Luca Serra (Pres. Tennis Club Napoli): "Premiati per meriti storici e organizzativi"

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Luca Serra (Pres. Tennis Club Napoli): “Premiati per meriti storici e organizzativi”

Il TC Napoli è stata l’unica società tennistica premiata con il “Collare d’Oro” dal CONI. Il Presidente Luca Serra spiega i motivi del fascino e della Storia del Club

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Il Tennis Club Napoli è stato l’unica grande protagonista della cerimonia dei Collari d’Oro al merito sportivo assegnati a Roma nella giornatà di Lunedì 19 dicembre.

Il riconoscimento è stato ottenuto grazie agli indubbi meriti organizzativi soprattutto in Coppa Davis  (si ricorda soprattutto la memorabile vittoria contro la Gran Bretagna di Andy Murray nel 2015) ma anche del più importante torneo Challenger italiano. A ciò si aggiunge la grande storia e tradizione ultracentenaria del TC Napoli che è stato fondato nel 1905.

Collari d'Oro TC Napoli

Luca Serra presidente TC Napoli con il neo Ministro dello Sport Luca Lotti con sullo sfondo Rita Grande, la miglior tennista della storia di Napoli, due volte negli ottavi agli Australian Open⁠⁠⁠⁠

Ne abbiamo parlato col Presidente Luca Serra che ha ricevuto con orgoglio la massima onorificenza conferita dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano:

 

“Il nostro statuto impone la propaganda e la diffusione di questo magnifico sport, questo riconoscimento premia quello che il circolo ha fatto in 111 anni, attraverso tanti presidenti e migliaia di soci. Tutto perchè amiamo il tennis. Il lavoro che è stato fatto nell’organizzazione di eventi internazionali ha fatto la differenza. L’obiettivo è poter portare presto un torneo del circuito maggiore a Napoli”.

 

 

 

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Roland Garros 2021: 5000 persone per le finali, certificato sanitario per tutti gli spettatori

Annunciata la capienza nelle varie giornate del torneo. Dal 9 giugno gli spettatori dovranno presentare documentazione sanitaria per accedere all’impianto

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Esterno del campo Philippe Chatrier, Roland Garros 2020

C’era grande attesa per la conferenza stampa di presentazione del Roland Garros 2021, prevista mercoledì mattina a Parigi, per conoscere qualche dettaglio in più sulle disposizioni che verranno messe in atto durante il torneo di quest’anno per accogliere gli spettatori in maniera sicura e in ottemperanza alle norme sanitarie francesi.

Lo “stato maggiore” del torneo, composto dal direttore Guy Forget, dal nuovo presidente della FFT Gilles Moretton e dalla direttrice generale Amélie Oudéa-Castéra, ha orgogliosamente annunciato il progetto di avere più di 5000 persone nell’impianto durante la prima settimana, con un aumento consistente a partire dal 9 giugno quando verrà implementato un nuovo protocollo che richiederà agli spettatori di soddisfare alcune condizioni sanitarie.

I 9 acri di superficie del Roland Garros sono stati divisi virtualmente in sei aree, definite ERP-PA (établissement de réception du publique en plein air), ognuna delle quali avrà una capienza massima consentita. Ci saranno tre aree con biglietti numerati (Philippe Chatrier, Suzanne Lenglen e Simonne Mathieu) e tre aree ad accesso non riservato (campi dal 2 al 5, campi dal 6 al 9, campi dal 10 al 14).

 

Durante la prima settimana queste aree avranno una capienza massima di 1000 spettatori ognuna, ad eccezione dell’aera dei campi 2-5 che invece potrà accogliere solamente 388 spettatori. Come nelle altre edizioni, i possessori di biglietto numerato potranno accedere anche ai campi ad ammissione generale, ma verrà strettamente controllato il numero di persone che potranno assistere ai match in modo da non superare i massimali previsti. Ogni spettatore avrà comunque la possibilità di muoversi liberamente in tutto l’impianto, accedere ai punti di ristoro o rilassarsi nel nuovo Giardino dei Moschettieri, l’area dove sorgeva il vecchio Campo 1 che ora è stata trasformata in una zona verde per il relax degli spettatori.

