ATP Challenger Francavilla: Cecchinato e Giannessi avanzano a fatica

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ATP Challenger Francavilla: Cecchinato e Giannessi avanzano a fatica

Accedono ai quarti Cecchinato, Giannessi e Berrettini. Tsitsipas e Napolitano vengono eliminati nel torneo di doppio

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da Francavilla al Mare, la nostra inviata

Proseguono gli Internazionali di tennis d’Abruzzo con grande entusiasmo da parte dei giocatori e del pubblico.
Oggi sono scesi in campo diversi italiani: Alessandro Giannessi, che ha battuto Lorenzo Sonego, Matteo Berrettini e Marco Cecchinato. Nonostante Sonego fosse partito col piede giusto, vincendo il primo set 6-3, non ha potuto nulla contro il più esperto Giannessi, testa di serie numero due del main draw. Alessandro è arrivato a Francavilla con la voglia di fare punti ad ogni costo, poiché mira a partecipare agli Slam e i punti che potrebbe accumulare in questo Challenger possono aiutarlo molto. Nonostante il dolore al piede (infatti Giannessi si aggirava per il circolo in infradito, a causa della ferita) è rimasto attaccato alla partita e grazie alla sua tenacia ed esperienza è riuscito a strappare il servizio all’avversario sul 4 pari per poi chiudere il set alla quarta palla utile. Nel terzo parziale di gioco, invece, Sonego apriva facendosi subito soffiare il turno di battuta e ha commesso lo stesso errore nel quinto gioco che gli sarà fatale.

Mentre Berrettini (21enne numero 269 ATP)  ha avuto gioco facile contro il francese Lestienne, Marco Cecchinato ha dovuto sudare non poco per battere il serbo Krajinovic. Il numero 157 del mondo, uscito recentemente da un brutto periodo, a causa di accuse legate alle scommesse sportive, se l’è vista brutta nel primo set. Dopo un brillante inizio, partito con un 4-0, il palermitano si è fatto recuperare fino al 4 pari. Fortunatamente, nel momento topico del set, è riuscito a tenere il servizio e nel game successivo a breakkare il serbo. Nel secondo parziale di gioco, invece, Cecchinato subiva un break in apertura che gli è costato il set. Il match alla fine è stato deciso al tiebreak, dove Cecchinato non ha avuto difficoltà ad imporsi su Krajinovic, approfittando della prima palla utile per chiudere la partita lasciando l’avversario a soli due punti.

 

A fine giornata Lorenzo Sonego ha avuto modo di rifarsi nel doppio in coppia con Berrettini, il quale invece può ritenersi più che soddisfatto per la giornata di oggi. I due hanno battuto la coppia Behar-Neis in tre set. Fatta eccezione per il primo set, trascinato al tiebreak, gli italiani si sono imposti senza lasciare scampo agli avversari, concludendo il match al tiebreak lungo con il risultato di 6-7(5) 6-2 10-3. L’altro azzurro in gara nel torneo di doppio, Stefano Napolitano, in coppia con Stefanos Tsitsipas, ha rimediato una brutta sconfitta. Questa volta l’ottimo gioco a rete del greco non è servito a salvare la partita: infatti sono stati eliminati in due set dai più esperti Knowle e Zelenay. Dunque Tsitsipas, che era uno dei giocatori più attesi insieme a Bolelli e Bublik,  esce dal torneo con grande delusione da parte del pubblico, che da domani non vedrà più il giovane Tsitsipas a girare tra i campi con l’intera famigliola a seguito.

