Serie A1 maschile: Prato e Crema completano il quadro delle semifinaliste

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Serie A1 maschile: Prato e Crema completano il quadro delle semifinaliste

Si è conclusa la fase a gironi della Serie A1: ai playoffs vanno Prato, Crema, Park Tennis Genova e Forte dei Marmi. Semifinali il 27 novembre e il 4 dicembre

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Si chiude la fase a gironi della Serie A1 maschile. Dopo i campioni in carica del Tc Italia Forte dei Marmi e il Park Tennis Genova, già sicuri della qualificazione,  hanno staccato il pass per le semifinali anche il Tennis Club Prato e l’A.S.D. e Ricreativa Tennis Club Crema. Sarà un sorteggio di martedì 22 (ore 11) a definire gli accoppiamenti.

Nel Girone 1, infatti, dopo lo stop esterno sui court della Canottieri Aniene di domenica, il primo in campionato, il Prato è andato a vincere per 6-0 in casa del Tennis Club Triestino assicurandosi la leadership del girone con relativo accesso alle semifinali. In questo stesso raggruppamento proprio l’Aniene superando a Roma per 5-1 lo Sporting Club Selva Alta Vigevano ha consolidato il secondo posto in classifica che garantisce il diritto a partecipare alla Serie A1 nel 2017.

Nel Girone 4, invece, tutto si è deciso nello scontro diretto fra il Circolo Tennis Massa Lombarda e l’A.S.D. e Ricreativa Tennis Club Crema, con i lombardi che hanno scavalcato i romagnoli proprio nell’ultima giornata centrando l’obiettivo semifinale grazie al successo per 4-2 firmato da Golubev, Ungur e Sinicropi. Nell’altro incontro il Tennis Club Sinalunga è stato sconfitto in casa per 5-1 dal Due Ponti Roma.

 

I campioni in carica del Tc Italia Forte dei Marmi e il Park Tennis Genova si erano già assicurati il primo posto nei rispettivi gironi e quindi l’accesso ai play-off. Non contenta la formazione versiliese ha centrato l’en-plein di successi nel Girone 3 andando a vincere per 5-1 anche sui campi della Società Tennis Bassano, fanalino di coda e già certa di dover disputare i play-out. Stessa sorte per l’Associazione Sportiva AMP ASD Pavia, sconfitta per 5-1 in trasferta dal Tc Genova 1893, che confermando la seconda posizione nel raggruppamento si è assicurato la partecipazione alla Serie A1 anche per il prossimo anno.

Il Park Tennis Club Genova, primo nel Girone 2, è invece uscito sconfitto per 4-2 dalla trasferta romana contro il Tc Parioli, che si è assicurato così la permanenza in Serie A1 staccando definitivamente il Tennis Club Schio Arket, che ha battuto in casa per 4-2 il Circolo del Tennis Palermo, per il quale i play-out diventano invece una possibile ancora di salvezza.

Chiusa la fase a gironi, spazio dunque domenica 27 novembre e domenica 4 a quella di playoff (semifinali) e playout (spareggi salvezza): la finale si giocherà il 10 e 11 dicembre a Montecatini.

Risultati completi sesta giornata:

GIRONE 1
Circolo Canottieri Aniene A.S.D. – Sporting Club Selva Alta Vigevano 5-1
Michael Berrer (V) b. Gianluigi Quinzi (A) 3-2 rit.
Matteo Berrettini (A) b. Filippo Baldi (V) 67(8) 75 63
Jacopo Berrettini (A) b. Simone Camposeo (V) 61 62
Ludovico Scerrati (A) b. Alessandro Bordone (V) 46 64 60
Jacopo Berrettini/Matteo Berrettini (A) b. Michael Berrer/Filippo Baldi (V) 62 76
Vincenzo Santopadre/Ludovico Scerrati (A) b. Davide Dadda/Andrea Rodolfo Masera (V) 61 60
G.A. Sara Acquaviva; arbitri: Claudia Berti, Lidia Avena, Antonietta Manganello

