WTA Ranking: Kvitova consolida il n.8 e sale al n.2 della RACE

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WTA Ranking: Kvitova consolida il n.8 e sale al n.2 della RACE

La conferma del titolo di Birmingham non consente a Petra di migliorare la classifica: resta distante dalle prime posizioni. Giorgi esce dalla top 50

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Anche questa settimana sono stabili le atlete fino al n.14. Alle loro spalle, risale Elise Mertens (+2, n.15) e rientra in top20 Kiki Bertens (+1, n.20).

PETRA KVITOVA E IL N.1 – Dopo la conquista del 5° titolo stagionale a Birmingham, ho letto commenti entusiastici sulla possibilità di Petra Kvitova di arrivare al n.1 se dovesse vincere per la terza volta sui prati di Wimbledon. Diciamo subito che è matematicamente impossibile. Vediamo perché. Simona difende nelle prossime settimane 100 punti a Eastbourne e 430 ai Championships, mentre Petra solo 70 a Londra. Questo significa che, al netto di tale uscite, Halep sarebbe virtualmente a 7441 punti e Kvitova a 4540: resterebbe quindi un gap di 2901 punti tra la ceca e la vetta del ranking. È evidente che né vincendo Wimbledon (2000 punti), né aggiudicandosi anche i 470 punti di Eastbourne (che sostituirebbero nel best16 i 55 di Sydney) Petra riuscirebbe a superare Simona. Nel medio-lungo periodo però (da metà luglio fino al termine della stagione), se prendiamo come riferimento Halep per il n.1, Kvitova ha 1040 punti in uscita (con i picchi dei quarti a New York e della semifinale a Pechino) contro i 2155 della rivale rumena. Ovviamente per avere chance dovrà continuare a vincere e tentare di superare il numero di successi stagionali del 2011, anno della sua consacrazione ad altissimi livelli, quando si aggiudicò 6 titoli (Brisbane, Paris, Madrid, Wimbledon, Linz, WTA Finals). Quell’anno Petra terminò la stagione al n.2 del ranking e sembrava lanciata verso il n.1, ma, a fine gennaio 2012, fu invece Azarenka ad issarsi in cima alla classifica, dopo il trionfo agli Australian Open. Kvitova per ora resta una delle plurivincitrici di Slam del nuovo millennio a non aver mai raggiunto il n.1. Le fanno compagnia Svetlana Kuznetsova (US Open e Roland Garros) e Li Na (Australian Open e Roland Garros). Intanto oggi la ceca si conferma al n.8 e nella RACE sale al n.2, con un ritardo importante rispetto alla n.1, Halep (1783 punti) anche in questa classifica.

Pos. Giocatrice Punti Tornei Diff. dal 18/06/18
1 Simona Halep 7970 26 0
2 Caroline Wozniacki 6745 27 0
3 Garbiñe Muguruza 6550 24 0
4 Sloane Stephens 5463 25 0
5 Elina Svitolina 5205 23 0
6 Caroline Garcia 4970 24 0
7 Karolina Pliskova 4685 26 0
8 Petra Kvitova 4610 28 0
9 Venus Williams 3971 37 0
10 Madison Keys 3536 23 0
11 Angelique Kerber 3460 30 0
12 Jelena Ostapenko 3392 21 0
13 Julia Goerges 3210 29 0
14 Daria Kasatkina 3125 21 0
15 Elise Mertens 2702 26 2
16 Coco Vandeweghe 2640 22 -1
17 Ashleigh Barty 2635 22 -1
18 Naomi Osaka 2350 20 0
19 Magdalena Rybarikova 2145 29 0
20 Kiki Bertens 2105 28 1

UP AND DOWN IN TOP 100 – Tra le 50, la vincitrice del (suo primo) titolo a Maiorca, Tatjana Maria, risale 31 posti e si ferma a 2 posti  (n.48) dal best ranking.  Quindici posti in più anche per la giovanissima Sofia Kenin (n.76) semifinalista a sorpresa a Maiorca. Altri movimenti di rilievo in salita:

 

34           +3           [UKR]      Lesia Tsurenko
41           +4           [CRO]     Petra Martic
86           +12         [AUS]      Samantha Stosur
92           +21         [SLO]      Dalila Jakupovic

