Lemon Bowl: il derby romano va a Rapagnetta

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Lemon Bowl: il derby romano va a Rapagnetta

Conclusa la 34esima edizione del Lemon Bowl. Tyra Grant domina l’Under 10 femminile. Tammaro e Belluomini campioni Under 14

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Anche la trentaquattresima edizione del Lemon Bowl va in archivio. Un sole meraviglioso ha illuminato i campi del New Penta 2000, dove nella giornata di sabato si sono disputate le otto finali. Conferme e colpi di scena hanno reso magica anche questa giornata, impreziosita da un pubblico calorosissimo che ha accompagnato ogni singolo ‘15’ delle piccole promesse del futuro.

UNDER 10, SUCCESSO GRANT – Un ciclone si è abbattuto su Roma. La piccola Tyra Grant ha sconfitto Carla Giambelli con il punteggio di 6-4 6-2, a coronamento di un torneo straordinario. “Sono molto entusiasta”, ha dichiarato al termine del match, “ho sentito un po’ di pressione solo all’inizio e per questo motivo ho commesso qualche doppio fallo di troppo. Dedico questa vittoria ai miei nonni, che raggiungerò presto a Vigevano”. La finale maschile è stata dominata dal romeno Yannik Alexandrescu, che ha lasciato solo cinque game a Claudio Paolini. 6-3 6-2 il risultato finale.

Il Direttore del torneo Paolo Verna e Tyra Grant – Lemon Bowl 2018 (foto Biagio Milano)

UNDER 12, TRIONFANO RAPAGNETTA E BARBAROSSADaniele Rapagnetta si laurea campione nella categoria under 12, battendo in finale l’acerrimo rivale Giorgio Gatto. Il primo set scorre molto velocemente e si chiude con il punteggio di 6-1. Nel secondo parziale cresce notevolmente il gioco di Gatto che riesce ad issarsi sino al tie break per poi cedere 7-6. “È stato un match dalle mille sfumature. Conosco bene Giorgio e per questo sapevo sarebbe stata una sfida complicata”, le sue parole a caldo. “Sono cresciuto di livello a metà del secondo set, soprattutto grazie al rovescio che mi ha regalato molti punti oggi”. Reginetta della categoria under 12 è, invece, Nadin Barbarossa. L’atleta del Villa Carpena ha sconfitto Elisa Vincenti 6-2 6-1 dimostrando di avere, oltre ai colpi, anche la giusta attitudine per vincere questo tipo di partite.

 

UNDER 14, TAMMARO SUPERA SCOTUZZI – Grande battaglia quella che ha decretato il campione nella categoria under 14 maschile. Ad imporsi è stato Mariano Tammaro, tesserato per il Tc Napoli, che ha superato Federico Scotuzzi per 4-6 6-4 6-4. “Ho dovuto lottare molto”, ha dichiarato emozionato al termine della gara, “Federico è davvero forte. Ho dovuto dare tutto me stesso per recuperar il break nel terzo set ma alla fine ce l’ho fatta”. In campo femminile si aggiudica il titolo di campionessa Emma Belluomini, che in un match altalenante e pieno di colpi di scena è riuscita a superare con il punteggio di 7-5 5-7 6-4 Irina Michela Furtuna.

LUCA SBRASCINI E L’IMPORTANZA DEL RADUNO FIT – A partire dal 2 gennaio, simultaneamente allo svolgersi del torneo, si è tenuto presso i campi del New Penta 2000 il raduno della FIT per i ragazzi classe 2006. Presente il tecnico federale Luca Sbrascini. “Bilancio positivo sotto ogni punto di vista. Stiamo riuscendo a coniugare l’attività agonistica con quella di allenamento creando una routine alla quale i ragazzi devono abituarsi. Siamo molto soddisfatti”, ha dichiarato Sbrascini. “Ringrazio ancora una volta il direttore del torneo Paolo Verna e il presidente del Comitato Regionale Lazio, Roberto Commentucci, per averci dato la più ampia disponibilità”. Appuntamento all’edizione 2019.

