Il tabellone femminile del Roland Garros

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Il tabellone femminile del Roland Garros

Il sorteggio del tabellone femminile del Roland Garros 2018. Non c’è un vera favorita: quarti potenziali Ostapenko-Svitolina e Halep-Kerber. Occhio a Serena Williams

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[PODCAST]  Alla Conquista della Terra – I tabelloni di Parigi

Con il sorteggio dei tabelloni principali comincia a prendere forma l’edizione 2018 del Roland Garros. Si tratta della 116esima edizione dei Campionati femminili di Francia (le prime sei si svolsero senza il torneo femminile), vinti per la prima volta nel 1897 da Francoise Masson e nell’ultima edizione da Jelena Ostapenko, alla sua prima affermazione Slam in carriera a soli 20 anni. In finale la lettone ha battuto Simona Halep con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-3 al termine di un torneo nel corso del quale è stata in grado di tirare oltre cento colpi vincenti.

La tennista rumena, attualmente numero uno del mondo, affronterà il secondo Slam consecutivo da prima testa di serie. Il suo status di favorita è stato però messo in discussione dall’esito degli Internazionali d’Italia, stravinti – per il secondo anno di fila – da Elina Svitolina che in finale ha strapazzato proprio Halep. Un passo più dietro rispetto alle prime due favorite sembrano esserci Muguruza, Garcia e la campionessa in carica Ostapenko; in terza fila, in virtù dell’ottima prima parte di stagione disputata, si piazzano Kasatkina, Mertens e soprattutto Bertens, finalista a Madrid. A completare il lotto delle outsider più accreditate Anett Kontaveit: la tennista estone è stata battuta tanto a Stoccarda quanto a Madrid e Roma sempre dalla vincitrice del torneo.

 

Tra le prime 32 l’unica assente è Aga Radwanska, che permetterà quindi a Cornet di aggiudicarsi l’ultima testa di serie. Una andrà anche a Maria Sharapova. Camila Giorgi e Sara Errani sono le uniche italiane presenti in tabellone, ma dalle qualificazioni possono ancora arrivare tre rinforzi: si sono qualificate per il turno finale Francesca Schiavone, Martina Trevisan e Deborah Chiesa.

IL TABELLONE

POSSIBILI OTTAVI

[1] Halep vs [16] Mertens
[12] Kerber vs [7] Garcia
[3] Muguruza vs [15] Vandeweghe
[11] Goerges [6] Ka. Pliskova

[5] Ostapenko [9] Venus Williams
[13] Keys vs [4] Svitolina
[8] Kvitova vs [10] Stephens
[14] Kasatkina vs [2] Wozniacki

Più che indagare il percorso delle favorite, che verosimilmente cambierà volto nel corso del torneo, sembra utile identificare le teste di serie meno accreditate a raggiungere il quarto turno. Nella parte alta l’indice è sicuramente puntato su Kerber e Vandeweghe, che sul lento fondo parigino possono rischiare ad ogni turno. Coco apre con Siegemund, Kerber è in pericolosissima orbita Bertens (terzo turno). Nella parte bassa sono le statunitensi Stephens e Keys a sembrare più traballanti. Occhio anche a Wozniacki: esordio da non sottovalutare contro Collins e probabile secondo turno contro la semifinalista in carica Bacsinszky. Raggiungere Kasatkina agli ottavi sembra molto più complicato di quanto la sua testa di serie potrebbe suggerire.

ITALIANE

[32] A. Cornet vs S. Errani
C. Giorgi 
vs [Q] G. Min
[Q] F. Schiavone vs V. Kuzmova
B. Bencic vs [Q] D. Chiesa

Se a Errani non è andata bene, a Giorgi e Schiavone è andata sicuramente meglio. Contro Min e Kuzmova si può fare, senza dubbio. Quello di Deborah Chiesa sembrerebbe un sorteggio molto complicato ma lo stato di forma della svizzera lascia aperti diversi spiragli.

Il tabellone completo (salva questo link: ti accompagnerà fino alla finale!)

