WTA Istanbul: Errani asfalta ancora Taipei

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WTA Istanbul: Errani asfalta ancora Taipei

Sara Errani supera nettamente anche la n.1 di Cina Taipei, che aveva saltato la sfida di Fed Cup. Bouchard sempre più in basso

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Nella seconda giornata del WTA International di Istanbul sono scese in campo alcune delle stelle del torneo. In particolar modo è stata la volta di Sara Errani e Eugenie Bouchard.

BENE ERRANI – Sarita, dopo il weekend di Fed Cup, è scesa in campo come ultimo match sul centrale contro l’esperta Su-Wei Hsieh (n°101), giocatrice taiwanese che aveva però dato forfait per la recente sfida di Fed Cup. I precedenti tra le due parlano chiaro, la romagnola ha concesso solo cinque games in due sfide all’avversaria. Il match sembra seguire le stesse dinamiche degli scontri precedenti e in appena 24 minuti l’azzurra conquista il primo parziale con lo score di 6-0. Il dominio della Errani è a tutto campo, troppa la differenza tra le due giocatrici. La Hsieh fatica soprattutto al servizio dove subisce costantemente la pressione della risposta di Sara. L’italiana chiude in 55 minuti col punteggio di 6-0 6-1, concedendo l’unico game con la sua battuta. L’incontro di oggi ha riservato poche emozioni e anche per la stessa Errani non può considerarsi un vero e proprio banco di prova. Al secondo turno l’attende una partita sicuramente più complicata con la vincente del match tra l’ucraina Kozlova e la belga Mertens.

DISASTRO GENIE  – L’altra sfida clou di giornata è stata quella tra Eugenie Bouchard (tds n°4) e la slovacca Jana Cepelova (n°97 del ranking). Dopo le tante delusioni di questa stagione, ultima delle quali in un torneo ITF, la canadese è alla ricerca di un risultato che le faccia risalire la china, ma il match odierno è tutt’altro che facile. Il primo set è un monologo slovacco, la canadese ha enormi difficoltà e conquista appena sette punti incassando un eloquente 6-0 lasciando nello stupore i pochi spettatori presenti. Il secondo set sembra cambiare volto, le accelerazioni della Bouchard fanno più male all’avversaria e vola così sul 3-1. Da questo momento in poi la giocatrice di Montréal conquista un solo game cedendo la battuta nel sesto e decimo game. Jana Cepelova chiude col punteggio di 6-0 6-4. Premiata sicuramente la solidità della giocatrice slovacca ma, come spesso accade, è Bouchard a fare la differenza; troppi gratuiti e troppa poca fiducia nei propri mezzi, questa è la nuova versione della canadese che, complici anche alcuni problemi extra tennistici, sembra essere solo l’ombra di quella giocatrice che raggiunse la finale a Wimbledon.

 

Vanno segnalate inoltre la soffertissima vittoria della teste di serie numero 3 Irina-Camelia Begu sulla tedesca Maria e il successo della beniamina di casa Basak Eraydin, alla prima vittoria nel circuito maggiore, che, dopo aver giocato l’ultimo punto contro la bulgara Pironkova, non si era accorta di aver appena chiuso la partita con successo.

Risultati:

[5] S.Cirstea b. [Q] F.Ferro 6-3 6-1
[Q] B.Eraydin b. [7] T.Pironkova 6-2 6-4
[3] I.Begu b. T.Maria 1-6 6-1 7-5
K.Flipkens b. K.Kucova 6-0 1-0 rit.
J.Cepelova b. [4] E.Bouchard 6-0 6-4
A.Kalinskaya b. K.Chang 6-1 6-3
S.Sorribes Tormo b. [WC] I.Soylu 6-3 7-5
S.Errani b. S.Hsieh 6-0 6-1

Matteo Guglielmo

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Coppa Davis

Coppa Davis, festa Italia. Volandri: “Quando Sonego gioca così…”. Bolelli e Fognini: “Tifosi italiani importanti”

Grande soddisfazione tra gli azzurri, Volandri ringrazia tutti i suoi ragazzi. Bolelli: “So che non ho molti anni di carriera davanti, per questo sto dando qualcosa in più”

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Nazionale Italia - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Nazionale Italia - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Finito il match aria distesa in casa italia con Volandri, Fognini e Bolelli che si sono presentati in sala stampa dopo aver superato gli Stati Uniti nei quarti della Coppa Davis 2022. Ecco le loro impressioni.

Capitano, ci puoi dire le prime impressioni su come hanno giocato i ragazzi?

VOLANDRI: “Hanno giocato tutti benissimo, al di là del risultato sono contentissimo della prestazione; Sonego ha giocato benissimo, si è allenato molto bene in questi giorni. Lui voleva finire in bellezza, aveva un’energia incredibile. Quando sta così lui può trovare delle prestazioni inaspettate ma noi sappiamo che può farle. E ovviamente anche Fabio e Simone hanno giocato benissimo: sappiamo tutti dell’importanza che ha il doppio in questa formula. Abbiamo bisogno di una coppia fissa che giochi sull’1-1. Oggi Fabio e Simone volevano vincere con molta più forza e si è visto. E infine anche Musetti ha giocato bene, era partito in difficoltà ma poi era riuscito a star davanti nel tie break. Lui ha giocato poche partite a questo livello, Fritz decisamente di più e questo ha fatto la differenza”.

