Suarez Navarro in finale a New Haven: ma ha vinto una sola partita

Cammino incredibilmente fortunato per la spagnola che arriva in finale avendo sfruttato tre ritiri consecutivi. Troverà però una Sabalenka in condizioni strepitose

Suarez Navarro in finale a New Haven: ma ha vinto una sola partita
Carla Suarez Navarro - New Haven 2018 (via Twitter, @connecticutopen)

Si può raggiungere la finale di un Premier WTA concludendo una sola partita e stando in campo appena tre ore? A quanto pare sì, se sei Carla Suarez Navarro e sfrutti la morìa di atlete e le precauzioni dovute a uno Slam ormai alle porte. La spagnola approfitta del terzo (!) ritiro consecutivo, quello di Puig, e raggiunge la finale più fortunata della sua carriera a due anni e mezzo di distanza dall’ultima disputata e vinta a Doha contro Ostapenko. A meno che i suoi poteri qui a New Haven siano davvero sconfinati, la sua fortuna dovrebbe essere finita qui: nel match per il titolo affronterà infatti una Sabalenka che fa davvero paura.

La bielorussa sta attraversando la fase più positiva della sua giovane carriera: negli ultimi due mesi ha disputato la finale sull’erba di Eastbourne (sconfitta da Wozniacki), raggiunto gli ottavi di finale a Montreal (sconfitta da Elise Mertens dopo aver avuto un match point) e infine la semifinale la settimana scorsa a Cincinnati (dove si è arresa alla numero 1 del mondo Simona Halep). Costretta ad arrendersi in semifinale Julia Goerges, n.9 WTA, giocatrice che la sua parte fulgida di carriera la sta vivendo a 29 anni, impreziosita dalla semifinale a Wimbledon (sconfitta da Serena Williams) che le ha portato in dote il suo attuale best ranking.

 

Aryna, a dispetto dell’inesperienza, ha giocato al meglio nei momenti topici della partita, ma l’andamento del punteggio conferma che si è trattato di un match lottato e giocato da entrambe con caparbietà e grinta, deciso da pochi punti che avrebbero potuto anche determinare un epilogo diverso. Fin dai primissimi punti si comprende che la tattica più aggressiva è quella della bielorussa che mette pressione in risposta alla sua avversaria obbligandola ad annullare sette palle break; dal canto suo Goerges si difende egregiamente e riesce ad arrivare al decimo gioco senza perdere il servizio. Sabalenka a questo punto aumenta ancora la precisione in risposta e si conquista tre set point che le consentono di avvantaggiarsi di un parziale.

In avvio di seconda frazione la bielorussa dimostra anche un’insolita lucidità, evitando di ripartire con troppa foga per strappare subito il servizio all’avversaria. Nonostante l’incontro sembri compromesso Julia non si arrende e continua a lottare su ogni palla, ottenendo in premio l’annullamento dello svantaggio e addirittura l’occasione di andare a servire per prolungare il match. Qui rispunta quella capacità di lettura e gestione dell’incontro della giovane tennista bielorussa che riesce invece a rimettere tutto in equilibrio e lasciare che l’eventualità di un decider venga stabilita dal tie-break. Negli ultimi punti dell’incontro a fare capolino ancora è la debordante personalità di Sabalenka, che dà prova di non temere alcuna dinamica di gioco. Se sbaglia è per mano sua, ma la partita passa sempre per le sue corde e probabilmente il canovaccio non cambierà in finale.

Aryna Sabalenka – New Haven 2018 (via Twitter, @connecticutopen)

CARLITA ‘QUADRIFOGLIO’ – Discorso a parte merita invece la seconda finalista Carla Suarez Navarro che sicuramente affronterà la finale di domani molto meno affaticata. La sua semifinale contro Monica Puig è durata appena otto giochi, peraltro equamente ripartiti, prima che la tennista portoricana si ritirasse per un problema ai muscoli addominali, certamente sollecitati nei giorni scorsi considerando che Monica è giunta alle semifinali partendo dalle qualificazioni. Quando la tua avversaria si ritira in semifinale è già una discreta mano della dea bendata, ma quando succede per la terza volta di fila? Carla ha infatti già beneficiato del ritiro dell’avversaria nei due precedenti incontri con Petra Kvitova (dopo un set vinto dalla spagnola) e con Johanna Konta (a incontro non ancora cominciato), e arriverà in finale avendo giocato appena quaranta game. Sabalenka sembra scoppiare di salute, ma fossimo nei suoi panni qualche scongiuro cominceremmo a farlo tanto per non lasciare nulla di intentato.

Andrea Franchino

Risultati:

A. Sabalenka b. [6] J. Georges 6-4 7-6(3)
C. Suarez-Navarro b. [Q] M. Puig 4-4 rit.

Il tabellone completo

CATEGORIE
TAG
Condividi