Lemon Bowl: brillano Tyra Grant e Yannick Alexandrescu

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Lemon Bowl: brillano Tyra Grant e Yannick Alexandrescu

34esima edizione del Lemon Bowl giunta ormai all’atto conclusivo. Derby romano Gatto-Rapagnetta nell’Under 12

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Il Lemon Bowl 2018 sta giungendo alle battute conclusive. I campi del New Penta 2000, con gli spalti pieni in ogni ordine di posto, sono stati il palcoscenico delle semifinali. Attori protagonisti, come sempre, le piccole grandi speranze del futuro, a caccia di un posto sul gradino più alto del podio.

UNDER 10, LA FINALE SARÀ GRANT-GIAMBELLI – A contendersi il titolo di reginetta Under 10 saranno Tyra Grant e Carla Giambelli. Tutto secondo pronostico, con l’allieva di Riccardo Piatti che ha impiegato meno di un’ora per avere la meglio di Sabrina Baranovschi (6-0 6-1 il punteggio finale). Senza storia anche l’altra semifinale fra Carla Giambelli e Paola Pieragostini, terminata con il punteggio di 6-0 6-2 in favore dell’atleta del Molinetto Country Club di Cernusco sul Naviglio. “Avevo già incontrato Paola lo scorso anno – ha dichiarato a fine partita – ma oggi è stato più facile perché mi sono sentita più sciolta sin dai primi colpi. Mi sono divertita molto e credo di aver giocato davvero bene”. Carla è già molto carica per la finale di domani. “Conosco Tyra, so che  sarà dura. Se potessi le leverei il rovescio”. In campo maschile approdano in finale il romeno Yannik Alexandrescu, che ha sconfitto il toscano Raffaele Ciurnelli (7-5 6-2) e Claudio Paolini, più solido e centrato dell’avversario Gioele Cerelli (6-1 6-2).

Tyra Grant e Carla Giambelli – Lemon Bowl 2018 (foto Biagio Milano)

UNDER 12, ANCORA GATTO VS RAPAGNETTA – Giorgio Gatto e Daniele Rapagnetta non deludono le aspettative. Sono loro i finalisti nella categoria Under 12 maschile. Già 17 i precedenti tra i due, con Rapagnetta in vantaggio. L’allievo di coach Di Trento ha superato il pur bravo Lorenzo Carboni con il punteggio di 6-3 6-1, mentre Gatto ha lasciato appena 5 game a Lorenzo Angelini. “Ho giocato bene, sono stato concentrato dal primo all’ultimo punto”. Tante le sfide tra i due ma quella di domani sarà il primo match qui al Lemon Bowl. “Conosco benissimo Daniele, so cosa devo fare. Sarà una partita molto difficile”. Sono servite quasi tre ore ad Elisa Vincenti (5-7 6-4 6-3 il punteggio finale) per battere Francesca Di Matteo, campionessa uscente Under 10, e raggiungere la finale. “Sono stanca ma molto soddisfatta – le sue parole -. Dopo aver perso il primo set ho avuto un po’ di timore, sono andata sotto 2-0 anche nel secondo e solo dopo aver recuperato sul 2-2 ho capito che avrei potuto farcela”. A contenderle il trono di campionessa Under 12 ci sarà la grande favorita Nadine Barbarossa, che ha avuto la meglio in due combattuti set di Vittoria Paganetti.

 

Giorgio Gatto – Lemon Bowl 2018 (foto Biagio Milano)

UNDER 14, UN SUPER SCOTUZZI CENTRA LA FINALE – La finale per il titolo di Campione Under 14 se la giocheranno Federico Scotuzzi, che ha sconfitto con il punteggio di 7-5 6-3 Pietro Lavoratori e Mariano Tammaro, che in un match pieno di alti e bassi è riuscito a superare Peter Buldorini con il punteggio di 6-1 1-6 6-4. Saranno invece Emma Belluomini e Irina Michela Furtuna a contendersi il titolo di campionessa Under 14. La giocatrice di origine romena ha superato Claudia Loioli (6-2 7-6), mentre la giovane atleta del Ct Lucca ha sconfitto in due set Mariapia Vivenzio. Oggi le finali a partire dalle ore 10.00.

