ATP Stoccolma: Fognini si salva, out Bolelli

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ATP Stoccolma: Fognini si salva, out Bolelli

Il nostro N.1 annulla un match point a Elias Ymer, n.202 ATP, Simone si arrende a Troicki. Per Fabio ai quarti c’è Jack Sock

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FOGNA AL FOTOFINISH – Continui capovolgimenti nel match che vede vincitore Fabio Fognini. Il numero 6 del seeding, dopo l’esordio nel torneo di Stoccolma di ieri, ha la meglio su Elias Ymer, speranza locale numero 202 mondiale e in tabellone grazie ad una wild card. Durante tutto l’arco dell’incontro Fabio si trova dietro nel punteggio (anche nella prima frazione), con le spalle al muro nel terzo set quando Ymer serve per chiudere o quando nel tie-break annulla un match point, ma la sua reazione e il controllo delle sue emozioni si sono rivelate notevoli. Certo sarebbe stato meglio chiudere prima del tie-break, quando non è riuscito a concretizzare tre match point consecutivi nel dodicesimo game, però quello che conta maggiormente è il successo che da una bella iniezione di fiducia al nostro miglior rappresentante tennistico.

I primi tre giochi scorrono veloci, poi in un game apparentemente tranquillo Fognini, da 30-0, commette qualche errore di troppo, consentendo a Ymer di procurarsi una palla break, che realizza con un colpo vincente di diritto e passa a condurre per 3-1; immediata la reazione di Fabio che con un parziale di otto punti a zero prima strappa il servizio all’idolo di casa, poi ristabilisce la parità sul 3 pari. La svolta del set arriva nel nono game con il tennista ligure che si proscura due palle break con la prima annullata, ma è la seconda a essere quella giusta grazie all’errore di lunghezza dello svedese che manda Fognini a servire per il primo parziale: Fabio non realizza i primi due set point a disposizione, ma se ne procura un terzo ed è quello buono per incamerare la prima partita con il punteggio di 6-4. L’inizio della seconda frazione segue lo stesso tema tattico di inizio match con Ymer che tira tutto e gioca in maniera aggressiva, mentre il trentenne residente ad Arma di Taggia che cerca di controllare l’esuberanza del giovane antagonista, ma che non rinuncia a contrattaccare appena ne ha la possibilità. Il nostro connazionale però alla battuta gioca male nell’ottavo game e con un doppio fallo manda Ymer a servire per il set: dietro nel punteggio 15-40 il giocatore di casa ne viene fuori alla grande grazie al servizio e sul set point sfrutta un errore di Fabio che affossa il diritto in rete, sancendo il 6-3 a favore del più grande dei fratelli Ymer. Si va al terzo.

Fognini fa fatica a contenere l’esuberanza di Ymer, che esulta quasi ad ogni punto, ma il numero 1 d’Italia per il momento rimane tranquillo vincendo un game complicato, che lo porta avanti 2-1. Il numero 27 ATP non riesce ad essere incisivo in risposta e alla battuta soffre terribilmente quando nel quinto game difende più che può con un colpo sotto le gambe, si prende un warning per una pallina gettata in aria e deve cedere il servizio alla seconda palla break, ritrovandosi a rincorrere nuovamente l’avversario. Il volume della voce di Ymer aumenta sempre di più, ai limiti dell’antisportivo per come accoglie gli errori di Fognini, che però sfrutta una chance di contro break con uno smash difficilissimo al volo da fondocampo. Siamo 3 pari. L’azzurro serve nell’ottavo gioco, concede una palla break e con uno sciagurato doppio fallo consegna un nuovo vantaggio a Ymer, che ora ha in mano il suo destino con la battuta; Fabio con un nuovo sussulto si salva e trova la forza per rientrare, portandosi sul 6-5 con tutta la pressione addosso a Elias; Fognini vola sullo 0-40 con tre match point a disposizione, ma su nessuno dei tre gioca in maniera precisa, Ymer li annulla e allora sarà il tie-break a decidere il vincitore di questa battaglia: il portacolori italiano va avanti di un mini-break, restituito subito con un doppio fallo e si gira sul 3 pari; Fognini scaglia la racchetta a terra dopo l’errore che gli costa il 5 pari e sono dolori maggiori quando lo svedese si issa a match point, vanificato con una risposta di rovescio che si stampa sul nastro, si gira ancora sul 6 pari; punto miracoloso di Fogna per arrivare ancora a match point, Ymer sfonda col dritto per il 7 pari e il grido di esultanza per l’ace successivo gli torna in gola dopo la smentita di occhio di falco; Fabio viene a prendersi il punto con la volée di rovescio e per la prima volta affronta match point con il servizio, dove col dritto in avanzamento vincente può lasciarsi andare alla gioia per aver posto fine alla contesa dopo due ore e dieci minuti. Fognini si qualifica per i quarti di finale qui a Stoccolma dove sfiderà Jack Sock.

