Shanghai miete vittime e non fa sconti nemmeno ai big. La stagione volgerà al termine tra circa un mese e lo stint finale del 2026 sta presentando il conto a molti dei protagonisti del circuito, sballottati da una parte all’altra del globo, ininterrottamente, da quasi un anno. Arthur Fils non ha retto l’urto a Shanghai, distruggendo un paio di racchette durante il match con Botic Van de Zandschulp, e arrendendosi a quest’ultimo in soli due set.
“C’era parecchia tensione e ho cercato di scaricarla”
Il francese, vincitore del suo primo Masters 1000 in carriera a Cincinnati, solo pochi mesi fa, è poi caduto nella trappola della pressione, uscendo immediatamente di scena allo US Open – per mano di uno Tsitsipas indiavolato – e lo swing asiatico non è stato di certo in linea con le aspettative del transalpino: “C’era parecchia tensione e ho cercato di scaricarla – ha ammesso Arthur -. Ho avuto di nuovo delle palle break, ma non sono riuscito a sfruttarle. Nel secondo set è successa una cosa simile. Mi sono cambiato la maglietta e i polsini per provare a ricominciare da capo. Sono riuscito a recuperare il break e sembrava che potessi avere delle opportunità. Sul 3-2 pensavo di poterle sfruttare, ma le cose sono andate storte e ho giocato un game davvero pessimo sul 3-3″. Il numero 9 del mondo ha qualcosa da rimproverarsi, ma l’olandese, dal canto suo, sta oggettivamente esprimendo un alto livello di tennis, e dopo Alex Michelsen, anche Fils si è aggiunto alla lista dei tennisti sconfitti a Shanghai.
“Ci sono partite in cui le cose non funzionano”
Qualche sconfitta inaspettata non cancella comunque l’ottimo operato di Fils in stagione, grazie al quale si è ufficialmente candidato come potenziale partecipante alle ATP Finals di Torino. Attualmente 7° nella Race, a quota 3325 punti, Arthur insegue il sogno qualificazione. Ma alle spalle del francese, gli affamati rivali lo inseguono a pochi centimetri da distanza, e durante il rush finale della stagione, ogni match sarà decisivo per definire gli 8 tennisti che prenderanno parte al torneo dei maestri.
Fils non ha nascosto che questa corsa alle Finals sta condizionando le sue ultime performance: “Non so se sia per via di Torino o perché siamo alla fine della stagione; probabilmente è un po’ tutto insieme. Non sento necessariamente una pressione particolare, ma ci sono partite in cui le cose semplicemente non funzionano. Se avessi giocato questa partita dieci volte, forse l’avrei vinta otto. Ma oggi la fortuna non è stata dalla mia parte”, ha dichiarato, riferendosi all’eliminazione rimediata al Rolex Shanghai Masters contro Van de Zandschulp.
Poi ha aggiunto: “È molto frustrante. Ho avuto molte occasioni, ma non sono riuscito a sfruttarle. In alcune di esse, lui gioca molto bene; in altre, sono io a sbagliare il colpo. Non funziona. Sono stato quasi sempre in svantaggio nel punteggio, cercando di rimontare più e più volte, ma oggi non ce l’ho fatta”
Arthur non riesce proprio a capacitarsi dell’eliminazione nel 1000 cinese. Ma c’è da guardare oltre, poiché alle spalle, nella classifica Race, scalpitano i signori Medvedev, De Minaur, Jodar e Djokovic.