Continua l’incredibile discesa di  Kristina Mladenovic (-4, n.60) che però, dopo Wimbledon, non potrà fare peggio dell’anno scorso quando ha inanellato 9 uscite al primo turno su 11 tornei. La francese dovrebbe riguadagnare terreno, se non incapperà in uno stop forzato. In caduta libera anche Catherine Bellis (-18, n.85), ferma dal torneo di Miami. Retrocedono anche:

56           -9            [ITA]       Camila Giorgi
66           -13          [CZE]       Lucie Safarova
93           -6            [GER]      Andrea Petkovic

IN E OFF DELLA PROSSIMA SETTIMANA – La prossima settimana usciranno a Pliskova i 470 punti della vittoria a Eastbourne e a Wozniacki i 305 della finale. Va meglio a Kerber e Halep, con solo 100 punti in scadenza:

Pos. Giocatrice Next Off 17th
1 Simona Halep 100 60
2 Caroline Wozniacki 305 180
3 Garbiñe Muguruza 1 185
4 Sloane Stephens 1
5 Elina Svitolina 100
6 Caroline Garcia 100
7 Karolina Pliskova 470 100
8 Petra Kvitova 1
9 Venus Williams
10 Madison Keys 1
11 Angelique Kerber 100 55
12 Jelena Ostapenko 55 1
13 Julia Goerges 180
14 Daria Kasatkina 55
15 Elise Mertens 30 60
16 Coco Vandeweghe 1
17 Ashleigh Barty 55
18 Naomi Osaka 30 30
19 Magdalena Rybarikova 30
20 Kiki Bertens 30
56 Camila Giorgi 1
74 Sara Errani 1 8
148 Deborah Chiesa 5
169 Martina Trevisan 4 5
177 Jasmine Paolini 2

CASA ITALIA

Dopo essere rientrata settimana scorsa in top50, interrompendo un’assenza che durava da 2 anni, Camila Giorgi (n.56) perde  9 posizioni e vanifica quanto di buono fatto sette giorni fa. A Eastbourne, però, è al secondo turno e con questo risultato è virtualmente n.52.  È stabile Deborah Chiesa (n.148), guadagna un posto Martina Trevisan (n.169), ne perde due Jasmine Paolini (n.177). Complessivamente, il ranking medio della top5 italiana è  124,8. Nella top20 italiana, Matina Di Giuseppe si porta al n.7, retrocede al n.10 Francesca Schiavone.

Pos. Giocatrice Class. WTA Diff. dal 18/06/18
1 Camila Giorgi 56 0
2 Sara Errani 74 0
3 Deborah Chiesa 148 0
4 Martina Trevisan 169 0
5 Jasmine Paolini 177 0
6 Jessica Pieri 214 0
7 Martina Di Giuseppe 226 2
8 Anastasia Grymalska 227 -1
9 Georgia Brescia 237 1
10 Francesca Schiavone 259 -2
11 Giulia Gatto-Monticone 262 1
12 Camilla Rosatello 267 -1
13 Cristiana Ferrando 307 0
14 Stefania Rubini 320 0
15 Federica Di Sarra 366 0
16 Gaia Sanesi 380 0
17 Martina Colmegna 449 0
18 Martina Caregaro 466 1
19 Angelica Moratelli 486 1
20 Lucrezia Stefanini 530

NEXT GEN RANKING

Sofia Kenin sale al n.3, mentre crolla al n.5 la ex leader della classifica, Catherine Bellis. Entra nel ranking per la prima volta la diciottenne ucraina Dayana Yastremska (n.9), finalista a Cagnes-sur-Mer partendo dalle qualificazioni. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1998).

