Federico Coria: squalifica di otto mesi e multa per omessa denuncia

Sanzione provvisoriamente ridotta a due mesi e 5.000 dollari per il fratello del Mago

Federico Coria: squalifica di otto mesi e multa per omessa denuncia

A tre settimane dalla sentenza, arriva la sanzione della Tennis Integrity Unit a carico del tennista argentino Federico Coria: otto mesi di squalifica, di cui sei sospesi purché non commetta altre infrazioni, e 10.000 dollari di multa, ridotti della metà alle stesse condizioni. Coria è stato ritenuto colpevole di non aver denunciato due tentativi di corruzione avvenuti nel 2015. In luglio, gli venne offerto del denaro per perdere un set in un incontro del torneo ITF Futures di Sassuolo, mentre il mese successivo fu nuovamente avvicinato con un incentivo economico per perdere alcuni match nel corso della stagione. Inoltre, si è reso colpevole di una violazione “tecnica” per mancata cooperazione con l’investigazione: il cellulare che ha fornito alla TIU era stato riportato alle impostazioni fabbrica, pur senza scopi inappropriati.

La squalifica è effettiva dal 13 giugno e Coria potrà riprendere a gareggiare dal 12 agosto. Anche il ben più noto fratello Guillermo, maggiore di dieci anni, incappò in una squalifica quando, trovato positivo al nandrolone dopo un match giocato a Barcellona nell’aprile 2001, fu sospeso per due anni, poi ridotti a sette mesi perché fu accertata la contaminazione dell’integratore multivitaminico che assumeva. Tre anni più tardi, El Mago raggiunse il numero 3 del ranking e la finale al Roland Garros: che sia di buon auspicio per Federico, mai nei primi 200 del ranking e attualmente numero 301? Probabilmente no. Ancora nessuna comunicazione da parte dell’organo anti-corruzione, invece, riguardo alla sanzione (che si attende ben più pesante) per Nicolas Kicker, il pesce più grosso finito nella rete della TIU, riconosciuto colpevole di match-fixing proprio il giorno prima di Coria e da allora sospeso da ogni torneo professionistico.

 

Michelangelo Sottili

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