Mondo Futures: Bellotti mette tutti in fila

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Mondo Futures: Bellotti mette tutti in fila

Grazie al successo ottenuto a Bergamo, l’azzurro diventa il giocatore più titolato del circuito Futures (30 trionfi). Seguono Ouahab e Balazs a quota 29

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IL PUNTO SUGLI ITALIANI

Sono undici i tornei disputati la settimana scorsa nel circuito Futures e 26 gli azzurri complessivamente al via (presenti in cinque eventi), dei quali ben 18 erano ai nastri di partenza del torneo di Bergamo. L’evento, ospitato dal Tennis Club Città dei Mille, si è concluso con il secondo successo consecutivo (dopo quello ottenuto a Padova), di Riccardo Bellotti. Un trionfo, quello del 26enne azzurro nato a Vienna, che lo ha portato ad essere il giocatore più titolato nella storia del circuito Futures. Bellotti guida adesso la classifica a quota 30 titoli in carriera, seguito dal marocchino Lamine Ouahab e l’ungherese Attila Balazs, fermi a quota 29. Sempre a Bergamo, semifinale per Jacopo Berrettini, quarti di finale per Giovanni Fonio, Gregorio Lulli e Alessandro Petrone. Buoni risultati per gli azzurri sono arrivati anche in Tunisia e Israele. Ad Hammamet, semifinale per Nicolò Turchetti e quarti di finale per Simone Roncalli (entrambi battuti dal futuro campione); a Netanya, sconfitta in finale per Alessandro Bega (già tre titoli per lui in stagione), che ha raccolto solo tre giochi contro il padrone di casa Edan Leshem.

IL RESTO DELLA SETTIMANA IN PILLOLE

 

Sono sei i “profeti in patria” della settimana: Rio Noguchi in Giappone, Alex Rybakov negli Stati Uniti, Takanyi Garanganga in Zimbabwe, Yunseong Chung in Corea del Sud, Riccardo Bellotti in Italia ed Edan Leshem in Israele.

– Sono due i giocatori al primo trionfo in carriera a livello Futures: Yunseong Chung e il russo Alexander Zhurbin (campione in Sri Lanka)

– Il vincitore più giovane è il 19enne giapponese Noguchi, il più “vecchio” è il 27enne Takanyi Garanganga

TUTTI I CAMPIONI TORNEO PER TORNEO

Akishima, Giappone F8 – $15,000 Carpet
Rio NOGUCHI (JPN) b. Gengo KIKUCHI (JPN) 6-3 6-4

Winston-Salem, USA F13 – $25,000 Hard
Petros CHRYSOCHOS (CYP) b. Michael REDLICKI (USA) 6-2 1-6 6-4

Buffalo, USA F14 – $25,000 Clay
Alex RYBAKOV (USA) b. Deiton BAUGHMAN (USA) 7-6(5) 3-1 rit.

Colombo, Sri Lanka F1 – $15,000 Clay
Alexander ZHURBIN (RUS) b. Manish SURESHKUMAR (IND) 7-5 6-2

Harare, Zimbabwe F3 – $15,000 Hard
Takanyi GARANGANGA (ZIM) b. Benjamin LOCK (ZIM) 6-1 6-4

Gyeongsan, Corea del Sud F2 – $15,000 Hard
Yunseong CHUNG (KOR) b. Ji Sung NAM (KOR) 6-4 6-3

Martos, Spagna F15- $15,000 Hard
Clement GEENS (BEL) b. Sumit SARKAR (USA) 7-5 7-5

Netanya, Israele F9 – $15,000 Hard
Edan LESHEM (ISR) b. Alessandro BEGA (ITA) 6-2 6-1

Bergamo, Italia F14 – $15,000 Clay
Riccardo BELLOTTI (ITA) b. Nik RAZBORSEK (SLO) 6-4 6-3

Gyula, Ungheria F4 – $25,000 Clay
Lenny HAMPEL (AUT) b. Mate VALKUSZ (HUN) 7-6(4) 3-0 rit.

Hammamet, Tunisia F23 – $15,000 Clay
Frederico FERREIRA SILVA (POR) b. Oriol ROCA BATALLA (ESP) 7-6(5) 6-7(7) 7-5

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Il tennis oltre la guerra: Russia e Ucraina fanno coppia nel torneo di doppio

Valeriya Strakhova e Natalia Vikhlyantseva insieme nel torneo di doppio a Grado

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Valeriya Strakhova e Natalia Vikhlyantseva

Nella seconda giornata dell’ITF W60 di Grado abbiamo avuto una bella testimonianza di come lo sport possa unire al di là di ogni altra considerazione, anche al di là del conflitto che contrappone i loro due paesi. La russa Natalia Vikhlyantseva (n.232 WTA, a destra nella foto) e l’ucraina Valeriya Strakhova (n.413 WTA) hanno deciso di fare coppia nel torneo di doppio. Così si allenano insieme e, durante il match contro le sudamericane Marcela Zacarias/Gabriela Cé, non hanno fatto altro che sorridersi e incoraggiarsi a vicenda. In molti dovrebbero imparare da questo piccolo esempio. Se vi interessa, ma questa non è la cosa più importante, la partita è stata sospesa con le due sudamericane in vantaggio 6-2 3-2. In singolo fuori le due azzurre impegnate: Nuria Brancaccio, finalista qui lo scorso anno (ma ricordiamo che il torneo era un W25) ha ceduto in tre set (0-6 6-4 6-3) alla russa Anastasia Tikhonova (n.175 WTA) e, sempre in tre partite, è stata eliminata Cristiana Ferrando, sconfitta 6-2 4-6 6-4 dall’austriaca Barbara Haas (n.286 WTA). Altre due azzurre però, partite dalle qualificazioni, accedono al tabellone principale: sono Anna Turati e Lisa Pigato. Ha esordito anche la testa di serie n.1, la svizzera Ylena In-Albon (n.119 WTA) che si è sbarazzata velocemente (6-1 6-2) della tedesca Gerlach.