Pos. Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 18/06/18
1 Aryna Sabalenka 1998 45 0
2 Viktoria Kuzmova 1998 68 0
3 Sofia Kenin 1998 76 2
4 Vera Lapko 1998 84 0
5 Catherine Bellis 1999 85 -2
6 Marketa Vondrousova 1999 109 0
7 Anna Blinkova 1998 110 0
8 Caroline Dolehide 1998 113 0
9 Dayana Yastremska 2000 127
10 Marta Kostyuk 2002 135 -1

NATION RANKING

Sono stabili le prime 5 posizioni. Spagna e Ucraina sono appaiate al n.6, l’Australia sale al n.8. Retrocedono Francia (-3, n.9) e Belgio (-2, n.10). (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Pos. Nazione Punteggio Diff. dal 18/06/18
1 Stati Uniti 23 0
2 Repubblica Ceca 38 0
3 Romania 62 0
4 Russia 67 0
5 Germania 72 0
6 Spagna 106 3
Ucraina 106 1
8 Australia 107 2
9 Francia 108 -3
10 Belgio 112 -2

LE TOP 50

1 0 [ROU] Simona Halep 26 7970 18
2 0 [DEN] Caroline Wozniacki 27 6745 21
3 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 24 6550 23
4 0 [USA] Sloane Stephens 25 5463 18
5 0 [UKR] Elina Svitolina 23 5250 18
6 0 [FRA] Caroline Garcia 24 4960 23
7 0 [CZE] Karolina Pliskova 26 4685 20
8 0 [CZE] Petra Kvitova 28 4610 21
9 0 [USA] Venus Williams 38 3971 14
10 0 [USA] Madison Keys 23 3536 18
11 0 [GER] Angelique Kerber 30 3460 21
12 0 [LAT] Jelena Ostapenko 21 3392 21
13 0 [GER] Julia Goerges 29 3210 23
14 0 [RUS] Daria Kasatkina 21 3125 24
15 2 [BEL] Elise Mertens 22 2635 24
16 -1 [USA] Coco Vandeweghe 26 2603 18
17 -1 [AUS] Ashleigh Barty 22 2390 19
18 0 [JPN] Naomi Osaka 20 2350 22
19 0 [SVK] Magdalena Rybarikova 29 2310 23
20 1 [NED] Kiki Bertens 26 2090 25
21 -1 [LAT] Anastasija Sevastova 28 2005 22
22 0 [GBR] Johanna Konta 27 1996 21
23 1 [CZE] Barbora Strycova 32 1955 24
24 -1 [RUS] Maria Sharapova 31 1943 14
25 0 [AUS] Daria Gavrilova 24 1765 23
26 0 [ESP] Carla Suárez Navarro 29 1706 23
27 0 [EST] Anett Kontaveit 22 1656 24
28 2 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1648 33
29 -1 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 26 1596 25
30 -1 [CHN] Shuai Zhang 29 1545 29
31 0 [POL] Agnieszka Radwanska 29 1396 19
32 0 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1385 22
33 0 [ROU] Irina-Camelia Begu 27 1365 27
34 3 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1355 25
35 -1 [RUS] Ekaterina Makarova 30 1330 20
36 -1 [GRE] Maria Sakkari 22 1300 21
37 -1 [HUN] Timea Babos 25 1300 26
38 0 [CHN] Shuai Peng 32 1262 23
39 0 [SRB] Aleksandra Krunic 25 1210 22
40 0 [CZE] Katerina Siniakova 22 1190 26
41 4 [CRO] Petra Martic 27 1185 15
42 -1 [FRA] Alizé Cornet 28 1180 26
43 -1 [USA] Danielle Collins 24 1160 27
44 2 [EST] Kaia Kanepi 33 1147 17
45 -2 [BLR] Aryna Sabalenka 20 1145 23
46 -2 [BEL] Alison Van Uytvanck 24 1088 23
47 2 [ROU] Sorana Cirstea 28 1065 25
48 31 [GER] Tatjana Maria 30 1065 29
49 1 [RUS] Elena Vesnina 31 1060 22
50 1 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 24 1053 22

Legenda – Nella top 50 trovate, in ogni riga: classifica – variazione rispetto alla settimana precedente – nazionalità – giocatrice- anni – punti – tornei.