Risultati singolare:

H-R. Ramirez b. Y. Reuter 6-1 6-1
A. Giannessi b. L. Sonego 3-6 6-4 6-4
M. Berrettini b. C. Lestienne 6-3 6-3
M. Cecchinato b. F. Krajinovic 6-4 4-6 7-6(2)

Risultati doppio:

R. Junaid/K. Krawietz b. M. Draganja/T. Draganja 6-4 6-0
J. Knowle/I. Zelenay b. S. Napolitano/S. Tsitsipas 6-2 6-3
M. Berrettini/L. Sonego b. A. Behar/F. Neis 6-7(5) 6-2 10-3

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Toni Nadal: “Rafael ha ancora tre o quattro anni di carriera”

Zio Toni parla alla Gazzetta dello sport: “Sia Rafael che Djokovic potranno sorpassare Federer”. E sull’avversario più difficile non ha dubbi: “È Nole”

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Toni e Rafa Nadal - Londra, ATP Finals 2017 (foto Alberto Pezzali / Ubitennis)

Compie oggi 34 anni un uomo capace di trionfare per dodici volte agli Open di Francia, Rafael Nadal, e la Gazzetta dello Sport per celebrarlo ha intervistato lo zio Toni, suo mentore e allenatore fino al 2017. La carriera del maiorchino ha ruotato permanentemente attorno al torneo parigino – che per molti anni è stato la sede dei festeggiamenti del suo compleanno – ed è inevitabile che certe vittorie siano state più sentite di altre. Il successo del 2010 è stato molto importante. Forse come il primo. Perché Rafael aveva perso con Soderling l’anno precedente. (indiscrezioni da parte di Tsonga parlano di un problema di salute, ndr). Per noi era stata una sconfitta scioccante quella agli ottavi, puntavamo al quinto titolo a Parigi. La prima cosa che mio nipote mi disse appena rientrato negli spogliatoi fu ‘l’obiettivo del prossimo anno è tornare a essere il migliore sulla terra rossa‘, e così fu” ha detto Toni.

Quest’anno sembra che si dovrà attendere la fine dell’estate per poter tornare a competere ufficialmente sulla terra, e per un agonista come lui non è facile stare ai box così a lungo: “La competizione è la sua benzina“. Ma in questo periodo i problemi che la famiglia Nadal ha dovuto affrontare sono stati altri. Ci siamo confrontati di più sull’Accademia, sui ragazzi che erano rimasti bloccati durante l’isolamento. Si è preoccupato che tutti passassero quelle settimane al massimo della sicurezza, senza troppe ripercussioni sul piano emotivo, lontani dalle famiglie”.

Comunque Toni, un grande amante del lavoro, riesce a trovare qualcosa di positivo anche in una pausa dalle competizioni così prolungata: è sicuro che farà bene alla longevità del nipote. Se il corpo e la salute lo assisteranno, penso che abbia ancora almeno tre o quattro anni davanti. Chissà, magari di più, perché questo 2020 gli sta permettendo di rallentare e non sforzare il fisico. I giocatori più ‘anziani’ saranno quelli che trarranno più beneficio da questo periodo“. Parole che ricordano molto quelle dette da Alex Zverev oltre un mese fa. Toni ha poi continuato mettendo nel gruppo anche Federer e Djokovic: “Se sommiamo l’esperienza al tempo avuto per mettersi in sesto, penso che saranno loro quelli con più chance di vittoria quando la stagione ripartirà“.

 

Parlando proprio di questi due grandi rivali, Toni ammette la maggior difficoltà che il serbo ha creato a Rafa. “Come indicano anche i risultati è Nole l’avversario più ostico. Perché anche se giochi bene, non sai mai come e quando poterlo attaccare, non ti lascia uno spazio per infilarti. Invece con Federer, per quanto sia un fenomeno, avevamo una tattica più chiara, ci dava più possibilità per colpirlo”. Inoltre sostiene che il record di Slam dello svizzero sia in pericolo: “Penso che sia Rafael che Djokovic potranno sorpassare Roger. L’età è dalla loro parte. Se Rafa dovesse vincere a Parigi quest’anno arriverà a quota venti come lo svizzero, poi si vedrà”.

E proprio sulla possibilità di disputare l’edizione 2020 del Roland Garros Toni Nadal sembra prudentemente ottimista. “Credo che i tornei sulla terra si giocheranno e anche il Roland Garros. Ma sugli Stati Uniti ho molti dubbi“. Ovviamente Parigi a fine settembre offre tutto un altro tipo di condizioni meteorologiche rispetto alla primavera, ma non sembra creare preoccupazioni a Toni. “Rafa ama il clima più caldo perché resiste molto bene alle condizioni difficili. Però, alla fine, penso che non cambierà molto se sta bene“. Ancora una volta gli altri 127 tennisti in tabellone sanno da chi dovranno mettersi in guardia.

