Cincinnati: Kvitova vince una battaglia, Halep va, brilla Aryna Sabalenka

Partita ricca di emozioni contro Mertens: sotto di un break nel terzo, Petra risale a suon di vincenti. Halep gestisce senza problemi il doppio impegno, Sabalenka batte Keys

Cincinnati: Kvitova vince una battaglia, Halep va, brilla Aryna Sabalenka

MANO DI… PETRA – Petra Kvitova è la prima semifinalista del WTA Premier 5 di Cincinnati. La n.6 del mondo supera in 3 set un’indomita Elise Mertens dopo una battaglia di 2 ore e 42 minuti. Eppure il match era iniziato nella maniera più agevole per la tennista ceca, avanti 5-0 dopo meno di 15 minuti. Ma un breve colloquio con il coach della Mertens le permetteva di uscire dal torpore iniziale e la partita improvvisamente cambiava direzione. La tennista belga con un minimo di pazienza in più e tanto atletismo non solo infilava cinque giochi di fila ma si guadagnava addirittura due palle break per salire 6-5 e andare a servire per il primo set. Qui veniva fuori la grinta di Kvitova che riusciva a salvare il servizio e nel game seguente risaliva da 30-0, vincendo un paio di scambi durissimi e portando a casa il set dopo 55 minuti con il punteggio di 7-5. Solo il 25% di punti con la seconda per la belga.

Mertens però era ormai entrata in partita e nel secondo set è lei a sommergere di vincenti la propria avversaria. Il film era quello già visto nel primo set ma a parti invertite. 4-0 Mertens, Kvitova recuperava un break ma la belga andava a servire per il set sul 5-4. Due doppi falli di Mertens facilitavano il break a zero e il conseguente aggancio; la Kvitova andava a servire, sprecava due palle per il 6-5 e con due gratuiti mandava di nuovo Mertens a servire per il set. Stavolta la belga non falliva l’occasione, battuta tenuta a zero e match al terzo set.

 

Lunga pausa per entrambe le tenniste, al rientro in campo sembra più pronta Mertens che scappa subito sul 2-0. Kvitova, mai sconfitta quest’anno quando ha raggiunto i quarti di finale, appare scoraggiata ma ancora una volta nel momento peggiore trova energie da campionessa. Contro-break nel quarto game e altro break nel sesto, la ceca va sul 4-2 e sembra padrona del match. Mertens pare accusare un po’ di stanchezza ma ha un ultimo sussulto: undicesimo doppio fallo della Kvitova e break belga. Kvitova però non ha più intenzione di farsi riprendere e con una risposta profonda allunga ancora sul 5-3 e va a servire per il match. Mertens ci prova ancora, non molla mai. La palla del 4-5 viene però annullata da un diritto vincente di Kvitova, che sente odore di vittoria e con uno schiaffo al volo chiude il set 6-3 ed è la prima tennista a raggiungere la semifinale nel tabellone femminile. Bellissima partita, molto valida tecnicamente nei primi due set, vera e propria guerra di nervi nel terzo. Per la giocatrice ceca in semifinale ci sarà la vincente Kiki Bertens.

Stefano Tarantino

SIMONA VA – Sotto il sole di Mason (e questa è già una notizia) la numero uno del mondo Simona Halep è riuscita a raggiungere i quarti di finale del WTA di Cincinnati con un giorno di ritardo, battendo per la seconda volta in pochi giorni l’australiana Ashleigh Barty. La romena, che ha eliminato facilmente Barty nella semifinale del torneo di Montreal, ha dovuto lottare più del previsto per completare il suo primo impegno di giornata. In entrambi i set l’australiana è partita meglio, proponendo un buon gioco offensivo che le ha permesso di guadagnare un break di vantaggio. Halep, come suo solito, non si è disunita: nel primo set dopo aver recuperato lo svantaggio ha piazzato il break nell’undicesimo gioco e nel secondo ha infilato tre game consecutivi dopo il 2-0 Barty, gestendo con tranquillità i turni di battuta sino all’ultimo game, chiuso con un perfetto rovescio lungolinea.

Lei ha sicuramente sbagliato più di me, ha commesso molti errori” ha detto la finalista uscente di Cincinnati alla fine del match, durato 90 minuti. La campionessa del Roland Garros nella seconda metà dei due parziali è riuscita a manovrare meglio il gioco e a muovere la sua avversaria che ha chiuso con 32 errori non forzati. Nell’incontro successivo contro Lesia Tsurenko, che comincerà poco più di cinque ore dopo, Simona otterrà la 21esima vittoria negli ultimi 23 incontri nonostante gli organizzatori la costringano a giocare sul meno nobile campo 3. L’ucraina era stata capace di eliminare eliminare Garbine Muguruza – che ha demolito la stessa Simona nella finale della passata edizione – ma Halep non soffre mai né la sua avversaria né la fatica del doppio impegno e si guadagna l’incrocio con una sorprendente Aryna Sabalenka.