Tennis Club Triestino A.S.D. – Tennis Club Prato A.S.D. 0-6
Matteo Trevisan (P) b. Luca Giacomini (T) 75 62
Jacopo Stefanini (P) b. Matteo Zorzin (T) 61 63
Carlo Donato (P) b. Francesco Piscopello (T) 61 61
Federico Iannacone (P) b. Francesco Olivo (T) 61 60
Marco Crugnola/Claudio Grassi (P) b. Luca Giacomini/Matteo Zorzin (T) 75 64
Federico Iannaccone/Carlo Donato (P) b. Francesco Piscopello/Francesco Olivo 61 63
G.A. Veronica Geremia; arbitri: Dario Adore, Rebecca Corai, Gabriella Muscato

CLASSIFICA
15 (6) Tennis Club Prato A.S.D. – play-off semifinali
13 (6) Canottieri Aniene Roma – resta in A1
7 (6) Sporting Club Selva Alta Vigevano – play-out salvezza
0 (6) Tennis Club Triestino A.S.D. – play-out salvezza

GIRONE 2
Tennis Club Parioli ASD Roma – Park Tennis Club Genova Soc. Coop. Sp. 4-2
Alessandro Giannessi (G) b. Miljan Zekic (P) 64 16 64
Gian Marco Moroni (P) b. Frederick Nielsen (G) 64 75
Matteo Fago (P) b. Luca Prevosto (G) 76(0) 61
Francesco Bessire (P) b. Alessandro Ceppellini (G) 36 60 63
Matteo Fago/Gian Marco Moroni (P) b. Alessandro Giannessi/Alessandro Ceppellini (G) 36 61 14-12
Frederick Nielsen/Luigi Sorrentino (G) b. Francesco Bessire/Flavio Cobolli (P) 60 61
G.A. Lamberto Mattei; arbitri: Polimanti, Mattei, Chiurazzi

Tennis Club Schio Arket S.C.S.D. ARL – Circolo del Tennis Palermo ASD 4-2
Salvatore Caruso (P) b. Lorenzo Giustino (S) 46 64 62
Andrea Basso (S) b. Omar Giacalone (P) 76(1) 63
Claudio Fortuna (P) b. Pietro Pettinà (S) 75 63
Matjaz Jurman (S) b. Giorgio Passalacqua (P) 61 63
Matjaz Jurman/Mirko Medda (S) b. Andrea Trapani/Claudio Fortuna (P) 16 75 10-4
Lorenzo Giustino/Andrea Basso (S) b. Omar Giacalone/Salvatore Caruso (P) 64 62
G.A. Roberto Zanzavio; arbitri: Alberto Liverani, Rino Meneghin, Luigi Enzo Teti

CLASSIFICA
13 (6) Park Tennis Club Genova – play-off semifinali
10 (6) Tennis Club Parioli – resta in A1
8 (6) Tennis Club Schio Arket – play-out salvezza
2 (6) Tennis Club Palermo – play-out salvezza

GIRONE 3
Tennis Club Genova 1893 – Associaz. Sportiva AMP ASD Pavia 5-1
Andrea Ricardo Collarini (P) b. Edoardo Eremin (G) 62 61
Matwe Middelkoop (G) b. Giorgio De Rossi (P) 61 62
Francesco Picco (G) b. Alberto Comasco (P) 60 61
Matteo Siccardi (G) b. Federico Chiesa (P) 62 75
Francesco Picco/Alessandro Motti (G) b. Andrea Ricardo Collarini/Giorgio De Rossi (P) 62 64
Walter Barilari/Matteo Siccardi (G) b. Rodolfo Craviotto/Alberto Comasco (P) 62 26 10-5
G.A. Enrico Giuseppe Antonio Longo; arbitri: Benedetta De Micheli, Daniel Esposito, Fausto Marchesini

Società Tennis Bassano A.S.D. – Tennis Club Italia S.S. DIL. R.L. 1-5
Filippo Volandri (I) b. Marco Bortolotti (B) 75 63
Matteo Viola (I) b. Francesco Salviato (B) 64 64
Matteo Marrai (I) b. Tommaso Gabrieli (B) 67(6) 64 62
Walter Trusendi (I) b. Mattia Bedolo (B) 61 63
Daniele Giorgini/Jacopo Calvani (I) b. Tommaso Gabrieli/Cesare Gabrieli (B) 46 64 10-7
Marco Bortolotti/Marco Moretto (B) b. Alessio Grasso/Mattia Mancini (I) 64 61
G.A. Maria Vincenza Mastronardi; arbitri: Gino Friso, Michele Borchia, Antonio Casa