Con il rilassamento previsto delle restrizioni a Parigi, nelle giornate di mercoledì 9 e giovedì 10 giugno, il numero di spettatori ammessi aumenterà notevolmente fino a 13146 per la giornata, con questi massimi previsti per ogni area:

  • Campo Philippe Chatrier: 5000 persone
  • Campo Suzanne Lenglen: 5000 persone
  • Campo Simonne Mathieu: 3437 persone
  • Campi 6-9: 2163 persone
  • Campi 10-14: 2546 persone
  • Campi 2-5: chiusi

Con la rimozione del coprifuoco delle 21, poi, Il 9 giugno verrà prevista una sessione serale con altre 5000 persone ammesse sul Philippe Chatrier per la partita programmata a partire dalle 21. Durante le rimanenti giornate il numero di spettatori ammessi diminuirà con il diminuire del numero delle partite (10983 venerdì 11 giugno, 7456 sabato 12 giugno e 5000 domenica 13 giugno).

Le aree ERP-PA verranno progressivamente chiuse: rimarranno alla fine aperte solamente il campo Philippe Chatrier e il Suzanne Lenglen, dove verrà lanciata l’iniziativa “tutti in finale” con la possibilità di comprare un biglietto per guardare le finali di singolare sugli schermi giganti.

Tuttavia l’accesso degli spettatori dal 9 giugno in poi sarà condizionato alla soddisfazione di certe condizioni sanitarie. Per accedere al Roland Garros uno spettatore dovrà rispettare uno dei seguenti criteri:

  • Presentare un test PCR COVID-19 negativo eseguito nelle precedenti 72 ore;
  • Presentare un certificato di vaccinazione;
  • Presentare un certificato di remissione, per dimostrare di aver avuto il COVID-19 e di essere guarito.

La gestione avverrà attraverso un’apposita applicazione elettronica che una volta soddisfatte le condizioni rilascerà un codice QR per permettere l’accesso all’impianto.

Il montepremi sarà leggermente inferiore a quello dello scorso anno, scendendo a 34.367.215 euro, anche se verrà mantenuto il premio di 60.000 euro per gli sconfitti al primo turno dei tabelloni di singolare e verrà conservato il rapporto di 1 a 23 (il più basso tra quelli dei tornei dello Slam) tra il premio degli sconfitti al primo turno e quello del vincitore.

Si disputeranno tutte le competizioni previste, con la sola esclusione del torneo delle leggende e delle qualificazioni dei tornei juniores, mentre il tabellone delle qualificazioni femminili verrà portato a 128 giocatrici, equiparandolo a quello delle qualificazioni maschili.

Tutti i giocatori dovranno alloggiare in due alberghi ufficiali, e potranno avere al massimo tre persone nel proprio entourage (che scendono a due per i doppisti e per i giocatori dei tornei junior e in sedia a rotelle). Sono state confermate le facilitazioni per i membri dello staff vaccinati, anche se tutti dovranno essere testati almeno una volta all’arrivo a Parigi.

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WTA Roma: colpo Gauff su Sakkari, Anisimova cede alla distanza. Ok Barty e Pliskova

La diciassettenne USA impressiona e mette a segno una vittoria significativa e inaspettata. Amanda gioca un primo set spettacolare, poi si piega alla resistenza della due volte campionessa. Mattinata senza problemi per Ash e Karolina

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Coco Gauff - WTA Roma 2021 (via Twitter, @InteBNLdItalia)

Mentre gli occhi della maggior parte dei tifosi, addetti ai lavori e appassionati in genere riposano nell’attesa del Sinner-Nadal serale, gli organizzatori hanno apparecchiato un aperitivone pantagruelico a tema WTA prima di pranzo. Tutti i palati sono stati accontentati: numeri uno passati e attuali, campionesse Slam, teenager rampanti. In contemporanea, o giù di lì. Un’abbuffata e anche uno spreco, se vogliamo: considerata la forzata assenza di pubblico fino a domani e l’unico canale televisivo in dotazione alla rete che detiene i diritti del torneo femminile, i soli testimoni della quasi totalità dei match in programma sono stati coach, arbitri e fisioterapisti, oltre a qualche giornalista. Peccato.

Peccato per le ragazzine in cartellone, le quali avranno comunque modo di ricevere spesso, nel futuro prossimo, le luci dei riflettori. Le due aspiranti stelline della racchetta USA, nello specifico, protagoniste di partite spumeggianti a prescindere dai risultati, in effetti opposti. Il colpo grosso l’ha fatto Coco Gauff, che a diciassette anni ha vinto la sua seconda partita in carriera al Foro infischiandosene dei pronostici, nettamente pendenti a favore della collega Maria Sakkari, tennista scorbutica alquanto sul mattone se ce n’è una. Contro la greca devi vincere, lei difficilmente sarà prodiga. Resterà attaccata fino all’ultimo punto, pronta a sfruttare ogni singola incertezza di gioventù.

