Federer a Wimbledon: le statistiche più curiose di 100 partite!

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Federer a Wimbledon: le statistiche più curiose di 100 partite!

Continuano le tante cifre e record di Roger Federer: dopo le 100 partite giocate agli Australian Open, oggi arriva la tripla cifra anche a Wimbledon

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Che Roger Federer fosse un recordman non è di certo una novità, eppure l’elvetico riesce sempre a stupire gli amanti delle statistiche. E, a proposito di statistiche, ringraziamo Luca Marianantoni per averci fornito i seguenti dati che riportiamo qui. Il campione di Basilea giocherà la sua 101esima partita a Wimbledon contro Tomas Berdych. Il 18 volte vincitore Slam non è il solo ad issarsi nella classifica delle 100 partite disputate: Roger è il secondo tennista della storia a raggiungere un tale risultato dopo Jimmy Connors che il 29 giugno 1991 andò in tripla cifra ai Championships battendo Aaron Krickstein al secondo turno per 6-3 6-2 6-3. Ci sono state anche diverse donne capaci di centrare questo traguardo, prima fra tutte Billie Jean King il 23 giugno 1982 e a seguire Chris Evert il 20 giugno 1988, Martina Navratilova il 6 luglio 1989, fino ad arrivare a ieri, in cui un’altra tennista che non ne vuole proprio sapere di appendere la racchetta al chiodo, ha agguantato il primato delle 100 partite a Wimbledon: Venus Williams.

Tornando a sua Maestà Federer, è doveroso sottolineare che lo svizzero quest’anno ha conquistato la tripla cifra anche agli Australian Open, diventando così il secondo tennista, sempre dopo Connors (US Open 1988), a tagliare questo traguardo in due Slam. In particolare, a Wimbledon Roger è stato in campo per 202 ore e 41 minuti che equivalgono a 8 giorni, 10 ore e 41 minuti. Una media di quasi 2 ore a partita. Il suo primo match risale al 1999, quando un giovane 17enne calcava il tempio del tennis, perdendo contro il ceco Jiri Novak (6-3 3-6 4-6 6-3 6-4). Tuttavia, la straordinarietà di questo record risiede soprattutto nel bilancio di vittorie: 89 vittorie e 11 sconfitte. Di queste 80 sono state giocate sul Centre Court (compresa quella di oggi), 13 sul campo numero 1, 2 sul campo numero 13, 4 sul campo 2 e una sul campo 6. Tra le 100 partite, Roger ha incrociato la racchetta con 75 avversari, scontrandosi 4 volte con Andy Roddick, di cui una semifinale (2003) e 3 finali (2004, 2005 e 2009) e tre sfide con Mario Ancic, Novak Djokovic, Lleyton Hewitt, Rafael Nadal e Milos Raonic (compreso il match di oggi).

Ecco tutti i dati di Roger Federer che nessuno forse conosce in tutto e per tutto:

 

100th match at Wimbledon
next 101st vs Berdych
record Jimmy Connors 102

ROGER FEDERER at WIMBLEDON: 89 win – 11 loss

first match  22 june 1999  lost to Jiri Novak   6-3 3-6 4-6 6-3 6-4  first round

100th match  12 july 2017   win Milos Raonic  6-4 6-2 7-6  quarterfinal

first win   25 june 2001 beats Christophe Rochus 6-2 6-3 6-2  first round

BY COURT
80 times on Centre Court     71-9
13 times on Court n. 1            12-1
4 times on Court n. 2             4-0
1 time on Court n. 6                0-1
2 times on Court n. 13            2-0

BY OPPONENT
75 different players

4 matches vs Andy Roddick

3 matches vs Mario Ancic, Novak Djokovic, Lleyton Hewitt, Rafael Nadal, Milos Raonic and Tomas Berdych (next round)

GENERAL STATS

1264     aces
163       double faults
1570     service games won
110        service games lost
4404     winner
1754      unforced errors
1221       serve & volley points won
2308      net points won
11288     total points won

TIME ON COURT

in hours 202 h 41 m

in days 8 days, 10 hours, 41 mins

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Volandri: “Simone si era infortunato ieri, avevo già deciso di puntare su Berrettini”

Berrettini: “Filippo mi ha chiesto di metterci il cuore e dare tutto quello che avevo”. Shapovalov: “Farò tutto il possibile per giocare la finale”

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Photo by Silvestre Szpylma / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Primi a presentarsi in sala stampa sono i canadesi, capitanati da un Auger che si è guadagnato sul campo i galloni di leader, anche in virtù del fatto di aver salvato la baracca a settembre in quel di Valencia.

Frank, ovviamente un giorno di cui andare orgogliosi, cosa ci puoi dire?

