Il programma del day 1 a Wimbledon: Federer, Serena e cinque azzurri

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Il programma del day 1 a Wimbledon: Federer, Serena e cinque azzurri

Roger darà il via alla 132a edizione dei Championships. Chiude sul Centrale Dimitrov-Wawrinka. In campo le Williams. Tocca a Seppi, Travaglia, Fabbiano, Lorenzi, Giorgi

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Il tabellone maschile  Il tabellone femminile

Inizia la 132esima edizione di Wimbledon e, come da tradizione, sacra da queste parti, a giocare il primo quindici sul campo centrale sarà il campione maschile in carica: Roger Federer. Lo svizzero, numero due al mondo ma primo favorito del seeding, grazie alla formula usata dall’All England Lawn Club per determinare le teste di serie, inizierà il cammino (alle 14 italiane) verso la conquista del nono titolo contro il serbo Dusan Lajovic. Un solo precedente tra i due, lo scorso anno al secondo turno proprio di Wimbledon: 3 set a 0 per lo svizzero. A seguire, esordio per la campionessa di Eastbourne, Caroline Wozniacki, che giocherà contro Varvara Lepchenko, contro cui ha vinto sei delle precedenti sette sfide. In chiusura di programma, il primo turno di cartello tra Grigor Dimitrov e Stan Wawrinka. Il bulgaro conduce gli scontri diretti per 4 a 2, ma più che i precedenti, a condannare lo svizzero è la forma precaria al ritorno dall’infortunio.

Sul campo numero 1 apre Sloane Stephens, campionessa in carica di New York e finalista a Parigi, contro Donna Vekic (1-0 i precedenti per l’americana). Seguono Milos Raonic e Liam Broady (sfida inedita). Chiudono Arantxa Rus e Serena Williams, al ritorno in campo dopo la parentesi parigina, interrottasi prima della sfida agli ottavi contro Maria Sharapova per dolori ai pettorali. Serena, al quarto torneo dopo il rientro dalla maternità (oltre a Parigi, ha giocato a marzo Indian Wells e Miami), è alla caccia dell’ottavo titolo a Wimbledon, e del ventiquattresimo Slam in carriera, che la porterebbe ad eguagliare il record di Margaret Court, conquistato a cavallo tra era amatoriale ed era Open. Debutto anche per la cinque volte campionessa di Wimbledon, Venus Williams, opposta a Johanna Larsson sul campo numero 2. Sullo stesso campo aprirà il finalista dell’edizione passata, Marin Cilic, contro il giapponese Nishioka. Sullo stesso campo ci sarà poi il derby francese tra Monfils e Gasquest, giunto alla diciassettesima edizione (9-7 per Gael i precedenti), e la quinta testa di serie del tabellone femminile, Elina Svitolina, contro Tatjana Maria, vincitrice a Maiorca un paio di settimane fa.

 

Sono cinque gli azzurri che esordiranno: sul campo 5 Andreas Seppi debutterà contro l’australiano John Patrick Smith, come terzo incontro di giornata. Andreas è al quattordicesimo Wimbledon consecutivo in tabellone, con gli ottavi del 2013 come miglior risultato. Sarà il primo incontro tra l’italiano e il qualificato australiano, numero 211 al mondo e al secondo Wimbledon in tabellone. Sempre come terzo incontro, ma sul campo 6, ci sarà Stefano Travaglia, al secondo Wimbledon consecutivo, opposto all’australiano John Millman, sconfitto questa settimana ad Eastbourne da Marco Cecchinato. Anche per Travaglia si tratta di una sfida inedita. Due gli azzurri presenti sul campo 8: Camila Giorgi, unica italiana in tabellone (ahi) affronterà la ventunesima testa di serie, Anastasija Sevastova, nel secondo incontro di giornata. Sarà la prima sfida in carriera tra le due. La lettone in cinque apparizioni a Londra non ha mai passato il secondo turno, raggiunto solo l’anno scorso. Camila vanta invece un ottavo di finale nel 2012, e tre terzi turni. A seguire, scenderanno in campo Thomas Fabbiano e Yuki Bhambri. Il pugliese ha vinto tutte e tre le sfide contro l’indiano, numero 85 ATP, l’ultima in due set sull’erba di Nottingham lo scorso anno.