Lemon Bowl 2018, premiazione (foto Biagio Milano)

Risultati:

  • Under 8 maschile – Andrea d’Alberto b. Zeno Roveri 6-4 6-0
  • Under 8 femminile – Sara Brescini b. Elisabetta Bucci 6-2 6-3
  • Under 10 maschile – Yannik Alexandrescu b. Claudio Paolini 6-3 6-2
  • Under 10 femminile – Tyra Grant b. Carla Giambelli 6-4 6-2
  • Under 12 maschile – Daniele Rapagnetta b. Giorgio Gatto 6-1 7-6
  • Under 12 femminile – Nadine Barbarossa b. Elisa Vincenti 6-2 6-1
  • Under 14 maschile – Mariano Tammaro b. Federico Scotuzzi 4-6 6-4 6-4
  • Under 14 femminile – Emma Belluomini b. Irina Michela Furtuna 7-5 5-7 6-4

Ufficio stampa Lemon Bowl

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ATP

ATP Vienna, il tabellone: torneo di gran livello, cinque azzurri nel main draw

Berrettini in rotta di collisione con Hurkacz nei quarti e Zverev in semifinale. Sinner si gioca molto: possibile scontro diretto per le ATP Finals contro Ruud nei quarti. Al via anche Musetti, Fognini e Sonego

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Matteo Berrettini - Laver Cup 2021 (foto Twitter @LaverCup)

È un tabellone di alto livello quello dell’Erste Bank Open 2021, torneo ATP 500 (cemento indoor, 1.837.190 di montepremi) che prenderà il via a Vienna da lunedì. L’appuntamento austriaco è ormai diventato un classico di fine stagione e anche quest’anno rappresenta uno dei fulcri della corsa alle ATP Finals.

Sono cinque gli italiani nel tabellone principale: Berrettini, che nell’ultima apparizione alla Wiener Stadthalle (2019) raggiunse la semifinale perdendo dall’idolo di casa Thiem, affronterà un qualificato al primo turno. La rotta prevede un quarto di finale potenziale contro Hurkacz e una semifinale contro Zverev, numero due del seeding. Il romano è l’unico azzurro nella seconda metà del tabellone; nella prima ci sono quattro alfieri del tricolore. La testa di serie numero 7, Sinner, proverà ad aumentare le sue chances di qualificazione per Torino sfidando al primo turno Opelka. La marcia ipotetica dell’altoatesino prevede un quarto di finale con l’altro contendente per le Finals Ruud e una semifinale con la prima testa di serie, Tsitsipas.

Sonego, che a Vienna l’anno scorso si tolse la soddisfazione di battere Djokovic, esordirà al primo turno contro Garin per poi affrontare al secondo turno uno tra Ruud e Harris. Fognini se la vedrà con la testa di serie numero 8 Schwartzman; potrebbe esserci un derby al secondo turno se Musetti, in tabellone grazie ad una wild card, superasse Monfils. Il tabellone da 32 giocatori fa sì che il taglio per l’ammissione nel draw sia stato bassissimo (l’ultimo entrato direttamente è Fucsovics, 41 ATP). Motivo per il quale ci si attende spettacolo già dai primi turni: match di cartello sono ad esempio Tsitsipas-Dimitrov e Hurkacz-Murray. Infine, l’auspicio è che la truppa degli italiani possa essere infoltita da Mager, impegnato nelle qualificazioni.

 

Il tabellone aggiornato

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ATP

ATP Mosca: Khachanov e Karatsev si giocano un posto in finale

Aslan torna a giocare una semifinale ATP dopo 6 mesi. Non ha mai vinto contro Khachanov. Cilic sfida Berankis nell’altra ‘semi’

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Nonostante il numero 1 del tabellone Andrey Rublev sia uscito prematuramente dall’ATP 250 di Mosca, il torneo avrà comunque un finalista russo. Sarà uno tra Karen Khachanov e Aslan Karatsev, rispettivamente numero 2 e numero 3 del tabellone. Entrambi hanno superato l’ostacolo dei quarti di finale senza perdere set. Khachanov ha avuto difficoltà ad avere la meglio di John Millman, che l’ha tenuto in campo per quasi 2 ore e mezza. L’australiano ha anche avuto quattro set point in risposta sul finire del secondo set. Khachanov (che ha vinto questo torneo nel 2018) ha però evitato il terzo set vincendo il tie-break.

