Pliskova subito fuori a Birmingham. Schiavone cede a Maiorca

Italiani

Pliskova subito fuori a Birmingham. Schiavone cede a Maiorca

In Inghilterra Karolina raccoglie 5 game contro Rybarikova. Bouchard fuori nelle quali. Francesca rattoppa un brutto primo set ma cede al terzo a Witthoeft. Out Suarez Navarro

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WTA BIRMINGHAM

Cast di ottimo livello e subito alcuni pezzi grossi sul prato, nelle West Midlands, anche nelle qualificazioni. Tabellone cadetto che è stato teatro dell’ennesimo capitombolo di Eugenie Bouchard, fuori al turno decisivo per mano di Jennifer Brady. Non si scorge ancora la luce in fondo al tunnel di Genie, ferma a un mesto bilancio in pareggio (8 vittorie e 8 sconfitte) nel 2018 e digiuna di vittorie in un qualsiasi main draw dal 30 gennaio, quando a Taipei, da wild card, sconfisse Ana Bogdan nel secondo turno.

Tabellone principale che invece ha sorriso a Kiki Mladenovic, la quale appare in leggerissima ripresa dopo sei mesi da incubo. Lady Thiem, all’esordio, ha freddato in rimonta Katerina Siniakova, che aveva vinto molto facilmente il primo parziale. Nessun problema per la rampantissima Naomi Osaka, travolgente contro la wild card locale Katie Boulder, mentre profuma di parziale sorpresa il capitombolo occorso a Dominika Cibulkova, eliminata in due da Daria Gavrilova dopo aver mancato due occasioni per spingere l’incontro al terzo nel tie break del secondo set.

Il tonfo davvero rumoroso si è sentito a fine pomeriggio tuttavia. A lasciarci le penne Karolina Pliskova, terza testa di serie in gara, capace di raccogliere appena cinque game contro la giardiniera doc Magdalena Rybarikova. La slovacca sui prati può comunque incutere discreto timore: il record di 18 vittorie e due sconfitte on grass messo insieme nel 2017 parla piuttosto chiaro.

 

Risultati primo turno:

K. Mladenovic b. K. Siniakova 1-6 6-2 6-4
D. Gavrilova b. D. Cibulkova 6-3 7-6(6)
N. Osaka b. [WC] K. Boulter 6-1 6-2
M. Rybarikova b. [3] Ka. Pliskova 6-2 6-3

Risultati qualificazioni:

[4] J. Brady b. E. Bouchard 7-6(7) 4-6 6-4
D. Jakupovic b. [2] B. Pera 6-3 6-4
[3] Kr. Pliskova b. C. Perrin 7-6(2) 6-4
O. Dodin b. [WC] K. Dunne 6-2 6-4


WTA MAIORCA

Immediate sorprese nella giornata d’esordio al Santa Ponsa Tennis Club. Fuori tutte e tre le teste di serie impegnate in giornata: Arina Sabalenka correva dei rischi contro la pericolosa Alison Van Uytvanck e si sapeva, mentre meno pronosticabile era certamente la resa di Anett Kontaveit, ancora deludente dopo il rovescio patito a ‘s-Hertogenbosch la scorsa settimana, fuori per mano di Tatjana Maria. Eliminata anche Carla Suarez Navarro, quinta favorita del torneo, vittima di una lezione impartita da Lara Arruabarrena molto più severa di quanto il punteggio non riveli.

Per il resto, brava Samantha Stosur a raccogliere le incertezze ancora presenti nel gioco della possibile futura stella Marketa Vondrousova, mentre non è bastata a Francesca Schiavone una tipica reazione da leonessa per rimontare un’altalenate carina Witthoeft.

Risultati primo turno:

T. Maria b. [4] A. Kontaveit 3-6 6-4 6-3
S. Stosur b. M. Vondrousova 6-2 7-5
C. Witthoeft b. [WC] F. Schiavone 6-1 6-7(2) 6-3
A. Van Uytvanck b. [8] A. Sabalenka 3-6 6-4 6-2
[WC] L. Arruabarrena b. [5] C. Suarez Navarro 6-4 7-6(4)

Risultati qualificazioni:

[1] J. Larsson b. M. Zanevska 5-7 7-6(1) 6-3
[2] A. Riske b. [10] M. Frech 6-3 5-7 6-2
[3] A. Tomljanovic b. [9] A. Blinkova 6-4 6-3
[4] R. Peterson b. [8] S. Voegele 7-6(0) 2-6 6-0
[7] S. Kenin b. [5] V. Kuzmova 6-4 6-4
A. Lottner b. [11] Y. Bonaventure 3-6 6-3 6-4