LA RACE

1 0 [ROU] Simona Halep 26 5285 9
2 1 [CZE] Petra Kvitova 28 3502 12
3 -1 [DEN] Caroline Wozniacki 27 3370 10
4 0 [UKR] Elina Svitolina 23 3050 11
5 0 [GER] Angelique Kerber 30 2731 11
6 0 [USA] Sloane Stephens 25 2663 10
7 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 24 2308 13
8 0 [CZE] Karolina Pliskova 26 2242 11
9 1 [RUS] Daria Kasatkina 21 2130 15
10 -1 [BEL] Elise Mertens 22 2092 12
11 0 [JPN] Naomi Osaka 20 1886 12
12 0 [FRA] Caroline Garcia 24 1782 13
13 0 [NED] Kiki Bertens 26 1605 14
14 0 [USA] Madison Keys 23 1592 10
15 0 [GER] Julia Goerges 29 1457 12
16 3 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1395 20
17 -1 [EST] Anett Kontaveit 22 1270 14
18 -1 [LAT] Jelena Ostapenko 21 1259 12
19 -1 [RUS] Maria Sharapova 31 1247 9
20 0 [AUS] Ashleigh Barty 22 1202 12

Legenda – Nella RACE trovate, in ogni riga: classifica – variazione rispetto alla settimana precedente – nazionalità – giocatrice – anni – punti – tornei

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Coppa Davis

Coppa Davis, ranking per nazioni: Croazia in vetta, balzo Canada e Australia. L’Italia si conferma in top10

La Croazia si conferma al primo posto del ranking delle Nazionali, seguita da Spagna e Francia. Quarto posto per il Canada, settimo per l’Italia

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Canada - Davis Cup 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Canada - Davis Cup 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

La Coppa Davis 2022 continua a regalare record per il Canada. Dopo aver vinto la prima insalatiera della sua storia, grazie anche alla sua generazione tennistica più forte di sempre, i ragazzi con la foglia d’acero sul petto scalano anche la classifica delle Nazionali, pubblicata due volte all’anno (al termine delle fasi di qualificazioni e dopo le fasi finali).

In vetta al ranking si conferma la Croazia con 968,38 punti, anche grazie alla semifinale raggiunta quest’anno e persa contro l’Australia. Non solo però, perché sul primato dei croati – così come sulla posizione di ogni Federazione – pesano anche i risultati delle scorse stagioni. La classifica, infatti, tiene conto dei risultati degli ultimi quattro anni in modo via via decrescente. Per i risultati dell’ultimo anno, infatti, valgono il 100% dei punti; dei risultati del penultimo vengono considerati solamente il 75% dei punti, del terzultimo il 50% e del quartultimo il 25%. Bisogna tener conto anche dell’impatto del Covid-19 sulle stagioni 2020 e 2021, che vengono “unite” ai fini del calcolo del ranking (quindi, eccezionalmente, in questo periodo si tiene conto delle ultime cinque stagioni).

Per capire meglio, ad esempio, i punti totali di una squadra nel 2022 corrisponderanno la seguente somma:

 
  • 100% dei punti ottenuti nel 2022 + 75% dei punti ottenuti nel 2021 e 2020 + 50% dei punti ottenuti nel 2019 + 25% dei punti ottenuti nel 2018

Nel 2025 di tornerà a calcolare la classifica in maniera tradizionale, considerando dunque le ultime quattro stagioni. Il totale dei punti di una qualunque squadra, a fine 2025, corrisponderà dunque alla seguente somma:

  • 100% dei punti ottenuti nel 2025 + 75% dei punti ottenuti nel 2024 + 50% di punti ottenuti nel 2023 + 25% dei punti ottenuti nel 2022

I punti guadagnati sono ovviamente diversi in base alla fase della competizione raggiunta. In caso di vittoria ci si aggiudica 500 punti, mentre sono 300 quelli incassati per la finale, 200 per la semifinale, 150 per i quarti di finale e 100 se ci si ferma nel round robin.

A questi si aggiungono alcuni punti bonus, che possono variare da quattro a dieci in base al ranking dell’avversario: sono 10 se un tennista sconfigge un rivale che occupa il primo o il secondo posto nel ranking ATP, 9 se si batte il n°3 o il n°4, 8 se si prevale su un giocatore compreso tra il quinto e l’ottavo posto. Si guadagneranno poi 7 punti vincendo contro chi è compreso tra il 9° e il 16° posto, 6 punti contro uno tra il 17° e il 32°, 5 punti contro uno tra il 33° e il 64° e 4 punti contro uno dal 65° posto in giù.