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In arrivo gli aiuti economici per il Wheelchair Tennis

Oltre 300.000 dollari raccolti dai quattro tornei dello Slam e dalla ITF

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Australian Open 2019 - Wheelchair, singolare quad: Dylan Alcott (foto Roberto Dell'Olivo)

Lo spirito di altruismo che avvolge il mondo del tennis si è prodigato in soccorso del Wheelchair Tennis. Come hanno fatto sapere pochi giorni fa con un comunicato ufficiale, i quattro tornei dello Slam e la ITF hanno raccolto oltre 300.000 dollari per sostenere finanziariamente l’UNIQLO Wheelchair Tennis Tour, che come tutti i circuiti sportivi al mondo sta subendo gli effetti del coronavirus. Lo stop delle competizioni agonistiche fino al 31 luglio ha validità anche in questo circuito e di conseguenza sono stati 88 gli eventi targati ITF ad essere stati cancellati o rimandati, inclusi il Roland Garros e Wimbledon.

Potranno accedere a queste sovvenzioni economiche i tennisti presenti nella top 20 della classifica maschile e femminile che nel corso della passata stagione hanno guadagnato meno di $100.000, e per quelli classificati nella top 15 della categoria quad (coloro che hanno disabilità sia agli arti inferiori che a quelli superiori).

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Tornano le esibizioni in Spagna, in campo anche Ferrero e Ferrer

A luglio si giocherà un torneo benefico nell’accademia dell’ex numero 1. Presenti tra gli altri De Minaur e Feliciano Lopez

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Juan Carlos Ferrero - Champions Tour 2018 (via Twitter, @ATPChampions)

Fioccano le esibizioni in questo periodo di ripartenza (qui vi abbiamo elencato tutte quelle previste per il mese di giugno) e adesso se ne aggiunge un’altra, la prima sul suolo spagnolo, e considerando le difficoltà affrontate da questo paese a causa del coronavirus, non può che essere una bella notizia. La JC Ferrero Equelite Sport Academy è rimasta orfana dei suoi tornei in programma tra marzo e aprile, tra i quali erano previsti un ITF Junior, un ITF maschile M25 e un ATP Challenger. Per sopperire a questa mancanza, alla prima occasione utile si sono dati da fare per offrire tennis dal vivo, dopo aver riaperto le porte a metà maggio.

Dal 1 al 5 luglio a Villena, nella Comunità Autonoma Valenzana, si affronteranno in un evento benefico sei tennisti professionisti, divisi in due gironi da tre, stile Finals di fine anno. Con Djokovic impegnato nel torneo dei Balcani e Federer in trattativa per andare a Berlino, questa sarebbe potuta essere una buona occasione per rivedere anche il terzo dei Big Three, ma il nome di Nadal non è stato fatto. I partecipanti sono Alex De Minaur (n. 26, australiano di madre spagnola), Joao Sousa (n. 66. portoghese) e gli spagnoli Feliciano Lopez (n. 56) Pablo Carreno Busta (n. 25), Alejandro Davidovich Fokina (n. 97) e il 17enne Carlos Alcaraz (n. 318).

Saranno i vincitori stessi a scegliere a quale ente benefico devolvere il montepremi e inoltre l’evento sarà anticipato da un doppio che vedrà il ritorno in campo di due leggende del tennis iberico: Jaun Carlos Ferrero e David Ferrer. Evidentemente l’eccessiva sedentarietà non ha giovato ad un tipo sempre in moto come Ferrer, e non ha potuto rifiutare l’invito del suo compagno. I due divideranno il campo con Roberto Bautista, mentre il quarto giocatore sarà uno tra Pablo Andujar e Guillermo Garcia Lopez.

 

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