WTA Tianjin: altra vittoria per Errani. Sharapova balbetta

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WTA Tianjin: altra vittoria per Errani. Sharapova balbetta

Bel successo di Sara contro Haddad Maia (58 del mondo). Sfiderà McHale nei quarti. Masha supera Linette con qualche patema. Prossimo turno contro Voegele

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SARITA ESULTA AL TERZO – Che bella la vittoria di Sara Errani. Vale tanto questo successo perché la numero 280 del mondo batte una giocatrice in fiducia come Beatriz Haddad Maia, numero 58 del ranking e recente finalista a Seoul (sconfitta solo da Ostapenko). L’ex top 10, qui al rientro nel circuito partendo dalle qualificazioni dopo il termine della squalifica in seguito alla positività riscontrata durante un controllo antidoping, si esalta e si dispera più volte nell’arco dell’intero incontro, ma quello che non è mai venuto a mancare sono stati lo spirito di sacrificio e quell’attitudine alla lotta che da sempre hanno contraddistinto la carriera di Errani. Tra le due c’erano due precedenti (bilancio di 1 a 1), ma nell’ultimo incontro era stata Haddad Maia ad imporsi nel corso di questa stagione.

Nelle prime fasi del set ci sono scambi lunghi, con break e contro-break. Sara riesce a piazzare l’allungo decisivo nel quinto game, quando strappa la battuta alla sua avversaria e nel gioco successivo difende con successo due palle break, conducendo per 4-2. La nativa di Bologna avrebbe anche la palla per andare sul 5-2, ma Haddad Maia accorcia sul 3 a 4. Errani tiene ai vantaggi il servizio, assicurandosi la possibilità di servire per il parziale: se nel nono game non riesce a sfruttare un set point in risposta, alla battuta nel gioco successivo ne arrivano altri tre consecutivi ed il secondo (terzo totale) si rivela quello giusto, grazie al passante di rovescio che le vale il 6-4 della prima partita. Continua il momento favorevole per Sarita, che subito ottiene un break grazie al doppio fallo della brasiliana. Difende poi la battuta con successo, annullando due palle break e si porta sul 2-0 a proprio favore. Haddad Maia non si da per vinta, recupera e si porta in vantaggio 3-2, annullando anche una palla break. Purtroppo per l’azzurra il momento decisivo di questa seconda frazione arriva nel decimo game: Sara è sotto 4 a 5, lotta con tutte le forze, annulla tre set point, ma è il quarto a esserle fatale a causa del rovescio che affossa in rete, determinando il 6-4 a favore di Haddad Maia. Si va al terzo.

La giocatrice italiana inizia bene anche questo decisivo terzo parziale con subito un break in avvio alla terza palla break, confermando il vantaggio subito dopo. La tennista di San Paolo accorcia, Sara non solo riesce a difendere due break point e vincere il game, ma strappa nuovamente il servizio (a zero) alla sua avversaria, arrivando a condurre 5-1 con doppio break di margine. Errani ha una prima occasione per chiudere alla battuta nell’ottavo game in cui arriva a match point, non sfruttato a causa di un doppio fallo con il tentativo di creare scompiglio battendo la seconda da sotto (lo farà due volte nel corso del gioco). L’azzurra alla risposta si procura altri due match point, con il primo che risulta essere quello buono. 6-3 Sara dopo due ore e cinquanta minuti. Sara può stringere il pugno soddisfatta, il prossimo impegno sarà nei quarti di finale contro Mchale (Sara conduce 4-2 nei precedenti ma la statunitense ha vinto gli ultimi due incontri).

 

MASHA A SPRAZZI – Avanza nel torneo di Tianjin Maria Sharapova. L’attuale numero 86 WTA, in tabellone grazie ad una wild card, supera Magda Linette, numero 75 del mondo, in due set più combattuti di quello che ci si poteva aspettare. Maria gioca in maniera fallosa, solo in alcuni momenti riesce ad esprimere un buon tennis, mentre in altri incappa in errori anche banali. Forse il momento in cui i risultati fanno fatica ad arrivare sta un po’ pesando nella testa della trentenne russa.