Chiusa la parentesi sul calcolo del ranking, vediamo nel dettaglio la classifica. Dietro la Croazia, al secondo posto si trova la Spagna, orfana di Alcaraz e Nadal quest’anno, con 693,25 punti. Completa il podio la Francia con 628,00 punti.

Alle spalle dei transalpini si trova la prima variazione di posizione, visto che i primi tre posti sono rimasti invariati rispetto all’ultimo aggiornamento. Ai piedi del podio si trova il Canada con 565,75 punti, che grazie al successo di domenica scorsa ha guadagnato tre posizioni e, da quando il ranking per nazioni esiste (2001), si trova nel suo punto più alto di sempre.

Seguono Stati Uniti (490,34 punti), Germania (485,09) e Italia (473,00), che rimane stabile al settimo posto e chiude il 2022 tre posizioni più avanti rispetto al 2021. Completano la top10 l’Australia, finalista di questa edizione (430,25), la Gran Bretagna (398,00) e la Serbia (388,25). La Russia, vincitrice nel 2021 e bannata per le edizioni 2022 e 2023, è ferma al 16° posto. Questa dunque la top10 aggiornata a fine 2022:

  1. Croazia
  2. Spagna
  3. Francia
  4. Canada
  5. USA
  6. Germania
  7. Italia
  8. Australia
  9. Gran Bretagna
  10. Serbia

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evidenza

ATP Ranking: la classifica di fine anno dopo mille tribolazioni. Dall’ascesa di Alcaraz agli eterni Djokovic e Nadal

Si chiude una stagione rocambolesca quasi quanto il 2020: Djokovic sei volte Maestro, paga i tornei persi tra Australia e Stati Uniti. Due spagnoli in cima al ranking mondiale

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Apriamo l’ultimo commento settimanale dell’anno dedicato alla classifica ATP con le parole attribuite all’imperatore Augusto in punto di morte: “Lo spettacolo è finito, applaudite”.

Applausi a Novak Djokovic esacampione delle Finals al pari di Federer e applausi alla stagione nella sua interezza perché, nel bene e nel male, è stata unica; restando ai fatti più eclatanti nel suo svolgimento abbiamo assistito all’ascesa di Carlos Alcaraz alla prima posizione, all’addio al tennis di Roger Federer, alle tribolate vicende di Djokovic e all’affaire Wimbledon.

La mancata partecipazione di Novak Djokovic a due major (Australia e US Open) e la decisione dell’ATP di rendere questa edizione di Wimbledon sterile sotto il profilo dei punti hanno avuto importanti ripercussioni sulla vetta della classifica.

 

A sostegno della nostra affermazione pubblichiamo le tabelle contenenti i primi 20 posti del ranking ATP al termine delle Finals del 2021  e del 2022.

22 NOVEMBRE 2021

PosizioneGiocatoreNazionePunti
1DjokovicSerbia11540
2MedvedevRussia8640
3ZverevGermania7840
4TsitsipasGrecia6540
5RublevRussia5150
6NadalSpagna4875
7BerrettiniItalia4568
8RuudNorvegia4160
9HurkaczPolonia3706
10SinnerItalia3350
11Auger-AliassimeCanada3308
12NorrieGBR2945
13SchwartzmanArgentina2625
14ShapovalovCanada2475
15ThiemAustria2425
16FedererSvizzera2385
17GarinCile2353
18KaratsevRussia2351
19Bautista AgutSpagna2260
20Carreno BustaSpagna2230

21 NOVEMBRE 2022:

PosizioneGiocatoreNazionePunti ATP
1AlcarazSpagna6820
2NadalSpagna6020
3RuudNorvegia5820
4TsitsipasGrecia5550
5DjokovicSerbia4820
6Auger-AliassimeCanada4195
7MedvedevRussia4065
8RublevRussia3930
9FritzUsa3355
10HurkaczPolonia2905
11RuneDanimarca2888
12ZverevGermania2700
13Carreno BustaSpagna2495
14NorrieGBR2445
15SinnerItalia2410
16BerrettiniItalia2375
17ShapovalovCanada2105
18CilicCroazia2075
19TiafoeUSA2000
20KhachanovRussia1990

Novak Djokovic concluse il 2021 con 4720 punti in più di Carlos Alcaraz; sotto il profilo aritmetico anche Medvedev e Tsitsipas fecero meglio del tennista spagnolo che si sarebbe fermato al di sotto della soglia dei settemila punti anche con i 135 teoricamente conquistati a Wimbledon.

