Roland Garros, quali: Italia-Spagna tre a zero. Interrotta Schiavone

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Roland Garros, quali: Italia-Spagna tre a zero. Interrotta Schiavone

Dei cinque azzurri impegnati oggi a Parigi, già in quattro passano il turno. In campo maschile tre vittorie su tre. Vince anche Martina Trevisan, la pioggia ferma Francesca

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Seconda giornata di qualificazioni al Roland Garros troncata dalla pioggia. Attorno alle 18:40 l’annuncio ufficiale dell’organizzazione parigina che rimanda il resto del programma (femminile, gli incontri maschili si sono conclusi tutti) alla giornata di mercoledì. Dei cinque azzurri che sono scesi in campo solo Francesca Schiavone non è riuscita a concludere il suo impegno: ripartirà dal terzo set domani, contro la canadese Carol Zhao che ha replicato con un 6-3 al primo set vinto dall’italiana.

Nel tabellone maschile, tutte sfide italo-spagnole. La più interessante sulla carta, considerato il curriculum dei due giocatori, era sicuramente quella tra Simone Bolelli e l’ex n. 5 del mondo Tommy Robredo, capace di raggiungere per ben cinque volte ai quarti al Roland Garros. Bella vittoria per il 32enne bolognese, che ha regolato il 36enne avversario con un doppio 6-4. Bell’exploit anche di Stefano Napolitano che supera nettamente per 6-4 6-1 l’ex n. 19 del mondo Marcel Granollers. Chiude il “triplete” azzurro Stefano Travaglia, vittorioso anche lui in due set (6-4 6-3) contro Enrique Lopez Perez.

Bolelli affronterà ora il giapponese Yasutaka Uchiyama, che ha battuto in due set lo statunitense Stevan Kozlov. Più complicato il compito di Travaglia, che se la vedrà con uno dei grandi nomi del tabellone, quell’Ernests Gulbis semifinalista nel 2014 che ha superato il veterano francese Stephan Robert in due set pieni di cambi di mano. I due si sono già affrontati quest’anno nelle qualificazioni dell’ATP 500 di Dubai, con netta vittoria del tennista lettone. Ricordiamo che da ieri sono già qualificati per il secondo turno Alessandro Giannessi e Lorenzo Sonego, che affronteranno rispettivamente il tedesco Tobias Kamke e il sudcoreano Duckhee Lee, tennista non udente.

 

Se tra gli uomini è stata Italia-Spagna, in campo femminile è andata invece in scena una sfida tra Italia e Canada. In attesa della conclusione dell’incontro tra Francesca Schiavone e Carol Zhao c’è da registrare la splendida vittoria in rimonta di Martina Trevisan per 4-6 6-4 6-2 su Françoise Abanda, giocatrice le cui dichiarazioni sul presunto razzismo subìto hanno recentemente fatto scalpore. Esordiranno domani le altre due azzurre: Jasmine Paolini contro la russa Vitalia Diatchenko e Deborah Chiesa contro l’australiana Priscilla Hon. Tra gli altri incontri del tabellone femminile, da segnalare la vittoria della grande promessa del tennis mondiale, la 15enne ucraina Marta Kostyuk, in tre set sulla giapponese Eri Hozumi: affronterà proprio la nostra Trevisan al prossimo turno.

Risultati:

Primo turno maschile

[9] G. Andreozzi b. D. Brown 6-2 6-4
A. Martin b. K. King 6-2 7-5
[WC] C. Denolly b. J.P. Smith 6-3 4-6 6-4
[6] R. Dutra Silva b. C. Garin 7-6(6) 6-4
E. Gulbis b. S. Robert 7-5 6-4
Y. Uchiyama b. S. Kozlov 6-4 7-5
M. Safwat b. B. Rola 6-4 6-7(2) 6-4
R. Opelka b. T. Griekspoor 7-5 6-3
P. Krstin b. [WC] E. Furness 6-3 6-1
S. Napolitano b. [23] M. Granollers 6-4 6-1
[31] S. Travaglia b. E. Lopez Perez 6-4 6-3
J. Kovalik b. [30] A. Vatutin 2-6 6-1 6-3
[14] P. Polansky b. N. Gombos 2-6 7-6(3) 6-2
[28] H. Laaksonen b. B. Klahn 4-6 7-6(3) 6-4
[20] S. Bolelli b. T. Robredo 6-4 6-4
Z. Kolar b. L. Broady 7-6(8) 7-6(4)

