ATP Montecarlo: la stampa monegasca omaggia le 500 volte di Gasquet

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ATP Montecarlo: la stampa monegasca omaggia le 500 volte di Gasquet

Doppio focus sui giornali del Principato: le 500 vittorie in carriera di Richard Gasquet e “Bum Bum” Becker

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Ieri era il giorno di Richard Gasquet e i giornali gli hanno reso il dovuto omaggio. Le Quotidien – l’opuscolo del torneo – lo mette in prima pagina, considerandolo l’evento del giovedì monegasco

Richard è il primo transalpino dell’Era Open a salire a quota 500 vittorie in carriera, seguito da Yannick Noah (476), Fabrice Santoro (470), Gilles Simon (431) e Jo-Wilfried Tsonga (430). Anche il Monaco Matin sottolinea il risultato di Richard che, battendo il maggiore dei fratelli Zverev, si assicura un posto ai quarti di finale contro Sascha. Gasquet raggiunge i quarti all’ATP di Montecarlo per la quarta volta in carriera. Sempre molto  umile il tennista di Béziers che ha commentato in conferenza stampa di essere “uno dei peggiori tennisti a raggiungere le 500 vittorie nel circuito.

 

Nella stampa monegasca non passa inosservato Boris Becker a cui, ieri, sul Court Rainier III, è stata dedicata una cerimonia per la consegna del celebre anello della Hall of Fame, di cui è membro dal 2003.

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Roland Garros 2020, il sorteggio dei qualificati: Cecchinato pesca De Minaur, derby Trevisan-Giorgi

Svelati gli accoppiamenti dei giocatori qualificati allo Slam parigino: Giustino se la vedrà col francese Moutet, Errani con Puig. Conoscono i nomi dei loro avversari anche Sonego e Seppi

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Marco Cecchinato - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Si sono completati ieri gli ultimi turni di qualificazione al Roland Garros che hanno decretato i 28 tennisti che andranno a completare i tabelloni principali, 16 in quello maschile e 12 in quello femminile. Il primo nome da andare a cercare per gli appassionati del tennis tricolore è quello dello sfidante di Lorenzo Sonego. Il giocatore torinese, alla seconda apparizione nel main draw di Parigi e ancora alla ricerca di una vittoria, esordirà contro Emilio Gomez (28 anni, n. 155) e partirà da favorito. A sfidare un qualificato sarà anche Andres Seppi: il suo avversario al primo turno sarà lo statunitense Sebastian Korda (20 anni, n. 211).

Chi invece si appresta a giocare il primo turno con già degli incontri nelle gambe è Lorenzo Giustino. Il 29enne napoletano ha superato i tre turni di qualificazione – battendo nell’ultimo match il funambolico Dustin Brown – e adesso affronterà il tennista di casa Corentin Moutet. Nonostante la classifica parli chiaro (n. 70 il francese, n. 156 l’italiano) sappiamo quanto possa essere difficile emotivamente giocare un torneo davanti al pubblico di casa e riuscire a bissare il secondo turno dello scorso anno non sarà facile per Moutet. L’altro italiano uscito con successo dal tabellone cadetto è Marco Cecchinato (27 anni, n. 110) che non ha perso un set nei tre match di qualificazione. Il ritrovato ex semifinalista del Roland Garros verrà ora messo a dura prova dal talento del giovane Alex De Minaur, testa di serie numero 25.

Gli altri giocatori ad essersi conquistati un posto passando dalla porta di servizio sono:

– Liam Broady (26 anni, n.206) contro Jiri Vesely
– Daniel Altmaier (22 anni, n.184) contro Feliciano Lopez
– Nikola Milojevic (25 anni, n.143) contro la tds n. 26 Filip Krajinovic
– Henri Laaksonen (28 anni, n.135) contro Pablo Cuevas
– Tomas Machac (19 anni, n.252) contro la tds n. 27 Taylor Fritz
– Jurij Rodionov (21 anni, n.169) contro Jeremy Chardy
– Michael Mmoh (22 anni, n.177) contro Pierre-Hugues Herbert
– Benjamin Bonzi (24 anni, n.225) contro Emil Ruusuvuori
– P. Martinez (23 anni, n.105) contro il qualificato A. Vukic (24 anni, n.190)
– Steven Diez (29 anni, n.180) contro Mackenzie McDonald

Menzione a parte merita Jack Sock, attuale n. 302 del mondo. Lo statunitense, certamente non un esperto della terra battuta, ha superato le qualificazioni perdendo un solo set e vincendo tre tie-break, e adesso si è conquistato il derby a stelle e strisce col connazionale Reilly Opelka, ancor meno specialista di lui su questa superficie. Oltre a questi 16 nomi, vanno aggiunti quelli dei lucky loser, perdenti fortunati che sono stati ripescati dopo il ritiro di qualche altro giocatore. In questo torneo sono stati in tre ad avere questa sorte: uno è il 31enne taiwanese Jason Jung che affronterà Federico Coria (fratello del finalisto Guillermo); poi c’è Marc Polmans, 23enne n. 122 che affronterà Ugo Humbert; e infine a difendere i colori della Colombia ci sarà Daniel Elahi Galan Riveros (24 anni, n. 152) che affronterà Cameron Norrie.

