Candeline per Furlan e Roche. Torta un po’ amara per Konta

Oggi compiono gli anni Johanna Konta, Tony Roche e Renzo Furlan. Per la Konta festeggiamenti a metà, cede alla Ostapenko in tre set

Candeline per Furlan e Roche. Torta un po’ amara per Konta

Giornata di torte e candeline per Johanna Konta, Tony Roche e Renzo Furlan.

Purtroppo però, per Konta, è un compleanno un po’ amaro sul Campo Nicola Pietrangeli; quest’oggi infatti Johanna, che compie 27 anni, ha ceduto in tre set alla campionessa in carica del Roland Garros Jelena Ostapenko. Detentrice di tre titoli finora in carriera (Stanford, Sydney e Miami), la Konta vanta inoltre, per ora, due semifinali slam, in Australia e a Wimbledon. Il 2017 è stato, per il momento, il suo anno migliore poiché l’estate scorsa ha conquistato il suo best ranking alla posizione n. 4. Ormai è noto a tutti il debole di Johanna per i dolci fatti in casa, di cui posta spesso le foto sui social. Ne avrà uno tutto pe sé quest’oggi?

 

Tony Roche è ormai un’istituzione nel mondo della racchetta. Classe 1945, insieme a Rod Laver, John Newcombe, Roy Emerson e Ken Roswall, fa parte dell’indimenticabile team Aussie che dominava il tennis anni Sessanta e Settanta. In singolare ha vinto 14 titoli e disputato altre 18 finali; vanta una vittoria al RG nel 1966, una finale a Wimbledon nel 1968 e altre due finali allo US open (1969-1970). Nello slam di casa raggiunge “soltanto” la semifinale, per ben quattro volte. Sempre nel 1966, prima di conquistare la Coupe des Mousquetaires, ha sollevato il trofeo di Roma, battendo in finale il nostro Nicola Pietrangeli. Ma è soprattutto in doppio che Tony esprime il suo tennis migliore. Storico il suo sodalizio con John Newcombe, con cui ha vinto sette degli otto major conquistati in carriera. Sempre in doppio conquista in tutto 27 titoli e si issa in altre 17 fnali. Fa parte della Tennis Hall of Fame dal 1886.

Roche è inoltre celebre per essere diventato anche un allenatore di successo. Dopo una partnership consolidata e fruttuosa con Ivan Lendl negli anni Ottanta, Tony è stato il coach di Rafter, Federer e Hewitt. Con Lleyton, in particolare, ha lavorato dal 2010 al 2016 diventando, per “Rusty”, un vero e proprio mentore.

Tony Roche

E poi Renzo Furlan. Classe 1970, il tennista di Conegliano Veneto è un talento italiano ammirato e richiesto anche all’estero tant’è che dal 2016 si occupa dello sviluppo del tennis giovanile serbo nel Centro tecnico federale di Belgrado. Un ruolo a cui l’ex n. 19 del mondo non è nuovo poiché, a partire dal 2004, si era occupato per sei anni del Centro federale di Tirrenia. Due titoli ATP (Casablanca e San José), altre cinque finali e i quarti al Roland Garros, sono i fiori all’occhiello della sua carriera. Furlan vanta vittorie importanti anche in Coppa Davis, tant’è che con la squadra azzurra capitanata da Adriano Panatta, disputa due semifinali, nel 1996 e nel 1997. L’ex pupillo di Riccardo Piatti in passato ha allenato Francesca Schiavone e ora, dividendosi tra la Serbia e l’Italia, è il coach di Jasmine Paolini.

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