 

BOLE MAI IN PARTITA – Viktor Troicki, numero 48 mondiale e reduce dai quarti di finale a Shanghai, sconfigge in un match senza storia Simone Bolelli. L’italiano, numero 190 in classifica, dopo la sofferta qualificazione al main draw di lunedi, non riesce mai ad impensierire l’avversario e cede il passo con un doppio 6-3. I due si erano affrontati altre cinque volte con un bilancio aggiornato di 4 vittorie a 2 a favore del trentunenne di Belgrado. Parte forte Troicki cogliendo già nel secondo game un break che lo proietta sul 3 a 0. Bolelli riordina le idee e si fa sotto prima tenendo a 30 la battuta, poi strappa il servizio all’avversario, ma al momento di equilibrare le sorti del set, perde nuovamente la battuta, consentendo al serbo di andare avanti 4-2. Troicki al servizio non concede più nulla, aggiudicandosi il primo parziale 6-3. Le cose non vanno meglio nella seconda partita, Troicki nel terzo gioco toglie la battuta al bolognese, portandosi poi avanti 3-1. Simone non riesce più a rendersi pericoloso in risposta, mentre al servizio deve difendere 4 palle break nel settimo game, ma soccombe poco dopo quando al servizio nel nono gioco annulla si 3 match point consecutivi, capitolando però al quarto che consegna la partita a Troicki ancora per 6-3 dopo un’ora e diciassette minuti.

GLI ALTRI INCONTRI – Jerzy Janowicz, numero 141 del mondo e proveniente dalle qualificazioni, supera in tre set Pierre-Hugues Herbert. Il polacco si aggiudica la prima frazione 6-2, subisce la ripresa dell’avversario che si prende la seconda partita per 6-3, ma nel terzo fa suo il match vincendo il set decisivo per 6-3. Sarà dunque Janowicz l’avversario del numero 1 del seeding Dimitrov al prossimo turno. Tutto facile per Fernando Verdasco. Lo spagnolo, tds 8, sconfigge agevolmente 6-4 6-2 Jurgen Zopp, lucky loser numero 180 in classifica. Nando si qualifica per i quarti di finale, dove ad attenderlo ci sarà il vincente della sfida tra Chung e Anderson. Match da brividi per Jan-Lennard Struff. Il numero 49 ATP la spunta su Marius Copil, numero 74 del ranking, al termine del tie-break del terzo set. Copil si aggiudica il primo set al tie-break, Struff reagisce nel secondo vincendolo 6-4, ma i fuochi d’artificio sono tutti per il parziale finale: Struff ha un match point in risposta nel decimo game che non riesce a sfruttare, ci vogliono altri 6 match point e un punteggio finale di 14 a 12 nel tie-break per chiudere questa disputa a favore del tedesco, il quale annulla anche due match point al suo avversario. Troverà al secondo turno del Potro.