INFORMAZIONI SUL TORNEO

Il sito ufficiale del torneo
L’app ufficiale del torneo (Android – iOS)

Andrai a vedere il torneo? Tutto quello che devi sapere

Copertura televisiva

Il Roland Garros è in diretta INTEGRALE esclusiva su Eurosport su tutte le piattaforme:

Pay-TV (SAT): SKY – Canali 210-211 HD
Pay-TV (DTT): Mediaset Premium – Canali 372-373

Streaming OTT: Eurosport Player

Copertura multicampo su PC, tablet, Smart TV, Chromecast, smartphone e altri dispositivi video

Prezzo: 7,99€ mese o 59.99€ anno

Calendario di gioco

Domenica 27 (DAY 1): primo turno maschile e femminile

Lunedì 28 (DAY 2): primo turno maschile e femminile

Martedì 29 (DAY 3): primo turno maschile e femminile

Mercoledì 30 (DAY 4): secondo turno maschile e femminile

Giovedì 31 (DAY 5): secondo turno maschile e femminile

Venerdì 1 giugno (DAY 6): terzo turno maschile e femminile

Sabato 2 (DAY 7): terzo turno maschile e femminile

Domenica 3 (DAY 8): ottavi di finale maschili e femminili

Lunedì 4 (DAY 9): ottavi di finale maschili e femminili

Martedì 5 (DAY 10): quarti di finale maschili e femminili

Mercoledì 6 (DAY 11): quarti di finale maschili e femminili

Giovedì 7 (DAY 12): semifinali femminili

Venerdì 8 (DAY 13): semifinali maschili

Sabato 9 (DAY 14): finale femminile

Domenica 10 (DAY 15): finale maschile

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Roland Garros

Roland Garros 2021, segui LIVE la finale femminile: Krejcikova domina il primo set su Pavlyuchenkova

Segui su Ubitennis la finale femminile del Roland Garros 2021, la sfida inedita tra Anastasia Pavlyuchenkova e Barbora Krejcikova (che in doppio può puntare alla doppietta)

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IL VIDEO DI UBALDO

Le quote della finale
I tabelloni con i risultati aggiornati in tempo reale: maschile – femminile


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15:42 – Barbora Krejcikova è ad un set dal titolo parigino, 6-1 a Pavlyuchenkova in 31 minuti

15:38 – Cinque game di fila per Krejcikova: la ceca servirà per il set sul 5-1

15:31 – Krejcikova conquista il terzo game di fila, 3-1 e servizio

15:19 – Immediato scambio di break fra le due contendenti: Pavlyuchenkova si è portata sull’1-0 solo per cedere immediatamente il servizio giudicando erroneamente un lob

14:30 – Tutto pronto sul Philippe Chatrier per una delle finali Slam più sorprendenti degli ultimi anni in ambito femminile: Barbora Krejcikova, che domani giocherà anche la finale di doppio, sfida Anastasia Pavlyuchenkova – mai così in fondo in uno Slam nonostante oltre cinquanta partecipazioni. Le due non si sono mai affrontate in incontri ufficiali

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Roland Garros: Nadal abdica al trono di Parigi. Djokovic in finale

Novak Djokovic rimonta un set e supera Rafael Nadal in quattro set. Terza sconfitta in carriera per lo spagnolo al Roland Garros. Dispensa dal coprifuoco concessa al pubblico

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Novak Djokovic - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

[1] N. Djokovic b. [3] R. Nadal 3-6 6-3 7-6(4) 6-2

Chi si aspettava una grande partita sicuramente ha avuto ciò che cercava. O almeno, ha avuto un grande evento: il match magari per lunghi tratti non è stato straordinario dal punto di vista tecnico, ma ha certamente regalato emozioni, scambi emozionanti e un risultato che per molti è stato inatteso.

Nadal è sembrato perdere smalto man mano che la partita proseguiva: i suoi colpi si sono accorciati, soprattutto il diritto, e senza l’esplosività dei giorni migliori le opzioni per fare il punto sono andate via via sparendo. Djokovic è riuscito a sfruttare la crepa nel gioco dell’avversario con i colpi incrociati stretti, che nonostante aprissero angoli nel suo campo non potevano venir sfruttati da Nadal perché i suoi fondamentali non erano sufficientemente veloci. Ciononostante lo spagnolo ha avuto la chance di aggiudicarsi un rocambolesco terzo set, nel quale Djokovic stava dominando, e quella volée di diritto a campo aperto messa lunga sul 3-4 nel tie-break forse lo perseguiterà quasi quanto quei passanti di rovescio sbagliati nel quinto set delle finali australiane contro Djokovic nel 2012 e Federer nel 2017.