Antonio Ortu

ARYNA BOOM BOOM – C’erano parecchi dubbi sul fatto che si potesse completare la giornata di venerdì al Western&Southern Open di Cincinnati, date le previsioni del tempo tutt’altro che rosee. Tuttavia Giove Pluvio ha deciso di prendersi una giornata di pausa (o meglio, il pomeriggio e la serata di pausa, visto che durante la mattinata ha piovuto abbondantemente) ed il programma è arrivato alla sessione serale quasi in orario, con solamente mezz’ora di ritardo causata dallo scroscio mattutino.

Ad fare da “apripista” a Federer e Wawrinka nel programma del venerdì sera sono state Madison Keys ed Aryna Sabalenka in un quarto di finale ad alto contenuto di nitroglicerina. Due delle giocatrici più potenti in circolazione, con un gioco abbastanza speculare ed una mise quasi identica che ha reso lo spettacolo in campo ancora più uniforme.

È stata Sabalenka la prima a dover affrontare palle break, nel quarto game del set. Salvate quelle con grande freddezza, dal 3-2 Keys c’è stato un parziale di sei giochi consecutivi in favore di Sabalenka, che tra lo stupore di spettatori ed addetti ai lavori, si è esibita in un’opera di annichilimento della sua avversaria davvero sorprendente. “Non avrei mai pensato di vedere Madison Keys dominata sulla potenza in questo modo da una giocatrice che non fosse Serena Williams” ha scritto Chris Evert su Twitter. La consistenza e la varietà del gioco della bielorussa le hanno consentito di tenere il comando degli scambi, riuscendo a rintuzzare i tentativi di Keys di rientrare in partita con una battuta molto accurata. L’americana, forse sorpresa da una mareggiata che non si aspettava, è stata totalmente deficitaria sulle palle break (0 su 10) e non è mai riuscita a mettere la testa avanti nel punteggio fino alla fine del match. Diciannove vincenti e 12 errori gratuiti per Sabalenka contro i 25 vincenti e 20 gratuiti per Keys hanno siglato il successo della ventenne bielorussa che con questo piazzamento in semifinale in un Premier 5 entrerà per la prima volta tra le prime 30 del mondo assicurandosi un posto da testa di serie per i prossimi US Open. “Sono così contenta di aver vinto in due set – ha detto Aryna dopo il match – in campo continuavo a ripetermi ‘due set oggi, non tre, devi risparmiare energie’. È stata una splendida esperienza, mi è piaciuto molto giocare sul centrale”.

In semifinale Sabalenka si troverà di fronte la n.1 del mondo Simona Halep, contro cui ha già giocato all’inizio dell’anno a Shenzhen: “È la numero uno, sarà un match molto difficilissimo, non sbaglia mai, rimanda tutte le palle, ma ormai ho capito che non importa chi hai davanti, devi andare in campo e provare a giocare meglio che puoi”.

AMANDA NON ANCORA PRONTA – Dura la competizione per il tennis femminile. Nonostante il match tra Elina Svitolina e Amanda Anisimova fosse indicato sul programma ufficiale come il “Key Match of the Day”, c’erano solo poco più di un centinaio di persone sulle tribune del campo n.10 al Lindner Family Tennis Center di Mason. D’altronde c’era parecchia scelta in questo venerdì da all-you-can-watch buffet del Western&Southern Open ingolfato dalla pioggia, e la competizione per queste due donzelle era molto qualificata.

Chi ha scelto di fidarsi del programma non è certamente rimasto deluso dalla qualità del gioco, per quanto magari un po’ monocorde, ma probabilmente sperava in un match più combattuto. Anisimova ha comandato gli scambi dall’inizio alla fine, facendo leva sulla sua maggiore spinta da fondo e sulla sua sorprendente varietà di colpi, davvero insolita per una sedicenne. Il suo servizio è ancora un po’ attaccabile, soprattutto la seconda, ma questa non è un’eccezione nel tennis femminile, ma nella partita odierna Svitolina non riusciva a sfruttare questa debolezza a causa della sua limitata potenza nei colpi da fondo.

Il match è stato deciso da due momenti “da junior” della giovane statuinitense. Un paio di colpi da fondo ‘random’ e una volée sul nastro nel primo set, altri due errori gratuiti dopo però buone difese di Svitolina nel secondo set e il match se n’è andato, lasciando la giovane Amanda in lacrime a raggiungere lo spogliatoio. Nonostante la vittoria tutto sommato non troppo faticosa, Elina Svitolina è poi nettamente capitolata al cospetto di Kiki Bertens. Sarà quindi l’olandese a sfidare Kvitova in semifinale.

da Cincinnati, il nostro inviato Vanni Gibertini

 

Risultati

Quarti di finale

[1] S. Halep b. L. Tsurenko 6-4 6-1
A. Sabalenka b. [13] M. Keys 6-3 6-4
[8] P. Kvitova b. [15] E. Mertens 7-5 5-7 6-3
K. Bertens b. [5] E. Svitolina 6-4 6-3

Ottavi di finale

[1] S. Halep b. [16] A. Barty 7-5 6-4
[5] E. Svitolina b. [WC] A. Anisimova 6-4 6-4
K. Bertens b. A. Kontaveit 6-3 2-6 6-3

Il tabellone completo

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