WTA Strasburgo: Giorgi parte male poi dilaga

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WTA Strasburgo: Giorgi parte male poi dilaga

Bella vittoria di Camila contro Elena Vesnina (tds 2 e n.15 del mondo). Dal 6-1 1-0 in favore della campionessa di Indian Wells, l’azzurra mette a segno un parziale di 12 giochi a 1. Wozniacki costretta al ritiro, avanzano Gavrilova e Garcia

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Vince in tre set Camila Giorgi a Strasburgo contro Elena Vesnina, numero 2 del tabellone e 15 del mondo. C’erano due precedenti tra le due tenniste con 2 vittorie della giocatrice russa, entrambe sul cemento. Nel primo set Vesnina ottiene il doppio dei punti della giocatrice italiana e non concede nemmeno una palla break. Giorgi tiene un solo servizio nel quinto game, subisce tre break e praticamente non c’è mai partita per tutto questo primo set. Nel secondo set si parte con una Giorgi più combattiva che nel secondo game, riesce a tenere il servizio e a interrompere una serie di tre giochi consecutivi della russa. E nel terzo game riceve un aiuto dalla russa che fa i primi due doppi falli della partita, e concede il break a Camila. Cambia la tendenza dell’incontro, con Giorgi che tiene il servizio ed è di nuovo break azzurro nel game successivo. Davvero sembra un’altra partita. Deve entrare quindi Serghey per rincuorare Elena. Ma non basta. Serve bene Giorgi e chiude velocemente 6 a 1, con Vesnina che prova a sbagliare tutto per arrivare velocemente al terzo set. Era già successo nel loro primo incontro a Montreal, con Giorgi capace di rifilare un 6 a 1 a Vesnina, ma in Canada perse al terzo. 15 vincenti e solo 4 errori danno il valore del set di Giorgi. Inizia male però il terzo set: Camila va sotto 15 a 40 nel primo game, concede due palle break e stecca un brutto dritto che dà a Vesnina il primo break. Ma non perde in aggressività Camila e si riprende il break nel secondo game, costringendo a fondo campo la russa, ed è di nuovo break nel quarto game. Altro servizio tenuto con sicurezza dall’azzurra e si va sul 4 a 1. È una Giorgi scatenata. Nel game successivo Vesnina le regala una palla break con un doppio fallo, e Camila entra in campo prendendosi il punto. L’azzurra va quindi a servire per il match, ed è subito 40 a 0. Camila serve benissimo e porta a casa la partita. Grande la sua reazione dopo il primo set, ora per Giorgi la partita con Barty.

Fuori dal torneo Wozniacki numero uno del tabellone, che si ritira nel secondo set, dopo aver concesso il primo a Shelby Rogers, numero 55 della WTA. Un problema alla schiena per la giocatrice danese, che ha dichiarato: “Ho sentito qualcosa a metà del primo set. A questo punto, la cosa importante per me è provare ad essere pronta al 100% per il Roland Garros”Avanza Caroline Garcia, numero 29 del mondo, che batte in tre set Jennifer Brady. Alla giocatrice francese basta un break nel primo set per portarsi a casa il parziale. Più combattuto il secondo set dove Garcia si dimostra un po’ leggerina e soffre il maggior ritmo della statunitense. Quattro break, si combatte punto su punto, fino al nono game dove Brady mostra tutti i suoi limiti facendosi brekkare a zero. Partita vinta per Garcia. Avanti Shuai Peng che batte in tre set Alize Cornet, numero 43 WTA. Primo set mal giocato dalla Peng che subisce due break iniziali, scende 4 a 1, poi prova a tenere il servizio ma non basta. Cala nel secondo set Cornet, ma Peng che non è in gran giornata deve aspettare il dodicesimo game per brekkare l’avversaria. Nel terzo set non c’è partita, Cornet non ce la fa più, due break Peng sigillano un 6 a 1 perentorio.