Infine, a chiudere il programma degli italiani, Paolo Lorenzi affronterà Laslo Djere nel terzo incontro sul campo 11. Sarà la settima sfida tra i due, con il serbo, numero 101 ATP, in vantaggio 4 a 2. Djere si è imposto nelle ultime due sfide, sulla terra di Istanbul ad aprile, 7-6 al terzo, e sul cemento di Mosca nel 2017, 4-6 7-6 6-4. Si prospetta insomma una sfida lunga e complicata, di quelle che piacciono del resto al senese.


Il programma completo (orari italiani)

Centre Court – ore 14
[1] Roger Federer vs Dusan Lajovic
[2] Caroline Wozniacki vs Varvara Lepchenko
Stan Wawrinka vs [6] Grigor Dimitrov

No. 1 Court – ore 14
Donna Vekic vs [4] Sloane Stephens
[WC] Liam Broady vs [13] Milos Raonic
[25] Serena Williams vs Arantxa Rus

No. 2 Court – ore 12.30
[3] Marin Cilic vs Yoshihito Nishioka
Johanna Larsson vs [9] Venus Williams
Gael Monfils vs [23] Richard Gasquet
[6] Elina Svitolina vs Tatjana Maria

No. 3 Court – ore 12.30
[11] Sam Querrey vs Jordan Thompson
Ajla Tomljanovic vs [10] Madison Keys
[9] John Isner vs [Q] Yannick Maden
[16] CoCo Vandeweghe vs Katerina Siniakova

Court 12 – ore 12.30
[7] Karolina Pliskova vs [WC] Harriet Dart
Daniil Medvedev vs [16] Borna Coric
[Q] Norbert Gombos vs [8] Kevin Anderson
Svetlana Kuznetsova vs [23] Barbora Strycova

Court 18 – ore 12.30
[17] Lucas Pouille vs [WC] Denis Kudla
Ekaterina Alexandrova vs Victoria Azarenka
[31] Stefanos Tsitsipas vs [Q] Gregoire Barrere
[13] Julia Goerges vs Monica Puig

Court 4 – ore 12.30
[Q] Evgeniya Rodina vs [Q] Antonia Lottner
Guillermo Garcia-Lopez vs Gastao Elias
Malek Jaziri vs Jared Donaldson
[WC] Tereza Smitkova vs [Q] Viktoriya Tomova

Court 5 – ore 12.30
[LL] Peter Polansky vs [Q] Dennis Novak
Luksika Kumkhum vs Bernarda Pera
[Q] John-Patrick Smith vs Andreas Seppi
Lesia Tsurenko vs Timea Babos

Court 6 – ore 12.30
[Q] Alexandra Dulgheru vs Kristyna Pliskova
Petra Martic vs Ekaterina Makarova
John Millman vs [Q] Stefano Travaglia
Vera Lapko vs Christina McHale

Court 7 – ore 12.30
Gilles Muller vs [LL] Michael Mmoh
Aleksandra Krunic vs Madison Brengle
Ryan Harrison vs Roberto Carballes Baena
Viktorija Golubic vs [WC] Ons Jabeur

Court 8 – ore 12.30
[Q] Mona Barthel vs Yanina Wickmayer
Camila Giorgi vs [21] Anastasija Sevastova
Yuki Bhambri vs [Q] Thomas Fabbiano
Radu Albot vs [20] Pablo Carreno Busta

Court 10 – ore 12.30
[WC] Sergiy Stakhovsky vs Joao Sousa
Yafan Wang vs Anna Blinkova
Lukas Lacko vs [Q] Benjamin Bonzi