[DANCEVIC]: Qualsiasi cosa può succedere in Davis, bisogna sempre combattere. È duro perdere il primo. Felix ci ha messo in parità nel doppio hanno giocato molto bene. Incredibile lo sforzo prodotto dal team. Ma domani c’è un altro match.

 

Felix, come ti senti? Qual è stato il momento più difficile?

[AUGER] Mi sento bene anche se ho giocato due partite, ma in Davis non c’è tempo di sentirsi stanchi. Nel doppio abbiamo subito due break ma poi siamo stati bravi a reagire e tornare in partita. In generale sono contento del “viaggio” che abbiamo fatto in questa Coppa Davis.

Frank, ci puoi raccontare come è stata la decisione di cambiare il doppio?

[DANCEVIC]. fortunatamente siamo molto flessibili, Vasek gioca benissimo con entrambi. Denis ha giocato tanto 3:15 mentre Felix era fresco, per cui avevamo quest’opzione, a seconda di come andavano i singolari.

Denis come giudichi la tua prestazione? Come ti sei gestito visto che la stagione per te era finita 3 settimane fa?

[SHAPOVALOV] Chi ha visto il match ha visto che il livello era molto alto. Ho fatto tutto il posibile, ne è sempre uscito bene nei momenti importanti. Ha mostrato perché ha vinto un torneo quest’anno e ha vinto contro grandi giocatori. A livello di preparazione credo di aver fatto un buon lavoro, mi sono preparato una settimana in Marbella per arrivare pronto. Farò tutto il possibile domani. Ho giocato due match tirati, ho perso, ma il livello era alto, ci sono cose positive da portare a casa

A seguire poi è arrivato Volandri, accompagnato da Fognini e Bolelli;

Filippo, come è stata la decisione per cambiare il doppio? Perchè hai puntato su Matteo?

[VOLANDRI] Simone si è infortunato ieri; abbiamo provato a recuperarlo, ma contemporaneamente ho cercato soluzioni alternative. Ieri ho chiesto a Matteo di essere pronto in caso di doppio; si è allenato due volte ieri e stamattina; ogni componente del team ha fatto quello che gli ho chiesto e sono orgoglioso di come si sono comportati. Matteo poi è abituato a giocare su questi palcoscenico. Sonego oggi aveva dato tutto e anche di più. Muso era un’opzione, ma ho preferito puntare su Matteo. Brucia, sarebbe stupido dire che non brucia, perdere per così poco, ma non avrei potuto chiedere nulla in più a quanto hanno dato i ragazzi; loro sono una squadra forte, Auger è in gran fiducia ma io sono stra contento della squadra a disposizione. Stiamo molto più avanti di quanto pensassi nel percorso di crescita

Matteo, quest’anno ti successo di tutto; vorrei sapere cosa provi e come valuti la tua stagione?

[BERRETTINI] È complicato, tante cose positive, purtroppo tanti momenti difficili, alcune volte sfortuna; secondo me viste le difficoltà non è stato un anno negativo, con tutto quelle che è successo. Ho veramente sforzato la mente per pensare positivo, è stato mentalmente difficile da gestire. Ho provato, mi sono messo a lavorare, non ho rimpianto di aver giocato. La squadra ha ritenuto che fosse la soluzione migliore. Anche se sarà difficile sono orgoglioso. Non bisogna nascondersi dietro un dito; so di poter giocare molto meglio di così; quello che mi ha chiesto Filippo era di metterci il cuore e dare quello che avevo; ovviamente mi sono sentito meglio in carriera, ma in Davis quello che serve è dare tutto. Nonostante tutto siamo arrivati vicino, ma stiamo mettendo delle ottime basi per il futuro e Fabio sono sicuro starà con noi anche negli anni a venire.

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Coppa Davis

Coppa Davis: “Ancora una volta il Canada ci rispedisce a casa. È la terza volta”

Il direttore commenta la sconfitta in semifinale contro il Canada: “Rimpiangiamo il forfait di Bolelli, se Sonego avesse vinto in due set forse avrebbe giocato lui e non Berrettini”

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Coppa Davis

Coppa Davis, il doppio canadese spegne i sogni dell’Italia: battuti Berrettini e Fognini [AUDIO e VIDEO COMMENTO]

Matteo sostituisce a sorpresa l’infortunato Bolelli ma chiaramente non è in grado di incidere sul match. Auger-Aliassime e Pospisil portano il Canada in finale

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Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Coppa Davis – Semifinali

Italia-Canada 1-2

F. Auger-Aliassime/V. Pospisil (CAN) b. M. Berrettini/F. Fognini (ITA) 7-6(5) 7-5

 

