WTA Norimberga: Krejcikova alla prima finale, ora Bertens

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WTA Norimberga: Krejcikova alla prima finale, ora Bertens

Kiki in finale giocando un solo set. Si ritira Misaki Doi. La 21enne ceca (n.254) all’ultimo atto partendo dalle qualificazioni. Battuta Cirstea al terzo

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Ad iniziare il programma odierno a Norimberga è la prosecuzione dell’ultimo quarto di finale tra Yulia Putintseva, tds 2, e la romena Sorana Cirstea. Le due ragazze ieri avevano dato vita a una dura battaglia interrotta sul 4 pari per oscurità. Al servizio la kazaka ed è subito un game lungo e combattuto con possibilità da entrambe le parti per aggiudicarselo, ma è Cirstea a sfruttare la terza palla break, andando cosi a servire per il match sul 5-4: il decimo game è quello che decreta la fine di questo confronto con la romena che vince a 15 il suo turno di battuta, conquistando per 6-4 il parziale decisivo. È dunque Cirstea a staccare il pass per le semifinali dove affronterà Krejcikova.

Nella prima semifinale purtroppo arriva l’ennesimo forfait di questa sfortunata edizione del torneo: Misaki Doi, dopo aver chiesto un medical time out alla fine del primo set (perso), prova a rientrare vincendo anche il primo game, ma subito dopo comunica la sua decisione di non proseguire per non aggravare il problema alla schiena. Questo ritiro si somma a quello di Bouchard avvenuto prima dell’inizio delle competizioni, all’infortunio grave di Siegemund e alla rinuncia di ieri di Shvedova. La numero 1 del seeding Kiki Bertens, dopo la semifinale raggiunta a Roma settimana scorsa, approda cosi in finale grazie anche al primo set vinto agevolmente con il punteggio di 6-2 e domani proverà a difendere il titolo ottenuto dodici mesi fa.

La seconda semifinale vede il confronto tra la romena Sorana Cirstea, in campo per la seconda volta oggi, opposta alla sorpresa del torneo: la qualificata Barbora Krejcikova. La tennista ceca classe ’95 si presenta senza timore, gioca libera e trova un prezioso break (il secondo nel set) nel nono gioco che la porta a servire per il primo parziale: a zero chiude al servizio incamerando con un 6-4 la prima partita. Cirstea nel secondo set reagisce portandosi subito sul 4 a 1, poi l’immancabile medical time out chiesto dalla nativa di Brno per un problema alla schiena distrae la stessa Cirstea, la quale si fa rimontare ma è brava a trovare il guizzo che le fa vincere il secondo parziale 6-4, rinviando il verdetto al terzo. Tutto fa presagire che si tratterà di un’altra battaglia, invece Krejcikova sale di rendimento mentre Cirstea sparisce dal campo. Risultato finale è un bagel che qualifica la giovane ceca alla sua prima finale nel circuito WTA dopo due ore esatte di gioco. Domani si troverà di fronte l’ostacolo più difficile da superare, ovvero la campionessa in carica Kiki Bertens (1-1 i precedenti).

 

Risultati:

Quarti di finale

S. Cirstea b. [2] Y. Putintseva 6-3 3-6 6-4

Semifinali

[1] K. Bertens b. M. Doi 6-2 0-1 rit.
[Q] B. Krejcikova b. S. Cirstea 6-4 4-6 6-0

Michele Trabace

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Konta, buone sensazioni da Nottingham: non vinceva un torneo dal 2017

L’ex numero quattro del mondo (oggi 30) convive con problemi ai tendini ma ha imparato a gestirsi. “Adesso so leggere i segnali del mio fisico, non era scontato tornare a sollevare un trofeo”

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Johanna Konta - WTA Nottingham 2021 (dal suo profilo Twitter)

Nelle gerarchie più che mai fluide del circuito femminile, merita un cerchio rosso il ritorno al successo di Johanna Konta. Superando nettamente Shuai Zhang (6-2, 6-1) nella finale del WTA 250 Nottingham, l’ex numero quattro del mondo (oggi 30) è tornata a sollevare un trofeo dopo quattro anni dall’ultima volta.

Era Miami 2017, il punto più alto di una carriera che l’ha vista per due volte semifinalista Slam sulla terra e sull’erba. Un bel segnale che arriva proprio in apertura della breve stagione sui prati e con la finestra sull’atteso appuntamento olimpico, da parte di una giocatrice la cui solidità è stata minata dagli infortuni. Un ginocchio in disordine l’aveva costretta a fermarsi dopo lo US Open 2019 (anno in cui ha perso anche la finale di Roma, contro Karolina Pliskova), per poi vivere un 2020 tormentato dalla tendinite e altri guai. “Non credo molto nelle ricompense del destino – ha raccontato a WTA Insider -, ma mi sento grata di aver avuto l’opportunità di tornare a vincere un titolo. Non lo davo assolutamente per scontato, considerando il mio percorso recente. Le problematiche ai tendini mi hanno costretta ad approfondire la conoscenza del mio corpo, imparando a gestirlo. Un lavoro che è andato oltre quello strettamente legato al campo. Il successo qui a Nottingham lo interpreto come un premio alla perseveranza mia e del mio staff“.