 

Il MATCH – Erano le 19.09 locali quando Djokovic serviva la prima palla dell’incontro, con tutto il campo del Philippe Chatrier ormai coperto dall’ombra in un ventilato ma caldo pomeriggio parigino. L’inizio è sembrato ricordare la finale del 2020: Nadal subito in partita, Djokovic decisamente sottotono. Il serbo ha provato subito a dettare il destra-sinistra che solitamente gli consente di uscire dagli scambi di diagonale con Rafa, ma i suoi colpi non sembravano collaborare. Dopo aver avuto due palle break nel game d’apertura, annullate da due ottime prime di Nadal, Djokovic è andato 40-15 nel game successivo e poi ha subito un parziale di 15 punti a 2 che lo ha visto piombare nel baratro di uno 0-5 decisamente inatteso.

Le palle corte di Djokovic, molto meno frequenti del solito, erano spesso preda dei recuperi di Nadal, che incassava i parecchi errori da fondocampo del serbo, poco preciso quando cercava di affondare i colpi. Sul 5-1 Nadal ha recuperato da 15-40 ma mancando due set point (uno dei quali conquistato con uno spettacolare gancio) concedeva il primo break della partita con un doppio fallo. Nel game seguente se ne andava un altro set point, ma il maiorchino riusciva finalmente a chiudere 6-3 sul suo servizio in 59 minuti alla settima occasione utile.

L’inizio del secondo set è stato certamente differente, ma ben poco entusiasmante: un effimero strappo 2-0 per Djokovic veniva immediatamente ricucito in un parziale che vedeva ben 13 errori gratuiti su 19 punti giocati. Ma il n.1 del mondo imperterrito ricominciava ad andare in forcing da fondocampo, limitando gli errori e costringendo Nadal a grandi rincorse difensive. Djokovic otteneva il break per il 4-2 e poi nel game successivo, il più bello del match fino a quel punto, si salvava da 15-40 annullando tre palle break e allungava 5-2 nonostante due clamorosi errori al volo di rovescio. Due game più tardi, annullando due palle del controbreak peraltro giocate non proprio benissimo da Nadal, Djokovic ha chiuso il secondo parziale pareggiando sull’un set pari due minuti dopo le 21 locali.

Dopo una breve pausa fisiologica negli spogliatoi, Nadal è rientrato in campo ben intenzionato ad essere più aggressivo e non subire così tanto l’iniziativa di Djokovic. La precisione e la lunghezza però non sempre erano quelle necessarie e soprattutto la risposta di Nole ha iniziato a funzionare come nei giorni migliori, neutralizzando l’efficacia del servizio dello spagnolo. Nadal comunque si è salvato nel terzo game da due palle break con grande vigore agonistico, tanto da far urlare il telecronista della televisione spagnola che, con le porte delle cabine aperte a causa del caldo del pomeriggio, si è sentito in tutta la tribuna sud dello Chatrier.

Ma l’inerzia della partita era già passata dalla parte di Djokovic: Nadal non sembrava avere più soluzioni per fare il punto, i suoi colpi da fondo erano corti e non facevano male, mentre Nole con i suoi incroci stretti tagliava il campo come un panettone creandosi aperture ghiottissime. Spinto dal suo orgoglio e dalla folla Nadal ha recuperato un break, poi quasi un altro, ma per Djokovic era ben chiaro cosa fare, mentre per Nadal ogni punto doveva essere un’invenzione sulla quale prendere rischi indicibili. Nadal si è aggrappato a tutto quello che aveva, resistendo con le unghie e con i denti e in qualche modo è riuscito a risalire sul 5-5. La folla sul 4-3 aveva cominciato a cantare “On partira pas”, non ce ne andremo, riferendosi al coprifuoco, mentre l’orologio inesorabilmente segnava i minuti che mancavano alle 23, e il set veleggiava verso i 90 minuti.

Nel tie-break seguente, di impareggiabile intensità emotiva, ci sono stati due minibreak consecutivi nei primi due punti, e successivamente uno solo, sul 4-3 Djokovic, sul quale Nadal ha sbagliato una volée di diritto a campo spalancato. E quella volée gli è costata il terzo set, nel quale aveva pure avuto un set-point sul 6-5, cancellato da una palla corta di rovescio di Djokovic.

Mentre il serbo andava a cambiarsi negli spogliatoi e Nadal rimaneva sulla sua sedia a pensare all’occasione mancata, lo speaker dava al pubblico la notizia che stava aspettando: sarebbe stata concessa una deroga al coprifuoco per permettere agli spettatori di assistere alla fine del match. A celebrare sono arrivati canti, balli, il “po-po-po”, un accenno di ola, un’atmosfera davvero incredibile.

Quarto set che iniziava con un break di Nadal, che però dal 2-0 veniva subito raggiunto sul 2-2. Gli angoli stretti erano sempre lì pronti da essere sfruttati per Djokovic, sempre a far male al maiorchino che non si fidava a tirare il diritto anomalo e con il suo arsenale decimato non riusciva a scalfire la corazza di Nole.