Restando all’interno dei confini patri nel confronto tra le due classifiche balza altresì all’occhio che alla fine della scorsa stagione Matteo Berrettini aveva 1.218 punti di vantaggio su Jannik Sinner mentre oggi ne ha 35 in meno.

Proseguiamo nel commento all’attuale top 20 con alcune osservazioni:

·         Casper Ruud – finalista alle Finals – chiude l’anno al terzo posto assoluto superando Tsitsipas sul filo di lana.

·         Novak Djokovic e Rafael Nadal sono gli unici top 10 nati negli anni ’80; i restanti 8 sono nati dopo la seconda metà degli anni ’90.

·         Cameron Norrie e Pablo Carreno Busta sono i rappresentanti superstiti della lost generation, ovvero quella nata tra il 1990 e il 1995 che più di ogni altra ha subito lo strapotere dei big four.

·         Oltre all’Europa solo il Nord America può vantare propri rappresentanti al vertice: Auger Aliassime, Fritz, Shapovalov e Tiafoe.

·         Holger Rune ha guadagnato 92 posizioni dall’inizio dell’anno. Carlos Alcaraz “solo” 31.

Un’annotazione a margine: Kei Nishikori chiude il 2022 senza classifica a zero punti. Un ritiro in pectore?

CASA ITALIA

Rispetto a dodici mesi fa Jannik Sinner ha sostituito Matteo Berrettini in classifica nel ruolo di primo della classe del nostro movimento maschile, ma sulla stagione di entrambi hanno pesato in maniera ben più rilevante gli infortuni che non i successi, che comunque non sono mancati; due per Berrettini ed uno per Sinner.

Stagione invece da incorniciare per Lorenzo Musetti i cui progressi tecnici e tattici si sono tradotti nella conquista di 36 posizioni da gennaio ad oggi.

Nella tabella che segue abbiamo messo in evidenza la differenza di posizione rispetto a inizio anno di ognuno dei nostri connazionali presenti tra le prime 200 posizioni mondiali:

NomeNato nelClassifica 21/11Classifica 3/01Variazione
Sinner20011510-5
Berrettini1996167-9
Musetti2002235936
Sonego19954527-18
Fognini19875637-19
Cecchinato1992104100-4
Passaro2001120605485
Nardi2003127364237
Arnaldi2001134363229
Agamenone199313920162
Bellucci2001155681526
Cobolli200216120544
Zeppieri200116225391
Darderi2002178341163
Pellegrino199718521833
Brancaccio1997187301114
Bonadio1993191305114
Maestrelli2002193301108
Vavassori199519426773

Otto italiani anagraficamente appartenenti alla Next Generation nel corso del 2022 hanno compiuto progressi notevoli; gli auguriamo un 2023 ancora più felice; eccezionale l’exploit di Mattia Bellucci, il fiore all’occhiello della MXP Tennis Academy diretta dal coach Fabio Chiappini: +526 posti in 11 mesi.

Celebrati i giovani dedichiamo un pensiero colmo di ammirazione e gratitudine a un grande vecchio del tennis italiano che ha deciso di appendere la racchetta al chiodo dopo vent’anni di carriera impreziosita dal diciottesimo posto raggiunto nel 2013, da tre titoli e da 66 partecipazioni consecutive ai major: Andreas Seppi.

BEST RANKING

In virtù di alcuni scarti aritmetici, anche in una settimana priva di tornei ad eccezione dei Challenger e delle Nitto ATP Finals, cinque tra i cento migliori tennisti del mondo hanno raggiunto la loro miglior posizione di sempre in classifica:

Emil Ruusuvuori                   40

Quentin Halys                       64

Christopher O’Connell           79

Roman Safiullin                      89

Nuno Borges                         91

Doppia razione di applausi per il ventenne statunitense Ben Shelton che vincendo il Challenger di Champaign è entrato in top 100 al numero 97.