Karatsev invece ha impiegato un’ora in meno per battere Gilles Simon nell’ultimo match di giornata. Il russo ha vinto 6-4 6-3, recuperando uno svantaggio iniziale di 0-2 nel secondo, e tornerà a giocare una semifinale ATP sei mesi dopo l’ultima (batté Djokovic a Belgrado in una partita memorabile). I precedenti dicono 2-0 Khachanov. L’ultima sfida l’hanno giocata in Canada un paio di mesi fa (2 set a 0 per KK), mentre l’altra si è disputata sui campi di San Pietroburgo, quando lo stesso Khachanov vinse in rimonta.

Dall’altra parte del quadro si sfideranno Marin Cilic e il lucky loser Ricardas Berankis. Una prova eccellente al servizio ha garantito al croato l’accesso alla sua quarta semifinale della stagione. 15 aces e e soli cinque punti persi con la prima in campo, niente da fare per Pedro Martinez, sconfitto in un’ora di gioco 6-1 6-2. Cilic ha vinto questo torneo due volte, nei suoi anni migliori, 2014 e 2015, mentre il suo avversario vanta comunque un secondo posto ottenuto nel 2017. Berankis è stato ripescato e come se non bastasse ha avuto un tabellone abbastanza agevole: i suoi avversari sono stati Donskoy, Coria e Mannarino, con quest’ultimo che non ha confermato la prestazione con cui è riuscito a battere Rublev negli ottavi. Il lituano – ancora alla ricerca del suo primo trionfo ATP – ha vinto 6-2 7-6 e giocherà la prima ‘semi’ del suo 2021.

 


ATP 250 Mosca, i quarti di finale:
(LL) Berankis b. Mannarino 6-2 7-6
[6] Cilic b. Martinez 6-1 6-2
[3] Khachanov b. Millman 7-5 7-6
[2] Karatsev b. Simon 6-4 6-3

Il tabellone dell’ATP di Mosca

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Ash Barty chiude il suo 2021 per evitare la quarantena: “Priorità all’Australian Open”

Si conclude in anticipo la stagione della numero 1 del mondo: “Non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio”

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Ashleigh Barty - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Ash Barty ha deciso: non giocherà più alcun torneo nel 2021, comprese le WTA Finals di Guadalajara. Il motivo ufficiale? Le restrizioni anti-Covid nella sua Australia, che peraltro in alcune zone sono state appena allentate: proprio due giorni fa il governo dello stato del Victoria ha fatto cessare un lockdown durato mesi dopo il raggiungimento della soglia del 70 per cento di persone completamente vaccinate sopra i 16 anni di età.

Ma Ash Barty, che ha ricevuto il vaccino anti-Covid lo scorso aprile, ha deciso di rimanere nella sua Brisbane fino a fine anno. La 25enne australiana ha dovuto restare fuori dall’Australia per molti mesi a causa delle restrizioni in vigore e dopo aver passato due settimane di quarantena post US Open (dove ha sorprendentemente perso al terzo turno per mano di Shelby Rogers), ha comunicato: “Non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio. Volevo far sapere a tutti che non gareggerò in altri tornei nel 2021, comprese le finali WTA in Messico – sono le parole della numero uno del mondo -. È stata una decisione difficile, ma devo dare la priorità al mio corpo e al mio recupero dalla stagione 2021 e concentrarmi sull’avere una preparazione più forte per l’estate australiana. Con le continue sfide del viaggio di ritorno nel Queensland e i requisiti di quarantena, non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio. Auguro al team WTA e ai giocatori tutto il meglio per le finali WTA e per il resto dell’anno”.

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Barty chiude così una stagione che l’ha vista vincere Wimbledon, il suo secondo Slam, ma anche ritirarsi per infortunio al Roland Garros. Il bilancio finale del 2021 di Ash recita cinque tornei vinti, un prize money di 3.945.182 dollari e un bilancio finale di 42 vittorie e 8 sconfitte. La rinuncia alle WTA Finals di Barty, che aveva saltato anche Indian Wells, era nell’aria da settimane: peraltro il suo coach Craig Tyzzer aveva espresso forti perplessità sulla scelta della WTA di portare le Finals nelle alture di Guadalajara. “Abbiamo realizzato che si giocherà a 1500 metri di altitudine con palle poco pressurizzate e quindi tendenti a svolazzare – aveva detto Tyzzer senza mezzi termini -. Sono condizioni a cui le giocatrici non sono abituate e sarà uno spettacolo spaventoso”. L’australiana dovrebbe mantenere la prima posizione del ranking fino a fine anno, vantando una sufficiente distanza in termini di punti dalla numero 2 Aryna Sabalenka.

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