Federer evita la trappola a Stoccarda. Niente sfida con Shapovalov

Roger Federer rientra con una vittoria più sofferta del dovuto su Mischa Zverev. Shapovalov sorpreso dal n. 169 del mondo Gunneswaran, alla prima vittoria sull'erba

Federer evita la trappola a Stoccarda. Niente sfida con Shapovalov
Roger Federer (allenamento) - Stoccarda 2018

Roger Federer è tornato in campo con una vittoria. Dopo quasi tre mesi di stop, lo svizzero ha battuto Mischa Zverev ed è adesso a due sole vittorie dalla riconquista della vetta del ranking ATP.

Come se il rientro di Federer dopo tre mesi non fosse sufficiente a suscitare interesse, la pioggia di ieri ha infarcito il programma odierno con tutti i match che non si sono potuti disputare; la giornata a Stoccarda è stata quindi a dir poco intensa. I campi del Tennis Club Weissenhof, dopo le qualificazioni e gli scrosci di pioggia delle ultime ore sembrano già iniziare a soffrire.

 

RIENTRO A RILENTO PER FEDERER – Nonostante la lunga esperienza nel circuito ogni rientro porta con sé qualche piccola difficoltà, soprattutto quella di togliere un po’ di ruggine ai colpi. Ed è forse questo che ha influito negativamente sul gioco di Federer, all’inizio un po’ troppo falloso e poco concentrato. Lo svizzero ha giocato in modo brillante sul servizio avversario e le palle break non gli sono mancate, ma evidentemente la sua reticenza nel trasformarle non è un atteggiamento destinato a svanire con l’età e Mischa Zverev è riuscito a cavarsela, quantomeno per un set e mezzo. Il n. 54 del mondo dal canto suo non ha fatto nulla di diverso dal solito, ovvero cercare la rete il prima possibile.

Sotto lo sguardo attento di Severin Luthi (per rivedere Ljubicic bisognerà attendere ancora un po’) il primo set è scappato dalle mani di Roger in maniera tanto rapida quanto inaspettata, con un break subito a zero nell’ottavo game. Allo stesso modo Federer ha deciso di pareggiare i conti e una serie di risposte fulminee di rovescio hanno sorpreso il tedesco, il quale nel parziale decisivo ci ha messo comunque un po’ a mollare la presa. Una risposta vincente di dritto ha chiuso l’incontro nello stesso modo in cui era cominciato: il ritorno in campo di Federer va quindi in archivio con il punteggio di 3-6 6-4 6-2. Il gioco privo di ritmo del suo avversario non ha certo aiutato l’ex (e forse prossimo) numero 1, come ha ammesso a fine partita: “Ho mancato troppe occasioni ma sono comunque contento di essere tornato alla vittoria dopo due sconfitte consecutive”. Lo scorso anno l’elvetico era infatti stato sconfitto da Tommy Haas all’esordio su erba. Il torneo di Federer ora non proseguirà con la sfida a Denis Shapovalov, come il tabellone avrebbe lasciato prevedere.

LE PROSPETTIVE DI ROGER – Considerata l’inattività di oltre due mesi e mezzo non un cattivo esordio quello dello svizzero, che ha bisogno di raggiungere la finale per riconquistare il N.1 della classifica mondiale per la settimana N.310; poi la situazione diventerebbe complessa dato che l’elvetico difende 2.500 punti tra Halle e Wimbledon essendo detentore di entrambi i titoli. Non è mai semplice ripresentarsi a pieni giri dopo un periodo lungo passato tra famiglia e la sua fondazione benefica con annesso viaggio in Zambia. A Parigi si era presentato solo come testimonial di Moet&Chandon che ha creato per lui 20 bottiglie personalizzate da 20.000 euro ciascuna, la cui vendita servirà appunto a finanziare la sua fondazione.