Da lì in poi era un monologo di Djokovic, che da quel momento perdeva solamente sei punti (uno dei quali con un doppio fallo) e andava a chiudere il match dopo 4 ore e 11 minuti.

Domenica alle 15 la finale maschile vedrà quindi di fronte Novak Djokovic e Stefanos Tsitsipas. Sono sette i precedenti confronti diretti tra i due, con il serbo che conduce 5-2, ma Tsitsipas ha perso entrambi i precedenti sulla terra. I due si sono incontrati anche lo scorso anno al Roland Garros, questa volta a livello di semifinale, e Djokovic si impose per 6-1 al quinto set.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2021 con i risultati aggiornati

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Flash

Roland Garros, Tsitsipas nega la rimonta a Zverev e vince al quinto set: prima finale Slam

Oltre 3 ore e mezza di match: il greco gestisce il match al meglio nei primi due, poi Zverev prende il sopravvento, ma il rovescio lo tradisce nel quinto. Sfiderà Djokovic

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Stefanos Tsitsipas - Roland Garros 2021 (via Twitter @rolandgarros)

[5] S. Tsitsipas b. [6] A. Zverev 6-3 6-3 4-6 4-6 6-3

Stefanos Tsitsipas è il primo finalista del Roland Garros 2021. Dopo 3 ore e 37 minuti ha sventato una possibile rimonta da 0-2 di Alexander Zverev, vincendo col punteggio di 6-3 6-3 4-6 4-6 6-3. L’andamento ha ricordato la semifinale dello scorso anno, quando Tsitsipas perse da Novak Djokovic 6-3 6-2 5-7 4-6 6-1. Dopo 3 sconfitte, è riuscito anche a sfatare il tabù della semifinale Major. Sarà dunque la sua prima finale Slam in carriera, anche la prima in assoluto per la Grecia. Tsitsipas diventa così il più giovane finalista Slam da quando Andy Murray raggiunse l’ultimo atto a Melbourne nel 2010, il più giovane qui al Roland Garros da Rafa Nadal nel 2008. Raggiungerà anche il suo best ranking al numero 4 ATP ed è sicuro di uscire dal Roland Garros avendo vinto più match di tutti su terra: almeno 22 (con 3 sconfitte). Lo attende però la prova più ardua: un match in finale Slam contro Novak Djokovic.

LA CRONACA – Come quasi sempre è capitato durante questa (fortunata dal punto di vista del clima) edizione del Roland Garros, il match è iniziato sotto un cielo privo di nuvole e una temperatura attorno ai 30°: giornata più calda dell’intero torneo. Un buon vantaggio per la prima di servizio di Zverev, che però ci mette qualche minuto di troppo a prendere confidenza con il match. Nel suo primo turno di battuta commette i doppi falli numero 28 e 29 del suo torneo (più di tutti) e manda avanti di un break Tsitsipas, più convinto e agile nella ricerca di palla. Nella prima mezz’ora di match è più il greco a sfruttare il vantaggio tecnico sulla diagonale destra di quanto non sia Zverev a farlo sulla diagonale sinistra.

 

Tsitsipas interpreta meglio il primo parziale nonostante colpisca un solo colpo vincente (un ace). Sulla prima di servizio esterna da destra (che non viaggia né rimbalza come quella di Isner) di Stefanos, Zverev sbaglia sistematicamente il dritto in risposta. Il greco punta il mirino su quel lato soprattutto nei momenti importanti, come quando va a servire per incamerare il primo set. Botta sul dritto del tedesco e punto automatico: 6-3 in 37 minuti.

Nel secondo set è invece Zverev a partire con un vantaggio di 3 game. Un brutto errore di dritto di Tsitsipas lo aiuta a trovare la giusta carica per affrontare il parziale. Al servizio sul 3-1 è sfortunato, perché sul 30-30 pizzica il nastro con un passante di rovescio che sarebbe stato vincente e l’avrebbe mandato a palla game. Alla seconda occasione utile Tsitsipas, molto concentrato e soprattutto sicuro del suo gioco, sfrutta due non forzati di Zverev per recuperare lo svantaggio. Sul 3-3 Sascha gioca il game mentalmente più pesante del match e la prima di servizio non lo aiuta a scrollarsi di dosso la pressione: ‘Tsitsi’ prende il sopravvento, può anche giocare la palla break sulla seconda di Zverev (vince meno del 30% dei punti senza la prima) e ribalta così la situazione.