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Ruggeri, Oradini e Mazza: che tripletta italiana nei Futures

Così Ruggeri, n. 481 ATP, ai nostri microfoni: “Mi piacerebbe arrivare attorno al n.300 entro la fine dell’anno”

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Samuel Vincent Ruggeri - Instagram

Tripla vittoria per gli azzurri nella settimana Futures appena conclusa. Possiamo iniziare festeggiando la vittoria di Samuel Vincent Ruggeri al M25 di Ulcinj (Montenegro, terra battuta), dove ha sconfitto in rimonta il francese Valentin Royer (che lo aveva battuto la settimana scorsa sempre qui a Ulcinj) al termine di una finale molto bella e combattuta. Il punteggio di 6-7 6-1 7-5 ci racconta di come sia stata contrastata la vittoria del bergamasco che proprio oggi compiva 20 anni e ha scelto il modo migliore per festeggiare. Nel pacco regalo Ruggeri trova, oltre alla sua seconda vittoria Futures in carriera, anche il nuovo best ranking che lo colloca alla posizione n.481 ATP.  Abbiamo contattato telefonicamente Samuel per avere le sue prime impressioni:Sono felicissimo di questa vittoria anche perché all’inizio ero molto teso e non partivo certo favorito visto che la settimana scorsa col francese avevo perso netto. La chiave di volta è stata proprio alla fine del primo set, quando, pur perdendolo, sono riuscito a entrare finalmente in partita e ad avere un approccio positivo ed energico che poi ho mantenuto nel resto del match. Adesso dovrò lavorare su alcuni aspetti tecnici ma soprattutto sull’atteggiamento in campo. Quanto al ranking mi piacerebbe riuscire a giocare qualche Challenger e ad arrivare attorno al n.300 ATP entro la fine dell’anno”.

Ma la marcia trionfale degli italiani era solo all’inizio: allo squillo proveniente dai Balcani rispondeva dalla tranquilla Austria, precisamente dalla città di Villach in Carinzia, il roveretano Giovanni Oradini che, superando in finale il tedesco Sebastian Prechtel (n.777 ATP) con un doppio 7-5, poteva alzava al cielo il trofeo M15 e intascare i relativi punti che lo riportano a ridosso del suo best, alla posizione 534.

E contemporaneamente dal Cairo (M15, cemento) si sentiva forte la voce del 23enne Manuel Mazza che, battendo 6-3 6-1 l’argentino Ignacio Monzon (n.609 ATP), poteva festeggiare la sua prima vittoria da professionista. Questo successo per il tennista romagnolo significa l’ingresso in top 1000, precisamente al n.950 ATP.  

 

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La strana giornata di Stefano Napolitano

A Santa Margherita di Pula il tennista biellese finisce di giocare il suo secondo match del giorno nel cuore della notte

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Stefano Napolitano (foto Instagram @ste.napolitano)

Al Future M25 di Santa Margherita di Pula (Sardegna, terra battuta) Stefano Napolitano (appena entrato nella scuderia di coach Francesco Aldi all’Enjoy Sporting Club) ha vissuto venerdì 22 aprile una giornata che potremmo definire surreale. In caso di pioggia il doppio turno ci sta, è già successo a tanti suoi colleghi, ma finire il secondo match alle due di notte appartiene al catalogo delle cose stravaganti. Tutto è iniziato quando la pioggia ha ripetutamente ritardato la conclusione del suo incontro di secondo turno contro il francese Laurent Lokoli (n.335 ATP), terminato a favore dell’azzurro 7-5 7-6(8). E un incontro così tirato poteva già bastare per una giornata di tennis, ma purtroppo gli organizzatori l’hanno richiamato in campo ‘after suitable rest’ (dopo un adeguato riposo) come dicono i britannici.

Lo aspettava un Francesco Maestrelli riposato e reduce da un buon filotto di risultati (semifinale proprio qui la settimana scorsa). Il tennista biellese ha inizialmente fatto gara di testa, portando a casa il primo set. Poi fatica e stress hanno avuto la meglio, complici anche il campo pesantissimo e le palline inzuppate di umidità. Oltre al fatto che giocarsi i punti decisivi nel cuore della notte, davanti al solo giudice arbitro, non è proprio una di quelle esperienze raccomandabili. Finiva così 4-6 6-2 6-3 a favore del tennista pisano che oggi sabato affronterà in semifinale il 18enne siciliano Gabriele Piraino. In questi casi normalmente si dice che l’inesperienza potrebbe giocare brutti scherzi al giovane Gabriele, poi ci ricordiamo che l’avversario di anni ne ha appena 19, e allora siamo felici di questa ulteriore conferma dell’eccezionale stato di salute del tennis italiano. Nell’altra semifinale altro derby italiano tra Edoardo Lavagno e Alexander Weis, entrambi in un ottimo momento di forma.

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