L’ultimo match di primo turno in programma vede di fronte Mischa Zverev all’altro fratello Ymer, Mikael, N.397 ATP e anche lui presente al torneo grazie a un wild-card.  Il primo set scorre via veloce, Zverev al servizio non è mai incisivo e concede palla break in ogni turno di battuta. Dall’altra parte della rete Ymer non perdona e si aggiudica presto il primo set per 6-1. Nel secondo parziale, il tedesco sembra trovare maggiore continuità al servizio, mentre Ymer inizia a scendere di rendimento alla battuta; Mischa si procura le prime opportunità di break nel settimo gioco e alla terza trova l’allungo che lo porta avanti 4-3. Il vantaggio dura ben poco perchè lo svedese strappa subito dopo a zero il servizio all’avversario, vince il nono game e mette addosso tutta la pressione al maggiore dei fratelli Zverev, il quale recupera da 15-30 e ai vantaggi pareggia i conti sul 5 pari. Le fasi calde della partita fanno venir fuori l’esperienza di Mischa, il quale nell’undicesimo game a zero ottiene il break che gli da la possibilità di servire per il set: questa volta il numero 30 ATP non sbaglia e al terzo set point chiude 7-5. Si va al terzo e il diciannovenne svedese prende subito un break di vantaggio arrivando a condurre per 3-0. Zverev rimonta infilando 5 giochi consecutivi prima di chiudere al decimo gioco non prima di aver salvato ancora tre palle break. L’ultimo match di giornata vede il successo in ottavi di Jack Sock ai danni di Jeremy Chardy con un doppio 6-4 e sarà proprio l’americano ad affontare Fognini venerdì nei quarti di finale.

Risultati:

2° turno

[6] F. Fognini b. [WC] E. Ymer 6-4 3-6 7-6(7)
[8] F. Verdasco b. [LL] J. Zopp 6-4 6-2
[3] J. Sock b. J. Chardy 6-4 6-4

1° turno

[Q] J. Janowicz b. P. Herbert 6-2 3-6 6-3
V. Troicki b. [Q] S. Bolelli 6-3 6-3
J. Struff b. M. Copil 6-7(2) 6-4 7-6(12)
[5] M. Zverev b. [WC] M. Ymer 1-6 7-5 6-4

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C’è Holger Rune in Danimarca (e questa sera anche a Parigi)

Il giovane danese, che stasera giocherà il terzo turno del Roland Garros contro Gaston, sarà in futuro il grande rivale di Alcaraz? Nell’attesa, una digressione sul tennis danese

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Holger Rune - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Secondo Shakespeare c’è del marcio in Danimarca, o almeno c’era quando scrisse “Amleto”.

A oltre 400 anni di distanza da quei giorni possiamo dire che nel presente e soprattutto nel futuro del regno di Danimarca c’è anche il tennis grazie a un ragazzo di 19 anni che fisicamente assomiglia così tanto al protagonista di Titanic, che se non avessimo visto più volte il film saremmo inclini a credere che Jack Crawford sia riemerso incolume dai fondali dell’Atlantico.

Ci riferiamo a Holger Vitus Nodskov Rune, numero 40 della classifica mondiale che questa sera scenderà in campo a Parigi per affrontare al terzo turno Hugo Gaston.

 

Sarà Rune il giocatore in grado di lanciare il guanto della sfida a Carlos Alcaraz e a dare vita nei prossimi lustri – magari in compagnia di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti – a una saga all’altezza di quella a cui hanno dato vita Federer, Nadal, Djokovic e Murray negli ultimi 15 anni?

Ce lo auguriamo per il bene del tennis, ma per il momento a suo proposito ci sentiamo solo di dire che ci sembra un buon giocatore, dotato di notevole temperamento, che studia per diventare un campione.

E dove studia il giovane Holger? Studia nella piccola, civilissima nazione citata in apertura di articolo e abitata da sei milioni di anime, che nei secoli scorsi ha dato i natali a illustri letterati e filosofi, ma che è sempre stata parca di tennisti. 

Caroline Wozniacki – numero 1 del tennis femminile tra il 2010 e il 2012 – rappresenta la classica eccezione alla regola.

Ma cosa risponderebbe Rune a un novello Farinata degli Uberti che gli chiedesse: “chi fuor li maggiori tuoi?” o, per dirla in prosa, “chi furono i tuoi predecessori?”

Nonostante Rune non ce lo abbia chiesto ci prendiamo la libertà di rispondere in sua vece.

Holger Rune è il giocatore danese arrivato più in alto nella classifica del singolare da quando l’ATP la introdusse nel 1973.