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ATP

ATP Washington: Auger-Aliassime si prende la rivincita su Seppi

Seppi ci mette il cuore ma non va come a Parigi: questa volta passa il canadese. Jannik Sinner conosce il nome del suo avversario: sarà Ruusuvuori

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Andreas Seppi non concede il bis della sfida all’ultimo Roland Garros e viene sconfitto in rimonta da un Felix Auger-Aliassime partito malissimo e in piena confusione ma progressivamente salito di livello, capace di mettere grande pressione al nostro a partire dal servizio – decisivo per invertire la freccia del match nel secondo set – e da lì facendosi viepiù solido e con le idee chiare su cosa fare. 2-6 6-2 6-2 a favore del ventenne di Montreal, per due ore di lotta assolutamente godibili in cui Seppi, a dispetto del netto punteggio dei due parziali conclusivi, si è battuto con onore ed è stato sempre vicino a poter rientrare, ma la qualità e la fisicità dell’avversario non gli hanno perdonato alcune imprecisioni.

IL MATCH – Felix comincia al servizio ed è subito chiaro che non vuole permettere all’avversario di intrappolarlo nelle ragnatele di scambi che sa tessere con grande intelligenza e accuratezza. Nei primissimi giochi si presenta così a rete con inaspettata frequenza, ma Andreas non ci mette molto a carburare con il passante. Il canadese regala con i fondamentali e al terzo game il nostro ha già la testa avanti. Non sbaglia praticamente nulla, Seppi, ma di sicuro l’altro si guarda bene dal dargliene il tempo – un ATM di gratuiti impazzito che vorresti avere con te una borsa perché le tasche sono ormai traboccanti. In risposta sul 5-1, la Seppia nazionale si esibisce pure in un passantino a una mano che stroncherebbe le ambizioni di un toro, ma FAA è bravo almeno ad annullare i due set point consecutivi, situazione che lo può rendere pericoloso. Infatti conquista i primi due “15” del game successivo e tocca ad Andreas metterci qualcosa in più, compito che esegue alla perfezione assicurandosi il parziale.

Più convinto e meno falloso alla ripresa, Auger-Aliassime approfitta di alcune imperfezioni azzurre per lo strappo che lo porta avanti 3-0. Seppi muove il punteggio, ma al quinto game non approfitta di un avversario che, dopo lo slancio iniziale, sembrava pronto a concedere nuovamente qualcosa. Si tratta solo, per così dire, di adeguarsi a un rivale che adesso sta giocando davvero; magari non da fenomeno, ma ha saputo costruirsi fiducia attorno al servizio. Adeguamento che non arriva e allora Felix restituisce il 6-2: peccato, sia perché sarebbe stato interessante vederlo servire per chiudere il set, sia perché significa inseguire nella partita finale.

 

Come previsto, Auger riparte molto tranquillo, spinge, contiene, trova grande profondità limitando gli errori e con estrema facilità si issa sul 2-0. Seppi non ci sta, si fa aggressivo tornando a vincere due punti in un turno di risposta, evento che non si verificava dal primo set; ecco allora il doppio fallo seguito da un altro errore che rimette momentaneamente in corsa il trentasettenne. Grande intensità negli scambi, anche un po’ di fortuna per Felix, ma il suo vantaggio è ristabilito con merito, mentre Andreas, sull’1-3 come nella seconda partita, non capitalizza una situazione potenzialmente favorevole. E, di nuovo, Auger-Aliassime stringe i tempi per chiudere in risposta; Seppi annulla quattro match point, addirittura uno con il dritto in salto e un altro con l’ace di seconda, ma deve arrendersi al quinto assalto. Agli ottavi, Felix troverà il vincente tra Frances Tiafoe e Jenson Brooksby.

GLI ALTRI MATCH – Dopo le due finali consecutive in Messico e ad Atlanta che lo hanno portato in top 100, Brandon Nakashima parte con il piede giusto anche al Citi Open nel giorno del suo ventesimo compleanno, regolando con un doppio 6-3 un Alexei Popyrin in pieno periodo di crisi dopo un buon avvio di stagione. Dal successo su Jannik Sinner a Madrid, infatti, il ventunenne di Sydney è alla nona sconfitta a fronte di un sola vittoria. Punteggio in equilibrio nel primo set fino all’ottavo gioco, quando un punto vinto dopo l’iniziale risposta con il telaio fa capire a Nakashima che il momento è propizio. In realtà, non ci mette tantissimo del suo, a parte un tentativo di controsmorzata che fingiamo di non aver visto, perché un doppio fallo e due brutti dritti dell’altro gli danno il break che subito conferma facendo suo il parziale. Omaggiato di una wild card, Brandon serve bene (8 ace e soprattutto vince complessivamente tre punti su quattro), muove la palla con attenzione, sbaglia poco, capisce il momento di prendere la rete; Popyrin, invece, mette pochissime prime, commette anche sei doppi falli, il dritto – il suo colpo preferito – va un po’ dove capita. Non è quindi una sorpresa il break sul 2 pari e nemmeno quello del game che conclude la sfida, giocato da Alexei con evidente rassegnazione.