Sul 5-3 il tedesco commette due errori gravi in uscita dal servizio e consegna il set a Tsitsipas (6 giochi di fila per Stefanos). Sono solo 5 i vincenti per Tsitsipas, ma per i primi due set ha giocato il perfetto match da terra battuta: eccellente in difesa, misurato e lucido nelle scelte di gioco, lasciando che fosse Zverev a prendersi i rischi. Infatti se nei primi due parziali i punti vinti oltre i cinque scambi rimangono in equilibrio (24-23 Sascha), la vera differenza la fanno i punti in cui lo scambio non supera i 4 colpi, in cui Tsitsipas stacca il suo avversario di 12 lunghezze (38-26).

Tsitsipas inizia il terzo set abbastanza sciolto, pronto ad approfittare del primo passo falso di Zverev per mettere fine il prima possibile alla contesa. Sull’1-1 perde però un game che cambierà la storia della partita, tradito dal colpo che gli aveva dato più sicurezze: il dritto. Ora pur riuscendo a colpire più vincenti, Tsitsipas sembra meno in controllo del match. Zverev aumenta gradualmente la percentuale di prime di servizio in campo (64% nel primo, 68 nel secondo per arrivare a 71 nel terzo) e sbaglia meno (solo 6 errori a fine set). Le sicurezze infuse dal servizio incidono sugli equilibri della diagonale destra, che da metà terzo set in poi non è più tanto favorevole al greco.

C’è anche un episodio che dà ancora più fiducia a Zverev: sul 3-2 in suo favore Tsitsipas sbaglia un facile passante di dritto che l’avrebbe mandato 0-40 e Sascha dopo aver ben annullato un break point sale 4-2. Non si distrae nemmeno dopo un lungo battibecco con l’arbitro (nel quale però aveva torto). Gli organizzatori non avranno gradito quei 2-3 minuti persi dal momento che si avvicinavano le 17.30, orario previsto per l’inizio della seconda semifinale Nadal-Djokovic, temendo un prolungamento del match, visto che anche i due giovanotti di solito non si sbrigano in fretta e col coprifuoco alle 23…

La partita si prolunga comunque, con un 6-4 in favore del tedesco. Stefanos perde un set in cui colpisce 15 vincenti (il triplo rispetto ai primi due set messi insieme). C’è preoccupazione nell’angolo di Tsitsipas, che apre il quarto steccando una seconda di servizio. Il tennista greco dimostra a inizio quinto set di essere in calo, così come dopo aver subìto il break nel set precedente. Stavolta Zverev gli strappa il servizio già nel primo game. Nei suoi turni oltre ad avere un gran supporto dalla sua prima (spesso attorno ai 220 km/h), aggiusta anche le percentuali sulla seconda di servizio. Già nel terzo aveva vinto 2 punti su 3 con la seconda in campo. Sascha ne perde solo 2 nel quarto sui 4 totali che concede a Tsitsipas in tutto il set con il servizio: c’è un altro 6-4 che dopo 2 ore e 50 minuti rimanda ogni discorso al quinto set.

Zverev ha già rimontato due set di svantaggio in una semifinale Slam (contro Carreno allo US Open 2020) e l’ha fatto anche nel primo turno di questo torneo, vinto contro il connazionale Otte dopo aver perso i primi due con lo stesso punteggio della ‘semi’ odierna, 6-3 6-3. Tsitsipas entra scarico dopo la breve pausa e con un doppio fallo manda Zverev sullo 0-40. Con servizio e rovescio il greco le annulla, poi recupera bene una smorzata del tedesco e riesce a partire avanti nel punteggio. Sul 2-1 in favore di Stefanos, Sascha va fuori giri col dritto. ‘Tsitsi’ alza la traiettoria e Zverev perde anche il rovescio.

Avanti di un break nel quinto, Sascha dimostra di essere attaccabile sul lato sinistro. Tsitsipas allora sposta il mirino che nei primi due set era puntato sul dritto del tedesco e inizia ad aggredire sul rovescio, consolidando il vantaggio. Sul 5-2 si procura 4 match point, ma Zverev si salva con il servizio e – nella seconda occasione – anche con una coraggiosissima palla corta, non certo il suo punto forte. Con tutta la pressione sulle spalle Stefanos vince un gran punto sullo 0-15 mentre serve per la vittoria, spingendo con il dritto. Poi chiude con l’ace e lascia andare l’emozione per aver raggiunto a 22 anni la sua prima finale Major.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2021 con i risultati aggiornati

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