Il tabellone completo

Primo turno femminile

[11] S. Sorribes Tormo b. S.J. Jang 6-1 6-0
G. Min b. J. Teichmann 6-4 3-6 6-2
M. Trevisan b. [16] F. Abanda 4-6 6-4 6-2
M. Kostyuk b. E. Hozumi 6-4 4-6 6-4
S. Sharipova b. A. Lottner 6-2 6-4
[4] A. Blinkova b. C. Buyukakcay 6-3 6-2
M. Bouzkova b. [WC] T. Andrianjafitrimo 6-4 6-2
J. Grabher b. P. Monova 5-2 rit.
[10] E. Rodina b. A. Raina 6-3 7-6(2)
V. Kudermetova b. S. Cakarevic 7-5 6-0
[17] C. Dolehide b. I. Falconi 6-4 6-3
[8] N. Gibbs b. X.Y. Han 6-1 6-4
A. Kalinskaya b. K. Day 6-2 6-0
[3] A. Rus b. [WC] M. Arcangioli 6-3 6-0
[22] R. Hogenkamp b. M. Imanishi 6-2 6-0
[23] C. Zhao vs F. Schiavone 4-6 6-3 sosp
M. Zanevska vs A. Cadantu 7-5 3-6 2-3 sosp
[WC] A. Albie vs M. Bara 7-6(5) 1-6 3-0 sosp
[24] S. Zhuk vs V. Grammatikopoulou 1-6 2-1 sosp
C. Perrin vs J. Loeb 3-6 2-2 sosp
O. Rogowska vs K. Deichmann 7-5 6-7(5) 1-2 sosp
[21] Y. Bonaventure vs T. Martincova 1-6 7-6(4) 4-0 sosp

Il tabellone completo

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WTA Rabat: Martina Trevisan raggiunge la sua prima finale, battuta Bronzetti

Il derby va alla fiorentina, più fresca e propositiva. Con qualche scoria della semi, Bronzetti si accontenta del best ranking

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Martina Trevisan – WTA Rabat 2022 (foto via Facebook @wtarabat)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Nel venerdì del Grand Prix Sar La Princesse Lalla Meryem, la sfida inedita e derby anche tra debuttanti in una semifinale del Tour è vinto da Martina Trevisan, che si impone su Lucia Bronzetti con il punteggio di 6-3 6-3 e rimedia al digiuno azzurro del 2022: non succedeva da ventinove anni che dopo quasi cinque mesi di Tour non ci fosse nemmeno una finale ATP o WTA con un italiano in campo. Una Bronzetti certo stanca per le fatiche del giovedì con la vittoria arrivata solo al tie-break del terzo dopo due ore e tre quarti di scambi sempre più tosti a mano a mano la sfida con Parrizas Diaz si allungava; e, per quanto sia stata lei a mettere a segno il primo strappo, invero arrivato grazie al momentaneo blackout fiorentino, è quasi sempre Trevisan a decidere le sorti degli scambi in virtù di un dritto nell’occasione più profondo e pesante, di una maggiore varietà, del vantaggio che si è presa con il servizio da sinistra e, come detto, di una maggior freschezza atletica e mentale.