Chi rischia di più nelle prime fasi è sicuramente Sharapova, poiché fra il terzo e settimo game deve annullare ben cinque palle break. Appare contratta Masha, troppo frettolosa nello scambio. Linette invece gioca un tennis più lineare, rischia solo nel game inaugurale quando annulla due palle break, poi più nulla fino al dodicesimo game: Maria gioca nella maniera giusta e le strappa a zero la battuta, aggiudicandosi il primo parziale per 7-5. La siberiana riprende a giocare e tornano le incertezze di inizio match; se nel primo game rientra da 15-40, è il terzo gioco quello in cui perde per la prima volta il servizio, permettendo a Linette di passare a condurre 2 a 1. Da questo momento Sharapova cambia marcia, aggiudicandosi i successivi quattro giochi che la proiettano sul 5 a 2. La cinque volte campionessa slam ha l’opportunità di chiudere la contesa già nell’ottavo gioco, ma non riesce a sfruttare un match point; poco male però perché arrivano altri tre match point al servizio, con il terzo che le consegna anche il secondo set per 6-3 dopo un’ora e trentanove minuti. Ai quarti di finale sfiderà Voegele.

GLI ALTRI INCONTRI – Il tabellone si allinea ai quarti e una sola testa di serie è presente tra le otto ancora in gioco. Si tratta della n.3 Shuai Peng, fresca di wild card a Zhuhai, che ha sconfitto agevolmente la connazionale Xiyu Wang (n.933 WTA). Eliminate invece, e anche in modo piuttosto brusco, le favorite cinque e sei del seeding, rispettivamente Yulia Putintseva e Maria Sakkari. La kazaka Putintseva deve archiviare un pesante 6-2 6-3 dalla qualificata Voegele, Sakkari invece – che era in un buon momento di forma – non è venuta a capo della pratica McHale, il prossimo ostacolo di Sara Errani. Ai quarti di finale le giocatrici di casa saranno due. Oltre a Peng si è qualificata Lin Zhu, numero 113 WTA, battendo la più esperta taiwanese Hsieh. Domani affronterà Sabalenka, brava a regolare con un 6-3 periodico l’altra cinese Duan. L’ultima delle giocatrici di casa impegnate, Yafan Wang (n. 169), si è arenata contro la spagnola Sara Sorribes Tormo che ai quarti si troverà di fronte un’altra cinese, la più quotata: Shuai Peng.

Risultati:

[WC] M. Sharapova b. M. Linette 7-5 6-3
C. McHale b. [6] M. Sakkari 6-0 6-4
A. Sabalenka b. Y.Y. Duan 6-3 6-3
L. Zhu b. S.W. Hsieh 6-3 6-1
[Q] S. Errani b. B. Haddad Maia 6-4 4-6 6-3
S. Sorribes Tormo b. Y. Wang 6-4 2-6 6-3
[3] S. Peng b. [WC] X. Wang 6-2 6-2
[Q] S. Voegele b. [5] Y. Putintseva 6-2 6-3

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Australian Open, Giorgi: “Contenta di come ho iniziato l’anno. Credo molto in me stessa”

La numero uno italiana poco loquace dopo la sconfitta contro Ash Barty: “E’ vero, lei varia tanto il gioco e questo mi ha dato fastidio”

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Camila Giorgi - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Una Camila Giorgi di certo non loquace ha commentato brevemente in conferenza stampa la sconfitta riportata sulla Rod Laver Arena contro Ash Barty al terzo turno dell’Australian Open, rispondendo anche a domande del direttore di Ubitennis, Ubaldo Scanagatta. Di seguito le dichiarazioni della giocatrice italiana.

Quali sono le tue opinioni sul match?

Giorgi: “Sicuramente non è stata la mia miglior partita. Ma prima di questa ce n’erano state due ottime. Sono contenta di come ho iniziato la stagione. Nel prosieguo, i risultati arriveranno senz’altro. Credo tanto in me stessa”.

