WTA Doha: Wozniacki tiene la vetta di nervi, Muguruza già in finale

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WTA Doha: Wozniacki tiene la vetta di nervi, Muguruza già in finale

Halep batte Bellis, poi lascia il torneo e manda Muguruza in finale. Wozniacki sfianca Kerber in tre set e mantiene il n.1 del mondo. Semifinale contro Kvitova

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Dopo che si era delineata la semifinale della parte bassa del tabellone, Simona Halep ha annunciato il ritiro dal torneo qatariota per un infortunio al piede destro riacutizzatosi durante la vittoria contro CiCi Bellis. Garbine Muguruza approda quindi direttamente in finale, dove affronterà una tra Caroline Wozniacki e la vincente dell’ultimo quarto di finale tra Kvitova e Goerges. Wozniacki è anche sicura di mantenere la prima piazza del ranking.

LA REGINA RIMANE CAROLINE – Non era facile oggi. Caroline Wozniacki, campionessa a Melbourne e numero 1 mondiale, ha dovuto sudare e lottare fino alla fine per avere la meglio di una coriacea e sempre più competitiva Angelique Kerber al termine di tre parziali di grande intensità. In virtù del ritiro di Halep, la danese rimane in vetta alla classifica WTA grazie al sesto successo sui quattordici incontri disputati contro Kerber. La prima partita è una battaglia di nervi, le due danno vita a scambi lunghi e giochi combattuti (otto su dodici ai vantaggi) che sembrano veder prevalere Angelique fino al momento in cui serve per il primo set nel decimo game, ma la reazione della numero 1 del mondo è veemente, arrivando addirittura a procurarsi un set point nel dodicesimo gioco con la tedesca che riesce a rifugiarsi al tie-break: Wozniacki è la più lucida delle due, riuscendo ad aggiudicarsi la frazione per 7 punti a 4 dopo un’ora e dodici minuti di gioco estenuante e di livello molto alto. Proprio quando si pensa che Caroline abbia superato definitivamente il suo momento di difficoltà, ecco che Kerber sale in cattedra, punendo con un severo 6-1 la sua avversaria. Sarà il terzo set a decidere le sorti dell’incontro e del ranking mondiale. Wozniacki appare affranta, quasi come si stesse per arrendere, ma dopo 6 giochi persi consecutivi ha una reazione d’orgoglio che la rimette in carreggiata riequilibrando l’incontro sul 3 pari; l’impeto, la voglia di difendere il suo trono le permettono di gettare il cuore oltre l’ostacolo, cosi conquista i successivi tre game che le permettono di staccare il pass per la semifinale e di rimanere la numero 1 al mondo. La sua avversaria di domani sarà Petra Kvitova, alla sua 11esima vittoria consecutiva. È durata un set la sfida tra la ceca e Julia Goerges. Dopo aver perso il primo parziale per 6 giochi a 4, la tedesca è stata infatti costretta al ritiro sul punteggio di 1-2 nel secondo set. Per Julia un infortunio all’anca sinistra, che si era presentato nel corso dell’allenamento di sabato scorso e che l’aveva costretta a giocare per tutta la settimana sotto antidolorifici. Sono ben 12 i precedenti tra Kvitova e Wozniacki (Petra è avanti 7-5 e ha vinto gli ultimi tre incontri disputati).

GARBINE IN CRESCENDO – La prima giocatrice a qualificarsi per le semifinali del Qatar Total Open è Garbine Muguruza. La numero 4 del seeding piega in tre set Caroline Garcia, tds n. 7, al termine di un confronto vibrante, dove ha iniziato in maniera molto difficoltosa, per poi cambiare registro ed alzare il livello centrando cosi la sua prima semifinale in questa stagione e bissando, nel loro secondo confronto diretto, il successo già ottenuto nel 2017 contro la francese a Tokyo. Nel primo parziale la campionessa di Wimbledon è imprecisa, spesso incappa in errori banali che favoriscono Garcia, la quale sfrutta l’occasione incamerando il parziale per 6-3. L’andamento dell’incontro sembra proseguire nel medesimo modo, ma dopo i primi due game Muguruza cambia marcia: ora è più aggressiva, gioca più vicina alla linea di fondo e con la sua forza inchioda l’avversaria con un 6-1 perentorio. Si va al terzo. L’inerzia del match è ormai cambiata, l’iberica non è più intimorita come all’inizio, anzi dapprima strappa il servizio a Garcia nel quinto gioco, poi risale da 0-40 nell’ottavo game, concludendo in maniera vincente il confronto per 6-4 con autorevolezza. Questa versione di Muguruza si candida fortemente per vincere il titolo, potendo anche sfruttare il vantaggio di un turno di riposo nella giornata di sabato.