Risultati:

 

[Q] C. Giorgi b. [2/WC] E. Vesnina 1-6 6-1 6-1
S. Roger b. [1] C. Wozniacki 7-6(8) 1-0 rit.
[8] S. Peng b. [WC] A. Cornet 3-6 7-5 6-1
[Q] M. Brengle b. P. Parmentier 6-1 4-6 7-6(4)
Kr. Pliskova b. V. Golubic 6-2 4-6 7-5
M. Linette b. [Q] V. Lapko 6-4 3-6 6-2
[5] C. Garcia b. J. Brady 6-3 6-4
[7] D. Gavrilova b. L. Chirico 6-2 6-3
[Q] E. Kulichkova b. M. Minella 6-1 6-4

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Matteo Berrettini: “Ho la certezza di poter arrivare lontano. È il momento di battere Djokovic”

Sulle pagine del Corriere della Sera, il n.1 azzurro non nasconde i sogni e le ambizioni, con la solita genuinità: “Il tennis mondiale sta benone”

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Matteo Berrettini in conferenza stampa - Wimbledon 2021 (credit to AELTC_Joe Toth)

La rinascita del tennis italiano, da cui ci aspettiamo sempre di più, e che è tornato uno sport da prima pagina nel nostro Paese, è passata e ancora passa da un uomo ben preciso: Matteo Berrettini. Il romano è l’uomo del momento, l’erba ormai è casa sua, vi ha vinto 33 delle ultime 34 partite, compresi i recenti tornei di Stoccarda e del Queen’s, messi in cascina consecutivamente dopo quasi tre mesi di stop. E oggi, a due giorni dall’esordio da vicecampione uscente sui sacri prati di Wimbledon contro il cileno Garin(in uno spicchio di tabellone che difficilmente avrebbe potuto offrire di meglio), Berrettini si apre al Corriere della Sera, con il suo modo di fare sempre allegro e genuino, da ragazzo come tutti noi. E non può non esordire raccontando come sia scoccata la scintilla con il suo grande amore: “C’è voluto del tempo perché io amassi l’erba. Il primo clic è avvenuto in Coppa Davis, India-Italia a Calcutta, playoff 2019. Il secondo l’anno scorso tra il Queen’s e Wimbledon. È un tennis diverso e insolito, che va al di là dell’aspetto tecnico. È un feeling totale con la superficie, la pazienza che richiede, l’accettazione del rimbalzo irregolare: è come se l’erba mi chiedesse di sentirmi emotivamente a mio agio perché si crei la connessione perfetta“.

Parole e musica da vero innamorato di una superficie che dopo mesi di sofferenza lontano dai campi(“le difficoltà mi motivano: guardavo la mano dolorante e sentivo crescere la cattiveria agonistica. Il momento peggiore sono stati gli Internazionali del Foro Italico: gli altri in campo e io fermo, davanti alla tv. Ecco, quel pensiero lì ancora oggi è un motore pazzesco“) è tornata prontamente a farlo sorridere, dandogli anche maggiore consapevolezza delle sue possibilità. Consapevolezza di cui anche il mondo, che inizia a darlo per favorito a Church Road, sta percependo finalmente, e il guerriero Matteo non si tira indietro: “Sono sempre stato cauto con le parole. Ora sento che non serve più nascondermi. Sto giocando bene, scoppio di fiducia: entro nel torneo con la ragionevole certezza di poter arrivare lontano. La strada per la finale la conosco già, il sentiero è tracciato, i ricordi sono felici. L’esperienza dell’anno scorso mi ha insegnato tanto: come gestire il tempo tra i match, le emozioni, le attese, le notti. Tornare in finale, se dovessi meritarmela, sarebbe un’emozione meravigliosa ma forse un po’ meno sconvolgente: l’ho già vissuta“. Be’, una dichiarazione di intenti più esplicita di così sarebbe stata difficile da fare, anche perché non lesina uno sguardo al tabellone(Tsitsipas, Nadal) fino ad arrivare alla teorica finale con il cannibale Nole: “Mi sento più pronto, più forte, migliore. A Parigi, Londra e New York, nel 2021, ho perso sempre da Djokovic. Direi che è arrivato il momento di batterlo“.

[VIDEO] Wimbledon, Scanagatta: “Il programma del Day 1 e il centenario del Centre Court”

Eppure, anche se le cose dovessero andare, come ci auguriamo, nel migliore dei modi, Berrettini in classifica può solo peggiorare. Già, la scelta dell’ATP di non assegnare punti penalizzerà grandemente il finalista uscente, che perderà 1300 punti e non solo non rientrerà in top 10, ma uscirà anche dai primi 20. “Ingiusto, oltre che assurdo“, commenta amareggiato Matteo(che la prende giustamente con meno filosofia del campione in carica Djokovic), “capisco la situazione complicatissima: c’è una guerra in corso, al confronto i miei problemi di ranking sono poca cosa. Ma è questione di giustizia. Ci va di mezzo anche la Race per le ATP Finals di Torino. Io dico che andava presa una decisione condivisa con noi giocatori, invece che Wimbledon 2022 non avrebbe assegnato punti sono venuto a saperlo da terzi…“. Può consolarsi con il pensiero di essere però stato il primo giocatore in 100 anni a Church Road ad allenarsi sul Center Court, un’esperienza definita “bella ed emozionante, piccolo motivo d’orgoglio“.