 

Ubaldo Scanagatta: “Hai l’impressione che Barty meriti di essere la numero uno, perché gioca diversamente da tutte le altre? Di fronte ti sei trovata una giocatrice che ti ha variato molto il gioco. Non ci sono tante tenniste che hanno il rovescio a una mano come lei, mentre tu gradisci giocare contro avversarie che ti danno ritmo…”

Camila Giorgi: “Sì, hai detto tutto tu, che devo dire di più. Osservazione ottima”.

Ubaldo Scanagatta: “Quale è il tuo programma della stagione? Quanto interferisce la tua attività nella moda?

Camila Giorgi: “Eh, tantissimo, infatti per qualche mese non giocherò più nessun torneo… Poi ho il nuovo libro da scrivere, non so se avrò tempo per giocare tornei… (ridendo). No, ci saranno tantissimi appuntamenti. Il prossimo sarà San Pietroburgo. Ci saranno tante occasioni per parlarci…”

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Australian Open

Ubaldo Scanagatta a Radio Sportiva: “La differenza tra Berrettini e Alcaraz? I punti vinti nei tie-break”

Così il direttore sulla sconfitta di Giorgi: “Il gioco vario della Barty le ha impedito di entrare in partita”

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Matteo Berrettini - Australian Open 2022 (foto Facebook Australian Open)

Il direttore di Ubitennis, Ubaldo Scanagatta, è intervenuto nel pomeriggio di venerdì su Radio Sportiva per commentare quanto si è visto nel Day 5 dell’Australian Open, giornata che ha visto protagonisti gli azzurri Matteo Berrettini e Camila Giorgi. Così Ubaldo sulla vittoria di Berrettini contro Alcaraz: “È stata una grande partita durata quattro ore e un quarto: dopo aver vinto il quarto set, Alcaraz sembrava più fresco, invece Berrettini è rimasto attaccato al match portando il quinto set al tie-break e poi è riuscito a vincerlo. Proprio i tie-break sono stati a mio avviso quello che ha fatto la differenza. Berrettini ha vinto entrambi quelli che sono stati giocati, uno a 3 e uno a 5. Ciò vuol dire che ha vinto 17 punti importanti (7+10) e l’avversario ne ha vinti 8, meno della metà. Berrettini è stato di una solidità impressionante; i due giocatori hanno vinto lo stesso numero di punti, 159, ma l’italiano ha vinto quelli più importanti. Nel tennis, non tutti i punti hanno lo stesso peso. Ora speriamo che Matteo possa ripetersi anche contro Carreno Busta. Curioso il fatto che non si siano mai incrociati prima, perché sono due giocatori che stanno da tempo sul circuito e spesso arrivano nelle fasi avanzate dei tornei. Chi la spunterà, giocherà contro il vincente di Monfils-Kecmanovic. Monfils fin qui molto bene, tutte vittorie in tre set. Kecmanovic ha battuto purtroppo il nostro Sonego che non mi è piaciuto molto; nel quarto set, ha avuto le occasioni per portare il match al quinto, ma non è stato il miglior Sonego. Io spero invece che stanotte si possa vedere il miglior Sinner. Contro Taro Daniel vincerà”, è la previsione di Ubaldo.

Al direttore viene poi chiesto anche un parere sulla sconfitta di Camila Giorgi contro Ash Barty. “Era molto difficile aspettarsi qualcosa in più, perché a Giorgi piace giocare contro le tenniste che tirano colpi piatti e le danno ritmo, mentre la Barty è capace di variare come nessuna. Nessuna al mondo ha un rovescio slice come il suo, ad esempio. Tutta questa varietà di schemi e di gioco non poteva non dare fastidio alla Giorgi, che infatti non è mai stata in partita. Lei nella conferenza post-match era delusa, aveva poca voglia di parlare, ha ammesso di aver giocato male, ma è l’altra che l’ha fatta giocare male”.

