Indian Wells: Federer, 58 minuti per finire. “A Djokovic serve tempo”

Il n.1 del mondo lascia 3 giochi a Krajinovic. "Non sono convinto che il mio 'nuovo rovescio' mi possa aiutare contro Rafa sulla terra". Al prossimo turno Jeremy Chardy

Indian Wells: Federer, 58 minuti per finire. “A Djokovic serve tempo”
Roger Federer, Indian Wells 2018 (foto di Luigi Serra)

[1] R. Federer b. [25] F. Krajinovic 6-2 6-1 (dal nostro inviato a Indian Wells)

 

Assuefazione all’eccellenza. Capita anche questo, purtroppo. La specie umana deve la sua superiorità alla capacità di adattarsi a moltissime situazioni, ma qualche volta la naturale tendenza ad assimilare come “normale” qualcosa di “straordinario” solamente perché vi si è esposti con una certa frequenza diventa una distorsione negativa, da evitare. Impegnati a fare le solite mille cose che si tengono d’occhio durante la copertura di un torneo, ci si era dimenticati che Roger Federer stava per scendere in campo per il suo incontro di terzo turno contro Filip Krajinovic e che era nostro compito seguire quella partita. “Ah, caspita, comincia Federer: che palle!” ci usciva di bocca, come se si trattasse di andare a fare il bucato.

Se per noi assistere ad un match di uno dei migliori atleti del nostro tempo, o forse di qualunque tempo, può essere un affare di routine, è necessario ricordarsi che non capita tanto spesso trovarsi in presenza dell’eccellenza, e quando capita è bene approfittarne. Anche per rispetto all’incredibile privilegio che per qualche motivo ci viene concesso.  Ed il Signor Federer è il primo esempio di come sia sempre necessario mantenere un atteggiamento umile e rispettoso, ribadendolo con una risposta esemplare ad una domanda certamente mal posta dal cerimoniere Andrew Krasny appena dopo la sua netta vittoria per 6-2, 6-1 contro il serbo: “Cinquantotto minuti, Roger: come mai ci hai messo così tanto a vincere questa partita?”. Con la solita classe lo svizzero si disimpegnava spendendo parole di apprezzamento per l’avversario senza risparmiare una stoccatina al suo interlocutore: “Quando si perde non è così divertente finire la partita in 58 minuti. Purtroppo Filip non ha giocato bene oggi, anche dalla parte del rovescio, la sua migliore ha sbagliato parecchio. Ma è giovane, ha un grande futuro davanti a lui, sono felice di aver incamerato questa vittoria perché nei nostri prossimi match le cose potrebbero andare diversamente”.

Nonostante un break subito nel terzo game del match (colpa di cinque errori gratuiti), Federer ha sempre controllato la partita nel punteggio mettendo a segno tre strisce mortifere a cavallo tra il primo ed il secondo set: sette game consecutivi dal 2-2, diciassette punti consecutivi sulla sua battuta (interrotti da un doppio fallo sul 3-1) e quattordici punti consecutivi (tra il 4-2 ed il 6-2, 1-0). Nel primo set il numero uno del mondo ha adottato un approccio piuttosto cauto, volto principalmente alla difesa ed al contrattacco sugli affondi di Krajinovic che, però, spesso mancavano il bersaglio. Qualche palla corta con il rovescio lungolinea a far fermare la palla sul cemento sabbioso di Indian Wells è sufficiente per soddisfare il desiderio di “magia” da parte del pubblico seduto sullo Stadium 1 con lo stesso atteggiamento con cui si va al Louvre a vedere la Gioconda.

Negli ottavi di finale lo svizzero dovrà affrontare Jeremy Chardy, che superando in tre set il connazionale Mannarino è arrivato ad occupare lo spazio in tabellone che avrebbe potuto essere di Fabio Fognini. “Oggi ero molto più calmo rispetto all’incontro di primo turno – ha spiegato Federer alla stampa – contro un destro è tutto molto più semplice, anche perchè [Krajinovic] gioca con molta meno rotazione e più avanti nel campo. Avevo l’impressione che il mio slice gli desse fastidio, e sono riuscito a variare molto bene con qualche palla corta. Credo però che lui possa giocare molto meglio di quanto non abbia fatto oggi. Forse ha influito il fatto che era la prima volta che giocava contro di me, chissà“.

A proposito del difficile momento di Novak Djokovic, Federer non entra nei particolari, sostenendo di non conoscere abbastanza la situazione: “Non so cosa stia attraversando Novak in questo momento, al di là del suo infortunio. Non ci conosciamo abbastanza bene e non l’ho visto molto recentemente. So che il Novak che abbiamo visto in Australia non era al 100%, ha dato tutto quello che aveva e non è poi andato così male. Penso che tutto sommato abbia giocato piuttosto bene. Qui abbiamo visto una seconda edizione di Novak, ancora non al meglio a causa dell’operazione. C’è bisogno di più tempo. Ha provato ad evitare di operarsi, perché è quello che si fa di solito, il chirurgo è solitamente l’ultima alternativa. Spero che si riprenda completamente, così come Murray, Stan e KeiCredo si tratti soltanto di un momento no nella sua carriera, e spero si sia goduto il tempo che ha dovuto passare lontano dai campi, perché se ritorna al pieno della condizione sarà di nuovo impegnato come al solito“.

Immancabile la domanda sui suoi piani per la stagione sulla terra battuta, anche se meno diretta del solito: “Non sono convinto che il mio cosiddetto ‘nuovo rovescio migliorato’ mi possa aiutare contro Rafa sulla terra. Lui è e rimane il giocatore che si muove meglio su quella superficie, ed io non gioco sulla terra da non so quanto tempo. Non ho ancora pensato a cosa farò, ma non dipenderà da cosa faranno Rafa o Novak, dipenderà da quello che voglio fare io, dalla mia abilità di mantenermi sano e da cosa avrò voglia di fare. Certo, mi piacerebbe incontrare Rafa sulla terra in un match al meglio dei cinque set, sicuramente. Ma non c’è nessuna garanzia che ora avrei migliori chance di batterlo di quante ne avessi quando ci siamo incontrati in passato. È il giocatore da battere su quella superficie e sarà per sempre il miglior giocatore di tutti i tempi sulla terra battuta, con ampio margine“.

Risultati:

J. Chardy b. [20] A. Mannarino 7-5 4-6 6-1
[1] R. Federer b. [25] F. Krajinovic 6-2 6-1
B. Coric b. [13] R. Bautista Agut 6-1 6-3
[11] P. Carreno Busta b. D. Medvedev 6-1 7-5
[7] K. Anderson b. N. Kicker 7-6(1) 7-6(3)
T. Fritz b. F. Verdasco 4-6 6-2 7-6(1)
[30] P. Cuevas b. [5] D. Thiem 3-6 6-4 4-2 rit.
[23] H. Chung b. [12] T. Berdych 6-4 6-4

Il tabellone completo

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