Wimbledon: a del Potro servono due giorni per guadagnarsi Nadal

Gilles Simon fa il possibile per arginare del Potro, prima e dopo la sospensione: lo porta al quarto set e quasi al quinto, ma alla fine sarà l'argentino a sfidare Nadal ai quarti

Wimbledon: a del Potro servono due giorni per guadagnarsi Nadal
Juan Martin del Potro - Wimbledon 2018 (foto via Twitter, @Wimbledon)

[5] J.M. del Potro b. G. Simon 7-6(1) 7-6(5) 5-7 7-6(5) (Michelangelo Sottili)

Alla ripresa del match contro Gilles Simon interrotto ieri sera, servono 72 minuti a Juan Martin del Potro per accedere ai quarti di finale piazzando la 50° vittoria nel Tour contro un francese. L’oscurità aveva fermato del Potro avanti per 2 set a 1, con Simon che aveva appena dimezzato lo svantaggio evitando in extremis il terzo tie-break. Un match per lunghi tratti piacevole, i vincenti che superano i gratuiti per entrambi con un saldo ottimo per Gilles (59-35) che, errori forzati a parte, paga le disattenzioni nei primi due tie-break.

 

LA PRIMA PARTE – Quasi a non voler rovinare il manto, Simon muove con leggerezza i suoi 70 chili – con presumibile arrotondamento per eccesso – per intercettare certe manate argentine che sembrano arrivargli contemporaneamente allo schiocco dell’impatto. Pur dimostrando di saper anticipare, prendere in mano lo scambio e magari chiudere a rete, il più delle volte Gilou usa le geometrie semplicemente per non permettere all’altro un comodo sventaglio di dritto. Delpo accetta qualche palleggio, varia con il rovescio slice che galleggia nell’aria e aspetta il momento per accelerare. Le prime palle break sono per il francese che recrimina per una sua cattiva decisione (rovescio lungolinea forzato da troppo lontano) e si interroga su una smorzata di Juan Martin con un taglio esasperato da giocatore di club. Neanche a Delpo riesce l’allungo e rompe una racchetta rabbiosa per poi polemizzare con l’arbitro che gli dà il warning senza aspettare che la cambi.

Nel tie-break Simon perde completamente la lucidità conquistando un solo punto. L’appannamento per Delpo arriva invece al successivo settimo game con tre macroscopici gratuiti di dritto, ma recupera subito lo svantaggio trasformando finalmente una palla break: è la numero 14. Una volée colpita senza guardare la palla costringe Simon a salvare quattro set point sul 5-6, ma nel tie-break concede campo ed errori e Del Potro non lo perdona. Anche il terzo parziale sembra inevitabilmente diretto al gioco decisivo, ma Gilou mette a segno una gran risposta di rovescio sul 30-40 rimandando tutto al giorno seguente.

SI RICOMINCIA – Simon dà subito l’impressione di voler essere più aggressivo rispetto a ieri, ma la sua natura riprende il sopravvento quando si tratta di confermare il break ottenuto al quarto gioco e lui ne paga le conseguenze. Del Potro ricomincia a spingere con sicurezza, ma forse è decisivo l’episodio sul 4 pari quando Simon, sotto 15-30, si fida dell’arbitro e non chiama il challenge che gli avrebbe dato ragione sulla prima battuta chiamata out: perde il punto e il gioco. Emozionante il game successivo con quattro match point e altrettante palle per quel contro-break che il francese ottiene con merito, dopo però un dritto steccato e un doppio fallo argentini sul 40-15. Gilou non può tuttavia evitare il tie-break che gli risulta ancora fatale e Delpo si guadagna la sfida contro Rafa Nadal. I precedenti dicono 10-5 per lo spagnolo (2-0 sull’erba).

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