Tabellone completo (conserva il link: lo aggiorneremo quotidianamente)

 

Tra le donne sono due le atlete azzurre ad aver superato le qualificazioni: Sara Errani e Martina Trevisan. La prima, che qui nel 2012 raggiunse la finale, affronterà al primo turno la campionessa olimpica Monica Puig, attuale n. 98. Trevisan invece (26 anni, n. 159) al suo esordio al Roland Garros, affronterà in un derby tricolore Camila Giorgi.

Le altre ad essersi qualificate sono:

– Barbara Haas (24 anni, n. 143) contro Su-Wei Hsieh
– Kamilla Rakhimova (19 anni, n. 189) contro Shelby Rogers
– Renata Zarazua (22 anni, n. 178) contro la wild card Elsa Jacquemot
– Nadia Podoroska (23 anni, n. 131) contro Greetje Minne
– Varvara Lepchenko (34 anni, n. 183) contro Barbora Strycova
– Marta Kostyuk (18 anni, n. 119) contro Nao Hibino
– Clara Tauson (17 anni, n. 187) contro Jennifer Brady
– Monica Niculescu (33 anni, n. 141) contro Danielle Collins
– Irina Maria Bara (25 anni, n. 142) contro Donna Vekic
– Mayar Sherif (24 anni, n. 172) contro la tds n. 2 Karolina Pliskova

L’unica ad esser stata ripescata dopo la sconfitta nel turno decisivo è Astra Sharma (25 anni, n. 134) che affronterà Anna Blinkova.

Tabellone completo (conserva il link: lo aggiorneremo quotidianamente)

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WTA Strasburgo: finale Svitolina-Rybakina

Finale di alto livello nell’International alla vigilia del Roland Garros. L’ucraina supera Sabalenka in tre set

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In anticipo di un giorno rispetto al torneo ATP di Amburgo e con la partecipazione straordinaria di Paul-Henri Mathieu, il WTA International di Strasburgo ha decretato i nomi delle due tenniste che si contenderanno il trofeo e l’assegno di oltre ventimila euro.

Ancora una vittoria in due set per Elena Rybakina che arresta la corsa di Nao Hibino. Dopo essere riuscita nell’impresa tutt’altro che impossibile di battere Sloane Stephens al primo turno, la giapponese aveva approfittato del vuoto lasciato dal ritiro di Kiki Bertens, ma la kazaka nata a Mosca non le ha lasciato scampo in semifinale. È la quarta finale dell’anno per Elena, che ha alzato la coppa solo a Hobart.

All’ultimo atto, la n. 18 WTA Rybakina si troverà di fronte la seconda testa di serie Elina Svitolina, in realtà prima favorita dopo la rinuncia a tabellone già compilato di Karolina Pliskova. L’ucraina ha superato Aryna Sabalenka in tre set in poco meno di due ore di gioco. Lo scontro inedito fra Svitolina e Rybakina andrà in scena sabato mattina alle 11. Poi, premiazione e via verso l’avventura parigina.

 

Risultati:

[5] E. Rybakina b. N. Hibino 6-3 6-4
[2] E. Svitolina b. [4] A. Sabalenka 6-2 4-6 6-4

Il tabellone aggiornato

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ATP Amburgo: Ruud schianta Humbert al terzo. Avanti anche Tsitsipas e Rublev

Il norvegese conferma il suo valore sul rosso, segnali di risveglio per il greco che supera Lajovic. Bene il russo in due set su Bautista Agut

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Casper Ruud – ATP Amburgo 2020 (foto via Twitter @atptour)

Mentre a Parigi va in scena l’ultimo turno delle qualificazioni e Rafa Nadal, per la prima volta in carriera, si allena sullo Chatrier ma non sotto il cielo, ad Amburgo otto tennisti ce la mettono tutta per raggiungere le semifinali incuranti dello Slam incombente. Anche quelli che ambiscono ad arrivare non semplicemente alla seconda settimana, bensì in fondo al torneo. C’era anche curiosità per lo scontro fra il fenomeno della settimana (il francese che ha preso a pallate Medvedev sotto gli occhi deliziati di mamma Anne) e quello che in stagione ha vinto 14 match terraioli su 17, perdendo solo da Seyboth Wild, Mager e Djokovic (il norvegese figlio d’arte che ha giù superato il padre, cosa che probabilmente non accadrà a Emilio Gomez). E, a proposito di eredità, era impegnato anche quello che vuole diventare un rematore estroso opposto al suo nuovo modello. Andiamo a vedere com’è finita e perché.