Court 11 – ore 12.30
[19] Magdalena Rybarikova vs Sorana Cirstea
[Q] Jason Kubler vs Guido Pella
Laslo Djere vs Paolo Lorenzi

Court 14 – ore 12.30
Jan-Lennard Struff vs [32] Leonardo Mayer
[20] Kiki Bertens vs [Q] Barbora Stefkova
Irina-Camelia Begu vs [WC] Katie Swan

Court 15 – ore 12.30
Nicolas Jarry vs [28] Filip Krajinovic
Viktoria Kuzmova vs Rebecca Peterson
Steve Johnson vs [Q] Ruben Bemelmans

Court 16 – ore 12.30
[26] Philipp Kohlschreiber vs Evgeny Donskoy
Ricardas Berankis vs Mackenzie McDonald
Anna Karolina Schmiedlova vs Kristina Mladenovic
Aryna Sabalenka vs [29] Mihaela Buzarnescu

Court 17 – ore 12.30
[31] Shuai Zhang vs Andrea Petkovic
Ivo Karlovic vs Mikhail Youzhny
[22] Adrian Mannarino vs [Q] Christian Garin
Non prima delle 19
Kateryna Bondarenko vs Lucie Safarova

TBA – A. Bedene vs C. Norrie (non prima delle 18)
TBA – [32] A. Radwanska vs [Q] E.G. Ruse (non prima delle 18)

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Coppa Davis: la Spagna passa soffrendo con l’Ecuador, si giocherà tutto con la Russia

La Spagna rischia grosso nel secondo singolare e nel doppio ma si prende un 3-0 importantissimo in ottica qualificazione

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Spain - Davis Cup 2021 (Twitter - @DavisCup)

Rispetta il pronostico la Spagna, che guidata da Carreno-Busta supera l’Ecuador per 3-0 e fa un passo importante verso la qualificazione nel girone A, lo stesso della favorita Russia. Ad assicurare il primo punto della giornata ci ha pensato il veterano Feliciano Lopez. Schierato nel posto che probabilmente sarebbe stato occupato da Carlos Alcaraz, Lopez non ha deluso le attese, battendo con un doppio 6-3 l’ecuadoregno Roberto Quiroz, numero 291 della classifica ATP. Il tennista spagnolo non ha avuto problemi nella sfida contro il suo peggio classificato avversario; Lopez che ha dovuto soffrire soltanto nel primo game, dove ha concesso quattro palle break a Quiroz. Da quel momento in poi ha concesso solo una palla break, chiudendo con quattordici ace e sei doppi falli. Feliciano bene anche in risposta, con Quiroz costretto a cedere il servizio nel quarto game e dominato nel secondo set, breakkando l’ecuadoregno nel quinto e nel nono game, il che ha regalato il primo punto del tie alla sua nazionale.

Ha dovuto soffrire molto di più Pablo Carreno-Busta. La medaglia di bronzo a Tokyo 2020 ha avuto bisogno di tre set per superare l’ecuadoregno Emilio Gomez, numero 149 del mondo e giocatore sicuramente più abituato alla terra rossa. Il figlio di Andres, vincitore del Roland Garros 1990, ha sorpreso il suo più quotato avversario, reggendo bene il ritmo da fondo di Carreno e trovando il break nel sesto game. Il break subito ha scosso il tennista spagnolo, che ha trovato subito il controbreak. La pressione però ha fatto brutti scherzi a Carreno, che nel game per mandare il set al tie-break ha commesso troppi errori e Gomez si è preso un primo set clamoroso per il pronostico.

