Città di Firenze: il torneo femminile parla straniero

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Città di Firenze: il torneo femminile parla straniero

Tutte le semifinaliste arrivano da oltre frontiera. Nel maschile resta la speranza Musetti, che sabato affronterà nei quarti il ceco Dominik Palan

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Il palato fine degli appassionati di tennis provenienti da ogni dove della Toscana non potrà quest’anno pregustare un pasto completo azzurro, così come era successo nelle ultime due edizioni quando sul podio più alto si erano seduti atleti colorati tricolori. La 43esima edizione del torneo internazionale under 18 “Città di Firenze”, Trofeo Cr Firenze, vede al momento quattro ragazze straniere già approdate in semifinale, mentre nel torneo maschile la parte bassa del tabellone ha già pronta una semifinale tutta estera e la parte superiore è ancora ferma ai quarti di finale, con in corsa il toscano Lorenzo Musetti, ultimo appiglio di speranza del tennis azzurro.

Nel torneo femminile l’ultima italiana ad arrendersi è stata la spezzina Costanza Traversi che ha ceduto (6-2 6-3) sotto i colpi della lussemburghese Eleonora Molinaro, quarta testa di serie, tennista che aveva fatto una comparsata due edizioni fa ma non aveva lasciato alcun ricordo. Quest’anno, invece, è tornata con tutte le intenzioni di lasciare il segno e la conquista di un posto in semifinale rappresenta la normalità, mentre andare oltre è l’obiettivo. Non sarà facile perché l’avversaria di semifinale si chiama Daria Frayman, una giovane tennista russa che viaggia senza perdere set per strada. Nel match di oggi ha lasciato solamente quattro games alla danese Viller Moller. Nella parte alta non perde colpi la favorita numero uno, la danese Clara Tauson che non ha avuto alcun problema ad eliminare la forte tennista ceca, Marketa Panackova, con lo score di 6-3 6-2. La sedicenne danese, definita erede di Carolina Wozniacki, sembra guardare già a lunedì di Pasqua, che vorrebbe dire finale, ma lo stesso obiettivo è nelle corde della slovena Ziva Falkner, la vera sorpresa del torneo e unica non testa di serie approdata in semifinale. A farne le spese è stata la napoletana Federica Sacco che ha lottato, inutilmente, per tre set. 3-6 7-6 6-2 lo score.

Nel torneo maschile già in semifinale l’estone Daniil Glinka (6-4 6-4 al ceco Holis) ed il tedesco Leopold Zima che, a sorpresa, ha superato (2-6 6-3 6-2) il numero due del torneo, lo svizzero Damien Wenger. Rimane da definire la semifinale della parte superiore del tabellone e saranno gli incontri di sabato a stabilire il tutto. A contendersi la semifinale saranno l’azzurro di Carrara Lorenzo Musetti, favorito principe del torneo, che affronterà il ceco Dominik Palan, e lo svizzero Henry Von Der Shulemburg, finalista la scorsa edizione, che se la dovrà vedere con l’ostico tennista rumeno Cezar Cretu. Per l’Italia tennistica la soddisfazione arriva nel torneo di doppio maschile dove la coppia formata da Flavio Cobolli e Lorenzo Rottoli giocherà per il titolo contro il duo straniero composto dall’estone Glinka e dal rumeno Cretu. Al femminile già in finale il duo composto dalla britannica Victoria Allen e dalla Svizzera Joanne Zuger, battute (2-6 7-6 10-7) la russa Frayman in coppia con l’ucraina Lopatetskaya. Sfideranno il duo danese formato da Clara Tauson e Hannah Viller Moller, superata la coppia formata dalla lussemburghese Eleonora Molinaro e dall’ucraina Viktoriya Petrenko.