CLASSIFICA
18 (6) Tennis Club Italia Forte dei Marmi S.S. DIL. R.L – play-off semifinali
10 (6) Tennis Club Genova 1893 – resta in A1
3 (6) Associaz. Sportiva AMP ASD Pavia – play-out salvezza
2 (6) Società Tennis Bassano A.S.D. – play-out salvezza

GIRONE 4
Circolo Tennis Dil. Massa Lombarda – A.S.D. e Ricreativa Tennis Club Crema 2-4
Andrey Golubev (C) b. Stefano Napolitano (M) 64 36 63
Adrian Ungur (C) b. Stefano Travaglia (M) 67(4) 62 63
Riccardo Sinicropi (C) b. Samuele Ramazzotti (M) 61 61
Enej Bonin (M) b. Alessandro Coppini (C) 62 62
Enej Bonin/Stefano Travaglia (M) b. Riccardo Sinicropi/Alessandro Coppini (C) 75 61
Adrian Ungur/Andrey Golubec (C) b. Stefano Napolitano/Julian Ocleppo (M) 62 64
G.A. Luigi Bisi; arbitri: Tiziano Gozzi, Emanuele Capra, Andrea Bellelli

Tennis Club Sinalunga A.S.D. – Due Ponti S.S.D. ARL 1-5
Potito Starace (D) b. Christian Perinti (S) 64 76(4)
Giulio Di Meo (D) b. Giovanni Galuppo (S) n.d.
Federico Teodori (D) b. Dawid Olejniczak (S) 76(3) 64
Cristiano Compagnone (D) b. Alessandro La Cognata (S) 63 64
Christian Perinti/Pietro Licciardi (S) b. Stefano Tarallo/Giulio Di Meo (D) 26 5-4 (15-40) rit.
Cristiano Compagnone/Federico Teodori (D) b. Matteo Rampi/Alessandro La Cognata 61 63
G.A. Giuseppe Bertoncini; arbitri: Alessandro Parlini, Simone Calandra Sebastianella, Alessandro Atzori

CLASSIFICA
14 (6) A.S.D. e Ricreativa Tennis Club Crema – play-off semifinali
13 (6) Circolo Tennis Dil. Massa Lombarda – resta in A1
7 (6) Due Ponti Roma S.S.D. ARL – play-out salvezza
0 (6) Tennis Club Sinalunga A.S.D. – play-out salvezza

REGOLAMENTO – Le prime classificate di ogni girone partecipano ad un tabellone di play off a quattro squadre, con incontri di andata e ritorno al primo turno. Al primo turno dei play off giocheranno la gara di ritorno in casa le squadre meglio classificate nei gironi.
Le squadre seconde classificate nei gironi mantengono il diritto alla partecipazione alla Serie A1 nel 2017. Le squadre terze e quarte classificate partecipano ad un tabellone di play out ad otto squadre, con formula di andata e ritorno.
La formula degli incontri intersociali è di quattro singolari e due doppi.

CALENDARIO – Le giornate di gara sono le seguenti:
– Fase a gironi: 16, 23, 30 ottobre, 6, 13, 20 novembre
– Play out: 27 novembre e 4 dicembre
– Play off / Semifinali: 27 novembre e 4 dicembre
– Finale: 10-11 dicembre

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Roland Garros, Zverev fiducioso: “Ora so che posso vincere uno Slam”

La sconfitta agli US Open è stata pesante da digerire. “Sono stato in barca per giorni senza fare nulla”. Ma gli ha anche fatto capire di essere molto vicino a quel traguardo. Le condizioni di giorno? “Non ideali, ci dobbiamo adattare”

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Alexander Zverev - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

“Gran talento, ma negli Slam fallisce sempre”: questo si diceva di Alexander Zverev. Zitto zitto, in questa stranissima stagione sconvolta dal Covid-19, il tedesco ha fatto semifinale e finale nei due Major fin qui disputatisi, rispettivamente Australian Open e US Open. A Flushing Meadows, giusto un paio di settimane fa, Sascha è arrivato letteralmente ad un passo dal titolo, trovandosi avanti per due set a zero contro l’amico Dominic Thiem. Una sconfitta che gli ha lasciato naturalmente tanta amarezza ma anche la consapevolezza che il suo primo grande trionfo non è per nulla lontano. 