 

Domanda Ubitennis: guardando avanti potrebbe esserci il Canada: cosa ne pensi? Prima Fish inoltre era rimasto impressionato dal fatto che Berrettini fosse qui a sostenere la squadra.

VOLANDRI: “Abbiamo dimostrato di essere una squadra. È un percorso che ha iniziato da poco e abbiamo fatto passi da giganti e non pensavo fossimo così avanti. Grazie alla loro disponibilità. Poi Matteo ci ha aiutato non solo con la sua presenza e con la sua carica dalla panchina. Per noi è una pedina fondamentale e in questo giorni si è reso utilissimo con i suoi consigli e poterlo avere in campo aiuta tantissimo anche per raccogliere altre sensazioni”.

Simone, quali sono le sensazioni oggi? Raccontaci un po’ oggi com’è andata oggi?

BOLELLI: “Oggi vincere il punto decisivo è sicuramente una grandissima emozione; la squadra c’è e abbiamo cercato di prepararla nel migliore dei modi e abbiamo cercato di dare il massimo. Abbiamo cercato di metterci qualcosa in più del normale e ora siamo in semifinale e può succedere di tutto. Nel 2014 c’ero anche io contro la Svizzera in semifinale e adesso è un po’ come una seconda vita. Quando mi sono reso conto che fisicamente in singolare non potevo più reggere ho deciso di dedicarmi solo al doppio per proseguire ad alti livelli. So che non potrò fare ancora molti anni, ma cerco sempre di dare tutto e finché potrò farlo vestire la maglia della nazionale è sempre un onore”.

Fabio ci racconti com’è andata oggi? e il fatto di giocare qua in Spagna con questa atmosfera?

FOGNINI: “Le sensazioni sono buone e ho dato la mia disponibilità a Volandri per rendermi utile. Lo sto facendo con tutto me stesso e l’importante è che a vincere sia la squadra. E adesso festeggiamo questo ritorno in semifinale. E la Spagna è la mia seconda casa. Sia io che Flavia abbiamo vissuto tanto tempo a Barcelona. Tanta gente è venuta a sostenerci, sia qua che a Bologna. Ringrazio davvero i fan che sono venuti a sostenerci che è per noi veramente importante. Ricordo nel 2014 quando eravamo contro Stan e Roger in semifinale, c’ero anch’io. Da allora ne sono passate tante e adesso il doppio ha un peso specifico superiore. Giocare con Simone poi mi fa sempre piacere”.

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Coppa Davis

Coppa Davis, Italia-USA 2-1: è gioia azzurra, Bolelli e Fognini ci portano in semifinale! [AUDIO DEL DIRETTORE]

MALAGA – Fabio serve benissimo, il braccio di Simone viaggia veloce: i Chicchi firmano un fantastico successo

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Fabio Fognini e Simone Bolelli - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Fabio Fognini e Simone Bolelli - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

dal nostro inviato a Malaga

COPPA DAVIS – Quarti di finale

Italia-USA 2-1

 

S. Bolelli/F. Fognini (ITA) b. T. Paul/J. Sock (USA) 6-4 6-4

Fognini e Bolelli vincono il decimo doppio in quindici partite giocate assieme in maglia azzurra e con una grande prova portano l’Italia per la prima volta dal 2014 in semifinale di Coppa Davis (quando fummo sconfitti dalla Svizzera a Ginevra) e per la seconda dal 1998 (quando perdemmo la finale a Milano, a conclusione di un triennio di semifinali). Si parla giustamente tanto del ricambio generazionale e dei grandissimi talenti del tennis azzurro, già realtà nel circuito, ma sono stati due veterani ultratrentacinquenni e veterani della competizione (Fognini ha esordito in Davis nel 2008, Bolelli nel 2007) a dare un importantissimo contributo per raggiungere quello che è un prestigioso risultato per il nostro tennis. Una parte di responsabilità per la vittoria italiana va però anche al capitano della squadra statunitense, Mardy Fish: ha deciso di lasciare fuori il suo più forte specialista, Rajeev Ram (che aveva anche dato un contributo fondamentale a settembre nel Group Stage di Glasgow) per fare spazio a Tommy Paul. Quest’ultimo è un tennista senza curriculum in specialità: attuale 108, pur avendo disputato 14 competizioni da gennaio, in 36 tornei tornei giocati in carriera non ha mai raggiunto una finale e quest’anno ha raggiunto una sola semi (in coppia con Fritz al Queens).