IL MATCH – Martina, n. 85, sfoggia un cerottone verosimilmente antidolorifico sul quadricipite sinistro. Lucia, due posizioni più avanti, ha ancora i trattini al posto delle informazioni base sul suo profilo WTA, eppure sfoggia su ogni coscia una “fasciatura d’ordinanza”, il vistosissimo e ormai classico bendaggio. Trevisan parte al servizio e si dimostra subito più propositiva, cercando accelerazioni di dritto e smorzate, soluzioni indispensabili contro una giocatrice dalle ottime qualità anche difensive nello scambio su ritmi costanti. Al quinto gioco, tre errori e Martina deve servire una palla break; Lucia aggredisce la seconda e passa in testa. La reazione non si fa attendere, c’è qualche imperfezione da parte di entrambe ma la maggiore determinazione nella ricerca del punto premia la mancina di Firenze. Più precisa, incisiva e senza dimenticare le smorzate, Trevisan infila il quarto game consecutivo che le vale il 6-3.

Nel gioco di apertura del secondo parziale, la ventitreenne di Villa Verucchio sembra ancora in difficoltà, ma si carica mettendo le mani su un punto durissimo. Il dritto romagnolo continua a non far male abbastanza e Martina ne approfitta per allungare giù al terzo gioco, mentre Lucia dimostra poca lucidità: quale colpo è opportuno giocare quando un’avversaria alta 160 cm si ritrova attaccata alla rete? Il passante incrociato, specie se rasoterra, non è la risposta corretta. Trevisan pare inattaccabile in battuta, ma die-hard Bronzetti rimane in scia e, seppur a fatica, riesce a contenere lo svantaggio. All’ottavo gioco ha l’opportunità di arrivare a “40”, ma di nuovo il passante non fa il suo dovere.

 

Servendo sul 3-5, ricorre a una combinazione di dritti per cancellare il primo match point, ma nulla può sul secondo con Trevisan che prenota un posto nella sua prima finale WTA con l’ennesimo dritto vincente dopo un’ora e mezza. Sabato alle 13, affronterà per la prima la ventunenne statunitense Claire Liu, n. 92 del ranking, anch’ella esordiente in un atto conclusivo del Tour, che ha approfittato del forfait di Anna Bondar.

Per il momento, Martina è già certa di tornare nelle prime 70 avvicinandosi al suo best ranking, il n. 66. Lucia si accontenta di aver migliorato il proprio career high (n. 73 se Trevisan vince il titolo) e di un giorno di riposo in più in vista dell’esordio al Roland Garros contro Jelena Ostapenko.

Il tabellone completo di Rabat

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ATP

Roland Garros, Zeppieri si carica: “Voglio giocare bene, il meglio deve ancora venire”

L’azzurro è stato intervistato dalla Gazzetta dopo aver passato le qualificazioni a Parigi. Sull’amicizia con Musetti: “Mi è dispiaciuto non essere al passo con lui”

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Giulio Zeppieri – ATP Roma 2022 (foto via Twitter @InteBNLdItalia)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

La stagione di Giulio Zeppieri sta vivendo la sua fase più concitata e allo stesso tempo soddisfacente. Dopo essersi qualificato agli Internazionali BNL d’Italia, ha conquistato anche la presenza al primo main draw di un torneo Slam. L’ha fatto a Parigi, dove tra 48 ore partirà il Roland Garros, secondo Major stagionale. Zeppieri ha battuto al primo turno Andreas Seppi, negandogli l’opportunità di allungare la striscia di partecipazioni Slam consecutive (ferma a 66). Poi ha superato il rumeno Copil e infine il francese classe 2004 Sean Cuenin. Tutte partite vinte in due set. Un grandissimo torneo di qualificazione per l’azzurro, che ora aspetta di conoscere il nome del suo avversario di primo turno.