“Quest’anno sono il terzo giocatore al mondo in quanto a risultati negli Slam direi. Subito dietro a Novak e Dominic. Ovviamente anche io vorrei vincere uno Slam. Ne vorrei vincere più di uno se è per questo. A New York sono stato più volte a due punti da farcela. È stata una grande delusione. Molto frustrante. Ma allo stesso tempo ora sono consapevole di esseri andato molto vicino. Avevo una mano sul trofeo. Questo mi fa credere di essere pronto per vincere ora”, ha detto Zverev, al termine dell’agevole successo nel match d’esordio al Roland Garros contro l’austriaco Dennis Novak. 

La sua preparazione all’Open di Francia è stata pressoché inesistente. Anche considerato i pochi giorni di pausa tra uno Slam e l’altro. “Sono stato in giro in barca a Montecarlo. Non ho fatto assolutamente nulla per alcuni giorni. Poi mi sono venuto qui a Parigi e mi sono allenato un po’. Ora spero di giocare sette incontri qua, sei dopo questo. Staremo a vedere”, ha continuato. C’è spazio anche per qualche confronto tra l’organizzazione dei due tornei Slam.Devo dire che a New York mi sono divertito un sacco. Hanno fatto un gran lavoro con la bolla. L’hotel era riservato a noi giocatori. C’erano tante attività di svago. Minigolf, campi da basket. Bisogna dargliene atto: sono stati bravi. Io ero molto scettico prima di andare là ma poi è stato fantastico. Qui è diverso. Nell’Hotel ci sono anche altri ospiti. Però c’è almeno un po’ di pubblico e questa è una cosa bella. Mi pare comunque che gli organizzatori del Roland Garros stiano facendo il massimo”, ha sottolineato. 

 

In tanti suoi colleghi si sono lamentati delle condizioni di gioco troppo lente, per via del clima freddo e piovoso in questi giorni a Parigi e delle nuove palle Wilson. Zverev per far fronte a questa situazione e non perdere potenza nel suo tennis ha deciso di abbassare in maniera sostanziale le corde delle sue racchette. “La tensione è di tre chili più bassa rispetto a New York. Una bella differenza”, ha rivelato la testa di serie n.6 del tabellone. “Tutti dobbiamo adattarci a questa situazione. Non è per nulla ideale per noi giocatori. Avremmo preferito giocare come al solito a maggio o giugno. Ma si fa quel che si può. E io sono contento di poter giocare”. Proprio grazie ad un gioco potente e pulito, Sascha potrebbe patire meno di altri questa situazione. Chissà che stavolta non riesca a mettere anche l’altra mano sopra un trofeo Slam. 

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Un maestro (virtuale) per i maestri, ASICS lancia la sua Tennis Academy

Poco tempo per tenersi aggiornati. I maestri di tennis hanno bisogno di una mano. La casa d’abbigliamento giapponese, insieme a Patrick Mouratoglou, lancia una piattaforma in cui grandi esperti (come Thomas Johansson) condividono i loro consigli

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ASICS Tennis Academy

Un giocatore qualunque che vuole migliorare il proprio gioco si affida alle mani al maestro del circolo. Ma i maestri sono veramente in grado di dare i migliori consigli possibili? Senza voler togliere nulla alla loro preparazione e ai tanti corsi che magari hanno fatto per ottenerla, non sempre è così. Il problema sta nel fatto che i maestri spesso sono oberati di lavoro e non hanno tempo di mantenersi costantemente aggiornati sulle più avanzate tecniche di allenamento.

Nasce proprio dall’intenzione di risolvere questa problematica e dare una mano ai maestri sparsi in giro per il mondo, il progetto della ASICS Tennis Academy. Si tratta di una piattaforma virtuale in cui esperti di altissimo livello, come allenatori, preparatori atletici e anche psicologi daranno consigli su come far progredire al massimo diverse tipologie di tennista. Dietro questa iniziativa, ci sono appunto AISCS, azienda nipponica di spicco nel mondo del tennis, che sponsorizza tennisti come Novak Djokovic, Gael Monfils e David Goffin e Patrick Mouratoglou, coach di Serena Williams e fondatore dell’omonima accademia. 