Senza mai riuscire a strappargli la battuta, Feliciano Lopez si arrende a Denis Kudla in tre set, che ha concesso e appunto salvato 6 palle break. Lopez inizia a carburare al servizio quando lo ha già ceduto al secondo game, complici un doppio fallo e un tocco naturalmente elegante che atterra in corridoio per una quantità dolorosa di decimetri. Per lo statunitense, il game più duro al servizio è quello che si allunga sul 5-3; dopo tre set point, un dritto affossato regala a Lopez la palla per riaprire il discorso, ma scompare nel lampo di un ace e al quinto tentativo Kudla si prende il parziale. Nel secondo, entrambi si affidano con successo alla battuta, ma Denis ha parecchi rimpianti sul 5 pari alla seconda opportunità consecutiva: Feli si consegna dopo la volée in allungo, ma il comodo passante di dritto colpito con i piedi ben dentro il campo finisce largo di un metro. L’occasione enorme non gli lascia però strascichi nella mente, forse perché mancata con il colpo meno sicuro. Nel tie-break, il passantone bimane che pareggia il conto dei mini-break è vanificato dall’errore di dritto che spedisce Lopez a doppio set point. La prima esterna fa il suo dovere rimandando tutto al terzo set. Kudla ne ha di più e un suo bel punto in recupero seguito dallo smash spagnolo fallito gli valgono il 4-2, vantaggio che conserva fino alla stretta di mano.

Dai match che si sono giocati nella serata italiana è emerso anche il primo avversario di Jannik Sinner, che nel frattempo ha passato il primo turno del doppio assieme a Korda (vittoria al super tie-break contro Paire e Withrow): sarà Emil Ruusuvuori, che ha battuto in – facile – rimonta l’indiano Gunneswaran, che aveva vinto il primo set.

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ATP

Sinner rientra male in campo all’ATP di Atlanta: O’Connell lo elimina in due set

Prestazione sottotono per l’altoatesino, al rientro in campo dopo un mese. Manca tre set point nel primo set e incassa una delle peggiori sconfitte dell’anno

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Jannik Sinner - ATP Miami 2021 (via Twitter, @atptour)

Doveva essere un nuovo inizio per Jannik Sinner all’ATP 250 di Atlanta. Le partite poco convincenti giocate negli ultimi tre mesi hanno convinto il giovane altoatesino a saltare i Giochi Olimpici e continuare a preparare la stagione su cemento nordamericano. Ma l’intenso periodo che si chiuderà con lo US Open è partito molto male per Sinner.

All’esordio nel torneo di Atlanta, è stato eliminato da Christopher O’Connell (n. 132 ATP) in due set, avendo anche mancato tre set point nel tie-break del primo set. Al di là del punteggio (il primo set, come detto, si è deciso su due punti), si è visto un Sinner molto negativo. Sicuramente vincere quel primo parziale avrebbe aiutato tanto il nostro giocatore a prendere fiducia, che è l’obiettivo di questi tornei di preparazione agli appuntamenti più importanti, ad agosto.

Jannik non è partito male. Ha provato a lasciare andare i colpi, pur trovando qualche difficoltà a fare la partita, com’è normale che sia dopo un mese senza partite ufficiali. Un punto ben giocato, conquistato al servizio sul 4-5 dopo due ottime soluzioni di O’Connell, sembrava avergli dato una bella carica. Lo stesso si può dire per la risposta vincente che nel tie-break gli ha dato la possibilità di andare al servire per il primo set sul 5-4. Sul primo set point, l’australiano ha spinto col dritto, costringendo all’errore Jannik. Poi ha scagliato un servizio vincente. Un suo regalo ha dato all’azzurro un terzo set point: nei due punti successivi si è però fatto infilare da due passanti tutt’altro che fulminanti del suo avversario. Le incertezze a rete di Sinner sono ormai croniche, ma la lentezza nell’andare in avanti hanno sottolineato quella mancanza di fiducia che si porta dietro da qualche tempo.