IL MATCH – Parte subito bene il doppio azzurro, che vince il sorteggio e sceglie di ricevere: nel primo game, con Tommy Paul alla battuta, guadagna due palle break, ma il 25enne tennista del New Jersey -preferito al freschissimo vincitore delle Finals di specialità e 3 del mondo in doppio, Rajeev Ram- si salva prima con un ace e poi con un servizio vincente. Dalla tribuna stampa, molto vicina al campo, si nota subito il giusto approccio al match di Fognini, che parte sereno, molto centrato e abile nell’incoraggiare sempre Bolelli. I turni di servizio scorrono molto veloci sino al 4-4: si va ai vantaggi solo nel corso del quarto gioco, quando a servire è il tennista ligure. Nel corso del nono game, quando per la terza volta va alla battuta Paul e la partita è iniziata da trenta minuti, arriva il momento di svolta del parziale: ci sono altre due palle break, ma Sock è bravo a rete su entrambe e salva la sua coppia. Ne arrivano altre due: Paul annulla con un servizio vincente la terza del nono gioco, ma sulla quarta Sock pasticcia a rete, mandando sul 5-4 e servizio la squadra azzurra. Nel corso del decimo game è Bolelli a dover servire e la sua mano non trema: quando sono trascorsi 39 minuti dall’inizio del match il bolognese con un servizio vincente regala all’Italia il primo set. Un parziale caratterizzato dalla solidità e dall’efficienza dei vincitori dell’Australian Open 2015, ma anche dallo scarso rendimento di Paul, che quando è stato alla battuta ha perso 11 punti nei suoi tre turni di servizio, a differenza delle briciole lasciate dagli altri tre tennisti in campo.

Il secondo set parte con un brivido per i tennisti italiani che nel secondo gioco, con Fognini al servizio, si trovano a dover fronteggiare la loro prima palla break dell’incontro: li aiuta con generosità Sock, che sulla seconda del ligure sbaglia nettamente la risposta. Non succede più nulla di significativo sino al settimo game, quando al servizio è proprio Sock. Il vincitore di 17 titoli di specialità (e campione olimpico in misto con Mattek Sands a Rio nel 2016) vive un secondo set da incubo e dovendo fronteggiare palla break, si fa infilare da un grande rovescio in risposta di Bolelli, che manda l’Italia sul 4-3 e servizio. Ormai la partita è segnata e pochi minuti dopo Fognini e Bolelli possono esultare: l’Italia attende in semifinale la vincente del quarto tra Canada e Germania.

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Coppa Davis

Coppa Davis, Musetti: “Ho giocato bene, ma Fritz ha meritato di vincere”

Musetti: “Comunque una buona prestazione, peccato il risultato”

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Lorenzo Musetti - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

dal nostro inviato a Malaga

A fine match, dopo la sconfitta contro Fritz, è arrivato anche il turno di Musetti di presentarsi in sala stampa; di seguito le parole del carrarino.

Domanda Ubitennis: Quando ti è sfuggita la partita? Nel tie break sul 5-4 che non ti è entrata la prima? O nel secondo sullo 0-40? Sul primo dei tre break point sei stato anche sfortunato.

 

Musetti: “Peccato davvero perché in quel game del secondo set è stata l’unica volta in cui ho avuto un po’ di spazio. Lui ha servito benissimo. In quel punto che dicevi avevo tirato uno sventaglio di dritto a chiudere, forse ero un filo in ritardo ma se entrava era un colpo quasi di chiusura; sul break subito invece ho avuto un po’ di sfortuna, Taylor ha preso diverse righe e anche un nastro. Sono cose che capitano e bisogna accettarle. In generale lui ha tenuto molto bene al servizio e non ho avuto chance di rientrare. La partita è girata tanto nel primo set. Da lì in poi l’americano ha acquisito parecchia fiducia e ha servito forse ancora meglio nel secondo parziale. Nel set point che ho sbagliato potevo essere forse più deciso, certo quando uno rischia ci sta anche di poter sbagliare. Si può discutere se fosse la scelta tattica giusta palla corta e pallonetto, però se entrava nessuno avrebbe avuto niente da dire. Forse in alcune occasioni non sono stato particolarmente concreto”.

Domanda Ubitennis: Fritz si è molto lamentato delle condizioni di gioco che ha definito orribili; qual’è il tuo punto di vista?

Musetti: “Lui in questo condizioni indoor è favorito. Credo che nel team italiano tutti eravamo d’accordo che le condizioni fossero abbastanza veloci. Se Taylor avesse giocato a Bologna allora si sarebbe strappato i capelli probabilmente (sorridendo). Scherzi a parte non ho riscontrato delle condizioni orribili e se dovessimo andare avanti adesso ho un’idea più chiara del campo e delle palline. Però ora l’importante è tifare i ragazzi in campo per il doppio“.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Lorenzo Musetti al microscopio

Domanda Ubitennis: come giudichi i tuoi progressi sul veloce? E rispetto ai tuoi obiettivi come valuti il tuo processo di crescita?

“Nell’ultimo anno credo di essermi migliorato tanto, per continuare nel processo di crescita, mi servono tantissimo questo partite contro giocatori di livello assoluto. Per fare un ulteriore step e avvicinarsi il più possibile alla top ten sono queste le partite che mi serve giocare. Infine parlando in generale il mio obiettivo per il prossimo anno è quello di riuscire a mantenere una continuità di risultato e non avere troppi alti e bassi durante la stagione. Solo in questo modo potrò mantenermi in alto nel ranking e magari avvicinarmi anche alla top ten”

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