 

Flavio Cobolli e Lorenzo Rottoli – 43esimo Torneo Giovanile “Città di Firenze – Trofeo CR Firenze” (foto Camel)

Per quanto riguarda il programma di sabato, l’organizzazione ha sviluppato due orari, uno in caso di giornata normale, l’altro da prendere in considerazione in caso di maltempo. Questo proprio per le previsioni meteo non ottimiste. Il programma normale prevede l’inizio degli incontri alle ore 10.00 con le due semifinali femminili disputate in contemporanea (campi 3 e 4); seguirà sul campo n. 3 il quarto di finale tra Von Der Shulemburg opposto a Cretu; sempre sul campo n. 3 non prima delle ore 14.00 il match tra Musetti e Palan; si chiude con le finali di doppio in contemporanea sui campi 2 e 4; In caso di pioggia saranno disputate al coperto solamente le due finali di doppio, mentre lo sviluppo dei tabelloni di singolare sarà rimandato per intero (quarti maschili, semifinali maschili e femminili) alla giornata di domenica. In questo caso, con inizio alle ore 10.00, si giocheranno in contemporanea (campi 3 e 4) i quarti di finali del tabellone maschile, quindi (non prima delle 14.00) le semifinali femminili (campi 3 e 4) ed a seguire le semifinali maschili.

Il live del torneo si può seguire entrando nel sito del Circolo Tennis Firenze (torneo internazionale città di Firenze – edizione 2018). Per l’intera durata del torneo l’ingresso è gratuito.

Ufficio stampa CT Firenze

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Emma Raducanu nominata Cavaliere dell’Ordine dell’Impero britannico

Nella giornata odierna, Emma Raducanu ha ricevuto la nomina a Member of the British Empire da re Carlo III

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La star del tennis britannico Emma Raducanu è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine dell’Impero britannico (MBE, Member of the British empire) da re Carlo III in persona, in una cerimonia tenutasi al castello di Windsor, per i grandi traguardi raggiunti nel tennis.

La 20enne, in un comunicato ha detto “È fantastico ricevere questo onore oggi da sua Maestà il Re – ne sono estremamente grata”. Raducanu ha vinto gli US Open nel settembre 2021 a soli 18 anni; è stata la prima britannica a vincere una prova del Grande Slam dopo il successo di Virginia Wade nel 1977 e la prima giocatrice in assoluto a farlo partendo dalle qualificazioni.

Un altro riconoscimento per la stellina del tennis britannico. Sono numerosi i contratti di sponsorizzazione ottenuti durante questo 2022 e l’attenzione mediatica che continua a ricevere non accenna a fermarmi. Sul fronte sportivo invece quest’anno è stato avaro in termini di risultati sul campo e i continui cambi coach sono sintomatici di una lucidità che continua a mancare dopo il grande exploit americano.

 

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Holger Rune sogna in grande per il 2023: “Penso sia arrivato il momento di vincere un Grande Slam”

La svolta per il danese è arrivata cambiando piano nutrizionale: “Non assumevo nemmeno la metà del sale e dello zucchero di cui avevo bisogno”

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Holger Rune - ATP Parigi-Bercy 2022 (foto: twitter @atptour)

Holger Rune è senza dubbio uno dei nomi nuovi del 2022, anno in cui ha centrato il primo titolo 1000 (Parigi-Bercy) e la prima top 10 della carriera. Ora il danese classe 2003 si candida per un 2023 da grande protagonista.

Il danese si è concesso al sito “Relevant tennis” in un’intervista a tutto campo dove ha parlato della sua vita e dei suoi obbiettivi prossimi. Su di sé ha detto: “Ho 19 anni, sono una persona molto calma e gioiosa. Sul campo da tennis mi piace lavorare sodo, amo le sfide e amo migliorarmi. Sono super ambizioso e voglio vincere”. Rune si sofferma dunque su quanto sia importante nutrirsi in maniera adeguata e di quanto lo facesse male prima:Senza energia il motore si spegne. Ho un piano nutrizionale ora, quindi so si assumere quello di cui ho bisogno. Abbiamo capito che non assumevo nemmeno la metà del sale e dello zucchero di cui avevo bisogno, per questo avevo cali di zuccheri e crampi”. Il suo allenatore dice sempre: “una Ferrari senza carburante è inutile“. Holger sembra aver imparato la lezione dato che adesso ha molta più consapevolezza di quello che mangia: “anche se adoro la pizza e il gelato”.

