Un nuovo direttore a Miami? Blake sulle orme di Haas e Lopez

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Un nuovo direttore a Miami? Blake sulle orme di Haas e Lopez

Il Masters 1000 di Miami potrebbe cambiare ancora: dopo il trasferimento all’Hard Rock Stadium, sembra vicino l’accordo per la sostituzione di Adam Barrett

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Altri cambiamenti organizzativi in vista per il Miami Open. Dopo la fine dell’accordo trentennale con le strutture di Crandon Park e il conseguente spostamento dal 2019 presso l’imponente Hard Rock Stadium, casa dei Miami Dolphins, a cambiare potrebbe essere il direttore del torneo. L’incarico è attualmente ricoperto da Adam Barrett, ma un’indiscrezione nata da una e-mail di Wayne Bryan (padre di Bob e Mike) e intercettata da Jim Martz, che ne ha pubblicato il contenuto sulla pagina Facebook “Florida Tennis“, suggerisce come si siano concluse le trattative con James Blake, ex tennista statunitense ritiratosi nel 2013. Blake vanta come miglior risultato a Miami i quarti raggiunti nel 2006 e nel 2008.

I direttori dei tornei sono ovunque! C’erano tre direttori di tornei ATP all’evento (una raccolta fondi ospitata dall’ex golfista Jack Nicklaus nella sua casa di North Palm Beach, ndr). Tommy Haas che ha ricoperto quest’incarico per il torneo di Indian Wells nell’ultimo anno, svolgendo un egregio lavoro; mentre inviamo le nostre congratulazioni a James Blake per essere stato nominato direttore del torneo di Miami – anche lui svolgerà certamente un ottimo lavoro. Butch Buchholz, che come probabilmente sapete, ha fondato il torneo di Miami”. Queste sarebbero le parole di Wayne Bryan, che con pochi dubbi conferma la presunta nomina di Blake. Sembra inoltre che a questo evento fossero presenti, tra i tennisti, anche Serena Williams ed Andy Murray.

Un contatto tra Blake e Miami Open esiste già. A marzo infatti l’ex tennista statunitense ha prolungato per altri due anni il suo accordo con Tennis Channel, per il quale ricopre il ruolo di analista durante i tornei del Sunshine Double: Indian Wells e, appunto, Miami. Circa 15 giorni fa, su Twitter, anche la giornalista freelance statunitense Sandra Harwitt aveva dato cenno di questa possibilità, annettendo il nome di Blake a quello di Tommy Haas e Feliciano Lopez, che dal 2019 ricoprirà per il Masters 1000 di Madrid il medesimo incarico al posto di Manolo Santana.

 

Una fonte molto vicina al torneo di Miami sembra però aver smentito la notizia: “Si tratta di rumours non confermati“.

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Medvedev si ritira da Vienna. Una chance in più per Berrettini?

Il russo, campione a Shanghai, riprende fiato prima del rush finale. Matteo diventa la terza testa di serie e può sperare nel titolo

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Daniil Medvedev - Shanghai 2019 (foto via Twitter, @atptour)

Daniil Medvedev non parteciperà all’ATP 250 di Vienna, terzultima tappa del suo fantastico 2019. Il campione del Masters 1000 di Shanghai è affaticato e ha optato per una settimana di riposo in vista di Parigi-Bercy, torneo in cui, al di là del ranking, sarà il giocatore da battere. Negli ultimi mesi Medvedev non solo è riuscito ad affermarsi grazie a una striscia di sei finali consecutive nel Tour, ma sta imparando anche a gestire la programmazione per evitare infortuni. Qualche settimana fa decise di saltare Pechino per presentarsi fresco a Shanghai e mai scelta fu più azzeccata. In Austria Dominic Thiem prenderà il suo posto come primo favorito del seeding, davanti a Karen Khachanov, numero 2.

I ritiri dell’ultim’ora di Nishikori, Kyrgios e Medvedev sono comunque un brutto colpo per l’Erste Bank Open 2019, aggiunti all’assenza di Juan Martin del Potro comunicata nei giorni scorsi. Ad accennare un mezzo sorriso è Matteo Berrettini che dopo il forfait di Medvedev diventerà testa di serie numero 3. Ma soprattutto sarà ben diverso affrontare un torneo senza pensare di trovare il russo sulla propria strada. Certo, Thiem e Khachanov sono ossi duri, anche Monfils venderà cara la pelle se vuole andare a Londra, ma Matteo li ha già battuti tutti e tre, da ultimo proprio Thiem a Shanghai. Con una finale o – perché no – il titolo a Vienna il sogno Finals diventerebbe ancora più concreto.

L’entry list aggiornata di Vienna
La Race to London aggiornata

 

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Podcast – I responsi di Shanghai: Federer in affanno e Berrettini vede Londra

Da una parte all’altra dell’Oceano, Vanni Gibertini e Luca Baldissera tirano le somme sulla stagione asiatica del circuito maschile

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Vanni Gibertini (a sinistra) e Luca Baldissera (a destra) se ne vanno da Indian Wells alla fine del torneo

Lo “swing” asiatico del circuito ATP si è concluso con la conferma di Daniil Medvedev come grande realtà del tennis mondiale e con Matteo Berrettini legittimamente alla caccia di un posto alle ATP Finals a Londra. Roger Federer, nervoso più che mai, ha confermato il proprio disagio sui terreni veloci che non gli danno il tempo di scegliere tra la sua ampia gamma di soluzioni.

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Del Potro rimane positivo: “Sento di avere ancora la forza per giocare bene”

L’argentino giocherà un’esibizione con Federer a novembre e tornerà ufficialmente nel circuito a inizio 2020: “Non mi aspetto certo di tornare in top 10, ma non si sa mai”

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Juan Martin del Potro - Queen's 2019 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

La speranza originaria era quella di rivederlo in campo a Stoccolma in questa settimana. Nulla da fare. A Juan Martin del Potro è stata imposta ulteriore prudenza nel percorso di recupero, con il traguardo del rientro nel circuito fissato all’inizio della nuova stagione. Già capace di recuperare livelli straordinari dopo i numerosi guai fisici, l’argentino stavolta mantiene prudenza su quelle che possono essere le sue prospettive: “Sto chiaramente invecchiando, ma sento ancora di avere la forza sufficiente per giocare bene a tennis, ha dichiarato in un’intervista a ESPN. Senza però manifestare assilli di classifica: Non mi aspetto di certo di tornare in top 10 dopo tutti questi problemi, non sarà facile ripetere quanto accaduto nel 2018. Ma non si sa mai, nel momento in cui dovessi sentirmi in forma”.

Il ko dello scorso giugno al Queen’s è stato solo l’ultimo di una lunga serie per lo sfortunatissimo gigante di Tandil, tormentato soprattutto ai suoi delicatissimi polsi (quattro interventi chirurgici tra il 2014 e il 2015) prima di finire più volte ko alle ginocchia negli ultimi due anni. Del Potro si sta allenando in questo periodo sulla terra e ha in programma, nel mese di novembre, un’esibizione contro Roger Federer a Buenos Aires. L’argentino, che oggi occupa la 121esima posizione nel ranking ATP, chiuderà la stagione con solo cinque tornei all’attivo e un bilancio di otto vittorie e quattro sconfitte.

 

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