AO: Seppi si arrende con onore a Wawrinka. Ora Tsonga [AUDIO]

Australian Open

AO: Seppi si arrende con onore a Wawrinka. Ora Tsonga [AUDIO]

MELBOURNE – L’ultimo superstite azzurro si arrende in 3 set lottati al campione degli US Open. Andreas ha servito senza successo per il terzo set. Il francese rimonta Evans. Torna ai quarti a Melbourne dopo 4 anni

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[4] S. Wawrinka b. A. Seppi 7-6(2) 7-6(4) 7-6(4) (da Melbourne, Luca Baldissera)

Wawrinka-seppi

Dopo la gran rimonta su Nick Kyrgios, e la complicata “prove del nove” superata con Steve Darcis, l’ultimo rappresentante italiano in tabellone Andreas Seppi (32 anni, 89 ATP, best ranking 18 nel 2013), affronta negli ottavi di finale la testa di serie numero 4, lo svizzero Stan Wawrinka (31 anni, 4 ATP, best ranking 3 nel 2014), nel terzo match sulla Margaret Court Arena. Sono le 15.30 ora di Melbourne passate da poco quando i giocatori fanno il loro ingresso in campo, la giornata è splendida, con un bel sole e temperatura non oltre i 30 gradi, la cornice di pubblico è al solito molto bella. I precedenti tra i due recitano 8-3 per Wawrinka, l’ultima partita, quasi tre anni fa a Indian Wells, fu un perentorio 6-0 6-2 per lo svizzero.

Al via Stan con il servizio, sul 30-30 un brutto serve&volley e subito palla break, annullata da una buona prima centrale, ma poi passantino stretto subdolo di Andreas, altra palla break, vola via un rovescio a Wawrinka, ed è 1-0 Seppi. Bell’avvio dell’azzurro, che ha preso il centro del campo e spinge, come voleva coach Sartori, per Stan ci sono già 5 gratuiti. Con una bella volée di rovescio in controtempo arriva il 2-0, l’italiano sembra proprio in palla, ma lo sapeva benissimo anche lui di non potersi permettere una delle sue tipiche partenze “diesel” con un avversario simile. Si scuote lo svizzero, molla un dritto e un paio di servizi, e tiene a zero, 2-1. Ancora rovescio lungo Stan, Andreas tiene a 15, 3-1, siamo a 8 errori in 4 game per Wawrinka, significa partire da 0-30 ogni volta. Spinge bene due drittoni dei suoi Stan, e accorcia per il 3-2. Nel sesto game scappa largo un lungolinea di rovescio a Seppi, poi un nastro assassino per Wawrinka, 15-40, due palle del contro-break, sulla prima l’errore di Andreas consegna il 3-3 allo svizzero, si ode il suo primo “C’mon!”. Ancora gratuito in lunghezza dell’azzurro, è lui a sbagliare di più adesso, poi servizio pesante di Stan, 4-3 per lui e sorpasso. È chiaro che il campione degli ultimi US Open è entrato in partita adesso, si sente bene dal vivo la differenza negli schiocchi degli impatti sulla sua racchetta rispetto all’inizio, è il momento di stringere i denti per Andreas.

Splendido pallonetto liftato di rovescio Wawrinka, ma poi solido l’azzurro, 4-4. Una cosa curiosa di Stan è che sia che abbia davanti Raonic, o per l’appunto Seppi, si affida spesso a risposte appoggiate in contenimento, non le spinge a far male quasi mai. Sui suoi turni alla battuta, in ogni caso, picchia come un fabbro, il 5-4 per lui arriva senza affanno. Da 40-0 nel decimo game Andreas si fa rimontere fino alla parità, poi due servizi pesanti gli danno il 5 pari. Finora 31 punti a 24 per lo svizzero, a dimostrazione che i suoi game di servizio, a parte il break subito in apertura, sono andati via assai più lisci di quelli di Andreas, dopo quel primo game Stan ha perso un solo punto alla battuta, tenendola per una volta a 15 e quattro volte a zero, compresa l’ultima che lo manda sopra per 6-5. Percentuali notevoli, 80% di punti fatti sia con la prima che con la seconda palla. Aggressivo comunque Andreas, tiene a zero anche lui, e siamo al tie-break. Drittone Stan, 1-0, palla corta Andreas, 1-1, ace Andreas, 2-1, errore Andreas, 2-2, ace Stan, 3-2, volée Stan, 4-2 e minibreak, drittone Stan, 5-2 e altro minibreak, servizio pesante Stan, 6-2 e quattro set point, errore Andreas, ed è 7-6 per Wawrinka, un set a zero per lui. Lo svizzero è cresciuto di minuto in minuto, sono saliti i vincenti (16 in tutto ora) e diminuiti gli errori. Si fa dura per l’azzurro.