SIMONA DOMINA, LOTTA E VINCE. POI SI RITIRA – Doveva essere Simona Halep a sfidare l’ispano-venezuelana in semifinale. La romena ha superato la sorpresa di questa settimana, ovvero quella Catherine Bellis, numero 48 WTA, capace di partire dalle qualificazioni e sconfiggere ieri Karolina Pliskova. Primo set di assoluta superiorità per la ex numero 1 del mondo che con un bagel incamera la prima partita. La seconda frazione è più combattuta: la classe ’99 di San Francisco riesce ad allungare gli scambi, per due volte recupera un break di svantaggio, costringendo Halep a dar fondo a tutte le sue abilità per venire a capo di questo incontro; Simona trova il guizzo giusto per portarsi nuovamente avanti di un break nel nono gioco, chiudendo successivamente 6-4 con un diritto vincente.

Pronta per affrontare Muguruza e continuare la corsa verso la vetta del ranking mondiale, o quantomeno così sembrava: poco dopo il termine del quarto di finale la giocatrice romena ha invece annunciato il ritiro dal torneo per un problema al piede destro (non il sinistro la cui caviglia aveva subito un trauma contro Aiava all’Australian Open): l’infortunio è alla pianta destra infortunatasi nei giorni successivi a Melbourne. I primi esami hanno evidenziato una sofferenza al tendine del quarto dito e un versamento. Tornerà in campo direttamente a Indian Wells poichè la rumena non figura nell’entry list di Dubai.

Risultati:

[4] G. Muguruza b. [7] C. Garcia 3-6 6-1 6-4
[2] S. Halep b. [Q] C. Bellis 6-0 6-4
[1] C. Wozniacki b. [8] A. Kerber 7-6(4) 1-6 6-3
[16] P. Kvitova b. [9] J. Goerges 6-4 2-1 rit.

Il tabellone completo del torneo

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WTA Mosca, la finale è Kontaveit-Alexandrova

La tennista estone batte Vondrousova, mentre la padrona di casa beneficia del ritiro di Sakkari (al primo turno anche Jabeur si era ritirata contro di lei)

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Anett Kontaveit - Mosca 2021 (foto Telegram VTB Kremlin Cup)

Anett Kontaveit conferma il proprio grande momento di forma battendo Marketa Vondrousova per 6-3 6-4 in 74 minuti e guadagnandosi così l’accesso alla finale della Kremlin Cup dove a sorpresa troverà Ekaterina Alexandrova, aiutata dal ritiro di Maria Sakkari (apparentemente per un calo di pressione, anche se la natura esatta del problema non è ancora stata chiarita) sul 4-1 per la tennista di casa. I confronti diretti fra le due finaliste sono sull’1-0 per Kontaveit, che lo scorso anno prevalse per 8-6 al tie-break del terzo set al 500 di Ostrava.

[9/WC] A. Kontaveit b. M. Vondrousova 6-3 6-4

Da quando ha iniziato a lavorare con Dmitry Tursunov, Anett Kontaveit ha letteralmente spiccato il volo, vincendo 20 partite su 22 e conquistando i tornei di Cleveland e Ostrava. La forma dell’estone non accenna a scemare per il momento, e una conferma di questa verità l’ha avuta oggi l’argento olimpico Marketa Vondrousova, battuta piuttosto rapidamente e con un punteggio “generoso” rispetto alla differenza vista in campo; Kontaveit è infatti scappata avanti di due break in entrambi i set, e solo qualche esitazione al momento di chiudere ha permesso alla rivale di contenere il passivo.

 

Vondrousova ha faticato terribilmente a tenere il servizio, in particolare nel primo set: partita 1-0 e servizio, ha perso cinque giochi di fila per il 5-1 Kontaveit. A quel punto la testa di serie n. 9 ha come detto tentennato, mancando due set point consecutivi in ribattuta e trovandosi 5-3 15-40 sul proprio servizio grazie ad una risposta di rovescio di Vondrousova resa imparabile dal nastro, una sliding door che avrebbe potuto riportare in partita la finalista del Roland Garros 2019. Kontaveit è però stata bravissima a ricomporsi, rubando una pagina dal manuale delle palle corte della rivale per salvare la prima e spingendo bene con il dritto sulla seconda, riuscendo così ad incamerare il set.