 

Anche perché ha avuto un compagno speciale per l’occasione, un giovanotto che ha vinto 22 Slam e sarebbe l’avversario(ancora una volta) di un’ipotetica semifinale: Rafael Nadal. Le parole spese da Berrettini nei confronti del maiorchino rendono l’idea dell’ammirazione nei suoi confronti e della gentilezza del romano: “Rafa è fatto di una pasta molto diversa da noialtri, non è ancora stufo di spingersi oltre i suoi limiti. Per vincere il 14° Roland Garros ha lottato cinque set con Aliassime, quattro con Djokovic, ha costretto al ritiro per infortunio Zverev. Io dico che il tennis mondiale sta benone, di certo sta alla grande Rafa! Gliel’ho detto quando ci siamo allenati insieme sul centrale: ho finito gli aggettivi, non so più cosa dirti. Io Rafa lo rispetto tantissimo, e lui lo sente“.

Per chiudere l’intervista, ecco servito anche un bell’eventuale fioretto, tipicamente di scuola italiana, in caso si realizzi l’impresa sui prati di Church Road: “Nessun fioretto che includa sforzi fisici, però: né imprese in bicicletta né maratone né scalate di montagne per raggiungere santuari… Sarei disposto a un taglio netto della barba, a raparmi a zero o a tingermi di biondo. Niente di più estremo, sennò quando torno a Roma nonna Lucia non mi fa più entrare in casa“. Ma a un ragazzo che, due giorni prima di esordire in quello che potrebbe essere il torneo più importante della sua carriera, la definitiva consacrazione nella Bibbia del tennis, come si fa a non volere bene?

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

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Wimbledon, Berrettini evita il “lato Djokovic”: teorico quarto con Tsitsipas, poi Nadal. Sinner, c’è Wawrinka

Non va male al numero uno azzurro, che finisce in uno dei due migliori quarti possibili. Non benissimo il sorteggio per gli altri azzurri: ecco il cammino teorico di tutti loro

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Matteo Berrettini - Stoccarda 2022 (foto @ATPTour)

Clicca qui per ascoltare il video intero!

Il sorteggio di un tabellone è un momento tanto atteso da chi quel torneo deve giocarlo, ma anche di chi lo deve analizzare, studiare, raccontare o semplicemente vedere. E’ il momento in cui si cominciano a delineare ipotetici cammini che portano, turno dopo turno, verso la fine. O meglio, verso la finale. In questo caso parliamo di Wimbledon, terzo Slam stagionale, forse il più iconico nel nostro sport, che si disputa dal 27 giugno al 10 luglio sull’erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club di Londra. Assodata l’assenza di tennisti russi e bielorussi in tabellone per le note vicende in corso nell’est Europa, in tabellone sono presenti tutti gli altri big ad esclusione di Alexander Zverev alle prese con la convalescenza post infortunio parigino.

Spostando il focus sul sorteggio che ha interessato i nostri tennisti, da evidenziare il fatto che l’urna abbia arriso a Matteo Berrettini sorteggiato nella parte bassa del tabellone, insieme a Nadal, agli antipodi rispetto al numero uno al mondo, Djokovic, che invece occupa la prima posizione della parte alta del tabellone. Berrettini, finalista della passata edizione, se la vedrà nel primo turno con il cileno tutta terra Garin, giocatore che comunque anche sull’erba non va assolutamente sottovalutato. Il cammino teorico prevede un secondo turno abbordabile contro uno tra Huesler e Grenier, un terzo turno gestibile contro Brooskby, un quarto turno contro Schwartzman (tds 12) o De Minaur (tds 19). Matteo è insomma – sulla base del suo stato di forma e della sua grande continuità nel superare avversari inferiori a lui in classifica, come evidenziato da Ferruccio Roberti – il chiaro favorito per arrivare nei quarti. Dove incontrerebbe Stefanos Tsitipas (tds n.4), uno che non ha mai brillato particolarmente in questo torneo e sull’erba in generale. Per il greco sarebbe già un risultato da sottovalutare arrivare in quarti: nel suo spicchio di tabellone troviamo Roberto Bautista Agut (tds 17) e Denis Shapovalov (tds 13), ma soprattutto la mina vagante Nick Kyrgios, che lo ha battuto ad Halle. Il premio in semifinale, come detto, sarebbe probabilmente Rafael Nadal.

