Crioterapia per tutti

Installato alla Caja Magica di Madrid un macchinario per la crioterapia. Fra i giocatori a farne uso anche Nadal: "Quanto posso stare a -196 gradi? Non più di 3 minuti"

Di Ferruccio Roberti
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dal nostro inviato a Madrid

Oltre alle dichiarazioni di Feliciano Lopez e Diego Schwartzman di cui vi abbiamo parlato qui, un trafiletto di Marca pone l’accento su un importante argomento: la crioterapia, pubblicando una foto di Kevin Anderson che a Madrid se ne avvale. La crioterapia è un particolare tipo di terapia che fa uso del ghiaccio: il trasferimento tra quest’ultimo e il corpo avviene per mezzo di un meccanismo di conduzione e porta a un abbassamento generale della temperatura corporea. All’inizio veniva usata solo in ambito medico, poi, negli anni, si è iniziata a usarla anche nel campo sportivo e in quello del benessere. Un trattamento che dura solo tre minuti, nei quali senza entrare a contatto diretto col ghiaccio, si viene immersi a -196°. Marca ci informa che molti calciatori del Real Madrid, Villareal e Las Palmas, squadre della Liga, hanno iniziato ad usarla e che, appunto, anche alla Caja Magica, è stato installato un macchinario per praticarla.

La crioterapia ha effetti antinfiammatori e analgesici, aumenta il rendimento, il recupero da lesioni muscolari e il recupero mentale degli sportivi. La direttrice della ditta Cryosense, Maria Mansò, che ha portato il macchinario a Madrid, spiega: “La cabina ha differenti programmi e diversi livelli d’intensità, ma i tennisti di solito utilizzano direttamente il livello massimo che la macchina mette a disposizione. Ogni trattamento ha uno studio medico che lo precede, una supervisione quando l’atleta lo utilizza e un controllo successivo, per verificare che tutto sia andato bene“.

Da quanto racconta Mansò, in genere è consigliato praticare questa terapia ogni tre giorni, ma i tennisti, tendono ad utilizzarla anche una volta al giorno, dopo gli allenamenti o successivamente alla partita. I giocatori sono molto riservati sull’utilizzo della terapia. Kevin Anderson però ha ammesso: “Mi aiuta a rilassarmi“. Rafa Nadal ha risposto laconico in merito: Quanto posso stare a – 196°? Non più di 3 minuti!”. Infine, Suarez Navarro si è esposta maggiormente, non dando tra l’altro un feedback particolarmente positivo: “Per una come me che viene dalle Canarie, è molto difficile stare a quelle temperature, sebbene per cosi poco tempo, ma nel futuro non escludo di prendere confidenza con la terapia“.

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