Nel secondo Vondrousova ha sprecato un’altra opportunità per cambiare il corso degli eventi: sul 2-1 in suo favore, si è procurata una palla break grazie ad un errore di dritto dell’avversaria, ma non è riuscita a far partire lo scambio. L’errore ha dato il là ad un parziale di 15-4 in favore di Kontaveit, che si è trovata quindi a servire per il match sul 6-3 5-2; anche in questa circostanza ha tremato, smarrendo uno dei due break e buttando due match point di fila in risposta, ma stavolta è riuscita a ritrovare il suo tennis potente (26 vincenti a 13) senza farsi lambire troppo da vicino dalla rivale, chiudendo a 15 l’ultimo game

Questa sarà la decima finale in carriera per Kontaveit (tre titoli più uno “condiviso” al torneo di Melbourne 3 di quest’anno, dove la finale venne cancellata), la quinta del 2021 (due titoli più la patta sopracitata) e la quinta in un 500 (un titolo poche settimane fa ad Ostrava più, ormai l’avete capito, la finale non disputata contro Li in Australia).

In caso di vittoria del titolo, Kontaveit si avvicinerebbe ulteriormente alle WTA Finals: supererebbe infatti Naomi Osaka al decimo posto, piazzamento che la renderebbe la prima riserva in virtù dell’annunciato forfait di Ashleigh Barty. Il distacco dell’estone dal nono posto di Ons Jabeur sarebbe di soli 110 punti, gap teoricamente colmabile raggiungendo la finale in Transilvania la prossima settimana (va detto però che Jabeur sarà la prima favorita a Courmayeur, dove potrebbe incamerare i punti decisivi per volare in Messico). In caso di vittoria domani, poi, Kontaveit eguaglierebbe il proprio best ranking di N.14 WTA.

E. Alexandrova b. [3] M. Sakkari 4-1 rit.

E per la settima edizione consecutiva ci sarà una tennista russa nella finale del 500 moscovita: Maria Sakkari si è infatti dovuta ritirare sull’1-4 del primo set contro Ekaterina Alexandrova, che raggiunge così la terza finale in carriera (sconfitta a Linz 2018 e vittoria a Shenzhen 2020), la prima stagionale e la prima in un 500. Percorso piuttosto particolare quello di Alexandrova, che ha beneficiato dei ritiri di due Top 10 quali Sakkari e, al primo turno, Ons Jabeur; al momento risalirebbe al trentunesimo posto del ranking, ma in caso di vittoria si porterebbe in zona seed negli Slam alla posizione N.31.

La tennista greca, che nei giorni scorsi ha ottenuto la matematica certezza di partecipare alle WTA Finals di Guadalajara per la prima volta in carriera, è rapidamente finita in svantaggio per 3-0, e, dopo aver richiesto un medical time out in cui le sono state misurati i parametri vitali, ha giustamente preferito non rischiare, lasciando il posto in finale all’avversaria. Sakkari è peraltro la giocatrice con più semifinali raggiunte nel 2021, ben sette.

Qui il tabellone aggiornato del WTA di Mosca e degli altri tornei della settimana

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WTA Tenerife, Giorgi sprecona: in finale va Osorio Serrano

Camila va in vantaggio nel primo set e serve per il secondo sul 5-4, subendo in entrambi i casi la rimonta dell’avversaria

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M. Osorio Serrano b. [4] C. Giorgi 6-4 7-5

Finisce in semifinale – e non senza rimpianti – la corsa di Camila Giorgi nel torneo di Tenerife. A frapporsi tra lei e la finale è stata l’omonima Maria Camila Osorio Serrano, giocatrice molto difficile da affrontare soprattutto per una tennista come Giorgi. La colombiana infatti è riuscita ad assorbire i colpi dell’azzurra costringendola col passare del tempo a giocare sempre un colpo in più e finendo col mandarla fuori giri. A pesare sono stati comunque i molti errori di Camila nei momenti più delicati dell’incontro, in particolare quando ha mancato tre consecutive palle del 5-3 nel primo set e poi quando ha subìto il break sul 5-4 del secondo set. Osorio Serrano giocherà dunque la seconda finale in carriera dopo quella vinta nel torneo di casa a Bogotà lo scorso aprile. Nel discorso post partita la colombiana ha scherzato in maniera molto simpatica sull’omonimia con Giorgi: “So che qualcuno di voi stava facendo il tifo per lei, ma visto che abbiamo lo stesso nome ho fatto finta che fossero tutti per me”. La sua prossima avversaria sarò Ann Li che ha dominato Alizé Cornet 6-2 6-1