 

Commento approfondito al tabellone femminile

Esordio difficile per Jannik Sinner che al primo turno troverà il talento di Stan Wawrinka che, non sarà quello di qualche anno fa, ma che comunque resta un avversario molto insidioso. Se a posto fisicamente l’altoatesino, alla ricerca della prima vittoria su erba nel circuito maggiore, resta comunque favorito. Al secondo turno ci sarebbe un possibile derby contro Fognini (che però dovrà vedersela con Griekspoor, l’olandese che lo ha battuto seccamente all’Australian Open). In un eventuale terzo turno Sinner potrebbe incrociare un altro nobile che non vuole essere considerato ancora decaduto, Sir Andy Murray. Jannik incrocerebbe poi Alcaraz a livello di quarto turno e Djokovic a livello di quarti. Non un tabellone dei più agevoli, insomma. Non benissimo neanche gli altri azzurri: Fognini-Griekspoor, Vavassori-Tiafoe, Musetti-Fritz e Sonego-Kudla sono tutti match che nascondo insidie neanche troppo velate. In particolare, il torinese (che può approfittare ancora per questo slam dello status di testa di serie, cosa che facilmente non accadrà allo US Open), ha perso da Kudla di recente, al Queen’s.

Novak Djokovic nella parte superiore del tabellone se la vedrà con il sudcoreano Kwon, poi potrebbe esserci un terzo turno contro Kecmanovic, un quarto turno con Basilashvili o Opelka, un quarto di finale con Alcaraz e una semifinale contro Hurkacz, il favorito del secondo quarto del tabellone che è sicuramente quello con all’interno meno specialisti dell’erba. La testa di serie numero 3, Casper Ruud, era infatti il più “ambito” alla vigilia per la sua poca attitudine fin qui mostrata sui tappeti verdi. Nel suo spicchio, tuttavia, non gli è andata male: ha una serie di specialisti della terra rossa come Ramos-Vinolas, Baez e Carreno Busta. Potenzialmente scivoloso il secondo turno con Humbert, che però quest’anno non se la sta passando bene. Insomma non sarebbe una sorpresa vedere Ruud in quarti di finale contro Hurkacz che troverà il finalista del torneo di Monte Carlo, Davidovich-Fokina. Altri primi turni interessanti? Derby nordamericano per Auger-Aliassime che troverà sul suo cammino l’americano Cressy, gigante buono dal serve and volley romantico. Last but not least, Carlos Alcaraz che se la vedrà con un giocatore insidioso come Struff.

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

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Berrettini e il presunto flirt con la modella Carolina Stramare

Il n.1 azzurro Matteo Berrettini continua a far parlare di sé, questa volta sotto l’aspetto gossip: l’ex Miss Italia Stramare è la sua nuova fiamma?

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Matteo Berrettini - Queen's 2022 (Credit- Getty Image for LTA)

L’estate si sa è tempo di gossip, e forse in questa più che in ogni altra stagione si infiammano i rumor su flirt che coinvolgono personaggi noti del mondo dello spettacolo e, ça va sans dire, dello sport.

Non poteva sfuggire a queste logiche Matteo Berrettini, che sta attraversando un momento di particolare lustro tennistico dopo le due vittorie consecutive a Stoccarda e al Queen’s che lo hanno riportato sotto i riflettori sportivi. A pochi mesi dalla rottura con la sua ormai ex Ajla Tomljanović, il numero uno azzurro sembra aver rapito il cuore della modella Carolina Stramare, ex Miss Italia, ribattezzata la Megan Fox italiana, per la particolare somiglianza con l’attrice e modella statunitense.

Non ci sono riscontri anche perché dalle due parti in causa non arrivano conferme né smentite, soprattutto da parte di Carolina che su Instagram ha sempre tenuto a precisare che nulla si sarebbe saputo sulla sua vita sentimentale, rispondendo di fatto ad altri rumors che la volevano impegnata sentimentalmente con l’attaccante della Juventus, Dusan Vlahovic.

 

Nonostante le sue dichiarazioni, la carovana del gossip è impazzita nel momento stesso in cui Matteo ha iniziato a seguire la modella italiana. Se son rose fioriranno, così si dice. L’importante è che la cura di questi meravigliosi fiori non distragga il tennista romano dall’obiettivo botanico numero uno: l’erba di Wimbledon.

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

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