VERSO WIMBLEDON – La transizione dalla terra all’erba è stata migliore del previsto, rispolverando l’universalità che la numero uno britannica ha mostrato nei giorni migliori. “La verità è che non pensavo di giocare a Nottingham perché speravo di andare più avanti a Parigi – ha sorriso -, ma amo questo torneo e ogni volta che posso ci vengo molto volentieri. Prima di questa settimana mi mancavano le belle sensazioni che dà una serie di vittorie, sappiamo quanto conti abituarsi a stare in campo e a vincere. Aver giocato cinque partite qui mi ha fatto bene e penso possa servirmi per il prosieguo“.

 

Konta non riusciva a infilare due successi consecutivi da Cincinnati 2020 e al Roland Garros era finita fuori già al primo turno, contro Sorana Cirstea. “Ho dolori alle ginocchia e agli addominali – l’ammissione – è una sofferenza che avevo messo in conto e va gestita. Questi due anni mi hanno insegnato a saper leggere i segnali del mio corpo“. Sarà interessante vederla a Wimbledon, in quello che potrebbe essere – stando a una sua recente intervista – il penultimo anno di carriera prima di dedicarsi alle gioie della famiglia, compresa una maternità che non riterrebbe conciliabile con la vita nel circuito. Come ha fatto sapere proprio oggi sui social, per la tennista britannica che un mese fa ha compiuto trent’anni sembra imminente anche la programmazione del matrimonio.

Le vittorie e le sconfitte le vivi in maniera differente quando vai avanti con l’età – ha chiuso il cerchio -, la mancanza dei successi in questi ultimi anni non la avvertivo come un peso, quello che invece senti quando devi ancora vincerne uno e non sai se puoi essere in grado di farlo. Rispetto alle precedenti, questa vittoria l’ho vissuta con maggiore gioia e leggerezza“.

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WTA 125 Bol, trionfa Paolini: per lei titolo e best ranking

La 25enne toscana supera l’olandese Rus in finale e festeggia il suo primo titolo

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Jasmine Paolini - Roland Garros 2021 (ph. © Loïc Wacziak_FFT)

Il tennis femminile italiano torna ad esultare grazie a Jasmine Paolini: la 25enne toscana si laurea campionessa al WTA 125 di Bol (Croazia) dopo aver superato in finale Arantxa Rus con il risultato di 6-2, 7-6. Si tratta del primo titolo in questa categoria di tornei per la tennista italiana, che grazie a questo successo sale al best ranking di numero 87 del mondo.

Reduce dal secondo turno al Roland Garros dove era caduta per mano di Maria Sakkari, Paolini ha centrato una settimana da sogno infilando le vittorie contro Kuzmova, Havarcova, Kucova e Blinkova, prima della finale contro la tennista olandese, perdendo un solo set in cinque partite. Una dolce rivincita dopo che a inizio maggio Jasmine si era arrampicata fino alla finale di un altro WTA 125, a Saint-Malo, perdendo in quell’occasione dall’elvetica Viktorija Golubic.

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WTA Nottingham: Konta, Zhang e Mladenovic ai quarti. Vekic KO

Nel primo torneo di preparazione a Wimbledon la numero uno britannica prova a riprendere la corsa dopo un lunghissimo periodo buio. Heather Watson perde il derby con Boulter

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Johanna Konta - Nottingham 2021 (via Twitter, @the_LTA)

Johanna Konta prova a ritrovare qualche certezza smarrita nel primo torneo di warm up sull’erba pre-Wimbledon. La numero uno britannica, tuttora ancorata alla top 20 WTA ma reduce da un lungo periodo colmo di infortuni e risultati negativi, battendo in tre Katerina Kozlova al terzo turno di Nottingham ha raccolto la quinta vittoria stagionale e il primo quarto di finale da Cincinnati 2020: un brodino, ma ricostituente. Mentre scriviamo, l’ex numero 4 del ranking sta affrontando Alison Van Uytvanck per un posto in semifinale, ma soprattutto per ritrovare un briciolo della giocatrice che fu: nel caso, Wimbledon potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova stagione migliore.

Tra le teste di serie superstiti bene Kiki Mladenovic e Shuai Zhang, brave a sbarazzarsi di Caty McNally e Zarina Diyas, mentre abbandonano il torneo Donna Vekic, battuta da un’ottima Nina Stojanovic, e Heather Watson – recentemente multata di 1900 sterline perché sorpresa alla guida della Mercedes del fidanzato senza assicurazione -, KO nel derby con Katie Boulter: quest’ultima, nel proprio spicchio a sud del tabellone, attende la vincente del match tra Alison Riske – la quale, nella giornata, di ieri aveva già vinto grazie a un’ incredibile rimonta il suo incontro di secondo turno contro Xiyu Wang – e Lauren Davis, interrotto ieri sul punteggio di un set pari.

Risultati:

 

Secondo turno

[2] A. Riske b. Xiy. Wang 6-3 5-7 7-6(3)

Ottavi di finale

[8] A. Van Uytvanck b. [10] V. Golubic 6-1 7-5
[1] J. Konta b. K. Kozlova 6-2 1-6 6-3
[7] K. Mladenovic b. C. McNally 7-6(6) 1-6 6-1
[15] N. Stojanovic b. [3] H. Watson 6-3 6-4
[17] T. Martincova b. [LL] G. Garcia-Perez 6-1 3-6 6-2
[WC] K. Boulter b. [9] H. Watson 7-6(4) 6-3
[4] S. Zhang b. [16] Z. Diyas 6-4 6-2

Il tabellone aggiornato

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