusivo sono arrivati qualche mese dopo, ma il sentore di ritiro aleggiava già nell’aria.

È per questo che dalla sua nuova visita di venerdì, da giocatore ormai ufficialmente ritirato, deriva soltanto un senso di allegria mista a nostalgia.

Il venti volte campione slam ha testimoniato la visita attraverso delle fotografie pubblicate sul suo profilo Instagram, che hanno fatto il giro del mondo diventando ben presto virali, come d’altronde per ogni segno di presenza di Roger, ovunque e con chiunque. 

 

Federer ha vinto Wimbledon otto volte (record), la prima partecipazione risale al 1998 (vittoria nel torneo Junior), l’ultima al 2021 (sconfitta ai quarti subita da Hubert Hurkacz, che si è rivelata essere anche l’ultimo suo match sul circuito).

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Circoli in vista

Serie A1 maschile: domenica dalle 10.00 al via le semifinali scudetto e play-out. Presenti TC Rungg e Park Tennis Genova

TC Rungg Sudtirol contro CT Palermo e Park Tennis Genova contro TC Sinalunga Siena, queste le due semifinali maschili della massima serie

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La squadra del Park Tennis Club Genova

A partire dalle ore 10.00, domenica andranno in scena le gare di andata delle semifinali scudetto e quelle delle sfide per non retrocedere della Serie A1 maschile 2022. Il ritorno è in programma domenica 4 dicembre. 

PLAYOFF

Seconda semifinale playoff consecutiva per il TC Rungg Sudtirol, che ha chiuso al primo posto nel Girone 4 con tre vittorie un pareggio e due sconfitte. Il team altoatesino (Federico Gaio, Elmar Ejupovic) riceve il CT Palermo(Salvatore Caruso, Gabriele Piraino, Omar Giacalone), matricola terribile, autentico dominatore del Girone 2 e squadra più vincente della prima fase del campionato con cinque successi ed un pareggio.

 

Nell’altra sfida – live su SuperTennix – il Park Tennis Genova di Gianluca Mager ed Alessandro Giannessi, primo nel Girone 1 con quattro vittorie e due pareggi, affronta in casa il TC Sinalunga Siena(Matteo Gigante, Luca Vanni, Oriol Roca Batalla), altra matricola terribile del torneo, leader del Girone 3 con quattro vittorie, un pareggio ed una sconfitta, rimediata proprio nell’ultima giornata contro il TC Crema.

Questo il programma dell’andata dei playoff – domenica 27 novembre (inizio ore 10):

TC Rungg Sudtirol – CT Palermo

Park Tennis Genova – TC Sinalunga Siena

PLAYOUT

La Canottieri Casale,che ha chiuso all’ultimo posto nel Girone 3, insegue ancora la prima vittoria in questa serie A1il club di Casale Monferrato ospita il TC ItaliaForte dei Marmidi Stefano Travaglia e Walter Trusendi, terzo nel Girone 4 (il più equilibrato di questo campionato), in lizza per un posto nei playoff fino all’ultima giornata.

Il TC Prato, finito ultimo nel Girone 1, riceve ilTC Crema,terzo nel Girone 3 (con due vittorie due pareggi e due sconfitte). I lombardi, insieme ai toscani di Forte dei Marmi, sono la formazione finita ai playoff col maggior bottino di punti (8).

Il TC Genova del Next Gen Matteo Arnaldi, fanalino di coda nel Girone 2, ospita invece lo Sporting Club Sassuolo, terzo nel Girone 1.

Infine lo Junior Perugia del Nex Gen Francesco Passaro, ultimo nel Girone 4 e che si ritrova a giocare i playout nonostante i 7 punti conquistati, affronta il New Tennis Torre del Greco, campione uscente, finito terzo nel Girone 2 dopo la sconfitta a tavolino per inagibilità del campo nell’incontro casalingo non disputato contro il TC Pistoia nell’ultima giornata.

Questo il programma dell’andata dei playout – domenica 27 novembre (inizio ore 10):

Società Canottieri Casale – TC Italia Forte dei Marmi

TC Prato – TC Crema (sabato 26 novembre, inizio ore 10)

TC Genova – Sporting Club Sassuolo

Junior Perugia – New Tennis Torre del Greco

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Circoli in vista

Serie A1 femminile: nel fine settimana al via play-off e play-out

Al via le semifinali play-off e play-out: alle 10.00 lo start con TC Rungg Sudtirol – Società Canottieri Casale

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Barbara Haas - TC Rungg Sudtirol (Foto Kemenater)

Nel week end (inizio ore 10) si giocano le gare di andata delle semifinali scudetto e quelle delle sfide per non retrocedere della Serie A1 femminile 2022. Il ritorno in programma sabato 3 e domenica 4 dicembre.

PLAYOFF

Insegue la seconda finale consecutiva il TC Rungg Sudtirol (Dalila Spiteri, Verena Meliss, Barbara Haas), che ha chiuso al secondo posto nel Girone 2 con tre vittorie, un pareggio e due sconfitte. Il club altoatesino – approdato nelle semifinali scudetto sia con la squadra femminile che con quella maschile – riceve la Canottieri Casale (Sara Errani, Jessica Pieri, Lisa Pigato), prima nel Girone 1 con quattro vittorie, un pareggio ed una sconfitta.

 

Nell’altra semifinale le campionesse in carica del TC Parioli (Tena Lukas, Beatrice Lombardo, Martina Di Giuseppe), secondo nel Girone 1 con tre vittorie, due pareggi ed una sconfitta, ospitano il Tennis Beinasco di Giulia Gatto  Monticone, Federica Di Sarra e Giulia Pairone, che ha chiuso in testa nel Girone 2 con quattro vittorie, un pareggio ed una sconfitta.

Questo il programma dell’andata dei playoff:

TC Rungg Sudtirol – Società Canottieri Casale (sabato 26 novembre, ore 10)

TC Parioli – Tennis Beinasco (domenica 27 novembre, ore 10)

PLAYOUT

Il TC Genova (Lucia Bronzetti, Martina Caregaro, Denise Valente)finito ultimo nel Girone 2 con una sola vittoria a fronte di cinque sconfitte, ospita la matricola AT Verona Falconeri (Angelica Raggi, Aurora Zantedeschi, Angelica Moratelli), che ha affrontato questa serie A1 senza alcun timore reverenziale mancando davvero di un soffio i playoff: terza nel Girone 1 con 10 punti (!) frutto di tre vittorie, un pareggio e due sconfitte.

Nell’altra sfida il BAL Lumezzane (Anastasia Piangerelli, Chiara Carini Ylena In-Albon), che insegue ancora la prima vittoria in campionato, riceve il TC ItaliaForte dei Marmi (Elisabetta Cocciaretto, Claudia Giovine, Melania Delai), finito al terzo posto con tre vittorie e tre sconfitte in un combattutissimo Girone 2.

Questo il programma dell’andata dei playout:

TC Genova – AT Verona Falconeri (sabato 26 novembre, ore 10)

BAL Lumezzane – TC Italia (domenica 27 novembre, ore 10)

Ha collaborato Giuseppe Di Paola

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