Il derby con Seppi ha sicuramente avuto un sapore particolare per Giulio, ma nulla di paragonabile alla vittoria su Cuenin e il pubblico francese: “Sul finale c’era un caos tale che quasi mi impediva di servire per tutte le urla e le chiacchiere” ha raccontato l’italiano in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. “Subito dopo aver vinto, però, mi sono sentito libero di prendermi tutti i fischi possibili”. Ora viene il bello, ma il 20enne non ha alcun timore di misurarsi con l’élite del tennis, come ha dichiarato in coda all’intervista: “Ho voglia di giocare bene, mettermi alla prova con i più esperti. Sono sicuro, il meglio deve ancora venire“.

La stagione di Zeppieri è iniziata più tardi del previsto a causa di un infortunio al malleolo, episodio occorso sul finire della scorsa stagione che ha inciso pesantemente sul suo inizio di 2022 e sulla sua crescita: “È stato molto brutto perché mi sono fatto male nel momento migliore, in cui stavo facendo buoni risultati e avevo appena vinto un Challenger. Sono dovuto stare fermo per tanto tempo, ho saltato anche le qualificazioni in Australia e un po’ di tornei. Poi è stato pesante anche mentalmente, stare fermo senza poter fare nulla, ricominciare da capo…”.

 

Una volta rientrato in campo il giovane azzurro ha anche deciso di cambiare il suo team, lasciando dopo 12 anni – a malincuore – Piero Melaranci per sostituirlo con coach Giuseppe Fischetti: “Il rapporto tra me e Piero si era un po’ arenato” ha commentato. “È stata forse la scelta più difficile della mia vita, ma sentivo la necessità di cambiare. Mi sono messo a lavorare con molta fiducia e spero di fare un buon lavoro”. La scelta sembra aver sortito gli effetti sperati al momento, ma il bel risultato di Parigi nasce anche dall’euforia delle partite al Foro Italico, che hanno dato grande carica a Zeppieri: “È stata un’esperienza unica, tutto il pubblico gridava il mio nome. Certo, sono emozioni che ti fanno venire ancora più voglia di dare tutto per provarle e riprovarle”.

Il ragazzo di Latina ha poi chiuso l’intervista con qualche commento sui legami che ha fuori dal campo. L’amico di una vita Lorenzo Musetti ha superato l’infortunio di Madrid e la delusione del forfait a Roma e con lui Giulio potrà condividere l’esperienza del primo Slam. In seguito al raggiungimento di risultati di livello dell’amico di Carrara (giocò con lui la finale dell’Australian Open junior tre anni fa), Zeppieri ha confessato di essersi sentito “un po’ dispiaciuto per non essere stato al suo passo in quel momento, ma ognuno ha i propri tempi di maturazione e sono contento che lui ora stia tornando a ottimi livelli”. C’è anche spazio per una battuta sulla sua fidanzata, Giulia: “Studia giurisprudenza ma è espertissima di tutti gli sport. È incredibile. sa riconoscere pure il punteggio dei tuffi! Forse lo sport che conosce meno è il tennis (ride)”.

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Flash

Bronzetti o Trevisan, chi porta l’Italia nella prima finale del 2022? Un digiuno simile mancava da 29 anni

A Rabat va in scena il penultimo atto del torneo. Un’azzurra è sicura di giocare in finale: sarà la prima della stagione tra ATP e WTA

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Lucia Bronzetti - Miami 2022 (foto Ubitennis)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Martina Trevisan e Lucia Bronzetti difficilmente dimenticheranno il torneo WTA di Rabat 2022. È infatti la settimana della loro prima semifinale nel circuito maggiore: nella giornata di quarti di finale Trevisan ha battuto in due set Arantxa Rus, mentre Bronzetti l’ha spuntata al tie-break del terzo su Nuria Parrizas Dias. Hanno raggiunto così il penultimo atto per la prima volta in carriera nel Tour WTA e nel pomeriggio di oggi (ore 14.30 circa, 0-0 i precedenti) saranno in campo per un derby di grande valore. Non c’è solo in palio un traguardo meraviglioso per la carriera di entrambe, ma anche un po’ di storia per il tennis italiano.