“Entrando in contatto con i maestri di tutta Europa, speriamo di facilitare il loro lavoro nell’identificare lo stile di gioco di ogni tennista e di conseguenza offrire il miglior consiglio possibile”. Ha detto Rene Zandbergen, Responsabile Product Innovation, ASICS Tennis. Sappiamo quanto sia importante la figura del maestro per la crescita di un giocatore di tennis, sia in campo che fuori dal campo, e proprio per questo siamo entusiasti di lanciare ASICS Tennis Academy. Il nostro obiettivo è quello di supportare tutti i maestri con i consigli degli esperti, in modo da tenere alta la concentrazione sul giocatore e adattare i consigli sullo stile di gioco del singolo”, ha detto Gary Raucher, Executive Vice President, Categories, ASICS. 

 

Lo stesso Mouratoglou ha aggiunto:Essere un maestro significa aiutare i propri giocatori a raggiungere il più alto livello possibile e con la nuova piattaforma virtuale di ASICS sarà più facile farlo. Abbiamo iniziato la nostra partnership con ASICS un anno fa, con l’ambizione di sostenerci a vicenda in un obiettivo comune, per portare avanti il tennis. Supportando e investendo nei maestri, stanno mantenendo questa promessa”. A condividere la loro esperienza ci sarà un team di esperti di primissimo piano capitanato dallo svedese Thomas Johansson, ex n.7 al mondo e attuale coach di David Goffin. Insomma ASICS continua ad avere un occhio di riguardo per tutti i tennisti, di ogni età e generazione. E di conseguenza anche ai loro maestri. 

Per ulteriori informazioni: asics.com/tennis-academy

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Roland Garros, le parole dei protagonisti del Day 1. Paire: “Sono felice di poter giocare il torneo di casa”

Coco Gauff ha parlato dell’emozione di esordire a Parigi nonostante il freddo, mentre Jo Konta ha commentato sulla mancanza di eventi WTA da qui a fine anno

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Benoit Paire - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Lo Slam parigino è iniziato ieri mattina, e si sono già delineate una serie di tematiche di rilievo, dalle basse temperature al giudizio sulle nuove palline targate Wilson, passando per il rischio-Covid. Vediamo cosa ne pensano alcuni dei protagonisti dei match di domenica.

PAIRE – Il percorso che ha portato Benoit Paire a giocare e vincere al primo turno dell’Open di Francia (7-5 6-4 6-4 a Kwon) non ha eguali nel mondo del tennis, come riassunto fattualmente da lui stesso: A New York sono risultato positivo due volte e negativo sei. A Roma, negativo tre volte. Ad Amburgo, due positivi seguiti da un negativo, e infine un negativo a Parigi. L’irsuto francese ha confermato che, come visto nei match contro Sinner in Italia e contro Ruud in Germania, le vicissitudini legate al coronavirus hanno avuto un impatto negativo: “Non è stato facile, sono stanco fisicamente e mentalmente, volevo solo tornare a casa ma non potevo perché anche ad Amburgo non avevo il permesso di lasciare la mia stanza perché ero risultato di nuovo positivo al test. Avevo paura di fare il test qui, perché sapevo che in caso di positività sarei stato escluso dal torneo di casa”.

Alla domanda se abbia fiducia nel sistema, ha risposto: Non me ne frega niente del sistema, so solo che a volte sono positivo e altre negativo. Sarò felice quando potrò tornare a casa per un po’; l’unica cosa che penso ora è, se posso giocare, bene, se non posso giocare, andrò a casa e vedrò il mio cane e la mia famiglia”. Una domanda anche sul prossimo avversario, Federico Coria, fratello minore di Guillermo, finalista qui nel 2004: “Non lo conosco, ma spero che non sia forte come il maggiore! Ero un fan di suo fratello, ed ero sempre contento di vederlo giocare”. Per finire, anche il buon Benoit si è unito al coro dei critici delle palline Wilson: Sono d’accordo con Rafa, non sono le palle migliori per queste condizioni atmosferiche. Ciononostante, sono contento che il torneo si stia disputando; non ci sono i fan, ma potranno vederci in TV”.

