Abanda: “Mi trattano peggio di Bouchard perché sono nera”

La giocatrice di colore canadese ha denunciato decine di episodi di discriminazione nella sua carriera

Abanda: “Mi trattano peggio di Bouchard perché sono nera”
Françoise Abanda - Fed Cup 2017 (photo Andras Ruszanov)

Un fulmine a ciel sereno ha colpito questa settimana l’ambiente del tennis canadese, scosso dalle dichiarazioni molto pesanti della sua neo-n.1 Francoise Abanda (n. 128 della classifica WTA) secondo le quali sarebbe stata discriminata a causa del colore della sua pelle.

Mercoledì mattina la nativa di Montreal (i cui genitori sono originari del Camerun) aveva postato su Twitter un messaggio che sosteneva come l’entusiasmo mostrato nei suoi confronti dall’ambiente del tenni canadese fosse inferiore a quello mostrato verso Eugenie Bouchard semplicemente perché lei è nera

 

Bouchard ha perso 51 posti in classifica lo scorso lunedì a causa della scadenza dei punti ottenuti nel 2017 a Madrid scivolando fino al n.169 della classifica WTA, cedendo quindi lo scettro di migliore giocatrice canadese ad Abanda. In una conference call approntata in fretta e furia da Tennis Canada poche ore dopo la pubblicazione di questo tweet, la giocatrice afro-americana ha spiegato il suo punto di vista via telefono da Trnava, in Slovacchia, dove è impegnata in un torneo ITF: “Innanzitutto voglio precisare che nutro solamente ammirazione per Bouchard, per i risultati che ha ottenuto e per quanto ha fatto per il tennis canadese. Quindi non ho nessun problema con lei. Il problema ha ragioni molto più profonde, e riguarda la superiorità o inferiorità di una razza rispetto all’altra. È un problema che esiste, che ho vissuto sulla mia pelle durante tutta la mia carriera e che nessun giocatore dovrebbe sperimentare”.

Abanda si è lamentata di essere stata esclusa dal video di fine anno preparato da Tennis Canada, che ha visto tutti i giocatori di punta canadese fare gli auguri agli appassionati, ma che non l’ha vista inclusa. Si è poi lamentata che non sono state date notizie del suo stato di salute dopo la commozione cerebrale subita nel corso dell’incontro di Fed Cup di Montreal contro l’Ucraina, infortunio occorsole pochi minuti prima di entrare in campo e che l’ha costretta a saltare la sfida.

Francoise ha inoltre denunciato come, durante un torneo Under 12 in Quebec, un’avversaria le disse di “tornarsene al suo Paese”, lei che è nata e cresciuta a Montreal.

Tennis Canada ha spiegato, attraverso un portavoce, che la sua esclusione dal video è stata causata da motivi tecnici: Abanda non era disponibile per le riprese, ha fatto avere a Tennis Canada un messaggio registrato che però non era di qualità sufficiente per essere integrato nel video originale, per cui è stato deciso di non includere Francoise nel video dal momento che non era possibile registrare di nuovo il messaggio. In una nota diffusa qualche ora dopo, inoltre, la federazione canadese ha fatto sapere di “deplorare qualunque forma di razzismo” ed ha sottolineato come la giovane stella nascente Felix Auger-Aliassime, anche lui di colore, fosse stato incluso nel video.

Rispondendo alle domande dei giornalisti canadesi, Abanda ha comunque ammesso che “le cose sono molto migliorate rispetto a quando giocavo i tornei Under 12” e che la sua intenzione era quella di mandare un messaggio di inclusione e di uguaglianza “perché nessun altro debba soffrire ciò che ho sofferto io”.
Non chiedo di avere la stessa visibilità di chi vince tornei dello Slam o chi è nei Top 10 – ha concluso la canadese – ma chiedo di avere il rispetto che è dovuto in base alla posizione in classifica che ho, niente di più, niente di meno”.

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