E allora la vittoria di Coco ha un valore doppio, poiché dopo aver preso un set e un break di vantaggio la ragazzina ha subìto la feroce reazione di Sakkari, la quale ha imposto il terzo con un parziale di sei giochi consecutivi. Capita che in determinati case il terreno delle certezze si sgretoli sotto i piedi della scolara, ma Coco non è un’alunna come le altre: come se nulla fosse, il fenomeno ha ripreso possesso dell’incontro, e inflitto un sonoro seiuno alla scoratissima avversaria.

 

È invece finita male per Amanda Anisimova, che pure aveva giocato un primo set modalità Perrier-Jouët contro la due volte – nientemeno – campionessa di Roma Elina Svitolina. La diciannovenne da Freehold, New Jersey, per mezz’ora ha confermato la solita sensazione, strisciante e perlopiù condivisa: se l’asticella rimane a quel livello, la bionda può dominare. Peccato che l’avversaria sia del tipo preposto a insinuare grani di dubbio nell’altrui mente: correndo, rimandando di là il possibile, lucrando sui naturali rischi assunti da chi, a differenza sua, rischia molto: le giornate storte bisogna saperle trattare. Svitolina è maestra nel mettere insieme pranzo e cena con la dispensa vuota, e ha girato velocemente la decisa inerzia del match tremando solo al momento di chiudere al servizio: preso il break del quattro a cinque, la partita non si è tuttavia riaperta. Brava Elina a borseggiare la battuta alla rivale in coda all’incontro, e a tener vive le non moltissime chance di piazzare il personale tris al Foro.

Intanto se l’erano cavata a buon mercato la capoclassifica Ash Barty e Karolina Pliskova, e soprattutto una vittoria così netta della trampoliera di Louny non era affatto scontata. Vero è che Sevastova sta attraversando un periodo di forma un po’ così, ma nell’unico precedente su terra la lettone l’aveva sonoramente bastonata per giunta a Madrid, con la rarefazione dell’aria teoricamente favorevole al cannone della ceca. Non si può prevedere quando e quanto Karolina sia centrata: se lo è, come oggi, può capitare che l’avversaria raccolga cinque game. La numero uno ha dovuto invece recuperare un break di svantaggio nel primo set alla rediviva Yaroslava Shvedova, carnefice davvero inaspettata di Martina Trevisan al primo turno. L’occhialuta kazaka era ormai archiviata da tempo tra le ex, e invece intende giocare ancora qualche buon torneo, sfruttando il remunerativo passe-partout legato al ranking protetto. Tolta la cispa dagli occhi, dal due-quattro del primo set Barty ha agevolmente imposto il parziale di dieci giochi a uno che le garantisce gli ottavi contro Kudermetova, brava a sconfiggere in due Caroline Garcia.

Ashleigh Barty – WTA Roma 2021 (via Twitter, @InteBNLdItalia)

Il tabellone femminile di Roma con tutti i risultati aggiornati

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VIDEO – Il punto di Scanagatta da Roma: bene gli italiani, meno le italiane

SPONSORIZZATO – Il video di Ubaldo dagli Internazionali d’Italia. Buono il bilancio per gli uomini, pessimo per le donne

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Dopo il martedì del Foro Italico, condizionato da qualche goccia di pioggia che ha costretto a rinviare tre match al mercoledì, possiamo tracciare un primo bilancio sul torneo degli italiani. Il direttore Ubaldo Scanagatta fa un po’ di conti: sei italiani (su otto) accedono al secondo turno, purtroppo invece vengono eliminate tutte e tre le italiane.

Bravi Berrettini e Sonego, che hanno vinto due partite gemelle, vittorie di cuore ed esperienza nonostante abbiano soltanto 25 e 26 anni. Bravi Travaglia e Mager, soprattutto quest’ultimo che sfiderà adesso proprio Sonego per un posto agli ottavi. Bravo a metà Musetti, che al secondo turno ci è arrivato battendo un Hurkacz claudicante ma poi non ha potuto molto contro il gigante Opelka. E Sinner? Beh, vi abbiamo già detto che per il direttore sarebbe un miracolo se battesse Nadal…

 

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