Riparte bene, in ogni caso, Seppi al servizio nel secondo set, e lo tiene a zero, Stan però continua a servire benissimo, siamo a 8 ace di cui 2 con la seconda palla, segnali di gran sicurezza nel colpo, il punteggio è 1-1. Scontento dei propri colpi Wawrinka nel terzo game, fa segno di non essere stato abbastanza sciolto con la spalla in occasione di un rovescio fallito, e si lamenta ad alta voce verso il suo angolo, con commenti in francese non del tutto edificanti, e quando Andreas chiude il lungolinea di dritto che lo manda in vantaggio 2-1, il “bravò” di Stan è più ironicamente rivolto a sé stesso che un complimento all’avversario. Sta iniziando ad allungarsi l’ombra sul campo dal lato della sedia dell’arbitro, in una giornata così tersa e luminosa il contrasto luce-scuro è molto netto, e può dare fastidio ai giocatori. Due errori e un doppio fallo nel game successivo costringono lo svizzero ai vantaggi, si giocano due parità, poi è 2-2. Il gioco è spezzettato in questa fase, sbagliano entrambi abbastanza, tiene il servizio a 30 Andreas e sale 3-2. Si lamenta di qualcosa con il supervisor Wawrinka durante il cambio campo, probabilmente il fastidio visivo luce-ombra cui accennavamo prima. Ma non è colpa di nessuno, sono le 17 in questo momento, il sole deve pur calare, non possono mica chiudere il tetto nella giornata meno nuvolosa della settimana. A 30 con la battuta Stan, a 15 Andreas, siamo 4-3. Spinge cattivo Wawrinka nell’ottavo game, un ace e due vincenti, 4 pari, ma lo stesso fa Seppi, tiene a zero, e sale 5-4. Nemmeno l’ombra di una palla break nel set finora, Wawrinka sul servizio di Seppi non è mai arrivato a 40. Conferma la tendenza sfavorevole al ribattitore Stan tenendo a zero per il 5-5, la difficoltà in risposta di entrambi i tennisti potrebbe derivare anche dall’ombra che ora taglia nettamente in due il campo. Ma nel game successivo ad Andreas scappano un paio di dritti, e quasi dal nulla arriva un terribile 15-40 con due palle break, cancellate brillantemente (lob liftato e servizio vincente), poi ancora un nastro fa scappare il rovescio all’azzurro, terza palla break, annullata ancora con buona spinta di dritto, poi gran rovescio lungolinea Seppi, vantaggio suo, brutto slice (lungo e largo) dello svizzero, e Andreas si prende il 6-5. Senza problemi Stan pareggia , ed è nuovamente tie-break. Servizio vincente Andreas, 1-0, errore Andreas, 1-1, pressione Andreas, 2-1 e minibreak, errore Andreas, 2-2, errore Stan, 3-2, ace Stan, 3-3, errore Andreas, 4-3, errore Stan, 4-4, errore Andreas, 5-4 e minibreak, brutto tie-break finora, servizio, dritto e smash Stan, 6-4 e due set-point, lungolinea di rovescio Stan, ed è 7-6, due set a zero per lui. Tanto equilibrio nel match, sono state poche palle a deciderne il punteggio, ma tant’è, Seppi può solo sperare in un’altra rimonta clamorosa come contro Kyrgios.

Tocca a Stan il servizio ad aprire il terzo set, lo tiene a zero in sicurezza, pareggia Andreas senza problemi, nel terzo game Wawrinka recupera da 15-30 con due vincenti e un ace, bravo qui lo svizzero, 2-1 per lui, all’attacco Seppi nel game successivo, volée, drittone e mash, a zero per il 2-2, poi Stan a 15, 3-2, fase in cui i giocatori sembrano tirare un attimo il fiato dopo due set tanto tirati, ci sta, ma ovviamente può permetterselo più Wawrinka di Seppi, che a ogni buon conto con due ace consecutivi pareggia 3-3. Sale senza problemi particolari Stan 4-3, poi momento di difficoltà al servizio per Andreas, 0-30, poco dopo un dritto lungolinea dello svizzero gli vale il 30-40, palla break letale, fallita però da uno slice banale affondato in rete, ossigeno puro per Seppi. Buon attacco dell’azzurro, suo il vantaggio, lungolinea di rovescio Wawrinka, pari, grave l’errore con il rovescio di Andreas, altra palla break, una chiamata errata del giudice di linea salva da una situazione di affanno l’italiano, che piazza l’ace e annulla ancora, seconda parità, errore Stan seguito da doppio fallo Andreas, terza parità, e alla fine il rovescio lungo di Stan decreta il 4 pari. Che rischio. Sempre in pressione Wawrinka, e incisivo al servizio, 5-4 per lui. Decimo game, 30 pari, bravo Seppi ad attaccare, poi ancora due parità, e alla fine l’italiano agguanta il 5 pari.

