[7] E. Svitolina b. [4] I. Swiatek 6-4 2-6 6-2
Quando Elina Svitolina fa tappa a Roma, evidentemente, si sente a casa. L’ucraina mette il punto esclamativo su una settimana praticamente perfetta agli Internazionali BNL d’Italia e supera in 6-4 2-6 6-2 Iga Swiatek, tre volte campionessa al Foro Italico (2021, 2022, 2024). Terza finale a queste latitudini per la nativa di Odesa, che torna a giocarsi il titolo a 8 anni di distanza dall’ultima volta con la possibilità di pareggiare a quota 3 proprio la polacca, avendo vinto nel 2017 e nel 2018, in entrambi i casi contro Simona Halep. Per lei, ora, ci sarà Coco Gauff, sconfitta da Jasmine Paolini nella passata edizione.
Prosegue la fantastica stagione di Elina Svitolina, 32 anni a settembre, che ha già vinto a inizio anno l’ASB Auckland Classic 2026 e centra la seconda finale ‘1000’ nel giro di pochi mesi, dopo quella persa a Dubai contro Jessica Pegula. Anche la classifica sorride: l’ultimo atto a Roma le vale il n. 8 nel ranking live, con la possibilità di salire al n. 7 in caso di successo contro Coco Gauff. Nella Race alle WTA Finals, invece, è al 4° posto e potrebbe salire di un’ulteriore posizione.
Primo Set: Svitolina vince un parziale anomalo e ricco di errori (di Niccolò Moretti)
Elina Svitolina imposta fin da subito la partita mantenendo un grandissimo ritmo da fondo campo, con Iga Swiatek che ribatte colpo su colpo. Si capisce fin dalle prime battute che il match sarà molto fisico incentrato sulla potenza, per due giocatrici molto diverse per età e momento della carriera ma che sono arrivate a Roma in una condizione atletica eccezionale. Il primo squillo arriva nel quarto game, quando una bellissima risposta col rovescio incrociato, un’accelerazione col dritto lungolinea e una stecca dell’avversaria consegnano all’ucraina le prime palle break della partita, che converte alla prima occasione. Nel game immediatamente successivo però Elina perde la concentrazione. Commette tre doppi falli consecutivi, consegnando alla polacca l’occasione di rientrare nel set, che Swiatek prontamente sfrutta, riportandosi sul 3-2.
Il set prosegue senza ulteriori sussulti fino all’ottavo game quando la difesa di Svitolina ha la meglio su una Swiatek non impeccabile al servizio e ottiene il secondo break della serata, che la porta a servire per il set. Nel game di servizio dell’ucraina le due se le danno di santa ragione, Svitolina (che non sta certo avendo una delle sue migliori giornate al servizio) annulla due palle break ma è costretta ad abdicare di fronte alla potenza dell’avversaria che si riporta sul 5-4, Svitolina però è bravissima a rimanere concentrata e sfruttare i troppi errori della numero 4 del mondo che di fatto consegna il parziale a Elina.
Secondo Set: Swiatek reagisce allo smacco, Svitolina più imprecisa
Nel secondo parziale è Iga Swiatek a partire meglio, portandosi subito sullo 0-40: aggressiva in risposta, costringe Elina Svitolina a giocare puntualmente in rincorsa e a sbagliare. L’ucraina annulla le prime due palle break con solide prime, ma la terza le è fatale. Non solo, perché dopo un game quasi interlocutorio, la polacca torna a spingere a tutto braccio e si porta addirittura sul 3-0 con un secondo allungo. Quasi una pietra tombale sul set. La 31enne di Odesa, spalle al muro, reagisce: entra in modalità ‘muro di gomma’, ribatte tutto dall’altra parte della rete e obbliga la sua avversaria a giocare un colpo in più. Risultato? Fioccano gli errori della classe 2001, che regala il controbreak facendosi punire da un passante in corsa magnifico.
Niente da fare per Elina Svitolina, che nel game successivo – quello al servizio – come spesso accaduto durante il match torna in affanno, si fa investire dalle risposte di Iga Swiatek, commette doppio fallo e torna sotto di due break. Il rischio per l’ucraina si fa enorme sul 5-1. Al servizio fa partire accelerazioni violente da qualsiasi punto del campo, nel tentativo di piazzare il vincente e chiudere in fretta il punto. La tattica non paga, più che altro perché l’ex n. 1 si difende alla perfezione, e arriva il set point. La classe 1994 lo annulla, ma non riesce ad allungare più di tanto il parziale, che si chiude 6-2 in 41′.
Terzo Set: Swiatek torna a sbagliare tutto, Svitolina suggella il rapporto d’amore con Roma
Anche il terzo set si apre con altre palle break per Iga Swiatek. La polacca si aggrappa alle grandi doti difensive e rimanda dall’altra parte della rete quante più palle possibili, che Elina Svitolina spinge con una forza inaudita, alla disperata ricerca di un vincente. Ha ragione proprio l’ucraina, che evita il crollo totale e mette subito la testa avanti. La classe 2001, al contrario, sembra essere più solida al servizio, ma improvvisamente perde la prima: ‘Svito’ fa un passo dentro al campo su tutte le seconde e piazza quattro traccianti fulminanti uno in fila all’altro, allungando lei nel punteggio. L’ex n. 1 si regala una possibilità di rientrare, annullata dalla nativa di Odesa con l’ace salvifico, e poi arranca con il dritto e il rovescio, trovandosi sotto 0-3.
Sono proprio gli errori a tradire Iga Swiatek, che avanti 0-30 – dopo un recupero affossato a rete da Elina Svitolina– incappa in un paio di gratuiti evitabili, salendo a 43 nel corso del match. Al servizio, per la verità, al di là di quello scivolone iniziale tiene piuttosto bene. È in risposta che i bassi sono più degli alti. E ogni qual volta si trovi ai vantaggi o si metta nelle condizioni di poter far male all’avversaria, si scioglie come neve al sole. La dimostrazione evidente di tutto ciò è il game conclusivo dell’incontro, in cui la n. 4 del seeding subisce break come era avvenuto in avvio, facendosi investire sulle seconde troppo molli. Il primo match point lo annulla, sul secondo non può niente. La classe 1994 torna in finale per la terza volta in carriera al Foro Italico, 8 anni dopo l’ultima volta (2018). Sfiderà Coco Gauff per il titolo.