Dal nostro inviato a Malaga

Dovrà aspettare ancora il tennis italiano per vedere la propria rappresentativa in finale di Coppa Davis, dove manca dal 1998: il doppio è vinto con merito dalla coppia canadese composta da Auger-Aliassime e Pospisil. I tennisti nord-americani hanno giocato meglio di Fognini e di Berrettini, schierato a sorpresa a pochi minuti dall’ingresso in campo da Volandri, a causa delle incerte condizioni fisiche di Bolelli. A posteriori una scelta non felice (non sappiamo quanto inevitabile): il tennista romano -che per forza di cose non poteva essere al meglio- ha giocato, specie nella seconda parte del primo set, una brutta partita.La coppia composta da Berrettini e Fognini non era però del tutto inedita: aveva già giocato nel circuito in quattro tornei (vincendo anche un titolo a San Pietroburgo nel 2018, uno dei due sin qui raccolti in questa specialità da Matteo) ed aveva già rappresentato l’Italia sia in Coppa Davis (vincendo nelle Finals del 2019 la sfida proprio col Canada di Shapovalov e Pospisil) che in ATP Cup (nel 2021,ultima apparizione ufficiale della coppia, che in quella circostanza si impose su Thiem e Novak). Da sottolineare come dal punto di vista tecnico della disposizione della coppia in campo Fognini con Matteo in risposta si mette a destra, a differenza di quanto di solito accade quando con lui gioca Bolelli.

Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Il primo set illude gli appassionati italiani: i due tennisti azzurri entrano molto velocemente in partita e nel terzo game con Pospisil al servizio ci sono prima due palle break consecutive annullate dai canadesi, poi una terza sulla quale la potente risposta di dritto di Berrettini costringe Pospisil all’errore con la volee. L’italia si porta sul 3-1 giocando un tennis che lascia presagire buone chances per i nostri colori. Tuttavia sul 3-2, quando Matteo è chiamato per la seconda volta a servire, inizia improvvisamente a giocare male: sulle prime due palle break ci pensa il servizio di Berrettini a cavare d’impaccio gli azzurri. Sulla terza la risposta di dritto di Felix Auger-Aliassime viene lasciata a rete da Fognini che la giudica fuori, ma rimbalza in campo. Una volta equilibratosi il punteggio non ci sono ulteriori scossoni nel punteggio: nessun gioco arriva ai vantaggi e così le sorti del set sono decise dal tie-break. In questa fase del gioco a tenere su la coppia azzurra è Fognini, autore di bei colpi e bravo nell’incappare in pochi gratuiti, mentre nella coppia canadese è Auger Aliassime a trascinare Pospisil. Il tie-break è dominato dai nord-americani: da un lato tra ace e servizi vincenti sono ingiocabili quando sono alla battuta, dall’altro sono aiutati da Berrettini che sbaglia un paio di colpi decisamente alla sua portata. I canadesi lo vincono per 7 punti a 2 quando è passata un’ora dall’inizio di una partita non bella che -a differenza di quanto accaduto ieri per la semi tra Australia e Croazia- tiene comunque attaccati al sediolino la quasi totalità dei 9423 spettatori paganti (record sinora di questa edizione).

Il secondo set parte in maniera analoga al primo: nel secondo gioco, nuovamente con Pospisil al servizio, la coppia italiana riesce a guadagnare una palla break, che Fognini con un bel passante lungolinea di dritto converte positivamente. I tifosi azzurri presenti al palasport Carpena di Malaga non fanno a tempo ad esultare che subito devono tornare con i piedi per terra nel gioco successivo: Fabio va alla battuta e si incarta con due doppi falli che portano alla palla break i canadesi, aiutati nel convertirla da Berrettini, che sbaglia una stop volley di dritto non certo impossibile. Superata una alquanto insolita pausa per un guasto ai led pubblicitari a bordo campo, il successivo momento clou arriva all’undicesimo gioco quando tre errori piuttosto marchiani della coppia azzurra danno tre palle break consecutive ai canadesi: le prime due vengono annullate, sulla terza la risposta di dritto piuttosto scentrata di Auger-Aliassime viene giudicata lunga da Berrettini, ma termina in campo. Il match sembra finito, anche perché a servire è il 6 del mondo in singolare, decisamente il migliore in campo, tanto da non fare mai arrivare ai vantaggi gli italiani sino a quel momento quando era al servizio. Invece succede l’imponderabile e Fognini e Berrettini si portano sul 15-40. Tale situazione di punteggio è però solo l’ennesima illusione di una serata amara: Auger-Aliassime annulla le due palle break con un servizio vincente e un ace. Si arriva in un attimo al match point e a quel punto un dritto inside-in di Berrettini che finisce largo regala al Canada la finale di Coppa Davis, la seconda dopo quella del 2019.

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