Il colpo che fatto le fortune del danese quest’anno è il servizio, riconosciuto già ora come uno dei migliori del circuito: “Sto ancora crescendo – dice – il mio servizio diventerà ancora più letale. Sto lavorando sull’essere ancora più preciso. Quando mi alleno con Novak sono sempre impressionato dalla sua precisione, specie al servizio. Sto lavorando su questo, su spin e altri effetti. L’anno scorso non ho fatto particolare attenzione a questo fondamentale. Mi piaceva di più scambiare la palla. Sto studiando molto ora. Quando ti applichi con energia in qualcosa, migliori sempre“. Rune si sofferma poi sulle sue fonti di ispirazione da bambino: “Ho avuto molti idoli quando ero piccolo. Ora che sono un giocatore professionista, mi concentro sul diventare la versione migliore di me stesso. Anche giocando a tennis, ci sono ancora atleti che mi ispirano: Djokovic è uno di questi. Il serbo è un tennista fantastico e cerco di imparare molto da lui: il servizio, la precisione dei colpi e la tenuta fisica”.

 

Alla memoria riaffiora subito la finale poi vinta a Parigi contro Nole: “Vincere a Parigi contro di lui è stato incredibile. È stata una finale da sogno contro un avversario che rispetto molto per tutto quello che ha ottenuto nel mondo del tennis. Novak è sempre stato molto generoso. Come ho detto prima, è una grande ispirazione per me. I Big 3 sono molto speciali. Sono stato molto felice di vedere Novak vincere le ATP Finals a Torino e uguagliare Roger Federer in un’altra statistica” . In chiusura Rune ha parlato degli obiettivi che cercherà di raggiungere il prossimo anno: “A dicembre, io e il mio allenatore fissiamo gli obiettivi per la stagione successiva. Per noi la classifica non è solo un numero. Analizziamo ogni torneo che intendo giocare. Nel 2022 mi sono posto l’obiettivo di raggiungere la top 25, e l’ho superato di gran lunga. Non vedo l’ora di parlare con il mio allenatore e fissare gli obiettivi per il 2023. So già cosa voglio. Ho vinto un ATP 250 , ho raggiunto la finale di un ATP 500 e ho vinto un Masters 1000. Penso sia arrivato il momento di vincere un Grande Slam” 

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In Arabia riecco Zverev: “L’infortunio? Ero sereno, è arrivato mentre cercavo di raggiungere l’obiettivo di una vita”

Il tennista tedesco farà il suo rientro alla Diriyah Tennis Cup presented by Aramco, in Arabia Saudita: “Non volevo rientrare in Australia ecco perché gioco qui”

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Alexander Zverev - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Tra i grandi assenti della seconda parte di stagione 2022 vi è senza dubbio Alexander Zverev. Il tennista tedesco manca dai campi dalla semifinale del Roland Garros, quando è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco in sedia a rotelle dopo il problema alla caviglia. La diagnosi fu una lesione a diversi legamenti del piede destro. Il venticinquenne di Amburgo aveva provato più volte durante la stagione a rientrare, l’ultimo tentativo fu giocare in Davis con la sua nazionale nel girone che si disputava nella sua città natia. Anche in quel caso, tuttavia, il tennista tedesco fu costretto ad alzare bandiera bianca.

Archiviata la stagione chiusa comunque al numero 12 del ranking mondiale, il tennista tedesco si prepara a rientrare in maniera soft in Arabia Saudita.

