Roland Garros, Italia e Russia regine dei quarti di finale: geografia, età media e ranking

Flavio Cobolli l'azzurro più giovane ai quarti del Roland Garros 2026, Italia e Ucraina vivono un derby a testa

Di Fabio Barera
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Matteo Berrettini - Roland Garros 2026 @x @atptour)

Anche in questo Roland Garros 2026, l’Italia ha dato una dimostrazione di forza dell’intero movimento. In assenza di Lorenzo Musetti, e con l’eliminazione precoce di Jannik Sinner – che per inciso sarebbero i due azzurri con il miglior ranking – ai quarti di finale si sono spinti Flavio Cobolli, Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini, in rigoroso ordine di classifica. E pensare che, tra gli altri, manca all’appello uno del calibro di Luciano Darderi, un top 20 che ha raggiunto la semifinale a Roma. Il Bel Paese, in un modo o nell’altro e con qualche difficoltà, ha piazzato tre rappresentanti tra i migliori 8 del torneo, ma non è l’unico dettaglio da sottolineare. Andiamo quindi a scoprire geografia, età media, ranking e numero di teste di serie rimaste in corsa.

Roland Garros: Russia e Italia le più rappresentate, derby in casa Ucraina

Quando siamo giunti ai quarti di finale del Roland Garros 2026, la geografia è ormai ben definita. L’Italia porta tra i migliori 8 ben tre rappresentanti – Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi (tutti al maschile) – pareggiando la Russia, che però ha pedine solo al femminile, ovvero sia Diana Shnaider, Anna Kalinskaya e Mirra Andreeva. Alle loro spalle l’Ucraina, che vive il derby tra Elina Svitolina e Marta Kostyuk, mentre rimangono ferme a uno Canada, Cechia, Brasile, Spagna, Germania, Bielorussia, Polonia e Romania.

Roland Garros: tante teste di serie, Berrettini e Arnaldi quelli con il peggior ranking

Un altro aspetto interessante da considerare quando si fanno ragionamenti sul tabellone di un torneo, sono le teste di serie rimaste in corsa. Procedendo con ordine, al femminile sono in corsa 7 tenniste delle prime 32 del seeding e di queste ce ne sono solamente 3 delle migliori 8, ossia Aryna Sabalenka (n. 1), Elina Svitolina (n. 7) e Mirra Andreeva (n. 8). L’unica sorpresa è rappresentata da Maja Chwalinska, coetanea di Iga Swiatek e n. 114 del mondo, che per altro da qualificata, sogna di ripetere il cammino di Emma Raducanu allo US Open 2021, dal tabellone cadetto fino alla conquista del titolo. Difficile, ma non impossibile, in un Roland Garros 2026 che fino a questo momento di sorprese ne ha offerte tantissime.

Al maschile, invece, le teste di serie rimaste in corsa per la vittoria finale sono solamente 6 e solamente 2 delle prime 8, vale a dire Alexander Zverev (n. 2) Felix Auger-Aliassime (n. 4). Curiosamente resistono ancora i n. 26, 27 e 28, rispettivamente Jakub Mensik, Rafa Jodar e Joao Fonseca, tre rappresentati della nuova generazione. Le uniche due eccezioni sono Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini, 104 e 105 del ranking, che per altro si affronteranno nel derby dei quarti, per un posto al sole tra i migliori quattro a Parigi.

Roland Garros: età media e un vincitore inedito al maschile

Dando uno sguardo all’età media dei tornei maschile e femminile del Roland Garros 2026, balza all’occhio senza ombra di dubbio il fatto che questa sia più alta tra le donne che tra gli uomini. Calcolata al 2 giugno, questa risulta essere di 26 anni e 241 giorni tra le prime e di 24 anni e 120 giorni tra i secondi nonostante la presenza di Mirra Andreeva – 19enne da poco più di un mese. C’è da dire, però, che rialza la quota Sorana Cirstea, la più ‘anziana’ ai quarti di finale con i suoi 36 anni, oltre a Elina Svitolina, che ha quasi raggiunto le 32 primavere. Al maschile, invece, il più ‘vecchio’, per un solo anno rispetto ad Alexander Zverev, è il nostro Matteo Berrettini, 30 anni già compiuti. Ad abbassare l’età media, inevitabilmente, sono il classe 2005 Jakub Mensik e i classe 2006 Rafa Jodar e Joao Fonseca.

Considerando i migliori 8 nei due tabelloni, la sola Aryna Sabalenka vanta vittorie Slam (4, 2 Australian Open e 2 US Open), ma se dovesse essere eliminata ci sarebbe una vincitrice inedita, oltre al fatto che nessuna delle altre ragazze in corsa ha nemmeno mai giocato una finale Major. Al maschile, invece, questo avverrà sicuramente: solo Matteo Berrettini e Alexander Zverev hanno raggiunto l’ultimo atto in carriera, ma nessuno dei due si è mai imposto. Insomma, a conti fatti sono tutti dettagli che rendono questo Roland Garros 2026 ancora pieno di motivi per essere seguito fino in fondo. Fino all’ultimo punto.

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