ITF femminili: è tornata in campo Laura Siegemund

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ITF femminili: è tornata in campo Laura Siegemund

Ferma da quasi dieci mesi per la rottura del legamento crociato, la giocatrice tedesca ha vinto il suo primo incontro a Santa Margherita di Pula, in Sardegna ($25,000)

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Il tennis femminile riaccoglie Laura Siegemund. La 30enne tedesca si era infortunata a Norimberga il 24 maggio scorso nella sfida contro Barbara Krejicikova, rimediando una lesione del legamento crociato del ginocchio destro; quella sfortunata rincorsa laterale le è costata la fine anticipata della stagione 2017 appena un mese dopo aver coronato il sogno di vincere il torneo di casa, a Stoccarda, che già l’aveva vista protagonista nel 2016. In accordo con il proposito di riassaggiare la competizione per gradi, Siegemund ha scelto di l’ITF di Santa Margherita di Pula (terra battuta, $25,000) in programma questa settimana per riprendere l’attività agonistica. La tedesca ha conservato una classifica dignitosa – siede al gradino 72 della graduatoria WTA – in virtù della particolare distribuzione dei punti ereditati dal 2017: praticamente tutti tra aprile e maggio, nel dettaglio i 185 punti della semifinale di Charleston, il 470 del titolo di Stoccarda e i 155 complessivi tra Madrid, Roma e Norimberga.

A 294 giorni di distanza dal brutto infortunio Laura – prima testa di serie – ha affrontato e battuto la qualificata croata Tena Lukas (n. 318 WTA) con un facile 6-1 6-2 in 71 minuti di gioco. Al prossimo turno sarà opposta alla georgiana Gorgodze. La sua programmazione riprenderà poi con il Premier di Charleston, che coincide anche con la prima delle cambiali da difendere per evitare una pericolosa discesa in classifica.

 

Le informazioni ufficiali sul torneo di S. Margherita di Pula

L’ITALIA SALUTA L’ITF PIÙ RICCO

Era cominciata bene la settimana di Jasmine Paolini e Deborah Chiesa a Shenzhen (cemento, $60,000), ma gli ottavi di finale sono stati fatali a entrambe le portacolori azzurre. Dopo aver battuto la cinese Lu, Jasmine è stata sconfitta – secondo pronostico – dalla thailandese Kumkhum, numero 98 WTA, mentre Deborah non ha dato seguito alla buona vittoria sull’australiana Cabrera; è comunque riuscita a lottare per due set contro la quinta testa di serie Saisai Zheng prima di arrendersi al parziale decisivo (7-6 1-6 6-3). Avanza ai quarti anche la 15enne Marta Kostyuk, salita alla ribalta con il terzo turno raggiunto all’Australian Open e reduce dalla finale persa tre giorni fa a Zhuhai, in un altro ITF da 60000 dollari.

Le informazioni ufficiali sul torneo di Shenzhen

A.S.

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Il tabellone di Budapest: Cecchinato cerca il bis, Sinner non si qualifica

Marco proverà a difendere il titolo del 2018. Cilic e Coric prime due teste di serie. In tabellone anche Seppi, Berrettini e Fabbiano

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Marco Cecchinato (trofeo) - Budapest 2018 (Via Facebook, @huntennis)

Il torneo di Budapest, solitamente vittima della concorrenza spietata del concomitante ATP 500 di Barcellone, si avvicina all’edizione 2019 con un tabellone piuttosto interessante. I primi due favoriti del seeding sono i croati Marin Cilic (11 ATP) e Borna Coric (15 ATP), mentre la terza testa di serie è affidata a Marco Cecchinato, che proprio in Ungheria un anno fa vinse il primo titolo della sua carriera. L’azzurro non ha un cammino proibitivo almeno fino all’ipotetica semifinale con Coric: il suo primo avversario uscirà dalla sfida tra Pierre-Hugues Herbert e Damir Dzumhur. Oltre a Cecchinato, a Budapest, scenderanno in campo altri tre tennisti italiani. Andreas Seppi sfiderà Filip Krajinovic al primo turno, mentre Thomas Fabbiano si giocherà con Robin Haase la possibilità di affrontare Coric al secondo turno. A Matteo Berrettini il sorteggio ha riservato un esordio contro il sempre ostico Mikhail Kukushkin.

Sarebbero potuti essere cinque gli italiani al primo turno, ma purtroppo Jannik Sinner ha perso al turno decisivo di qualificazioni contro l’omofono (ma non omografo) Yannick Maden, quarto favorito del tabellone cadetto. Per Sinner comunque si è trattata di un’ottima occasione per misurarsi con questi livelli e per fare preziosa esperienza. Si sono qualificati per il tabellone principale le prime quattro teste di serie, nell’ordine Miomir Kecmanovic, Lloyd Harris, Filip Krajinovic e appunto Maden.

 

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ATP Montecarlo: Mektic/Skugor conquistano il Principato

I croati vincono la finale di doppio nel Principato al termine di una finale thriller contro gli olandesi Haase e Koolhof

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Finale Doppio Montecarlo 2019 - Foto di Roberto Dell'Olivo

Sul campo centrale del Country Club il duo croato composto da Nikola Mektic e Franko Skugor sconfigge in una finale combattuta il team composto dagli olandesi Robin Haase e Wesley Koolhof. Era la prima volta che le due inedite, in questo 2019, squadre di doppio si incontravano.

Partono bene Haase e Koolhof che, dopo essersi aggiudicati per 7-6 il primo parziale, hanno la possibilità di servire per la vittoria finale avanti 5 giochi a 3. Mektic/Skugor però non si scompongono e dopo aver piazzato il break, portano gli avversari al tie-break vincendolo. La finale di Montecarlo si decide allora con un super tie-break. Gli olandesi arrivano addirittura al match point, ma i croati lo annullano per poi vincere per 11-9 alla prima occasione utile. Per Mektic è il secondo titolo consecutivo, dopo quello di Marrakech, conquistato in coppia con Jurgen Meltzer. Skugor non è però da meno, poichè a Marzo si era aggiudicato il torneo di doppio di Indian Wells con Horacio Zeballos.

[7] N. Mektic/F. Skugor b. R. Haase/W. Koolhof 6-7(3) 7-6(3) [11-9]

 

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Da Montecarlo: il riscaldamento di Fognini

MONTECARLO – Un concentrato Fabio Fognini si scalda sul campo numero 2, incoraggiato da tanti tifosi

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Fabio Fognini (allenamento) - Montecarlo 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

da Montecarlo, la nostra inviata

Fabio Fognini nella domenica della finale si scalda alle ore 12.00 sul campo numero 2. Tanti i tifosi italiani accorsi per assistere al warm-up dell’azzurro. Barazzutti vigila attento sui movimenti di Fabio e gli ripete più volte: “Avvicinati alla palla, non tenerla distante.” Fognini, maglia verde acido e pantaloncino scuro, è concentrato e, malgrado il gomito desto sia protetto da un tutore, colpisce bene. A metà allenamento l’azzurro si ferma e dalle tribune si levano applausi e urla di incoraggiamento.

 

Al rientro in campo Fabio prova alcuni colpi a rete, poi si appresta ad allenarsi sul servizio. Ora l’atmosfera è più rilassata: Barazzutti scherza con lo sparing partner e anche il volto di Fognini si distende in un sorriso. Gli ultimi colpi di Fabio sono su palle lanciategli dall’allenatore stesso, sulle quali Corrado gli chiede di spingere. Quando l’orologio Rolex sul muro del campo segna le ore 12,32 il warm-up ha termine.

Ci si rivede sul campo centrale alle 14.30.

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