 

O’Connell ha chiuso il primo set con un ace e nel primo game del secondo set ha approfittato di un Sinner con la testa ancora al tie-break e ai set point mancati. Se un primo set giocato con poche pretese può essere accettabile per chi rientra da una piccola pausa, è poco confortante il secondo parziale di Jannik. Si può perdere un po’ di smalto – soprattutto a quest’età – a livello di gioco, ma il carattere e la determinazione a questi livelli devono sempre essere al massimo. Le uniche piccole occasioni le ha create nel sesto game (15-30), ma le ha giocate piuttosto male, sbagliando in risposta e un dritto che avrebbe creato problemi a O’Connell. Dopo aver tremato sui primi due match point al servizio sul 5-4, ha archiviato l’incontro guadagnandosi il primo quarto di finale ATP in carriera.

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ATP

ATP Kitzbuhel: Mager cede in tre set contro Altmaier, Ruud rischia ma passa

L’azzurro recupera e vince un secondo set quasi perso, ma alla fine deve arrendersi al terzo. Il tedesco affronterà Martinez: in ballo la prima finale ATP per entrambi

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Si interrompe ai quarti di finale la corsa di Gianluca Mager nel torneo ATP 250 di Kitzbuhel. L’azzurro non è riuscito a dare seguito alla sofferta e rocambolesca vittoria contro Albert Ramos Vinolas e si è dovuto arrendere in tre set al tedesco Daniel Altmaier, già giustiziere di Marco Cecchinato nella giornata di ieri. Mager è comunque uscito a testa alta, dopo l’ennesima ottima prova di tenuta mentale. La partita infatti sembrava ormai avviata verso una rapida conclusione quando il tedesco si è ritrovato a servire per il 5-1 nel secondo set dopo aver vinto il primo con un netto 6-1. Mager però ha reagito, non ha mollato e ha recuperato uno dei due break di svantaggio. Altmaier si è comunque presentato a servire per il match sul 5-4, ma ancora una volta, con le spalle al muro, l’italiano ha trovato le forze per strappare la battuta all’avversario e rimanere in partita.

La contesa si è dunque trascinata al tiebreak, vinto di misura da Mager in virtù di un unico minibreak nel decimo punto. Nonostante la delusione per il set appena perso, Altmaier non ha ridotto la pressione e anzi si è procurato tre palle break nel quarto game, tutte ben annullate da Mager. Nel gioco successivo è stato poi l’italiano a sfiorare il break, senza però riuscire a concretizzare l’allungo. Dal 3-3, la rinnovata predominanza da fondo del tedesco ha aperto una striscia di tre giochi consecutivi che hanno posto fine all’incontro. In semifinale Altmaier sfiderà Pedro Martinez che ha rifilato un secco 6-2 6-2 a Josef Kovalik nel primo match di giornata. Entrambi inseguono la prima finale delle rispettive carriere.

Continua la caccia alla tripletta di Casper Ruud, che a dispetto delle grosse difficoltà odierne si conferma squalo nello stagno dei tornei minori su terra. Il norvegese ha rischiato, e anche tanto, nel suo quarto di finale contro Mikael Ymer, ma alla fine è riuscito a spuntarla in tre set, nonostante una giornata non brillante e qualche problemino fisico, forse dovuto alla stanchezza. Per gran parte del match infatti, Ruud è apparso meno pimpante del solito e meno dominante col dritto. A inizio secondo set, dopo aver perso il primo 6-3, la testa di serie numero uno ha richiesto un medical time out per un qualche fastidio al braccio destro. La pausa non ha sgomentato più di tanto Ymer che ha mantenuto un generale predominio e, per ben due volte, ha servito per accedere alla semifinale, sul 5-4 e sul 6-5. In entrambe le occasioni però è rimasto troppo passivo, subendo l’iniziativa di un Ruud troppo esperto per non approfittare delle sue esitazioni. Nel tiebreak poi la medesima differenza di freddezza si è fatta nuovamente sentire, permettendo a Ruud di pareggiare il conto dei parziali.

 

Come ampiamente prevedibile, il terzo set non ha storia e solo un piccolo impeto d’orgoglio di Ymer impedisce che la sfida si concluda con un ingeneroso bagel in favore di Ruud. In semifinale il norvegese troverà Arthur Rinderknech che a sorpresa ha eliminato la testa di serie numero tre, Filip Krajinovic, con un netto 6-4 6-1.

Risultati
[SE] D. Altmayer b. G. Mager 6-1 6-7(5) 6-3
P. Martinez b. [Q] J. Kovalik 6-2 6-2
[ALT] A. Rinderknech b. [3] F. Krajinovic 6-4 6-1
[1] C. Ruud b. M. Ymer 3-6 7-6(5) 6-1

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