IL MATCH – L’avvio di match della marchigiana è molto promettente: nel primo game si procura infatti ben cinque palle break (tre consecutive), ma non riesce a sfruttarle. Il suo rendimento alla battuta è ottimo e le permette di trovare diversi punti gratis, mentre Osorio Serrano mostra la solita solidità e intelligenza tattica. Entrambe mantengono una posizione molto aggressiva in risposta sulla seconda dell’avversaria. La partita è decisamente godibile. Sul 2-2, Osorio Serrano avanti 40-15 si fa trascinare ai vantaggi e con un doppio fallo concede ancora palla break, sulla quale Giorgi entra prepotentemente col dritto. L’azzurra avrebbe una mini occasione di aumentare il vantaggio quando si ritrova avanti 4-2 0-30, ma il tutto si risolve in un nulla di fatto. Il set (e probabilmente il match) gira sul 4-3, quando Giorgi perde il servizio da 40-0 in maniera piuttosto sorprendente, commettendo anche un doppio fallo sulla palla break. Sul 5-4 Giorgi sale 40-15, ma ancora una volta subisce il ritorno di Osorio che gioca due ottimi punti e si porta ai vantaggi. Giorgi le dà una bella mano affossando in rete due dritti e permettendole di completare la rimonta.

 

Nel secondo set, Osorio prova a spezzare ulteriormente il ritmo con slice e smorzate intelligenti che effettivamente mettono in crisi Camila. Gli errori dell’italiana aumentano, così come la sua fretta di chiudere i punti, il che non fa altro che fare gioco alla colombiana. Fortunatamente al servizio Giorgi riesce a difendersi con relativo agio e a mantenersi in scia nel punteggio. L’azzurra pesca un paio di risposte profonde sul 3-3 e si procura ben due palle break, senza però riuscire a convertirle. L’occasione persa non demoralizza Camila e anzi sembra scuoterla un po’: nel successivo turno di risposta riesce infatti a trovare il break e si presenta a servire sul 5-4. Al momento di chiudere però commette troppi errori e rimette in carreggiata l’avversaria. Ancora la fretta la tradisce sul 6-5 consegnando a Osorio due match point consecutivi: alla colombiana basta il primo, vinto con l’ennesimo smorzata che costringe Giorgi a una lunga rincorsa in avanti.

Il tabellone completo

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WTA Mosca: Halep fermata da Sakkari, Kontaveit spazza via Muguruza. Out anche Sabalenka

Garbine sconfitta in appena 48 minuti. La numero 1 del seeding eliminata da Alexandrova. Sfuma il ritorno in una semifinale WTA per Halep, eliminata con un doppio 6-4

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Anett Kontaveit - Mosca 2021 (foto Telegram VTB Kremlin Cup)

Due campionesse Slam sono cadute nella giornata di venerdì al WTA di Mosca – Garbine Muguruza prima e Simona Halep poi – e la numero 1 del seeding Aryna Sabalenka . La sconfitta che fa più clamore è sicuramente quella di Muguruza, non per il nome della sua avversaria – un’ottima Anett Kontaveit – quanto per l’andamento della partita e lo score finale. Kontaveit ha chiuso in 48 minuti di gioco, piazzando un perentorio 6-1 6-1 che spiega al meglio l’andamento dell’incontro. Muguruza è sembrato non avesse recuperato le fatiche del suo primo turno, un match di due ore e tre quarti, nonostante abbia anche potuto riposare nella giornata di giovedì. Ha raccolto la miseria di 5 punti in risposta in tutto l’arco della partita, perdendo il servizio con estrema facilità in entrambi i parziali.

Kontaveit ha piazzato 22 vincenti a fronte di soli 10 errori non forzati: dopo aver perso al primo turno a Cincinnati ha vinto 19 partite su 22 (e due trofei). Sfiderà in semifinale l’argento olimpico di Tokyo Marketa Vondrousova, che si è imposta in due set sulla finalista del Roland Garros Pavlyuchenkova (un titolo e due finali giocate in carriera in questo torneo per la russa).

Simona Halep ha provato a evitare in tutti i modi quella che poteva essere una netta sconfitta nei quarti contro Maria Sakkari. Il punteggio finale recita 6-4 6-4 per la greca, con entrambi i break arrivati nel decimo game dei due set. Sakkari però ha servito per il primo parziale sul 5-3, ma ha dovuto attendere il quinto set point in un game lungo 10 minuti per chiudere la frazione. Nel secondo set Halep ha annullato un match point mentre la sua avversaria serviva sul 5-1 e con grande tenacia è riuscita a tornare on-serve, prima di perdere la battuta sul 4-5.

 

Sakkari sfiderà Alexandrova, ultima russa rimasta in gara, una notizia che le avrà fatto sicuramente piacere. Il motivo? Conduce 3-0 nei precedenti contro la numero 37 del mondo e soprattutto non dovrà affrontare Aryna Sabalenka, eliminata proprio da Alexandrova. Un’ora e un quarto di partita, un break a decidere entrambi i parziali. Sabalenka non ha nemmeno sfruttato il vantaggio guadagnato a inizio secondo set (2-0), facendo rientrare prontamente la sua avversaria in gioco. Sarà la terza semifinale in un WTA 500 per la russa.

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