Infatti la buona notizia di questa settimana, vigilia dell’appuntamento più importante della stagione su terra, Roland Garros è che si tornerà a vedere l’Italia in una finale. Nel 2022 ancora non era accaduto, né a livello ATP, né nel circuito WTA. E dal momento che sono passati ormai quasi 5 mesi in questa stagione, giunta ormai alla fine della sua prima metà, questa statistica fa abbastanza notizia. Lo è ancora di più se si spolverano gli archivi per andare a trovare una situazione simile capitata nel nostro panorama tennistico. È spesso capitato negli ultimi anni che nei primi 5 mesi di stagione, da gennaio a maggio, l’Italia fosse stata rappresentata solo a livello maschile oppure solo nel femminile. Per trovare una stagione in cui nessun tennista italiano, né nel circuito ATP né in quello WTA, raggiungesse una finale entro la fine di maggio bisogna andare indietro all’annata 1993. 29 anni fa.

In quella stagione si dovette aspettare il mese di agosto. Agli Internazionali di tennis di San Marino, non solo Marzia Grossi fece segnare la prima finale italiana dell’anno, ma vinse anche il suo primo e unico torneo WTA in carriera, battendo la tedesca Rittner. Quel torneo si dimostrò abbastanza fortunato per i colori italiani, visto che anche a livello maschile ci fu un finalista italiano. Renzo Furlan vinse al tie-break del terzo set una semifinale tutta italiana con l’attuale presidente dell’ATP Andrea Gaudenzi. Non gli riuscì poi l’impresa nell’ultimo atto, sconfitto in due set da Thomas Muster che due anni dopo vinse il titolo al Roland Garros.

 

È vero, sembra davvero strano che in un periodo in cui la crescita del tennis italiano a livello maschile viene riconosciuta a livello mondiale (Berrettini e Sinner sul ciglio della top 10, Musetti in crescita), la prima finale dell’anno sarà a livello WTA. Il movimento femminile nazionale ultimamente è in difficoltà e non è bastata nemmeno la straordinaria vittoria di Camila Giorgi a Montreal nel 2021 a rivitalizzarlo. Bronzetti e Trevisan, protagoniste in questo venerdì 20 maggio, sono separate da sole due posizioni in classifica WTA, rispettivamente 83 e 85. Va da sé che il torneo di Rabat non è certo un palcoscenico di prima fascia, anche se Martina al Roland Garros ha saputo sfruttare le condizioni atipiche dell’edizione autunnale 2020, raggiungendo incredibilmente i quarti. Un risultato che ancora si applaude. E anche Bronzetti, solo due mesi fa, è stata protagonista di una cavalcata inaspettata al WTA 1000 di Miami. Dalle qualificazioni, riuscì a spingersi fino agli ottavi dove perse per il rotto della cuffia da Saville. Questa semifinale a Rabat sa tanto di conferma in un ottimo 2022.

Con questo però non si vuole certo muovere una severa critica al tennis maschile, orfano da diverso tempo ormai del suo numero 1, Matteo Berrettini. Proprio il ragazzo romano in Australia ha raggiunto una semifinale e insieme a Jannik Sinner ha riportato una coppia di italiani nei quarti di uno Slam, sempre a Melbourne, dopo 49 anni dall’ultima volta. Numeri di altissimo livello che non vanno dimenticati solo perché alla fine del mese di maggio ancora un azzurro non è arrivato a giocarsi un titolo in questa stagione. Ci sono tutte le ragioni per pensare che accadrà presto. Intanto c’è da celebrare Martina Trevisan e Lucia Bronzetti. Una finale italiana è già assicurata, ma anche il titolo è possibile. Infatti dall’altro lato del tabellone è arrivata in finale una tennista che non ha più esperienza delle azzurre a questo livello, la 21enne Claire Liu, che ha vinto in semifinale per walkover dopo il forfait dell’ungherese Bondar.

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