Zverev, infatti, sarà uno dei protagonisti della Diriyah Tennis Cup presented by Aramco, torneo di esibizione che andrà in scena dall’8 al 10 dicembre. Il tennista tedesco farà parte di un elenco stellare di giocatori, infatti, in Arabia oltre a Zverev saranno presenti Tsitsipas, Medvedev, Fritz, Kyrgios, Norrie, Rublev, Wawrinka e Thiem. 

 

A pochi giorni quindi dal rientro in campo Zverev ha parlato del suo stato fisico e della sua voglia di ritornare in campo al canale YouTube ufficiale del torneo.

Il tennista tedesco si presenta in Arabia Saudita con tanta voglia di mettersi in gioco dopo la lunga assenza: “Non vedo l’ora di tornare in campo, di tornare a giocare un match perché è passato molto tempo per me dall’ultima volta. Qui a Diriyah saranno presenti alcuni dei migliori giocatori, quindi sarà un torneo di alto livello e penso che tutti saranno in ottima forma. C’è chi viene dalla Coppa Davis e chi ha disputato da poco le Nitto ATP Finals, quindi tutti saranno in grado di giocare un ottimo tennis e spero di poter tenere il passo con loro.”

Lunga assenza dal circuito che ha portato un po’ di nostalgia nel gigante tedesco: “Ad essere onesti ho sentito la mancanza di questi ragazzi, anche se siamo rivali, ho anche dei grandi amici nel circuito. In particolare, credo che io e Dominic non ci vediamo da quasi due anni, perché lui si è infortunato nel 2021, mentre io sono stato fuori nel 2022.

Zverev che è ansioso di rimettersi in gioco: “Non vedo l’ora di tornare ad essere parte del circuito. Non vedo l’ora di tornare in campo ma ovviamente non volevo che il mio primo torneo al rientro dall’infortunio sia in Australia. Perché puoi pensare di stare bene, potresti essere in forma fisicamente, forse potresti essere nel migliore stato di forma della tua vita ma se non giochi partite da sette mesi, si tratta comunque di un livello di forma fisica diverso e lo stesso vale anche per lo stress a livello mentale. Per questo ho deciso di rientrare in Arabia Saudita prima di giocare l’Australian Open.

Zverev parla anche dello sport del tennis e della speranza che eventi come questo aiutino a diffondere lo sport anche in paesi che non sono parte del circuito: “Penso che il tennis sia lo sport nel quale il risultato è quasi sempre il più fedele possibile al livello di gioco espresso. Penso che tutto dipenda da te, non puoi fare affidamento sui tuoi compagni di squadra, devi fare affidamento su te stesso, devi fare affidamento su tutti gli aspetti del gioco: la parte tecnica, quella fisica, e anche sulla disciplina durante il match. Nel tennis il più delle volte vince sempre il giocatore migliore. Penso che non ci siano molte opportunità di vedere i migliori giocatori del mondo in Arabia Saudita, quindi spero che molti ragazzini seguano questo evento e iniziano a praticare tennis qui in Arabia Saudita.

In chiusura il tedesco fa il bilancio della stagione e di cosa ha provato dopo l’infortunio subito a Parigi : “Due settimane prima delle Finals, ero ancora in lizza nella Race. Quest’anno sarebbe potuta essere una stagione abbastanza buona ad essere onesti, specialmente la partita contro Rafa a Parigi è stata di altissimo livello ed entrambi eravamo ai nostri limiti assoluti. L’infortunio ha avuto il suo peso. Sai che hai rotto sette legamenti, hai bisogno di un intervento chirurgico, hai bisogno di tempo per guarire, ma sono cose che accadono, sono riuscito a conviverci perché è successo durante le semifinali del Roland Garros mentre stavo cercando di raggiungere l’obiettivo di una vita. Non è successo praticando snowboard o sci o qualcosa del genere; non è stato uno stupido incidente.” 

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