Scorrendo a ritroso l’album di famiglia del tennis danese, subito dietro di lui ci imbattiamo in un nome che non ci suona nuovo, ovvero quello di Kenneth Carlsen (ma forse ci confondiamo con il Diavolo, al secolo Kent Carlsson) che nel giugno del 1993 sull’onda degli ottavi di finale raggiunti in Australia toccò la posizione numero 41.

Carlsen è il solo danese insieme a Rune –  a maggio vincitore a Monaco del suo primo torneo –  ad avere vinto tornei ATP e quello che sino ad oggi ne ha conquistati di più: 3.

Oltre a Rune e Carlsen gli unici tennisti danesi ad essere riusciti ad entrare tra le prime 100 posizioni mondiali in singolare sono stati Kristian Pless (65), Frederik Fetterlein (75) e un giocatore di cui parleremo in chiusura di articolo.

La Danimarca vanta però un giocatore che nella specialità del doppio nel 2012 vinse il torneo di Wimbledon, ovvero Frederick Nielsen.

Al trionfo di Frederick non poté assistere suo zio Kurt poiché era  morto l’anno precedente. E chissà quante emozioni e quanti ricordi avrebbero attraversato quel giorno il cuore di Kurt Nielsen nel vedere il nipote giocare sullo stesso campo in cui aveva disputato e perduto la finale del singolare nel 1953 e nel 1955, prima contro Vic Seixas e poi contro Tony Trabert.

Kurt Nielsen alla luce dei risultati è il tennista più forte che la Danimarca abbia mai avuto. Per restare ai quattro major, oltre alle finali di Wimbledon già citate, Nielsen arrivò una volta ai quarti dello US Open e 5 volte agli ottavi del Roland Garros.

Non disputò mai l’Australian Open e non volle mai unirsi al circuito dei professionisti.

Quasi altrettanto forte fu il mancino Jan Leschly che nel 1967 fu sconfitto da Clark Graebner nella semifinale dello US Open .

Avevamo promesso di citare in chiusura di articolo il nome del quinto danese capace di raggiungere la top 100 nell’era Open.

Fedeli alla promessa  sveliamo il suo nome: Torben Ulrich, che insieme al fratello Jorgen nei ricordi del nostro Direttore costituiva una coppia di hippy ante litteram.

Ulrich fu un campione di longevità tennistica; nel 1968 a 40 anni arrivò sino agli ottavi di finale degli US Open e a 45 suonati al numero 96 della classifica ATP.

Non è però questa la ragione per la quale lo abbiamo tenuto a guisa di dulcis in fundo, bensì perché è il padre di Lars Ulrich; Lars Ulrich è il fondatore e batterista di uno dei più importanti gruppi della scena rock mondiale degli ultimi 40 anni,  i “Metallica” e concittadino di Holger Rune: entrambi sono infatti nativi di Gentofte. 

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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Roland Garros, day 7 LIVE: Giorgi al set decisivo contro Sabalenka. Sinner vince con un ginocchio dolorante su McDonald

La diretta del sabato parigino, dedicato ai terzi turni dei tabelloni del singolare maschile e femminile: tre italiani cercano gli ottavi

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Schermo Roland Garros - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
https://twitter.com/Ubitennis/lists/tennis-news-93659

IL PROGRAMMA DI SABATO 28 MAGGIO

15.44 – SET GIORGI – La n.30 del mondo ribalta completamente la situazione contro la n.7 Sabalenka e chiude il secondo set 6-1, portandosi anche subito avanti di un break nel parziale decisivo

15.24 – Giorgi parte benissimo nel secondo set, portandosi rapidamente sopra 4-0 su Sabalenka

 

15.05 – SET SABALENKA – La bielorussa n.7 del mondo Sabalenka si fa bastare un break nel settimo game e chiude il primo set 6-4 su Camila Giorgi

14.46 – MATCH ZHENG – La cinese approfitta del ritiro di Cornet, arrivato dopo 9 giochi persi consecutivamente, senza riuscire a vincerne nemmeno uno

14.45 – MATCH MEDVEDEV – Il n.2 del mondo Daniil Medvedev supera 6-2 6-4 6-2 Filip Krajinovic

