Federer: “Mantengo comunque un rapporto con Nike”

Prima conferenza stampa dell'era Uniqlo per Federer. "Sono molto contento per questo nuovo contratto. Il logo RF è di proprietà di Nike ma tornerà a me tra qualche tempo"

Federer: “Mantengo comunque un rapporto con Nike”
Roger Federer per Uniqlo (Wimbledon 2018)

Da Wimbledon, il nostro inviato

Dopo la conferenza stampa pre-torneo in giacca e jeans di domenica, Federer si presenta dopo il suo vittorioso primo turno indossando il materiale del suo nuovo e munifico sponsor nipponico Uniqlo. Un contratto che si dice principesco (30 milioni di dollari l’anno per 10 anni), indipendente dal suo ritiro o meno dal tennis e che lo lascia libero di reclamizzare altri sponsor sulla sua maglietta (cosa che invece con Nike non era possibile fare).

 

Non so se contratularmi più per la tua vittoria di oggi o per i 300 milioni di dollari del tuo contratto Uniqlo fino a quando avrai 47 anni.
È bello perché o conosci i dettagli del mio contratto oppure stai soltanto parlando a vanvera. Sono molto contento, per entrambe le cose. Sono felice di essere di nuovo a Wimbledon, mi sono divertito molto in campo oggi perché sono riuscito a partire bene. Quando parti bene nel primo e nel secondo set è sempre più semplice godere della situazione specialmente all’inizio del torneo, quando c’è sempre comunque un po’ di tensione e nervosismo.

Hai sempre detto di voler giocare fino a quando i tuoi figli potessero ricordarsi di averti visto giocare. Oggi abbiamo visto le due gemelle nel palco, ed anche i due gemelli hanno fatto un’apparizione. Si può dire che da questo punto di vista si tratti di missione compiuta? Hai la sensazione che i gemelli sappiano cosa sta facendo il loro papà?
Sanno che gioco parecchio a tennis, ma non so se siano consapevoli di qual è il mio ranking. Non credo sappiano quello che sto tentando di fare. Sanno che ad un certo punto, se gioco bene, ci sarà un trofeo, perché adorano i trofei. Credo ci vorranno ancora un altro paio d’anni prima che siano davvero in grado di ricordare il loro papà che gioca a tennis. Le ragazze, ovviamente, si ricorderanno per sempre, a questo punto, ma i ragazzi non sono sicuro. È stato bellissimo vederli oggi in tribuna, significa moltissimo per me, è stato un altro giorno molto speciale della mia vita.

Ieri hai parlato dell’importanza dei primi sei giochi di un match per entrare nella partita. Come ti sei sentito nei primi sei giochi della partita di oggi?
Mi sono sentito bene. Ero nervoso durante il riscaldamento, ma quando il match è iniziato mi sono tranquillizzato subito, ho trovato la risposta immediatamente, ho sentito che le gambe rispondevano, e questo mi ha dato fiducia. Ho capito nei primi due-quattro giochi quello che dovevo fare per dar fastidio a Lajovic. Ho anche riguardato la partita che avevo giocato contro di lui lo scorso anno, quando le mie gambe non si muovevano come dovevano. Severin ed Ivan mi hanno dato degli ottimi consigli, il campo era splendido. Davvero un piacere tornare di nuovo sul Centrale.

Ti volevo chiedere dei cappellini Roger Federer? Verranno ancora venduti? Saranno messi fuori mercato ad un certo punto?
Il logo RF è di proprietà Nike al momento, ma tornerà a me in un prossimo futuro. Spero il più presto possibile, spero che Nike possa essere accomodante in questa questione, è molto importante per me e soprattutto per i fans. Poi bisognerà anche capire quando sarà possibile per la Uniqlo iniziare a vendere i miei modelli al pubblico: abbiamo appena iniziato la collaborazione e speriamo di poter mettere in commercio la mia linea personale all’inizio dell’anno prossimo. Anche per loro, che sono molto rapidi nel far arrivare i prodotti sul mercato, è necessario un po’ di tempo per organizzare il tutto.

La notte scorsa Tennis Australia ha annunciato che organizzerà una World Team Cup tra circa 18 mesi; la Coppa Davis potrebbe diventare un evento a novembre. Si era detto che sarebbe stata una follia avere due eventi così simili a distanza così ravvicinata. Cosa ne pensi di questa mania collettiva per gli eventi di squadra?
È una notizia molto fresca, mi sono fatto dare qualche dettaglio proprio prima di arrivare in conferenza stampa proprio per evitare di sembrare totalmente impreparato. Non sono stato coinvolto nel processo perché sono rimasto un po’ ai margini nell’ultimo paio di mesi. Credo che il tennis debba cercare qualcosa che funzioni soprattutto in rapporto agli altri sport, indipendentemente dalle battaglie interne e dalle correnti politiche all’interno del tennis. Dobbiamo creare qualcosa di buono nel tennis che possa rivaleggiare con gli altri grandi eventi sportivi. Ora ci sono i Mondiali di calcio, che sostanzialmente sovrasta tutto il resto. Non Wimbledon, che è comunque riuscito a costruirsi la reputazione di grande torneo. Ma il nostro obiettivo deve essere quello di creare un evento di portata mondiale. Sono certo che in Australia avrà un grande successo. Ora bisogna capire cosa succederà alla Coppa Davis, come reagirà a questa decisione. Non so, ma sono molto curioso.

Andy Murray si è ritirato dal torneo ieri. Quale consiglio gli daresti su come programmarsi per allungare la sua carriera?
Non credo di dovergli dire cosa giocare e cosa non giocare. Ma la cosa più importante è di ritornare solo quando è completamente guarito. Tutto è possibile, per uno come lui che è già stato al top. Non ci si dimentica di giocare a tennis, è come lavarsi i denti o andare in bicicletta. Ma è fondamentale essere supportati dal proprio fisico, e non mi sembra che al momento Andy sia in questa situazione. Perché ha giocato al Queen’s e ad Eastbourne? Solo lui ed il suo team lo sanno. L’unico consiglio che gli posso dare è di evitare di tornare troppo presto per il suo fisico, perché alla fine la cosa causerà sempre dei problemi.

Recentemente hai ottenuto parecchi record, ma uno tra quelli che detieni verrà infranto in questo torneo. Feliciano Lopez stabilirà il nuovo record per la partecipazione al maggior numero di Slam consecutivi. Gliene hai parlato? Ci puoi poi parlare della tua situazione per quel che riguarda il contratto per le calzature?
Non ho parlato a Feliciano, sono contento per lui. Ho avuto il mio momento come detentore del record, ma non era certamente la mia principale preoccupazione. È bello vedere come sempre più giocatori riescano a mantenersi in forma. Io e Feliciano ci conosciamo da tanto tempo, dai Campionati Europei Junior Under 16 qui ad Hatfield, ci rubiamo i record a vicenda, è fantastico. Siamo riusciti a mantenerci in forma, a conservare l’amore per questo sport, spero che sempre più giocatori riescano a fare lo stesso. Gli Slam ora hanno acquisito uno status superiore rispetto a quando ho iniziato la mia carriera. Allora c’erano giocatori che saltavano Wimbledon perché erano specialisti dell’erba ed altri che facevano lo stesso con la terra. Per quel che riguarda la situazione con le mie calzature, non ho un contratto al momento, e continuo a giocare con le scarpe Nike. Non c’è stata una rottura con loro, abbiamo un rapporto molto profondo, sono interessati a sponsorizzarmi per le scarpe, ma vediamo cosa accadrà nel prossimo futuro.

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