Ora l’attesa è finita, Roger Federer torna ad essere prima di tutto un tennista, prima che un uomo immagine: è mancato certamente agli appassionati di tutto il mondo.

CASA CANADA: DENIS NO, MILOS SÌ – Shapovalov continua a mostrare segni di poca disciplina sul piano mentale, così come sono evidenti le difficoltà nel restare a lungo in partita. Nel suo incontro non sono mancati i gesti di ‘autolesionismo’ sotto forma (soprattutto) di doppi falli. Il qualificato indiano Prajnesh Gunneswaran ha messo a segno la vittoria più importante della sua carriera, nonché la prima su questa superficie, facendo un ottimo uso del suo servizio mancino. Il 28enne numero 169 del mondo (best ranking) disputa qui a Stoccarda il suo primo torneo su erba. Ha avuto un calo nel secondo set, dopo aver vinto il primo al tie-break, e poi nel terzo parziale ha preso il largo salendo 5-0, salvo avere un piccolo tentennamento in fase di chiusura. Il gioco troppo altalenante del canadese tuttavia gli ha dato una grossa mano permettendogli di chiudere con il punteggio di 6-3. Rivedremo Shapovalov al Queen’s, palcoscenico dal quale è lecito attendersi segnali molto più edificanti.

Altro rientro atteso era quello di Milos Raonic, che aveva giocato l’ultima partita a Madrid proprio contro il suo connazionale Denis. Milos – testa di serie n. 7 – in questo mese di assenza non ha certamente dimenticato come sfruttare il suo servizio e in più ha ripassato bene la lezione sul back di rovescio, colpo che spesso ha messo in difficoltà il bosniaco Basic. Quest’ultimo ha resistito solo un set protrattosi fino al tie-break che, una volta finito nelle mani del canadese, ha di fatto chiuso l’incontro; per Raonic il torneo proseguirà contro Fucsovics.

MARTERER E PAIRE IN RIMONTA – Prima del piatto principale svizzero, il pubblico del centrale ha potuto riscaldarsi le mani applaudendo e incitando Maximilian Marterer, che tutti abbiamo imparato a conoscere a Parigi. Il 22enne numero 50 del mondo è nel momento migliore della sua carriera: dopo il quarto turno al Roland Garros si è subito adattato all’erba e ha vinto alla distanza il suo primo match ATP su questa superficie, contro il lucky loser croato Galovic. Interessante sarà adesso la sfida contro Kyrgios, che finora ha avuto modo di mostrare le sue doti di freestyler solo in doppio (ha passato il primo turno in coppia con lo statunitense Withrow). In rimonta è arrivato anche il successo di Benoit Paire su Taylor Fritz e il francese, che sembra finalmente aver iniziato a vincere i match alla sua portata, non parte sfavorito con Berdych. Si avvicina al ritiro con passo purtroppo triste e inesorabile Florian Mayer, che neanche sulla sua superficie prediletta è riuscito ad evitare la sconfitta contro l’altrettanto esperto Denis Istomin. Quest’ultimo se la vedrà al secondo turno con Lucas Pouille (campione in carica) che senza troppe difficoltà ha chiuso il programma battendo la giovane wild card Molleker, vincitore ieri del primo incontro della sua carriera (terzo ‘Millenial’ dopo Auger-Aliassime e Kuhn).

Risultati:

Primo turno

[Q] P. Gunneswaran b. [6] D. Shapovalov 7-6(6) 2-6 6-3
M. Marterer b. [LL] V. Galovic 3-6 6-4 6-1
[8] F. Lopez b. V. Troicki 6-1 rit.
B. Paire b. T. Fritz 6-7(4) 6-3 6-2
[7] M. Raonic b. M. Basic 7-6(8) 6-2

Secondo turno

[1] R. Federer b. M. Zverev 3-6 6-4 6-2
D. Istomin b. F. Mayer 6-3 6-4
[2] L. Pouille b. [WC] R. Molleker 6-3 6-4

Il tabellone completo

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