14.38 – Medvedev in vantaggio di un break anche nel terzo set, dopo aver vinto i primi due. Il russo è sopra 4-2 su Kecmanovic

14.33 – In campo Camila Giorgi contro la testa di serie n.7 Aryna Sabalenka

14.32 – SET ZHENG – La cinese Qinwen Zheng sta strapazzando la tennista di casa Cornet, vincendo il primo set 6-0

14.22 – MATCH RUBLEV – Con un po’ di fortuna e tantissimo coraggio, Andrey Rublev vince il tie-break del quarto set per 13 punti a 11, annullando cinque set point (lasciando poco rammarico a Criastian Garin), prima di arrivare lui a match point e chiudere alla seconda chance

14.10 – Riparte il programma femminile con due match in corso: Shelby Rogers è sotto 1-4 contro Daria Kasatkina, mentre Qinwen Zheng è sopra 2-0 su Alize Cornet

14.05 – Tie-break time tra Rublev e Garin nel quarto parziale

14.04 – SET MEDVEDEV – Il n.2 del mondo prosegue il suo cammino agevole nel match. Medvedev sale due set a zero, vincendo 6-4 su Kecmanovic

13.59 – MATCH SINNER – Buone prime e solidità da fondo permettono a Jannik Sinner di mantenere il servizio per un’ultima volta, e battere 6-3 7-6(6) 6-4 lo statunitense Mckenzie McDonald. Per il 3° anno consecutivo, l’italiano raggiunge gli ottavi di finale al Roland Garros

13.55 – Nel quarto set tra Rublev e Garin, il punteggio è di 5 pari. Il russo conduce due set a uno; Sinner intanto serve per chiudere il match

13.49 – Dopo il break, si prosegue seguendo il servizio nel match di Sinner, con l’italiano ora a servire per salire 5-2

13.41 – MATCH SWIATEK – La n.1 de mondo Iga Swiatek vince la 17esima partita al Roland Garros (su 19 disputate), la 31esima consecutiva in questa stagione, superando 6-3 7-5 la montenegrina Danka Kovinic

13.40 – SET MEDVEDEV – Il russo Daniil Medvedev chiude il primo set sul serbo Kecmanovic 6-2, e si porta avanti di un break, 2-1 e servizio, anche nel secondo

13.35 – Agevolmente Sinner mantiene la battuta e sale 3-0

13.30 – Grande risposta di Sinner e Jannik sale 2-0 e servizio nel terzo set.

13.21 – Ha iniziato Medvedev sul Lenglen: 4-2 avanti con Kecmanovic. Garin avanti di un break (2-0) al quarto con Rublev. Swiatek è 4-3 e servizio nel secondo set dopo aver vinto il primo contro Kovinic.

13.18 – SET SINNER – Grande Jannik Sinner che in un tie-break a fasi alterne ma condotto sin dall’inizio chiude 8-6 dopo un’ora e mezza di secondo parziale: sale due set a zero contro Mackenzie McDonald. Jannik era 5-2 0-40.

13.10 – SET RUBLEV – Rublev fa suo il terzo set: 6-2 contro Garin. Un momento di spavento: il russo ha scagliato per rabbia in precedenza una pallina contro la sedia e per poco non colpiva un raccattapalle.

13.06 – Sinner e McDonald sono al tie-break del secondo set; Jannik ha salvato in totale undici set point per il suo avversario e si è trovato a far fronte a un fastidio al ginocchio sinistro

12.52 – Fisioterapista ora da Sinner. Ma non c’è medical time-out. Sul centrale, Swiatek-Kovinic 6-3. Rublev-Garin 2-2 nel terzo set

12.50 – Un game fiume di 26 punti porta Sinner al controbreak! L’azzurro sembra stare meglio, ha annullato in tutto dieci set point a McDonald tra questo game e quello precedente e alla fine è riuscito a rientrare nel set. Servirà dopo il cambio campo sul 5-4. Grande cuore per Jannik, decisamente troppo indeciso al momento di chiudere l’americano.

