Dan Evans rientra, la Federazione lo soccorre

Squalificato per positività alla cocaina fino al prossimo 24 aprile il tennista di Birmingham ripartirà senza classifica (e senza soldi). Ma con l'aiuto della Federazione, a patto che...

Dan Evans rientra, la Federazione lo soccorre

Tempi grami per il trasgressivo ex numero due del tennis britannico Dan Evans, sebbene uno sprazzo di sereno inizi a scorgersi in lontananza. Risultato positivo alla cocaina durante lo scorso torneo di Barcellona e squalificato per dodici mesi, il giocatore di Birmingham potrà tornare a calcare i campi a partire dal prossimo 24 aprile, ma non è difficile comprendere che la ripresa dell’attività agonistica avverrà in condizioni piuttosto complesse: innanzitutto, com’è naturale, il giocatore sarà privo di classifica e, qualora nessuno gli dovesse tendere un braccio solidale, dovrebbe ripartire dai tornei Futures: dando uno sguardo al mappamondo tennistico i primi eventi papabili sono quelli in programma a partire da lunedì 30 aprile, variamente dislocati in Cina, Egitto, Brasile, Francia, Nigeria, Polonia, Tunisia, Turchia, Uganda e Vietnam.

Non che un viaggio espiatorio nelle periferie della racchetta debba per forza spaventare uno spirito libero come Dan, ma un’altra problematica sembra pronta a mettergli ulteriori bastoni tra le ruote: a quanto si apprende da fonti vicine alla BBC, il giocatore sarebbe in bolletta: disoccupato da dieci mesi, l’ex numero 41 ATP (best ranking ottenuto nel marzo dello scorso anno) ha dovuto sostenere ingenti spese legali per affrontare le vicissitudini di cui è stato protagonista, ed è stato costretto a restituire il prize money accumulato tra la data del test positivo e l’annuncio della sospensione con conseguente squalifica (ammontante a circa 75000 dollari).

 

Appesantito da condizioni fisiche rivedibili, i ben informati sostengono che Dan sul finire dello scorso anno avrebbe avuto la possibilità di partecipare a un blocco di preparazione insieme a Andy Murray, “se solo fosse stato interessato“: evidentemente la compagnia dell’ex sodale, poi aspro accusatore scozzese non era gradita all’insondabile Evans. Non certo una situazione invidiabile in vista del rientro nel tour, tutto sommato, ma la Lawn Tennis Association sembra voler tendere una mano a quella che senza mezzi termini reputa una pecorella smarrita. La preoccupante incertezza attorno alle condizioni di Andy Murray oltre all’assenza, fatta eccezione per Kyle Edmund, di ricambi entusiasmanti nel vivaio impone alla federazione di coccolare i suoi figli migliori anche se un po’ scavezzacolli, così mercoledì scorso il dirigente Simon Timson e capitan Leon Smith hanno deciso di incontrare il giocatore, per capirne le intenzioni e offrire un aiuto “condizionato”. “Il governo del tennis britannico condanna ogni forma di doping, ma Evans ha espresso la propria ferrea intenzione di riportare la propria carriera sui giusti binari. Negli ultimi dieci mesi ha riflettuto molto su quello che gli è accaduto ed è deciso a porre in essere qualsiasi iniziativa utile a impedire ai più giovani di commettere i suoi stessi errori“, ha dichiarato un portavoce di LTA.

Daniel probabilmente nelle prossime settimane si allenerà vicino a casa, presso il Priory Club di Edgbaston, dove qualche settimana prima di Wimbledon la WTA organizza un evento preparatorio: una volta recuperata una condizione fisica accettabile, tuttavia, potrebbe essere riaccolto a Roehampton, sede del centro tecnico federale. “Abbiamo offerto a Dan il supporto logistico di cui necessita; un coach – al momento ne è sprovvisto, NdR -, e un programma di allenamenti, ma il tutto è subordinato a una condizione: dovrà accettare il nostro costante controllo. Se dimostrerà di aderire ai principi etici dello sport e tornerà a condurre seriamente una vita da atleta non ci saranno problemi“.

Magari riuscirà anche a lucrare qualche opportuna wild card, per velocizzare la risalita. Sempre che non intervengano ulteriori intoppi: con Dan Evans non ci si annoia mai.

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