Federico Scotuzzi – Lemon Bowl 2018 (foto Biagio Milano)

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ATP Vienna, il tabellone: torneo di gran livello, cinque azzurri nel main draw

Berrettini in rotta di collisione con Hurkacz nei quarti e Zverev in semifinale. Sinner si gioca molto: possibile scontro diretto per le ATP Finals contro Ruud nei quarti. Al via anche Musetti, Fognini e Sonego

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Matteo Berrettini - Laver Cup 2021 (foto Twitter @LaverCup)

È un tabellone di alto livello quello dell’Erste Bank Open 2021, torneo ATP 500 (cemento indoor, 1.837.190 di montepremi) che prenderà il via a Vienna da lunedì. L’appuntamento austriaco è ormai diventato un classico di fine stagione e anche quest’anno rappresenta uno dei fulcri della corsa alle ATP Finals.

Sono cinque gli italiani nel tabellone principale: Berrettini, che nell’ultima apparizione alla Wiener Stadthalle (2019) raggiunse la semifinale perdendo dall’idolo di casa Thiem, affronterà un qualificato al primo turno. La rotta prevede un quarto di finale potenziale contro Hurkacz e una semifinale contro Zverev, numero due del seeding. Il romano è l’unico azzurro nella seconda metà del tabellone; nella prima ci sono quattro alfieri del tricolore. La testa di serie numero 7, Sinner, proverà ad aumentare le sue chances di qualificazione per Torino sfidando al primo turno Opelka. La marcia ipotetica dell’altoatesino prevede un quarto di finale con l’altro contendente per le Finals Ruud e una semifinale con la prima testa di serie, Tsitsipas.

Sonego, che a Vienna l’anno scorso si tolse la soddisfazione di battere Djokovic, esordirà al primo turno contro Garin per poi affrontare al secondo turno uno tra Ruud e Harris. Fognini se la vedrà con la testa di serie numero 8 Schwartzman; potrebbe esserci un derby al secondo turno se Musetti, in tabellone grazie ad una wild card, superasse Monfils. Il tabellone da 32 giocatori fa sì che il taglio per l’ammissione nel draw sia stato bassissimo (l’ultimo entrato direttamente è Fucsovics, 41 ATP). Motivo per il quale ci si attende spettacolo già dai primi turni: match di cartello sono ad esempio Tsitsipas-Dimitrov e Hurkacz-Murray. Infine, l’auspicio è che la truppa degli italiani possa essere infoltita da Mager, impegnato nelle qualificazioni.

 

Il tabellone aggiornato

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ATP

ATP Mosca: Khachanov e Karatsev si giocano un posto in finale

Aslan torna a giocare una semifinale ATP dopo 6 mesi. Non ha mai vinto contro Khachanov. Cilic sfida Berankis nell’altra ‘semi’

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Nonostante il numero 1 del tabellone Andrey Rublev sia uscito prematuramente dall’ATP 250 di Mosca, il torneo avrà comunque un finalista russo. Sarà uno tra Karen Khachanov e Aslan Karatsev, rispettivamente numero 2 e numero 3 del tabellone. Entrambi hanno superato l’ostacolo dei quarti di finale senza perdere set. Khachanov ha avuto difficoltà ad avere la meglio di John Millman, che l’ha tenuto in campo per quasi 2 ore e mezza. L’australiano ha anche avuto quattro set point in risposta sul finire del secondo set. Khachanov (che ha vinto questo torneo nel 2018) ha però evitato il terzo set vincendo il tie-break.

Karatsev invece ha impiegato un’ora in meno per battere Gilles Simon nell’ultimo match di giornata. Il russo ha vinto 6-4 6-3, recuperando uno svantaggio iniziale di 0-2 nel secondo, e tornerà a giocare una semifinale ATP sei mesi dopo l’ultima (batté Djokovic a Belgrado in una partita memorabile). I precedenti dicono 2-0 Khachanov. L’ultima sfida l’hanno giocata in Canada un paio di mesi fa (2 set a 0 per KK), mentre l’altra si è disputata sui campi di San Pietroburgo, quando lo stesso Khachanov vinse in rimonta.