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Australian Open

Australian Open, Berrettini: “Ho vinto perché la volevo di più. Match preparato bene in tutti i sensi”

L’azzurro commenta il successo su Alcaraz: “Partita di alto livello, lui è migliorato anche al servizio”. Su Carreno: “Ci siamo allenati insieme ma non ci siamo mai affrontati”

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2022 AUSTRALIAN OPEN, Matteo Berrettini (ITA), Photo © Ray Giubilo

È un entusiasta Matteo Berrettini quello che si presenta in conferenza stampa al termine della battaglia con Carlos Alcaraz chiusa al long tie-break del quinto set che gli è valsa l’accesso al quarto turno dell’Australian Open. Berrettini che dimostra di essere sceso in campo motivato dalle dichiarazioni di apertura: “Ho detto a me stesso, colui che avrebbe vinto il match era quello che lo voleva di più, immagino che io lo volevo di più. Ho detto a me stesso di essere pronto; alla fine si tratta di provare, lottare e fare la cosa giusta. Penso che questo abbia fatto la differenza”.

Sul prossimo avversario Carreno Busta (che ha battuto Korda) ha invece detto: “Siamo nel tour da diversi anni, lui più di me. Ci siamo allenati insieme una volta ma non abbiamo mai giocato una partita vera. Sarà un match interessante, è un giocatore solido, ama giocare in Australia e ama farlo sul duro, anche se molti pensano che sappia giocare meglio sulla terra. È un match di quarto turno e si tratta sempre di match complicati ma sono fiducioso“.

Queste invece le domande della conferenza in italiano.

 

Ubaldo Scanagatta, Ubitennis: Sei d’accordo nel dire che questa sia stata una delle tue migliori partite di sempre? 17-8 nei due tie-break, vuol dire che sui punti importanti sei stato il più bravo!

Berrettini: “Sono un giocatore che gioca parecchi tie-break, che gioca punti importanti ed è importante per me giocarli aggressivo, facendo le cose e giuste sentendomi in fiducia. È stata una partita di livello molto alto che stavo dominando in termini di punteggio; se quella risposta sul 4-3 15-30 del terzo set non fosse uscita di due millimetri magari staremo parlando di una partita vinta in tre set. Ma il tennis è così, lui è stato bravo a rimanere agganciato al match e a sfruttare le possibilità che un po’ gli ho concesso io e un po’ si è preso lui”.

Lorenzo Ercoli, Il Tennis Italiano: Come ti eri immaginato la partita? Lui ti ha sorpreso in qualche modo?

Berrettini: “Non ho molti segreti. Sono un giocatore aggressivo che si basa molto su servizio e dritto e che prova a mettere in difficoltà l’avversario. Avevo studiato Carlos, avevo capito cosa gli piace fare, mi aspettavo una partenza forte, così come è stata. Nei primi due game, infatti, ho annullato palle break però li ho tenuto duro mi sentivo bene, sentivo che stavo colpendo la palla bene. Infatti sono andato avanti set e break, poi è stato bravo lui a piazzare il break. La partita l’avevamo preparata bene in tutti i sensi. Lui mi ha sorpreso. È migliorato molto al servizio soprattutto sulla prima. Poi sapevo che risponde molto bene, è aggressivo e che si muove bene. Al servizio molte volte mi ha annullato momenti importanti con la prima”.

Federica Cocchi, La Gazzetta dello Sport: Sei d’accordo che la preparazione mentale abbia fatto la differenza? Forse avresti dovuto scrivere “grazie, Stefano [Massari, il mental coach di Matteo]” sulla videocamera, perché credo che la tua solidità sia stata decisiva.

Berrettini: “I complimenti vanno a Stefano anche quando non vinco o le cose non vanno come ci aspettiamo, è un lavoro che facciamo a distanza da tantissimi tempo, sono entrato in campo con l’occhio giusto l atteggiamento giusto poi il tennis soprattutto negli Slam sappiamo com’è“.

Vanni Gibertini, Ubitennis: Qual è stata la tua percezione della preparazione del torneo in virtù di quello che stava succedendo con Djokovic? È stato come preparare un torneo normale o avvertivi qualcosa di diverso?

Berrettini: “Sicuramente è stata una cosa unica, ma che non ha influito sulla mia preparazione, su come mi sono allenato. Quando è uscito il tabellone, ho visto i primi turni come al solito, eravamo tutti interessati perché era impossibile non esserlo, però in termini di energie non mi ha spostato più di tanto. Adesso è passato e penso al quarto turno”.


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