Con l’aiuto del pubblico di casa Carreno-Busta si è scosso ed ha alzato il suo livello nel secondo set, dove lo spagnolo ha trovato due break nel finale. Molto meglio anche la prestazione al servizio, Pablo ha dovuto affrontare solo una palla break, merito anche dell’aggressività maggiore nel colpo di inizio gioco, dovuta anche alla lontananza dalla riga di fondo di Gomez in risposta. Lo stesso spartito tattico si ripropone nel terzo, che è sembrato andare in discesa con il break di Carreno nel quarto game. Il numero 20 del mondo si è guadagnato anche due match point nell’ottavo game. La reazione di Gomez è stata inaspettata ma quanto mai puntuale, e sfruttando un pessimo game di Carreno l’ecuadoregno ha pareggiato il conto dei break trascinando la partita al parziale decisivo.

 

Sulla spinta emotiva del finale di set Gomez è riuscito anche a ribaltare il minibreak in avvio dello spagnolo, ma l’ex semifinalista dello US Open ha fatto valere tutta la sua esperienza e con una discesa a rete ha chiuso partita e tie, evitando un clamoroso pareggio dell’Ecuador.

Tiratissimo anche il doppio finale, in cui Marcel Granollers e Carreno-Busta hanno rischiato grosso contro Diego Hidalgo e Gonzalo Escobar, rispettivamente numero 166 e 39 al mondo di doppio. La coppia spagnola si è trovata un set avanti e con quattro palle break a disposizione nel primo game, oltre che di un minibreak avanti nel tie-break. Tutte occasioni sprecate dagli spagnoli, che hanno perso il secondo set al tie-break e hanno visto l’Ecuador andare a servire per il match nel terzo set. Un doppio fallo e una buona risposta spagnola sono state abbastanza per trascinare la partita al tie-break, dove la coppia di casa ha dilagato assicurando un 3-0 molto più complicato del previsto. Un punto fondamentale in ottica delle migliori seconde, specialmente con la partita da sfavoriti con la Russia alle porte.

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Coppa Davis

Coppa Davis: Novak Djokovic guida la Serbia al successo contro l’Austria

Il numero uno del mondo torna a giocare in Davis liquidando Novak in due facili set: “Giocare per la mia patria è una motivazione in più”. Lajovic supera Gerald Melzer in tre set tirati

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Novak Djokovic - Davis Cup 2021 (Twitter - @DavisCup)

SERBIA b. AUSTRIA 3-0
D. Lajovic b. G Melzer 7-6 3-6 7-5
N. Djokovic b. D. Novak 6-3 6-2

N. Cacic/F. Krajinovic b. O. Marach/P. Oswald 7-6 4-6 6-3

Lajovic suda anche più del previsto ma supera Melzer, poi Djokovic archivia facilmente la pratica Novak. Come da pronostico, la Serbia vince i due singolari contro l’Austria e vince il tie inaugurale del Girone F prima del doppio conclusivo all’Olympia-Halle di Innsbruck, arena rimasta chiusa al pubblico a causa delle restrizioni introdotte dal governo per fronteggiare il rialzo di contagi Covid. I serbi, che poi hanno centrato il tris vincendo anche il doppio, sono trascinati da un Djokovic che si è presentato in Austria con grandi motivazioni e in buona forma: domani la nazionale del capitano Viktor Troicki si giocherà contro la Germania il passaggio ai quarti di finale.  