 

GAUFF E KONTA – Uno dei match più attesi della giornata era quello fra Jo Konta, semifinalista lo scorso anno, e Coco Gauff, l’enfant prodige che esordiva nel tabellone principale di Port d’Auteuil. L’americana ha vinto per 6-3 6-3, chiudendo una stagione deludente negli Slam per la britannica (un secondo e due primi turni quest’anno, a fronte di una semifinale, proprio a Parigi, e di due quarti nel 2019), che però non ha cercato scuse: “Non posso lamentarmi per le condizioni climatiche, visto che non è un problema che condiziona me in particolare; semplicemente, non ho giocato bene. Se posso essere onesta, anche il solito slot di fine maggio è decisamente imprevedibile, quindi questo torneo non è troppo fortunato in termini di calendario. Idealmente avrei voluto un intervallo più ampio fra US Open e Roland Garros, soprattutto per il mio ginocchio, ma la situazione è questa, e come ho già detto è così per tutti”.

Interrogata sull’avversaria, Konta ha detto: Coco è un’atleta molto dotata, si muove bene ed è già matura sia fisicamente che mentalmente. Non è un problema affrontare una ragazza tanto giovane, quella è una cosa di cui parlate voi giornalisti e gli sponsor per alimentare l’interesse, ma per me si tratta solo di affrontare una tennista che merita di essere qui per via dei suoi risultati e del suo ranking”.

Il calendario WTA prevede solo un torneo dopo Parigi, il Premier di Ostrava (anche se altri due eventi, Seoul e Linz, dovrebbero essere calendarizzati nelle prossime settimane), e Konta sarà della partita, ma la prospettiva di poter giocare un solo torneo da qui a gennaio non è chiaramente ottimale: “Non posso venire a dirvi che la situazione sia ideale, ma stiamo tutti facendo del nostro meglio. Una volta cancellati i tornei in Cina, sapevamo che la strada sarebbe stata in salita“.

La vincitrice, molto deludente a New York ma parsa decisamente in palla sulla terra, ha parlato del suo rapporto con una notorietà che destabilizzerebbe qualunque altro bipede senziente suo coetaneo: “Questo è il mio primo Roland Garros, perciò ogni vittoria è importante; per questo motivo durante il match non ho pensato molto al fatto di stare affrontando una delle semifinaliste dello scorso anno. Quando sono in campo può sembrare che sia abituata a questi palcoscenici, ma la verità è che sono solo contenta di essere qui. Prima del match, mio padre mi ha detto, ‘stai vivendo il tuo sogno, non tutti hanno questa possibilità’, e le sue parole mi hanno tranquillizzata“.

Questo match era peraltro ancora più speciale per lei: “Parigi è la mia città preferita perché è stato il primo posto che ho visitato al di fuori degli Stati Uniti, visto che quando avevo 10 anni sono venuta qui per visitare una delle accademie di Patrick Mouratoglou. Mi piace tutto della città, la cultura, l’architettura, il cibo. In particolare mi piacciono tanto i croissant, mentre non ho ancora mangiato crêpes perché sto cercando di mangiare sano, ma quando finirà il torneo me ne concederò parecchie!”

Coco Gauff – Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Una cosa che Coco non ha sicuramente apprezzato della Ville Lumière è però il clima d’inizio autunno: Mi sono riscaldata per 20 minuti ad alta intensità, perché volevo scendere in campo già sudata – di solito me ne bastano quattro, ma oggi faceva davvero freddo. Gauff ha giocato con un paio di leggings per tenere i muscoli al caldo, una cosa che a suo dire non faceva dall’età di 10 anni (che, a ben pensarci, non è così tanto tempo fa nel suo caso…). Infine, anche due parole sull’impegno di Naomi Osaka: “Non è facile esporsi in quel modo e continuare a giocare e vincere. Non mi aspettavo quello che è successo a Cincinnati-New York, quando il torneo si è fermato per un giorno. Come ho detto tante volte, non è una questione di neri e bianchi, è una questione di fare fronte comune contro il razzismo.

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