WTA Dubai: Errani super contro Sabalenka, è MD

Sara Errani salva match point ed elimina Aryna Sabalenka: grande vittoria per accedere al tabellone principale del Premier di Dubai. Tris di vittorie per le russe

WTA Dubai: Errani super contro Sabalenka, è MD

Si è concluso ieri il torneo di Doha, per meglio dire la super-settimana di Petra Kvitova, ma la WTA resta in zona e dal Qatar si sposta negli Emirati Arabi Uniti. Il passo è breve – appena 328 chilometri in linea d’aria da percorrere sulle acque del Golfo del Persico – e il punto d’arrivo è Dubai per il torneo di categoria Premier. Le due manifestazioni si scambiano peraltro ogni anno lo status di Premier 5 e Premier ‘semplice’: quest’anno è toccata a Doha l’etichetta più prestigiosa, ma Dubai ha trovato il modo di difendersi tirando su un tabellone di assoluto livello, impreziosito proprio dalla finaliste qatariota Muguruza. Era prevista anche la presenza di Kvitova al quale però, dopo due tornei vinti consecutivamente, ha optato per un po’ di riposo e il suo posto è stato preso da Qiang Wang.

IL DAY 1: ERRANI SI QUALIFICA

 

Per la prima giornata di incontri sono stati programmati, in contemporanea, gli ultimi turni di qualificazione e alcuni incontri del tabellone principale, sebbene dal ranking delle tenniste in campo la differenza non appaia così vistosa: il cut-off a Dubai è infatti piuttosto basso. Il dettaglio non sfugge però alle televisioni che come d’abitudine trasmettono solo gli incontri del main draw.

Il match che suscita maggior interesse per il pubblico italiano è quello di Sara Errani che alla fine è riuscita a incontrare Sabalenka. La loro sfida era già stata programmata tre giorni, ma a causa di alcune defezioni nel tabellone principale sono cambiati gli accoppiamenti; le due si sono comunque ritrovate faccia a faccia nel turno decisivo. L’unico precedente risaliva a Tianjin 2017, il torneo rivelazione per la bielorussa che in semifinale fece di Errani un sol boccone (Sara rientrava dalla squalifica). Oggi le cose sono andate diversamente. Sara qui a Dubai si sente un po’ a casa – lo sottolineano la finale raggiunta nel 2013 e soprattutto il successo di due anni fa – e ha vinto rapidamente il primo set, sebbene sia stata costretta a chiamare il fisioterapista e cedere il secondo parziale. Il set decisivo Errani l’ha passato sempre a rincorrere e dopo esser risalita dallo svantaggio di 1-4 è riuscita ad agguantare un tie-break insperato, salvando anche un match point nel decimo game. Errani in quel frangente ha fatto valere la sua maggior esperienza e portato a casa l’incontro: dopo un’ora di estenuante terzo set il primo match point ha sorriso all’italiana, che ha vinto il tie-break per sette punti a quattro. Vittoria che vale più di un semplice ingresso nel tabellone principale (contro l’altra qualificata Tsurenko). Sabalenka è giocatrice dotata di un talento debordante nel colpire la palla, e contenerla su un fondo così rapido è indice di un’ottima prestazione.

Il primo match di giornata ha visto qualificarsi Lesia Tsurenko, n. 42, che ha battuto Zarina Dyas, n. 54, con sorprendente facilità. Sorprende ancor di più la vittoria della 18enne russa Sofya Zhuk (attualmente numero 139) che ha battuto con lo stesso risultato la n. 46 Qiang Wang. Per Sofya sarà la terza partecipazione assoluta in un torneo WTA e noi ve ne avevamo già parlato anni fa in tempi non sospetti. Netto anche il successo della wild card Sam Stosur su Sakkari in un’ora e 21 minuti.

DALLA RUSSIA CON FURORE – Ad aprire il programma sul centrale è stata l’undicesima sfida tra Vesnina e Shuai Peng, con la russa che ha vinto il match in un’ora e 43 minuti portandosi sul 5-6 nel conteggio degli scontri diretti. La cinese in questo 2018 non ha ancora vinto un match ma neanche Elena sta vivendo un periodo favorevole, e tutto questo ha generato un match particolarmente falloso vinto dalla numero 23 grazie proprio ad un doppio fallo. Per lei ora una tennista con la quale ha un rapporto tutt’altro che idilliaco: Ostapenko.

Un’altra russa ad accedere al secondo turno è Darya Kasatkina che ha battuto per la seconda volta su due Radwanska. Il gioco della polacca, fatto di scambi lunghi e colpi di fino, può essere molto dispendioso fisicamente e se poi ci aggiungiamo l’avanzare dell’età, ecco che Aga si trova a vivere una fase calante nella sua carriera e oggi la russa non le ha permesso un’inversione di rotta. La giovane Kasatkina, tecnicamente non inferiore alla sua avversaria, ha mostrato, come spesso le capita, mancanza di incisività al momento di chiudere la pratica e in entrambi i set ha rischiato più volte di rimettere in gara la n. 33, complici anche i numerosissimi errori gratuiti che le sono costati 5 break. Nonostante tutto la n. 24 ha vinto 7-5 6-4 e per lei ora c’è la vincente di Konta-Pavlyuchenkova.

Il match più equilibrato ed emozionante finora è stato senza dubbio quello tra Makarova e Sevastova e anche qui a trionfare è stata una giocatrice russa. La numero 37 del mondo però ha dovuto sudare molto di più delle sue connazionali e nel secondo set ha persino annullato due match point alla numero 16 Sevastova la quale è uscita dal campo, dopo 2 ore e 28 minuti, visibilmente e comprensibilmente frustrata.

SESSIONE SERALE – La finale raggiunta a San Pietroburgo resta un episodio isolato in questo periodo nero della carriera di Mladenovic che incassa oggi un’altra sconfitta per mano della wikd card classe ’97 Osaka. La giapponese è sempre stata in controllo nel gioco, e nonostante affrontasse la francese per la prima volta “sapevo cosa fare per metterla in difficoltà e ho vinto semplicemente perché sono riuscita a metterlo in pratica.” Ormai i problemi alla battuta della n. 14 del mondo non fanno più notizia; forse lo farà una sua vittoria al primo turno di un torneo.

Chiude la prima giornata del Dubai Duty Free Championship la sfida inedita tra Konta e Pavlyuchenkova con quest’ultima che lotta aspramente per un set intero ma giunta al tie-break si dimentica del servizio e tre doppi falli in serie le vanificano un’ora di sforzi. La britannica, forte del set di vantaggio, non molla la presa e a dare noia alla russa ci si mette anche la schiena che la costringe a chiamare un medical time-out. Il secondo set è solo una formalità: già dopo i primi game si intuisce che la n. 22 non ha i mezzi per continuare e Johanna chiude 6-2. Per la testa di serie n. 7 ora un’atra russa: Kasatkina.

Risultati:

Qualificazioni

[2] L. Tsurenko b. [6] Z. Diyas 6-1 6-2
S. Zhuk b. [4] Q. Wang 6-1 6-2
S. Errani b. [10] A. Sabalenka 6-2 1-7 7-6(4)
[WC/3] S. Stosur b. [8] M. Sakkari 6-1 6-4

Primo turno

E. Vesnina b. S. Peng 6-4 7-5
D. Kasatkina b. A. Radwanksa 7-5 6-4
E. Makarova b. A. Sevastova 3-6 7-6(9) 6-3
[WC] N. Osaka b. [8] K. Mladenovic 6-2 6-2
[7] J. Konta b. A. Pavlyuchenkova 7-6(2) 6-2

Il tabellone completo

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