SECONDO SINGOLARE – Non delude Djokovic, che regola in due set facili facili il numero 118 del mondo Dennis Novak. Nel primo set c’è partita solo nei primi sei game, poi Djokovic rompe gli argini, prende in mano l’iniziativa, opera il break nell’ottavo gioco e chiude il primo set. Nel primo gioco del secondo set ci sono subito due palle break: Novak riesce a venirne a capo ma subito dopo ne concede un’altra con un grave errore di rovescio. Qui Djokovic prima mette in piedi una difesa granitica e poi si avventa su un drop-shot un po’ estemporaneo dell’austriaco per operare il break (1-0). Nole tiene il servizio senza problemi, chiudendo il gioco con uno smash da fondocampo eseguito con nonchalance (2-0) e poi nel terzo gioco approfitta di una volée in rete e di un gratuito dell’austriaco per volare sul 3-0 e servizio. Si veleggia tranquillamente verso fine match: Novak riesce a vincere due game, ma sul 5-2 Djokovic non si fa pregare e con un rovescio in avanzamento si impone per 6-3 6-2. Il serbo non ha bisogno di dannarsi per chiudere in due set: la palla di Novak semplicemente non gli fa male. Il numero uno del mondo, allora, ne approfitta per provare anche qualche soluzione serve&volley. “E’ bello giocare di nuovo per la Serbia, non mi succedeva da due anni. Il tennis è uno sport individuale ma la Davis è una competizione storica, e mi è mancata. Amo giocare per la mia patria ed essere disponibile quando la mia squadra ha bisogno di me – ha detto Djokovic a caldo dopo la partita -. Il match di oggi? Dennis ha iniziato bene, con molta aggressività; mixando un po’ i colpi gli ho tolto il ritmo. Tra primo e secondo set ho dato l’accelerata decisiva, sono molto contento di come ho giocato”. Djokovic, comprensibilmente, ha scelto di disertare il doppio finale a risultato acquisito per preservarsi in vista del match di domani contro la Germania.

 

PRIMO SINGOLARE – Nel primo match non si nota più di tanto la differenza di classifica tra il numero 33 del mondo Dusan Lajovic e il numero 287 Gerald Melzer: al serbo servono 2 ore e 42 minuti per aver ragione del fratello del più noto Jurgen, che gioca bene ma suo malgrado si irrigidisce proprio nei momenti chiave. Il primo set è all’insegna dell’equilibrio (solo due palle break salvate da Lajovic) fino al tie-break, che si apre con un brutto errore di Lajovic. Il finalista di Montecarlo 2019 però rimette le cose a posto con un grande recupero vincente di diritto, che gli costa anche un’escoriazione al ginocchio. Un errore gratuito di Melzer regala il mini-break al serbo, che lo restituisce subito con un doppio fallo. Ma col diritto l’austriaco fa danni: due palle steccate portano Lajovic sul 6-4. Ed è buono il secondo set point, quando Melzer si presenta a rete ma viene infilzato dal passante di rovescio di Dusan. L’austriaco però non molla, e nel secondo set è il giocatore più incline a prendere il comando delle operazioni, mentre dall’altra parte c’è un Lajovic fin troppo passivo. Così Gerald trova il break nel sesto gioco e scappa 4-2 e servizio. Al momento di servire per il primo set disegna bene il campo, verticalizza e costringe il serbo a un passante molto difficile che termina fuori; e sul primo set point prende fin da subito il comando delle operazioni con il diritto incrociato per poi affondare con un’accelerazione di rovescio incrociato imprendibile. Nel terzo set, break Lajovic al quarto gioco e pensi che la partita sia in dirittura d’arrivo, ma Melzer reagisce e controbrekka nel settimo gioco. Peccato che al dodicesimo gioco, al momento di servire per arrivare al tie-break, Gerald si disunisca. Lajovic va 0-40, l’austriaco si aiuta col servizio e arriva a palla game ma qui rovina tutto con un doppio fallo e completa l’opera con un errore di rovescio. “Avvertivo tanta pressione, non ero al meglio – ha confessato Lajovic dopo il match -. Lui negli ultimi due mesi ha giocato bene e ha accumulato fiducia. Devo dire grazie alla mia squadra, i loro incitamenti mi sono serviti molto, anche perché si giocava a porte chiuse. Fortunatamente alla fine mi sono ricomposto, e lui ha fatto un paio di errori tra cui un doppio fallo. Sono contento di aver vinto anche se ci sono volute quasi tre ore”.