RBA NON VA – Un tennista che quest’anno si è fatto notare in entrambi i due spezzoni di stagione (e, per fortuna, non nello spazio tra i due come alcuni suoi colleghi) è senz’altro Andrey Rublev. Dopo la preventivabile stecca nel passaggio da New York a Roma, il moscovita ha ripreso a martellare con efficacia venendo a capo in due set di Roberto Bautista Agut. Lo spagnolo non è a suo agio sulla terra quanto lo è sul duro (sotto il livello di guardia la sua percentuale di vittorie sul rosso contro i top 50), eppure sorprende un po’ il dominio di Andrey nel primo parziale chiuso 6-2. Il secondo set pare avviato verso una conclusione simile ancorché meno netta, ma un paio di punti girano male per Rublev – rompe le corde su una risposta, un dritto esce dopo aver sfiorato il nastro – che cede a quindici il successivo turno di battuta. Rimane però in partita e, brekkato nuovamente Bautista, chiude 7-5.

STEFANOS IN RIPRESA – Gioca bene a tennis, Dusan Lajovic. Soprattutto se non deve fare i conti con la palla di Nadal come a Roma. Basta però davvero poco perché esca dal match dopo un primo set ben giocato fino a due punti dall’accaparrarselo e lasci strada a Stefanos Tsitsipas. Arrivati a metà del tie-break entrambi con un ragguardevole 12 su 13 con la seconda di servizio, Dusan allunga sul 5-3 quando la sua risposta sfiora il nastro e manda fuori tempo il dritto greco. Stefanos si riprende il maltolto con una palla che muore in una buca compromettendo la difesa avversaria e vola 7-5, mentre la racchetta serba, scagliata poco serenamente a terra, rimbalza verso la giudice di linea.

Poco potenza e mira da rivedere per Lajovic, che quindi non viene neanche sanzionato con il warning, come se il comportamento non fosse pericoloso. Il match dello sfavorito dovrebbe essere finito su quella buca e il break in apertura a favore Tsitsipas pare confermarlo. Ma il tennis si imbruttisce, quello ateniese compreso, e allora contro-break, poi un nuovo strappo e ancora… no, il 2 pari non arriva, nonostante Dusan apparecchi la situazione per un comodo dritto che spara invece fuori. Quindi, sì, l’incontro era davvero finito con il tie-break: è che ancora non lo sapeva. Tsitsipas fallisce due match point in risposta (e fanno otto consecutivi), ma chiude al terzo 6-2 con il servizio.

 

SEMPRE PIÙ RUDE – Ce la mette tutta, Ugo Humbert, ma alla fine Casper Ruud fa valere la sua maggior tenuta atletica che gli permette di prendersi il set finale dopo oltre due ore e mezza di battaglia durissima e per larghi tratti più che apprezzabile. Ruud inizia con la solita pressione da fondo, ma commette troppi errori con il dritto e il set rimane in equilibrio. Esce indenne da un lunghissimo decimo game nel quale salva anche due set point spingendo con il dritto (il secondo con un nastro benevolo) e si prende il break che vale il set subito dopo. Humbert, che sa fare più cose e ha una “mano” più sensibile, riesce ad allungare al quarto gioco fra tocchi delicati, accelerazioni, le indispensabili imprecisioni dell’altro e un pizzico di fortuna stavolta dalla sua. Vanificato l’immediato tentativo di rientro norvegese, il ventiduenne di Metz pareggia il conto dei set.

L’altro classe 1998 ma nato in dicembre rischia di andare subito sotto all’inizio della partita finale, ma per due volte Ugo non riesce a trafiggerlo da posizione vantaggiosa. Occasione favorevole fallita e turno di battuta francese perso a zero. Con un Ruud sempre più vicino a salirgli sopra fisicamente in modo definitivo, Ugo salva tre PB dello 0-4 che gli valgono l’illusione di essere rimasto in vita, soprattutto quando l’opportunità persa di mettere un bella pietra sopra il match da parte di Casper si traduce in un game di servizio aperto da due errori. Rimedia però piantando due ace consecutivi – i primi del match – e l’illusione di Humbert svanisce in fretta: il divario atletico è ormai incolmabile e Ruud vola pressoché indisturbato verso il 6-1. Resta comunque l’ottima settimana di Ugo, mentre sarà interessante, se entrambi ci arrivano, vedere gli scambi parigini tra lui e Thiem sulla diagonale destra.

IL PROGRAMMA DELLE SEMIFINALI – Sabato, si parte alle 13.30 con Rublev che affronta Ruud. Non prima delle 15.30, Tsitsipas cercherà la finale contro Cristian Garin, vittorioso in rimonta ai danni di un Alexander Bublik che può ritenersi soddisfatto del suo torneo dopo il ripescaggio come lucky loser.

Risultati:

[5] A. Rublev b. [4] R. Bautista Agut 6-2 7-5
[2] S. Tsitsipas b. D. Lajovic 7-6(5) 6-2
C. Ruud b. U. Humbert 7-5 3-6 6-1
C. Garin b. [LL] A. Bublik 3-6 6-4 6-4

Il tabellone aggiornato

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