Nel game successivo, una sciocchezza di Stan a rete sul 30-30 consegna una palla break ad Andreas, che la spreca, qui la risposta alla seconda dello svizzero almeno in campo la si doveva mettere, parità. Dopo una gara di slice che fa rumoreggiare il pubblico, scappa un dritto allo svizzero, seconda opportunità per Andreas, che finalmente con un buon dritto dal centro del campo strappa la battuta a Wawrinka, 6-5 per lui. Al servizio per chiudere il terzo parziale, Seppi con un ace va 40-30 e set point, ma sbaglia un dritto dal centro del campo, poi gran Wawrinka con accelerazioni e volée, palla break, fuori di un soffio il dritto di Stan, parità, super rovescio in cross Stan, ed è break, 6 pari, e terzo tie break. Errore sullo smash Andreas, 1-0, passante Andreas, 1-1, servizio vincente Andreas, 2-1, errore in avanzamento Stan, 3-1 e mini break, errore Andreas, 3-2, sta facendo tutto l’azzurro in questa fase, pressione Stan, 3-3 e contro mini break, cannonata lungolinea di rovescio Stan (151 kmh), 4-3 e mini break, errore Andreas, 5-3, altro tracciante lungolinea di rovescio Stan, 6-3 e tre match point, servizio vincente Andreas, 6-4, rispostona di rovescio Stan, e lo svizzero avanza ai quarti di finale, dove trova Jo-Wilfried Tsonga, con cui è in vantaggio 4-3 negli scontri diretti.

[12] J.W. Tsonga b. D. Evans 6-7(4) 6-2 6-4 6-4 (Bruno Apicella)

Jo-Wilfried Tsonga torna nei quarti di finale agli Australian Open. Era dal 2013 che il finalista del 2008 non riusciva a qualificarsi tra i primi otto giocatori del torneo. Il francese ha battuto in quattro set Daniel Evans, il quale non è riuscito a ripetere le vittorie contro Cilic e Tomic. Il primo set è deciso dal tie break: nessuno dei due giocatori sfrutta le occasioni per strappare la battuta all’avversario. Il numero 51 ATP copre bene ogni angolo del campo effettua recuperi notevoli, gioca buonissimi punti a rete e contiene la potenza di Tsonga. Nel tie break il francese è abbandonato dal dritto e commette due gravi errori; mentre Evans è più solido e concentrato. Gioca con personalità, si prende con coraggio i punti decisivi e si aggiudica il set chiudendo per 7 punti 4. La reazione di Tsonga non si fa attendere: spinge a tutta ritrova potenza e solidità nel dritto e, in apertura di secondo set, dopo ben sei palle break, strappa la battuta all’avversario. Il break conquistato permette al francese di giocare in maniera più sciolta mentre l’inglese commette qualche errore di troppo. È Tsonga a conquistare un secondo break prima di aggiudicarsi il parziale per 6 giochi a 2. Il francese continua ad essere aggressivo, accorcia gli scambi e questo gli permettere di ottenere, ad inizio terzo set, il break che indirizza il parziale. Tsonga aumenta il numero dei vincenti mentre Evans non trova la chiave per leggere il servizio dell’avversario anche se, quando il numero 12 serve per chiudere il parziale, prova a riaprire il set grazie ad una bellissima accelerazione di rovescio. Il francese risolve con il servizio e chiude per 6 a 4. È il break ottenuto nel terzo game del quarto set a rivelarsi decisivo per il match: il dritto di Tsonga viaggia a velocità notevoli nonostante i tentativi di Evans di restare attaccato al punteggio. Il numero 12 chiude l’incontro per 6 a 4 e si qualifica per i quarti di finale dove affronterà Stan Wawrinka (lo svizzero conduce negli scontri diretti per 4 a 3: l’ultimo confronto risale alla semifinale 2015 del Roland Garros). Evans, in ogni caso, ha disputato un buonissimo torneo raggiungendo, per la prima volta, gli ottavi in uno slam e nelle prossime settimane salirà in classifica fino al numero 45, suo best ranking.

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