DOPPIO – Visto il risultato già acquisito, Djokovic ha disertato il doppio: capitan Troicki ha schierato Cacic e Krajinovic per fronteggiare gli austriaci Marach e Oswald. Per i padroni di casa di capitan Koubek, vincere sarebbe stato importante per aumentare le possibilità di qualificazione come una delle migliori seconde (in caso di vittoria contro la Germania), ma i serbi sono stati insaziabili: Cacic e Krajinovic hanno vinto la partita in tre set, sfruttando un miglior rendimento in risposta nel terzo set.

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L’outfit di Sonego allo US Open: ecco la Collezione uomo per il tennis di Mizuno

SPONSORIZZATO – Traspirabilità ed elasticità dei tessuti, scarpe appropriate per qualsiasi livello di gioco e qualsiasi superficie: così Mizuno veste i suoi tennisti

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Lorenzo Sonego è stato uno degli uomini di punta del tennis italiano nell’anno 2021: la semifinale a Roma, il titolo a Cagliari, la finale a Eastbourne e gli ottavi a Wimbledon sono stati i suoi risultati migliori, risultati che hanno fatto di lui il terzo miglior singolarista italiano dopo i top ten Matteo Berrettini e Jannik Sinner. Sonego è da tantissimo tempo uomo Mizuno: il brand multisport, la cui sede italiana è a Torino nella centralissima via Soleri (dove è stato organizzato pochi giorni fa un bell’evento con protagonisti l’uomo-Davis dell’Italia e l’altro tennista torinese Andrea Vavassori), veste il tennista torinese e ne ha accompagnato fin dagli albori della sua carriera la crescita sportiva, una crescita che può avere margini ulteriori, tutti da esplorare nella stagione 2022. Nella settimana che dovrebbe vedere l’esordio di Lorenzo in Coppa Davis con i colori della nazionale italiana, Mizuno ci propone un approfondimento sull’outfit che Lorenzo Sonego ha vestito durante l’ultimo US Open.

La Collezione uomo parte dalla maglietta, denominata Shadow Polo. Bianca con due bande blu e arancioni sfumate, dal punto di vista dei materiali è composta all’87% da poliestere e al 13% da Elastane. I benefit consistono nella leggerezza e nell’estensibilità del tessuto, nonché nella sua notevole traspirabilità che facilitano la termoregolazione del corpo. Da notare il colletto a polo per i due bottoncini, ma il taglio è moderno e performante. I colori disponibili sono White (come nella foto), Harbour Blue e Violet Blue, le taglie S e XXL. Il prezzo al pubblico della maglietta è di 50 euro.

Il pantaloncino, denominato “8 in Flex Short”, è quasi identico come composizione (86% poliestere, 14% Elastane) ed è caratterizzato da traspirabilità e libertà di movimento. Ha due tasche aperte e una coulisse interna per una migliore vestibilità durante l’attività sportiva. La lunghezza interno gamba è di 20,3 cm. I colori disponibili sono Harbour Blue (come nella foto), White e Black, le taglie S e XXL. Il prezzo al pubblico è 40 euro.

 


La bandana, disponibile, nei colori bianco (con logo blu) e nero (con logo bianco) è in 100% poliestere e propone una taglia unica. Il prezzo al pubblico è 10 euro. I polsini sono fatti al 77% di nylon e al 23% di gomma; i colori sono gli stessi della bandana e il prezzo è sempre 10 euro l’uno.


Last but not least, la scarpa: La Wave Exceed Tour 4 garantisce massima leggerezza e velocità con tecnologia D-flex Groove integrata nel mesopiede che permette ai giocatori cambi di direzione alla massima velocità con la massima potenza. La tomaia a diamante flessibile offre una calzata confortevole ma stabile. Il peso è di 340 grammi, la calzatura è adatta a giocatori di livello avanzato ed è disponibile in due versioni: con suola All Court (adatta a tutte le superfici) e quella Clay Court (perfetta per le superfici in terra rossa). I colori disponibili sono Harbour Blue (come nella foto), White e Firecracker. Il prezzo al pubblico è 145 euro

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