E’ tutto? No. Prima di darvi appuntamento al 2023 vi proponiamo un quiz: qual è stato l’ultimo anno prima di questo in cui al termine della stagione le prime due posizioni erano occupate da tennisti con la stessa nazionalità?

Adesso è tutto. Arrivederci al 2023.

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ATP

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Nel mezzo delle ATP Finals, la cerimonia che incorona ufficialmente il 19enne spagnolo come 1° del circuito nel 2022. Il più giovane di sempre

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Carlos Alcaraz - US Open 2022 (foto Twitter @rolandgarros)

19 anni e 214 giorni, l’età di Carlos Alcaraz nel momento in cui ufficialmente diventa il n.1 del circuito ATP a fine stagione, esattamente un anno e 61 giorni in meno rispetto a Lleyton Hewitt nel 2001, fino ad oggi il più giovane di sempre a riuscire in questa impresa. Per 21 anni aveva retto il record dell’australiano (anche per quanto riguarda il più giovane a raggiungere la prima posizione), ma l’avvento del prodigio di Murcia ha sconvolto le carte in tavola. I numeri inanellati in questa stagione dallo spagnolo sono impressionanti, i record frantumati decisamente troppi per essere sintetizzati, gli è mancata purtroppo la ciliegina delle ATP Finals, causa infortunio, torneo a cui teneva molto, ma che con questi preamboli è difficile aspettarsi che non sarà una sua meta fissa a fine stagione per tanti anni a venire.

Un anno, questo 2022, che ha visto lo spagnolo partire con la buonissima classifica (a nemmeno 19 anni) di n.32 del mondo, con una scalata verso l’alto di ben 31 posizioni nel corso dell’anno, che lo rendono il primo giocatore nella storia a compiere un balzo del genere, il primo a partire da una classifica tanto bassa e chiudere al n.1 al mondo. Il precedente record apparteneva a Novak Djokovic nel 2018, che scalò 11 posizioni dopo aver chiuso il 2017 al n.12, dunque un’impresa sì, ma decisamente più umana. Andando ad analizzare gli altri tre gradini della top 5 dei massimi balzi dalla classifica iniziale fino a quella finale di n.1, ciò che ha fatto Alcaraz acquisisce tinte ancor più regali: Andy Roddick, il terzo in questa particolare statistica, chiuse il 2002 da n.10, per poi chiudere 9 posizioni più avanti nel 2003; al quarto posto si trova Rafael Nadal, che terminò il 2017 in vetta dopo averlo iniziato da n.9; infine il solito Hewitt, che scalò “solo” 6 posizioni tra il 2000 e il 2001.

Alla luce di questi numeri, si può capire ancora meglio quanto vertiginosa sia stata la scalata di Alcaraz, dalla sconfitta contro Berrettini in Australia fino all’apoteosi contro Ruud sotto le luci di Flushing Meadows. All’alba della carriera, Carlitos può già dire di aver chiuso l’anno come n.1 (sempre facendo le dovute proporzioni) lo stesso numero di volte di Nastase, Wilander, Courier, Agassi, Kuerten, Roddick e Murray. Guardando a un futuro progredire anche in questa particolare statistica, i nomi sono da capogiro: due volte ci sono riusciti Hewitt (che almeno ha ancora un record in più di Alcaraz dunque), Borg e Edberg; ben quattro volte invece i tennisti che hanno dominato inizio e fine degli anni ’80, cioè McEnroe e Lendl; sua Maestà Roger Federer, “Jimbo” Connors e Rafa per cinque volte hanno concluso l’anno guardando tutti dall’alto verso il basso; sei volte addirittura la stagione ha incoronato come suo dominatore “Pistol” Pete Sampras, fino all’anno scorso detentore del record, scalzato ovviamente da Novak Djokovic, che con sette stagioni chiuse al n.1 è il primatista in questa statistica. Alcaraz a 19 anni già ha aggiunto una tacchetta per scalare questa classifica, l’obiettivo grosso è aggiungerne altre sei, e considerando che di tutti i giocatori sopra elencati nessuno ce l’aveva fatta in così tenera età, può certamente ben sperare quantomeno di avvicinarsi alla vetta occupata dal serbo.

 

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