Dall’altra parte del quadro si sfideranno Marin Cilic e il lucky loser Ricardas Berankis. Una prova eccellente al servizio ha garantito al croato l’accesso alla sua quarta semifinale della stagione. 15 aces e e soli cinque punti persi con la prima in campo, niente da fare per Pedro Martinez, sconfitto in un’ora di gioco 6-1 6-2. Cilic ha vinto questo torneo due volte, nei suoi anni migliori, 2014 e 2015, mentre il suo avversario vanta comunque un secondo posto ottenuto nel 2017. Berankis è stato ripescato e come se non bastasse ha avuto un tabellone abbastanza agevole: i suoi avversari sono stati Donskoy, Coria e Mannarino, con quest’ultimo che non ha confermato la prestazione con cui è riuscito a battere Rublev negli ottavi. Il lituano – ancora alla ricerca del suo primo trionfo ATP – ha vinto 6-2 7-6 e giocherà la prima ‘semi’ del suo 2021.

 


ATP 250 Mosca, i quarti di finale:
(LL) Berankis b. Mannarino 6-2 7-6
[6] Cilic b. Martinez 6-1 6-2
[3] Khachanov b. Millman 7-5 7-6
[2] Karatsev b. Simon 6-4 6-3

Il tabellone dell’ATP di Mosca

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Ash Barty chiude il suo 2021 per evitare la quarantena: “Priorità all’Australian Open”

Si conclude in anticipo la stagione della numero 1 del mondo: “Non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio”

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Ashleigh Barty - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Ash Barty ha deciso: non giocherà più alcun torneo nel 2021, comprese le WTA Finals di Guadalajara. Il motivo ufficiale? Le restrizioni anti-Covid nella sua Australia, che peraltro in alcune zone sono state appena allentate: proprio due giorni fa il governo dello stato del Victoria ha fatto cessare un lockdown durato mesi dopo il raggiungimento della soglia del 70 per cento di persone completamente vaccinate sopra i 16 anni di età.

Ma Ash Barty, che ha ricevuto il vaccino anti-Covid lo scorso aprile, ha deciso di rimanere nella sua Brisbane fino a fine anno. La 25enne australiana ha dovuto restare fuori dall’Australia per molti mesi a causa delle restrizioni in vigore e dopo aver passato due settimane di quarantena post US Open (dove ha sorprendentemente perso al terzo turno per mano di Shelby Rogers), ha comunicato: “Non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio. Volevo far sapere a tutti che non gareggerò in altri tornei nel 2021, comprese le finali WTA in Messico – sono le parole della numero uno del mondo -. È stata una decisione difficile, ma devo dare la priorità al mio corpo e al mio recupero dalla stagione 2021 e concentrarmi sull’avere una preparazione più forte per l’estate australiana. Con le continue sfide del viaggio di ritorno nel Queensland e i requisiti di quarantena, non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio. Auguro al team WTA e ai giocatori tutto il meglio per le finali WTA e per il resto dell’anno”.

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Barty chiude così una stagione che l’ha vista vincere Wimbledon, il suo secondo Slam, ma anche ritirarsi per infortunio al Roland Garros. Il bilancio finale del 2021 di Ash recita cinque tornei vinti, un prize money di 3.945.182 dollari e un bilancio finale di 42 vittorie e 8 sconfitte. La rinuncia alle WTA Finals di Barty, che aveva saltato anche Indian Wells, era nell’aria da settimane: peraltro il suo coach Craig Tyzzer aveva espresso forti perplessità sulla scelta della WTA di portare le Finals nelle alture di Guadalajara. “Abbiamo realizzato che si giocherà a 1500 metri di altitudine con palle poco pressurizzate e quindi tendenti a svolazzare – aveva detto Tyzzer senza mezzi termini -. Sono condizioni a cui le giocatrici non sono abituate e sarà uno spettacolo spaventoso”. L’australiana dovrebbe mantenere la prima posizione del ranking fino a fine anno, vantando una sufficiente distanza in termini di punti dalla numero 2 Aryna Sabalenka.

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