12.40 – SET GARIN – Un set pari sul campo 14, Garin vince il secondo contro Rublev 6-3

12.39 – MATCH BEGU – Non c’è stata storia sul Lenglen, Begu ha battuto 6-1 6-4 la francese Jeanjean che termina la sua corsa

12.35 – Sinner tiene la battuta da 0-40 salvando cinque set point; McDonald servirà per il secondo set sul 5-3

12.29 – Il gioco riprende ma sono evidenti i problemi per Sinner che verso destra fatica a muoversi

12.27 – Fisioterapista da Jannik Sinner. Problema al ginocchio sinistro: è entrato in campo con una fasciatura, probabile problema al tendine rotuleo.

12.26 – Rublev serve indietro 4-3 nel primo set con Garin; Begu è 6-1 5-3 con Jeanjean; ha iniziato Iga Swiatek sul centrale contro Danka Kovinic rubando subito il servizio

12.25 – Ha avuto palle break Sinner, ma non le ha sfruttate e poi ha ceduto il servizio. 4-2 McDonald nel secondo set

12.07 – Sinner e McDonald sono sul 2-2 nel primo set. Begu senza problemi: 6-1 4-1 contro Jeanjean

11.52 – SET RUBLEV – Primo set Rublev contro Garin: 6-4

11.46 – Sinner chiude il primo parziale con l’81% di punti vinti con la prima di servizio. Sugli altri campi: Rublev serve per il primo set, 5-4 contro Garin. Begu è 6-1 1-0 e servizio sul Lenglen contro la francese Jeanjean.

11.46 – SET SINNER – Sinner si prende il primo set: 6-3

11.41 – Sinner salva palla del contro-break e tiene il servizio, poi fa altrettanto McDonald. Ora l’azzurro serve per il primo set

11.31 – McDonald segue a rete la seconda, Sinner trova la risposta vincente col rovescio: break per l’azzurro, che sale 4-2 e servizio nel primo set.

11.27 – Si continua seguendo i servizi; 3-2 Sinner, serve l’americano.

11.15 – Sono partiti Sinner-McDonald. 1-1 nel primo set

11.05 – Sono in campo Sinner e McDonald per il riscaldamento sul Simonne Mathieu. Intanto, il programma del Lenglen si apre con Begu-Jeanjean.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

10.45 – Buongiorno amici di Ubitennis, e benvenuti alla diretta scritta del Roland Garros nel giorno di sabato 28 maggio 2022. Oggi termineranno i terzi turni dei tabelloni maschile e femminile e sarà una giornata di passione per il tennis italiano con Jannik Sinner subito in campo alle 11 contro Mackenzie McDonald sul Simonne Mathieu. A seguire, sullo stesso campo, Camila Giorgi sfida Aryna Sabalenka. Nel pomeriggio, sul Court 14, Lorenzo Sonego prova a mettere i bastoni tra le ruote di Casper Ruud.

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Roland Garros, Djokovic: “Felice perché i rifugiati di Melbourne sono stati rilasciati. Tornare in Australia? Lo farei subito”

Il numero uno del mondo spiega: “Non porto rancore nei confronti dell’Australia, mi piacerebbe molto giocare di nuovo l’Australian Open”

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Novak Djokovic - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Novak Djokovic non spreca energie per passare alla seconda settimana del Roland Garros 2022: la vittoria in tre set contro Aljaz Bedene è facile e così in conferenza stampa, più che della partita in sé, si è parlato di argomenti collaterali (come anche il capitolo Boris Becker, che riportiamo a parte). Ecco cosa ha detto Nole Djokovic.

D: Sei passato ancora una volta agli ottavi. Cosa pensi del tuo prossimo avversario, Diego Schwartzman?

Djokovic: “Si tratta di uno dei giocatori più rapidi che abbiamo sul circuito, e i suoi migliori risultati in carriera sono arrivati sulla terra; quindi, senza dubbio è un avversario tosto. Lo conosco bene. Abbiamo giocato contro diverse ottime partite su superfici diverse. Quando giochi contro di lui devi sempre aspettarti che la pallina torni indietro. Sono pronto per una battaglia molto fisica. Non ho speso molto tempo fin qui in campo. E sto colpendo la palla molto bene, quindi non vedo l’ora di giocare”.

 

D: Arsene Wenger stava guardando la tua partita oggi, non so se lo sai, così come Zidane e Woody Harrelson. Hai avuto la possibilità di parlare con qualcuno di loro? Cosa pensi del fatto che queste persone vengono a vederti?

Djokovic: “Ho visto Arsene e Seedorf. E’ un onore che queste leggende del calcio vengano a guardare le mie partite. La maggior parte di noi giocatori di tennis è tifoso di calcio, guardiamo i club, le nazionali, tutte le competizioni. Quindi è un bel feeling vedere gente del loro livello e del loro palmares venire al campo. Ti dà ulteriori motivazioni. Ho visto Arsene a inizio match oggi. Questo ha avuto un buon impatto su di me, avevo ancor più motivazioni nel fare bene”.

D: Una domanda su Bedene. Ha iniziato con la Slovenia, poi ha rappresentato la Gran Bretagna, ma ha avuto problemi nel cambio di nazionalità e dunque è tornato indietro. Sono curioso di sapere come la pensi tu su queste regole.

Djokovic: “Non so bene i dettagli della sua vicenda, ma è una buona domanda. Non ho una chiara opinione in merito, perché da un lato mi piace vedere un giocatore rimanere della sua nazionalità, ma dall’altro non mi sento di giudicare se qualcuno vuole cambiare nazionalità, perché ci sono un sacco di motivi per cui uno lo può fare. Non si tratta solo di soldi, a volte ci sono ragioni familiari o di vita. Quindi, se un giocatore decide di cambiare paese, può avere le sue ragioni per farlo e dovrebbe avere la possibilità di riuscirci. Ora, parlando di questa regola, non sono sicuro di come funzioni nei dettagli; quindi, non so dire se è troppo severa o no. So che se giochi la Davis Cup o la Fed Cup per un paese allora è più difficile cambiare, ci vuole più tempo. Difficile per me dire ora cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. Io mi sono trovato in una situazione simile quando avevo 14 anni. C’è stato un dialogo con la Gran Bretagna ma insieme ai miei genitori ho deciso di stare in Serbia e sono felice che abbiamo preso questa decisione. Ma ci sono molti giocatori in tutto il mondo che cercano migliori opportunità e non posso giudicarli. Tutti cercano di ottenere le migliori condizioni possibili per sé stessi e la famiglia”.

D: I rifugiati che erano nel centro di detenzione con te a Melbourne sono stati tutti rilasciati nelle ultime settimane. Mi chiedo cosa pensi di questo e se pensi che la tua esperienza abbia a che fare qualcosa con questo. E inoltre in Australia abbiamo un nuovo governo. Secondo te questo avrà qualche effetto sul tuo ritorno a Melbourne nel 2023?

Djokovic: “Tutti i rifugiati hanno lasciato il centro?”

D: “A quanto mi risulta sì”

Djokovic: “Se questo è vero sono ovviamente molto felice, perché so quanto le condizioni fossero difficili per loro. Particolarmente per coloro che erano lì da nove anni. Sono rimasto lì per una settimana, e non posso immaginare cosa voglia dire starci per nove anni. Non hanno fatto nulla di sbagliato, cercavano asilo e basta. Questo è qualcosa che non ho mai capito, ma se ho portato un po’ di attenzione sulla questione in un modo positivo per loro ne sono molto felice. Ho visto una foto di Ali, un ragazzo con cui parlavo, so che è andato negli Stati Uniti. Sono molto felice di sapere che è vivo e libero. A volte sottovalutiamo la libertà. Finchè non vivi una situazione così, non sai quanto sia importante. Per quanto riguarda il governo australiano, sì, ho sentito la news, ma non so dire se il mio visto sarà restituito e se sarò autorizzato ad entrare in Australia. Mi piacerebbe. Vorrei andarci e giocare l’Australian Open. Non porto rancore. E’ successo quel che è successo. Se avessi l’opportunità di tornare in Australia per giocare in un posto dove ho ottenuto i miei migliori risultati, sarei felice di farlo”.

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